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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200904455/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 10 luglio 2009, avente per oggetto: "Indirizzo per la ristrutturazione del Settore Trasporti del Comune di Torino - Costituzione della Società per le Infrastrutture - Approvazione CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Comunico che in data 05/02/2010 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Dealessandri. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Siccome abbiamo avuto modo di parlarne da luglio fino ad oggi, eviterei di fare una presentazione che, a questo punto, credo sia superflua dal punto di vista della conoscenza. Ritengo, però, utile e necessario ringraziare il Consiglio, i Presidenti di Commissione Cuntrò e Levi-Montalcini per il lavoro svolto, gli Uffici delle Partecipate, della Viabilità e del Bilancio, perché è stata una deliberazione complessa, che ha avuto anche diverse modificazioni, tant'è che ha un emendamento assunto, poi, dalla Commissione, per cui, firmato dai due Presidenti. Questo dimostra il lavoro che abbiamo svolto e credo non sia un fatto rituale ringraziare tutti voi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Comprendo che il Vicesindaco non ritenga di intervenire, perché abbiamo già avuto un'ampia discussione in Commissione, tuttavia, credo che questa deliberazione sia importante e che debba essere considerata con la giusta attenzione da quest'Aula. Con questo atto, infatti, viene avviato un percorso nel settore del trasporto pubblico locale, che va a costituire la società per le infrastrutture "InfraTo Trasporti Torino s.r.l.". La versione inizialmente proposta è stata ampiamente rivista e, allo stato attuale, sono del tutto aperti i caratteri dello sviluppo di questo processo; siamo, perciò, a sostenere - anche il nostro Gruppo - questa deliberazione, comprendendo che esistono dei vincoli temporali legati all'espletamento della gara ed all'esigenza di contare su risorse certe, necessarie a completare i lavori della metropolitana. Si tratta, tuttavia, di un'occasione mancata - e vogliamo sottolinearlo, Vicesindaco - questa deliberazione, o, perlomeno, di un rinvio nel mettere mano in modo efficace all'organizzazione dei trasporti cittadini. Dai documenti consegnati non emerge un piano di sviluppo industriale, né, francamente, quali siano i benefici per i cittadini stessi. Non si è neppure dato corso al completo scorporo della rete rispetto al servizio, in quanto verranno conferiti in InfraTo solo la linea 4 e la linea 1 della metropolitana. Siamo, perciò, di fronte - e lo abbiamo visto anche in Commissione - ad una semiristrutturazione, per la quale ci auguriamo esista un equilibrio finanziario. Al momento, la Regione non viene coinvolta e la sua partecipazione successiva potrà essere, al massimo, paritaria; sarà, poi, fondamentale discutere della governance di questa Società. Sul personale abbiamo ottenuto rassicurazioni e voglio anche sottolinearlo, perché è, comunque, un passaggio importante e verrà mantenuto il contratto degli autoferrotranvieri. Resta il nodo della gestione della manutenzione. Abbiamo affrontato anche questo argomento: quella straordinaria verrà gestita direttamente da InfraTo, con il trasferimento di 64 persone da GTT, mentre la spesa della manutenzione ordinaria verrà progressivamente passata dalla Città a InfraTo, che potrà avvalersi delle officine e del personale GTT. Gli sviluppi futuri sono, dunque, molto aperti. La gara per il servizio non verrà fatta dall'Agenzia per la Mobilità e credo che in questa sede sia opportuno aprire una discussione sull'Agenzia, perché, forse, è necessario ridefinirne i ruoli. Siamo preoccupati - e vorremmo utilizzare questa sede per segnalarlo, anche se è piuttosto disattenta - per il futuro di GTT e dei suoi lavoratori, sapendo che esistono molte idee diverse all'interno di questa maggioranza sul suo futuro. Al momento, sembra essere tramontata la gara a doppio oggetto; potrebbe ritornare in auge l'alleanza con ATM Milano o prendere piede il cosiddetto "progetto spezzatino", con scorporazioni di alcune parti, magari quelle a maggior profitto come i parcheggi, progetto a cui noi siamo fermamente contrari. Non ci sembra che finora le modifiche organizzative all'interno di GTT abbiano portato benefici. La nomina del direttore generale era stata presentata come una necessità per migliorare la gestione aziendale e fornire un servizio migliore ai cittadini: quali sono i risultati? La nomina di alcuni consulenti era finalizzata alla fusione con ATM Milano: il loro permanere significa che quel progetto è ancora in fase di studio? Queste sono le domande che poniamo e che vorremmo affrontare nelle prossime settimane con il progetto di scissione di GTT. Noi crediamo che far parte di questa maggioranza non ci debba impedire di segnalare queste forti preoccupazioni (che credo siano anche dello stesso Sindaco Chiamparino) di fronte al futuro di un'azienda così importante per la comunità torinese e per i suoi lavoratori. Riteniamo che non si possa più continuare a rimandare delle scelte importanti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Anche in riferimento a quanto ha detto adesso il Consigliere Cerutti sulle forti preoccupazioni che suscita l'approvazione di questa deliberazione, voglio fare una breve dichiarazione di voto, in quanto la deliberazione che oggi il Consiglio si appresta a votare è la prima conseguenza diretta delle riforme in materia di servizi pubblici locali che il Governo nazionale ha varato nei mesi scorsi. Le conseguenze per la qualità della vita dei cittadini torinesi (e non solo) si vedranno nei prossimi anni, ma già da oggi è difficile pensare che possano rappresentare un miglioramento dell'efficienza, dell'efficacia e dell'economicità dei servizi. Nello specifico, per quanto riguarda la società torinese InfraTo, non possiamo vedere con favore l'inserimento di un contenitore vuoto in un contesto che noi osteggiamo da sempre, cioè il ricorso alle gare per l'assegnazione dei servizi. Vorremmo che i servizi rimassero pubblici e come tali fossero gestiti. L'esperienza nel Settore dei trasporti a livello europeo e nazionale ci insegna come, all'arrivo dei privati, si siano sempre attivati dei processi di esternalizzazione, riduzione dei salari, peggioramento della sicurezza e maggiori costi per i cittadini. La deliberazione che oggi votiamo non contiene elementi che parlino di privatizzazione dei trasporti, ma sappiamo che, purtroppo, la direzione indicata dal Governo prefigura scenari di questo tipo. Gli sforzi di questi anni degli Enti Pubblici - sia del Comune, sia della Regione - per migliorare la qualità del trasporto torinese non possono essere dimenticati e non li dimenticheremo, ma sappiamo anche che ci sono state operazioni - come, ad esempio, la Variante 200 - che hanno utilizzato l'alibi della seconda linea della metropolitana per aprire la strada a speculazioni edilizie nella nostra città. Condividiamo l'obiettivo irrinunciabile di investire sul potenziamento del servizio pubblico (che è necessario nelle attuali metropoli mondiali) ed anche quello di poter garantire l'accesso a tariffe sociali e non di mercato. Una parte della deliberazione va in questa direzione, ma le numerose incognite sugli scenari futuri contenuti nel testo ci suggeriscono di non partecipare alla votazione di oggi. Quanto detto prima di me dal Consigliere Cerutti (molto autorevolmente) indica una serie di criticità che non possono essere dimenticate e che auspichiamo vengano dibattute approfonditamente nelle Commissioni che ci saranno da oggi in avanti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cutuli. CUTULI Salvatore Sono contento per il bel lavoro che abbiamo svolto in Commissione su questa deliberazione molto importante; era un atto che dovevamo fare per andare incontro alle gare, perché sono comunque previste per legge, quindi, faccio un plauso a tutti, anche al contributo che è venuto dall'opposizione, con alcuni aggiustamenti che sono stati apportati al testo della deliberazione. Se mi permettete, però, vorrei fare un inciso su un argomento che, secondo me, è importante (io parlo a titolo personale, non so nemmeno se questa sia la posizione del Gruppo): per quanto mi riguarda, l'occasione mancata è la fusione di GTT con ATM Milano, perché ci avrebbe fatto fare un salto di qualità incredibile, con tutti i riflessi che ne potevano venire in positivo. Certo che, se, poi, il fallimento di questo progetto è avvenuto solo per un problema di governance, o di posti all'interno di questa grande società, dobbiamo rifletterci. Ritengo che la politica, con la mancata fusione di queste due aziende, abbia anche perso una grande occasione, perché da questa operazione sarebbe potuta nascere la prima grande società di trasporti italiana, la prima a livello italiano, la settima in Europa, che ci avrebbe aperto un mercato incredibile, in cui ci sarebbe stato un rafforzamento vero anche a livello occupazionale nella nostra città, sarebbe stata una garanzia per tutti i lavoratori occupati nei trasporti, perché saremmo diventati fortissimi sul piano strutturale, su quello economico, su quello dell'espansione del servizio ed avrebbe significato anche sviluppo per i trasporti a livello torinese. Non abbiamo saputo cogliere l'occasione ed io mi auguro che ritorni in auge, in futuro, questo discorso, perché, molto probabilmente, riusciremmo a risolvere tanti problemi a livello trasportistico che, in questa fase, non siamo riusciti a portare avanti. Dopo l'approvazione della deliberazione, penso che la seconda fase che bisognerà affrontare sia la discussione sui trasporti; ad esempio, noi dobbiamo uscire da un tipo di servizio che diamo alla città con le vecchie logiche industriali, perché la città è cambiata, ha nuove zone, ha nuove prerogative, ha nuovi obiettivi culturali, è diventata una città totalmente diversa, di servizi. Va rivisto, quindi, complessivamente il servizio offerto ai cittadini torinesi sul territorio e qui potremmo aprire una grande discussione, in preparazione di che cosa vogliamo noi, come trasporti, per la cittadinanza torinese. Su questo dobbiamo discutere, perché il vecchio modello, secondo me, zoppica, non per nulla, anche all'interno di questa Azienda ci sono grossissime professionalità, giovani emergenti che possono lavorare su questo sistema abbandonando le vecchie logiche seguite, magari, fino a qualche tempo addietro. È chiaro che serve anche una conduzione diversa in queste aziende, oculata, serve che la politica controlli, che dia indirizzo, ma sul problema della gestione - e mi rivolgo al Sindaco -, bisogna fare una grande riflessione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) È stato presentato il seguente emendamento di Commissione: CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: Presenti 34, Favorevoli 32, Astenuti 2. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 37, Favorevoli 34, Astenuti 3. La proposta di deliberazione è approvata. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: L'immediata esecutività è concessa con lo stesso esito. |