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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Febbraio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2010-00244
"A CHE PUNTO SIAMO CON LO STADIO FILADELFIA?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ZANOLINI IN DATA 19 GENNAIO 2010.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo congiuntamente
l'interpellanza n. mecc. 201000244/002, presentata in data 19 gennaio 2010, avente
per oggetto:
"A che punto siamo con lo Stadio Filadelfia?"
e l'interpellanza n. mecc. 201000246/002, presentata in data 19 gennaio 2010, avente
per oggetto:
"Che è successo ai pennoni del Filadelfia?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe (Assessore)
Darei una risposta congiunta visto che entrambe le interpellanze riguardano lo Stadio
Filadelfia. Tra l'altro, altri Consiglieri hanno depositato altre interpellanze
sull'argomento: sarebbe stato utile fare una discussione unica, però sono sempre a
disposizione (e penso anche l'Assessore Viano) per eventuali delucidazioni.
In merito ai pennoni dello Stadio Filadelfia, vorrei rettificare quanto detto
dall'interpellanza, nel senso che non c'è stato un abbattimento dei pennoni da parte
dell'Amministrazione. A seguito delle prime prove di carico su di un pennone, lo
stesso ha ceduto per evidenti ragioni di usura.
Adesso, non uso termini tecnici, però mi hanno spiegato che la prova era stata fatta
per 3.000 chili: ai primi 1.000 chili si è già inclinato e non è più ritornato in sé. È
stato, poi, appoggiato sul terreno per evitare pericoli.
Questa procedura è stata svolta alla presenza delle tifoserie del Toro ed è stata,
addirittura, filmata. Il dirigente, l'ingegner Revelchione, ha indicato una data per la
rimozione di questi pennoni, perché, a seguito della prova, ci possono essere pericoli
per l'incolumità della popolazione, soprattutto se i pennoni poi cedono su Via
Giordano Bruno, ma anche se dovessero cedere sull'area del Filadelfia nella quale,
pur essendo interdetta, molte persone entrano lo stesso, e quindi anche se non ci
fosse responsabilità dell'Amministrazione (perché abbiamo anche indicato la
pericolosità), vogliamo evitare che possano succedere situazioni di pericolo. Tale
data è stata rinviata su mia richiesta, per poter valutare insieme ai tifosi, le modalità, i
tempi e il destino anche di questi pennoni.
A seguito di questa riunione, avvenuta all'interno dei miei uffici, con le delegazioni,
i dirigenti e il direttore, si è concordato che i pennoni verranno posizionati nella parte
esterna del museo di Grugliasco. Quindi è già stato fatto un sopralluogo e questi
pennoni, una volta estratti dal suolo, verranno portati lì e rimarranno come memoria
per il museo. Tenendo anche presente che, quando ci sarà la ricostruzione dello
stadio, si valuterà il futuro di quell'area insieme alle rappresentanze e alla
Fondazione e, se sarà ritenuto opportuno e utile per dare lustro alla memoria dello
stadio, potranno essere riposizionati.
Comunque, a seguito di discussioni con le tifoserie, parrebbe che i pennoni siano
stati inseriti nel dopoguerra, e quindi non abbiano assistito alla storia del Grande
Torino. Questo perché all'epoca le partite avvenivano di giorno, mentre,
probabilmente, nel dopoguerra le partite si svolgevano in notturno, e quindi i pennoni
erano utilizzati per questo motivo. Chiaramente, però, questi dati sono venuti fuori
nelle discussioni e verranno approfonditi insieme alle rappresentanze e si stabilirà
cosa fare.
In merito allo stadio, vorrei dare un aggiornamento al Consiglio in tal senso.
Come è ormai noto, la ricostruzione dello stadio è ferma a causa di alcune ipoteche
insistenti sull'area da parte dell'Agenzia delle Entrate. Fino ad ora non è ancora
partita la Fondazione, per la quale è stato approvato lo statuto in Consiglio
Comunale, che si dovrà occupare della ricostruzione, non appena saranno eliminati i
gravami su quell'area.
C'è già stata un'attivazione per risolvere il problema delle ipoteche e, unitamente
all'Assessore Viano, all'Avvocatura e ai Direttori dello Sport e del Patrimonio,
abbiamo scritto una prima lettera all'Agenzia delle Entrate per addivenire a una
transazione, in seguito abbiamo incontrato l'Equitalia, con la quale è stato
concordato un percorso.
In base alle loro indicazioni, è stata formalizzata un'offerta di transazione, ma siamo
ancora in attesa che rispondano; le indicazioni sono legate ad una controperizia da
parte dell'Agenzia per capire anche le basi della transazione. Nei prossimi giorni,
vista per ora l'inattività dell'Agenzia delle Entrate, ci saranno ulteriori incontri
all'interno dell'Amministrazione, sempre con i soggetti che si stanno occupando di
questa materia, per ipotizzare eventuali azioni, piuttosto sollecite, o per valutare
ipoteticamente un percorso che potrà essere di natura giudiziaria, oppure per capire
se ci potranno essere rischi da parte dell'Amministrazione con una ricostruzione e
con garanzie reali. Però al momento siamo in attesa della risposta dell'Agenzia delle
Entrate, che probabilmente si dovrà basare su una controperizia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Ho presentato queste interpellanze su di un argomento che conoscevo poco, ma sul
quale molti cittadini sono interessati, proprio per capire meglio e poter dare risposte
ai cittadini, quindi non hanno assolutamente uno spirito polemico.
Per quanto riguarda l'interpellanza relativa ai pennoni, mi ritengo assolutamente
soddisfatto: sono una piccola goccia nel mare dei problemi dello Stadio Filadelfia.
Invece, per quanto riguarda la seconda interpellanza, non posso dichiararmi
completamente soddisfatto, in quanto ci sono alcuni punti che non sono stati chiariti
e magari è possibile approfondire. Il primo punto riguarda la valutazione dell'area
del Filadelfia dal perito del Tribunale; il secondo, l'offerta del Comune a favore
dell'Agenzia delle Entrate, considerando anche il fatto che, a quanto mi dicono,
500.000 Euro erano già stati accantonati dal curatore fallimentare.
Poi, quello che mi è poco chiaro è che cosa succederà se l'Agenzia delle Entrate
rifiuterà l'offerta del Comune. Ci sono ancora delle cifre che mi sono state riferite:
circa 6 milioni, che non sono soldi pubblici, però derivano dalla vicenda Cimminelli,
e non si sa se possano essere impiegati.
Tengo buone le cose che sono state dette, so che l'Amministrazione si sta attivando e
penso che sia importante il dialogo con la tifoseria e con i cittadini della zona, perché
non bisogna dimenticare che quella è una zona degradata e pericolosa. Insomma, si
impedisce l'ingresso, in realtà ci sono persone che frequentano quei luoghi e questo
fatto non mi lascia tanto tranquillo come amministratore.
Chiederei, inoltre, di ritornare in Commissione, non appena ci saranno i dati, in modo
da discutere con i cittadini e con le parti interessate, per avere sempre il quadro della
situazione, perché se ne sentono tante e anche a noi interessa capire.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Sbriglio, per una breve replica.

SBRIGLIO Giuseppe (Assessore)
Consigliere Zanolini, da parte dell'Assessorato c'è tutta la disponibilità, anzi era stata
paventata l'ipotesi di rinviare questa discussione, proprio perché nei prossimi giorni
avremo una riunione con tutti i soggetti che si stanno occupando della materia per
capire le ulteriori azioni. Chiaramente, siamo sempre disponibili ad aggiornare in
qualunque momento questa importante situazione.
Lei mi ha chiesto dei dati che in maniera precisa non ho in questo momento, ma ne è
stata più volte data spiegazione. Per quanto riguarda la formalizzazione all'Agenzia
delle Entrate, non posso fornirle alcun dato, pur essendone a conoscenza, per ragioni
di riservatezza e anche per correttezza nelle trattative, in quanto si era deciso di non
rendere noto nulla fino a quando non c'era un'ipotesi di accettazione. Nel momento
in cui ciò avverrà, saranno resi pubblici tutti i dati con la massima trasparenza, però
si deve attendere una risoluzione.
Sull'area esistono due valutazioni da parte dell'Amministrazione, che per il momento
potrebbero essere ritenute riservate, ma danno un'idea di una valutazione quasi nulla
dell'area e una valutazione di una certa consistenza. La seconda è legata al valore
complessivo dell'area e non alle porzioni ipotecate.
Da parte nostra c'è tutto un ragionamento su questa tematica, perché c'è un valore
complessivo, la parte ipotecata è una porzione dell'area, ma è anche vero che è
difficile fare una vera e propria valutazione, perché quella non è un'area sulla quale
poter fare quello che si vuole, non si possono costruire palazzi o supermercati: c'è
una variante al Piano Regolatore che prevede delle indicazioni, e quindi chi si
aggiudica quell'area può fare solo la ricostruzione del Filadelfia.
Anche il commerciale ipotizzato sull'area di Via Giordano Bruno è funzionale alla
ricostruzione e gestione dello Stadio Filadelfia. E quindi diventa anche complicato
dare una valutazione.
Questi sono tutti temi che vengono espressi. Riteniamo che non ci debbano essere
queste ipoteche, però sono tutte ragioni che l'Amministrazione ha e che vorrebbe
facessero parte di un'ipotetica transazione, e quindi ognuno nella transazione
rinuncia a qualcosa, perché ci sono reciproche concessioni. La tendenza è questa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Procederemo, quindi, ad un ulteriore approfondimento in V Commissione, anche in
relazione alle richieste avanzate dal Consigliere Zanolini.
Le interpellanze sono discusse.
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