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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Febbraio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2010-00565
"CONTROLLIAMO LE POLVERI DEI CANTIERI E DELLE STRADE?" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA CERUTTI IN DATA 3 FEBBRAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201000565/002, presentata in
data 3 febbraio 2010, avente per oggetto:
"Controlliamo le polveri dei cantieri e delle strade?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
A questa interpellanza rispondono gli Assessori Sestero e Viano.
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Trattandosi di questione da ricondurre alla gestione dei cantieri, in primis pubblici e
poi privati, vorrei dare lettura di una stringata nota predisposta dall'ingegner Quirico,
interloquendo con il Settore Edilizia Privata, e poi fornirei una serie di materiali,
iniziando da un ordine di servizio, impartito a tutti gli uffici, sul tema del
contenimento delle polveri derivanti da lavorazioni interne ai cantieri (dal trasporto
ai materiali di scavo) ed arrivando ad un estratto delle citate normative di
riferimento.
Al di là delle integrazioni o delle ulteriori informazioni che potrà fornire il
Consigliere, si tratta di questioni che sono gestite essenzialmente dagli uffici; credo,
quindi, che, dagli uffici, si possa, ovviamente nelle sedi ritenute più opportune, avere
i ragguagli di dettaglio.
Do lettura della nota: "L'argomento in questione è trattato, nella fattispecie - si
citano una serie di norme di riferimento, che consentono di inquadrare
normativamente la materia -, dall'articolo 37 del Regolamento n. 280 "Gestione dei
rifiuti urbani" della Città di Torino, dagli articoli 72 e 110 del Regolamento di Igiene
della Città di Torino, dall'articolo 9 del Regolamento di Polizia Urbana della Città di
Torino, dall'art. 64 del Regolamento Edilizio n. 302 della Città di Torino e, da
ultimo, dall'articolo 15 del Codice della Strada - gli stralci sono allegati in copia -. Il
Settore Ispettorato Tecnico, con apposita comunicazione di servizio - anch'essa
allegata - del 24 dicembre 2004 ha richiamato l'attenzione dei responsabili di
procedimento dei cantieri pubblici comunali, affinché venga effettuato un controllo
mirato al contenimento delle polveri derivanti da lavorazioni interne ai cantieri e dal
trasporto di materiali di scavo, attraverso la massima sensibilizzazione degli
appaltatori in cantiere - naturalmente l'ordinanza è impartita ai responsabili del
procedimento designati dalla Città -. Il numero di cantieri pubblici appaltati in corso
nel mese di gennaio 2010 è pari a 134. A questi vanno aggiunti quelli dipendenti da
altre Amministrazioni aggiudicatrici, anche pubbliche, oltre ai privati, la cui entità è
stimata in 450 cantieri - si tratta di altri cantieri che fanno capo, come notizia,
all'Edilizia Privata, mentre i primi fanno capo all'Ispettorato Tecnico -. Si rammenta
che l'attività di controllo sul rispetto delle disposizioni suindicate - anche in forza
delle norme richiamate - è in capo al Corpo di Polizia Municipale, che provvede a
sanzionare l'appaltatore pubblico e privato, in caso di inosservanza delle prescrizioni
della vigente normativa in materia".
Una valutazione sintetica della questione porta a dire che, complessivamente, le
prescrizioni sono rispettate. Ovviamente, occorrerebbe valutare i casi specifici per
avere riscontri più puntuali o dai responsabili del procedimento o, nel caso di
quartieri privati, dove la vigilanza edilizia, almeno per la conduzione dei cantieri, è
effettuata dai vigili dei Corpi decentrati della Polizia Municipale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
L'esplorazione dell'Assessore Viano mi pare esauriente.
In questo momento, i cantieri che fanno capo alla Divisione sono 34, molti dei quali
non sono attività aperte da noi: mi riferisco, ad esempio, ai cantieri della
metropolitana, dei parcheggi pertinenziali o dei sottoservizi delle aziende. Ogni
soggetto responsabile di un cantiere ha in capo a sé gli obblighi previsti di garantire
(alcuni sono piccoli cantieri).
Una situazione più complessa rispetto alla metropolitana riguarda il cantiere del
Passante, che ha due punti di lavorazione dei materiali, su cui da tempo esercitiamo
pressioni - diciamo così - e controlliamo che risponda alle necessità previste. In
questo momento, attorno all'area di cantiere RFI ha due autobotti, con cui
periodicamente bagna le strade limitrofe, compatibilmente con il fatto che, quando si
va sotto zero, non si può bagnare a causa della formazione del ghiaccio. Nel cantiere
vi sono anche due spazzatrici automatizzate, che possono intervenire in caso di
particolari necessità. L'anno scorso ho richiesto uno sforzo particolare, facendo fare
ad AMIAT la pulizia delle strade a contorno.
L'attenzione dei residenti nei pressi dei cantieri è molto viva: in questo momento,
non ci sono segnalazioni particolari.
Sulla questione riguarda la bagnatura delle strade, non so rispondere, ma credo che la
competenza sia dell'Assessore Tricarico: forse può essere utile, ma è certo che, nel
periodo in cui il livello delle polveri è molto elevato, com'è avvenuto quest'anno,
sarebbe difficile attuarla, anche per il gelo e le temperature che si sono avute.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Ringrazio i due Assessori presenti.
Credo, però, che questa interpellanza avrebbe dovuto essere trattata almeno da un
altro Assessore, se non addirittura da due, vista la delicatezza del tema trattato e visti
i valori del PM10 che si evincono dalle tabelle pubblicate sul sito, dalle quali emerge
lo sforamento dei valori in quasi tutto il mese di gennaio (la tabella, infatti, è quasi
tutta rossa). Anche nel mese di febbraio i valori sono assolutamente fuori norma,
almeno nei giorni di cui le centraline ci forniscono i dati (perché di molte centraline
non abbiamo i risultati).
Personalmente credo che il tema dei cantieri debba essere ripreso, visto anche il loro
elevato numero, che è stato citato dallo stesso Assessore: si tratta di 134 cantieri
pubblici, a cui si aggiungono 450 cantieri pubblici non direttamente connessi al
Comune di Torino, e cantieri privati. In questa direzione, credo che
l'Amministrazione dovrebbe provare ad effettuare misure più cogenti. Dal punto di
vista del rispetto dei regolamenti, se non vi sono controlli in atto, non abbiamo la
possibilità di comprendere se le norme siano effettivamente rispettate. Credo, poi,
che valga la pena considerare più seriamente anche il tema della bagnatura delle
strade, così come veniva posto nell'interpellanza.
A fronte della presentazione di quest'interpellanza, sono stata contattata dai cittadini
della Spina 3, che continuano a lamentare una situazione per loro molto complicata,
soprattutto nei cantieri attorno alle Vie Orvieto e Mortara, dove spesso - ma si dice
"quasi sempre" - non vengono utilizzati quei veicoli dotati di una copertura
automatica denominata "copri e scopri", che impedisce il sollevarsi di polveri dal
cassone.
Ringrazio i due Assessori che sono intervenuti per la parte di loro competenza, ma
credo che l'interpellanza debba essere portata in Commissione o ridiscussa con
l'Assessore Tricarico e l'Assessore Mangone. Sappiamo che la Città non è inoperosa
e sta mettendo in atto una serie di politiche sul tema dell'inquinamento dell'aria, ma
crediamo che il tema delle polveri dei cantieri (visto l'elevato numero) debba essere
preso in maggiore considerazione.
Mi rivolgo al Presidente: credo che valga la pena riconvocare su questa interpellanza
una Commissione, per valutare gli atti che devono derivare nel rispetto dei
regolamenti, che sono diversi, così come giustamente ricordava l'Assessore Viano, e
che devono essere verificati. Non è una competenza dell'Assessore, ma credo che, da
questo punto di vista, la Città possa e debba fare di più.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'Assessore Tricarico si scusa, ma è impegnato in una riunione convocata
sull'Ostensione della Sindone e non può essere presente in Aula. Ci ha, però,
comunicato che consegnerà, per le parti di sua competenza, una nota scritta. Al di là
della buona volontà e della disponibilità dell'Assessore Tricarico, così come degli
altri Assessori qui presenti, ritengo opportuno che la discussione si possa sviluppare
al meglio e quindi, più che una ripresa in Aula della trattazione dell'interpellanza,
invito a rinviarne la trattazione in sede di II e IV Commissione congiunta, con
l'invito agli Assessori, nella quale poter avere una migliore e più ampia disamina
della questione, nei termini richiesti dal Consigliere Cerutti.
Gli Assessori qui presenti hanno qualche controindicazione in merito?
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
No. Devo dire che ritengo utile la presenza dei tecnici che, di fatto, sovrintendono a
queste attività, utili a fornire riscontri puntuali, che testimoniano dell'impegno.
Credo che siamo ben lontani dal punto zero di questa attività di prevenzione e di
attenzione sul tema; ritengo, quindi, utile prevedere una sede, nella quale, attraverso
la viva voce di coloro che vi sovrintendono, possa emergere la concretezza del lavoro
messo in campo sui versanti pubblici e privati.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Prendiamo nota della decisione assunta oggi.
Comunicheremo ai Presidenti della VI e della II Commissione la necessità di
procedere ad una convocazione congiunta per discutere la questione.
L'interpellanza è discussa.
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