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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis, sull'ordine dei lavori. GIORGIS Andrea Devo dire che l'importanza della deliberazione, l'importanza dal punto di vista politico e dal punto di vista della passione civile dei proponenti, avrebbe meritato di meglio da questo Consiglio. Sono contento che, fra poco, voteremo la deliberazione per il merito della deliberazione stessa, ma sono amareggiato per la forzatura che si è compiuta in ordine alla convocazione, che non abbiamo mai fatto precedentemente, quando invece abbiamo proseguito i lavori e non abbiamo fatto un secondo Consiglio facendo riscattare tutto quel che comporta: questo non è mai avvenuto prima. Lo voglio dire, perché questo è in contrasto con ciò che anima i promotori della proposta di modifica statutaria. La voterò convintamente, noi del PD la voteremo convintamente, ma credo che sarebbe stato più rispettoso di quell'impegno civile che li vede ancora sotto la nostra Città spiegare loro che non era possibile, se non ad un significativo costo per la collettività e se non in spregio al Regolamento, fare oggi una votazione a 26 voti, che richiede entro un mese una seconda votazione a 26 e avremmo potuto tranquillamente - come abbiamo sempre fatto - proseguire i lavori, dopodiché, nella prima seduta successiva, procedere alla votazione. Questo ho voluto lasciarlo a verbale perché mi dispiace che questa sensibilità, che talvolta viene rimproverata a noi come Partito Democratico, sia così poco presente in chi, invece, dovrebbe essere garante. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pensavo che l'intervento del Consigliere Giorgis fosse sull'ordine dei lavori. Visto, però, che il Consigliere è entrato nel merito della deliberazione (che votiamo una seconda volta, ai sensi di quanto predisposto del Testo Unico degli Enti Locali), come ho detto prima, prima di dare la parola ad altri Consiglieri che volessero eventualmente intervenire, vorrei chiarire un principio. Personalmente non ho prodotto uno strappo: ho semplicemente applicato il nostro Regolamento. Dato, infatti, che nessuno ha chiesto la revoca della convocazione delle ore 18.00, si è proceduto nella normalità delle cose. Adesso, quindi, riapriamo i lavori con la deliberazione di cui abbiamo appena concluso la trattazione dal punto di vista dei contenuti. Gli emendamenti sono già stati tutti approvati e la deliberazione deve essere nuovamente votata, così come emendata. Chiedo se ci sono richieste di intervento sull'ordine dei lavori. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Il mio è un intervento di ordine politico, perché sono stato eletto dai cittadini per fare, in quest'Aula, interventi di ordine politico! Lei è scorretto, Presidente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Carossa, la prego di interrompere il suo intervento; diversamente, sono costretto a toglierle la parola. CAROSSA Mario Bisogna dire a tutti che lei ha fatto una cosa che non ha mai fatto: bisogna dirlo a tutti. Mi tolga pure la parola, adesso. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le ho tolto la parola, Consigliere Carossa. Non ci possono essere interventi di ordine politico sulle votazioni. La parola al Consigliere Olmeo, sull'ordine dei lavori. OLMEO Gavino Vorrei avere dal Presidente una delucidazione in merito all'ordine dei lavori di questa seduta convocata per le ore 18.00, che abbiamo testé iniziato, per capire qual è l'ordine delle deliberazioni in discussione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Carossa, per cortesia, le chiedo di fare silenzio, di non interrompere i lavori e di non interrompere l'intervento del Consigliere Olmeo. Prosegua pure, Consigliere Olmeo. OLMEO Gavino Da questo punto di vista, vorrei precisare che, per quanto riguarda il Gruppo Misto di Maggioranza, per il sottoscritto questo è il quarto gettone odierno, quindi non prenderà un Euro in più. Il Consigliere Onorevole Calgaro, com'è noto, per la legge in proposito, non prende un Euro per la sua attività di Consigliere Comunale. Nel nostro caso, quindi, siamo al di fuori della situazione paventata dal Consigliere Carossa. Ponendo nuovamente al Presidente la domanda, vorrei chiedere: abbiamo concluso il precedente Consiglio con una votazione che ha approvato, anche se non nella misura sufficiente prevista dal Testo Unico, la proposta di deliberazione n. mecc. 200907237/002. Da quello che tutti noi chiamiamo abitualmente "Filippo", vedo che, immediatamente dopo, vi è una serie di altre proposte di deliberazione. Credo che, nella seduta seguente del Consiglio, si debba partire dalle successive proposte di deliberazione e, in coda, trattare questa deliberazione, a meno che, come Consiglio, non si decida di agire diversamente. Le domando, Presidente, in qualità di garante della regolarità dei lavori di questa assemblea, se sono io in errore oppure se, per caso, stiamo procedendo con una fretta che io non ho compreso (ma, forse, è un mio errore). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Per evitare di dare interpretazioni non corrette del Regolamento e delle leggi, mi consulto con il Segretario Generale, per avere da lui un autorevole parere circa le modalità con le quali proseguire la seduta. |