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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 1 Febbraio 2010 ore 18,00
Paragrafo n. 19
MOZIONE 2009-08192
"PIANO PER IL RECUPERO DEGLI EDIFICI COMUNALI OCCUPATI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 24 NOVEMBRE 2009. #CG#
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 200908192/002,
presentata dai Consiglieri Ravello e Ghiglia in data 24 novembre 2009, avente per
oggetto:
"Piano per il recupero degli edifici comunali occupati"
della proposta di mozione n. mecc. 200909622/002, presentata dai Consiglieri
Carossa e Angeleri in data 15 dicembre 2009, avente per oggetto:
"Restituzione alla Città degli immobili abusivamente occupati e nuovi progetti di
riutilizzo"
e della proposta di mozione n. mecc. 200909659/002, presentata dai Consiglieri
Giorgis, Gentile, Cassiani, Centillo, Cuntrò, Cutuli, Gandolfo, Genisio, Lavolta,
Levi-Montalcini, Lo Russo, Mauro, Olmeo, Rattazzi, Tedesco e Trombini in data 18
dicembre 2009, avente per oggetto:
"Edifici del Comune".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Innanzitutto, vorrei approfittare della vostra attenzione per porgervi le mie scuse, mi
sono assentato un minuto dall'Aula per rispondere ad una telefonata, ma,
ovviamente, non era mia intenzione creare tutto questo disagio.
Sono dispiaciuto che si arrivi alla discussione di un tema tanto delicato a quest'ora,
di fronte ad un'Aula evidentemente stanca e, di conseguenza - sicuramente ciò è
dovuto proprio alla stanchezza -, distratta; per andare incontro alle necessità di
quest'Aula stanca e distratta, prima di procedere all'illustrazione della mozione che
abbiamo presentato, ne darò lettura: "Il Consiglio Comunale di Torino, considerato
che da anni a Torino si assiste ad un fenomeno di illegalità diffusa che ha visto
gruppi di sedicenti autonomi e militanti dell'estrema sinistra occupare edifici
comunali, senza provvedere al pagamento delle utenze, cui ha sempre fatto fronte
l'Amministrazione, dando vita in città a delle vere e proprie zone franche;
considerato che questi edifici nel corso degli anni hanno subìto delle trasformazioni,
tanto che al loro interno si è dato vita ad attività commerciali, bar, ristoranti, sale
concerti e, addirittura, una clinica abusiva, il tutto senza i necessari permessi previsti
dalla normativa che chiunque deve rispettare per lo svolgimento di simili esercizi;
considerato che coloro che gestiscono tali centri sociali si sono resi responsabili di
innumerevoli atti violenti, tra cui scontri ripetuti all'Università di Torino,
danneggiamenti durante manifestazioni in città, cariche alla Polizia durante il G8
dell'Università, oltre ad avere avuto un ruolo determinante di rifornimento di armi
contundenti agli agitatori che hanno messo a ferro e fuoco Genova durante il G8 del
2001; considerato che nell'ultimo periodo si è riunito per due volte il Comitato per
l'Ordine e la Sicurezza Pubblica senza che ancora si sia arrivati ad una soluzione
risolutiva del problema; considerato che nelle ultime settimane si sono verificate
diverse aggressioni a sedi ed esponenti del Popolo della Libertà e della Lega Nord ad
opera di gruppi vicini alle realtà dei centri sociali; ritenendo grave il comportamento
di complice tolleranza e di copertura politica da parte dell'Amministrazione, che ha
consentito a gruppi di delinquenti e facinorosi di imperversare in città e
all'Università sfruttando di volta in volta il pretesto fornito dal momento politico per
organizzare azioni violente contro chiunque la pensasse in maniera diversa da loro;
ritenendo indispensabile da parte delle Istituzioni un intervento immediato volto al
ripristino della legalità e al recupero di edifici comunali che dovrebbero essere
destinati a tutta la cittadinanza ed in particolare alle famiglie meno abbienti in lista
per un alloggio popolare; impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi con estrema
urgenza affinché venga attuato lo sgombero e operata la messa in sicurezza di tutti
gli stabili occupati abusivamente e impegna altresì a predisporre un piano di recupero
per gli edifici comunali tuttora occupati, tenendo presente il deficit di asili nido
comunali, alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, Centri Anziani".
Questo è il testo della nostra mozione; in realtà, al di là di considerazioni soggettive
di natura politica (che riteniamo siano di assoluto buonsenso e che siamo certi siano
condivise dalla maggioranza dei torinesi, da troppo tempo costretti a convivere con
realtà scomode, quando va bene, e pericolose, quando va meno bene)
nell'impegnativa abbiamo creduto di fare una cosa gradita all'Amministrazione, alla
Giunta e al suo capo, che, anche con toni altisonanti, si sono assunti pubblicamente
l'impegno, in seguito ad almeno un paio di episodi accaduti lo scorso autunno (le
aggressioni violente ai giovani militanti della Lega Nord in Piazza Castello e il
tentativo di irruzione nella sede del PDL di Corso Vittorio Emanuele II), di
predisporre, presentare ed attuare un piano di sgombero e di recupero di tutti gli
edifici comunali occupati, a cominciare da quelli che rappresentano le insidie
maggiori, che non sono certo una bocciofila di Via Medici occupata da quattro
sbandati, piuttosto che qualche altro edificio della periferia occupato ugualmente da
poche manciate di disadattati.
Riteniamo, in accordo con il Sindaco, che l'approccio di questa Amministrazione
debba essere quello di partire dalle realtà più radicate, storicamente più pesanti e
rappresentate nella nostra città. Infatti, non a caso, nel testo della nostra mozione
abbiamo citato un episodio che, forse, è stato un po' dimenticato: nel lontano 2001,
durante le manifestazioni del G8 di Genova (che, certamente, ricorderete tutti per il
suo drammatico epilogo), gli elicotteri della Polizia e di alcuni media ripresero un
furgone bianco con alcuni giovanotti a bordo che distribuivano mazze ai
manifestanti. Quel furgone, in seguito, è risultato intestato ad uno dei militanti più
attivi del centro sociale Askatasuna, facendo, ancora una volta, una pessima
pubblicità alla nostra città.
È chiaro che sia molto stretto il legame tra determinati episodi (non solo locali e
cittadini) e le realtà rappresentate dai centri sociali occupati abusivamente nella
nostra città. Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario! So bene che, su questo
terreno, non si giocherà alcuna partita, perché, nell'analisi e nelle considerazioni
rispetto alla loro pericolosità, nessuno, neanche il Presidente del Consiglio Comunale
- che ha un'appartenenza politica ben definita -, ha mai tentato di difendere la bontà
di certe presenze, la necessità di tutelarle, di difenderle, di proteggerle e di dare loro
legittimità. Avete sempre e soltanto cercato di nascondere la verità, sottraendo a
questa Amministrazione, a questa Sala e a questo Consiglio Comunale il compito di
decidere. Presidente, mi ricorda quanto tempo ho a disposizione?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Lei ha a disposizione cinque minuti per l'illustrazione e cinque minuti per il dibattito.

RAVELLO Roberto Sergio
Purtroppo, le parti politiche rappresentate in questo Consiglio Comunale e i loro
degni compari rappresentati nelle altre Istituzioni locali e, persino, nel Governo
regionale non hanno mai avuto il coraggio o l'onestà di riconoscere qual è la realtà di
questo fenomeno.
Vi vorrei ricordare, perché credo sia uno degli aspetti più preoccupanti di questa
vicenda, che all'interno di alcune Istituzioni, cari componenti del centrosinistra (che,
a seconda dei momenti, siete più spostati verso il centro o verso sinistra), avete dei
Colleghi, dei sostenitori e dei rappresentanti che sono stati capaci di auspicare altre
dieci, cento, mille aggressioni ai militanti della Lega, oppure di esaltare i giovanotti
che hanno tentato di irrompere all'interno della sede del mio Partito in questa città;
alcuni vostri rappresentanti istigano continuamente alla violenza ed aumentano, in
maniera sconsiderata e irresponsabile, il livello della tensione. Solo di recente (giusto
per fare un po' di cronaca), hanno avuto qualche riga di ribalta su qualche giornale
per aver incitato nuovamente al boicottaggio contro lo Stato di Israele.
Questi sono i vostri compagni - nel vero senso della parola - di avventura, con i quali
la vostra maggioranza sta stringendo un accordo tecnico (evidentemente, vi piace
chiamarlo così), per poterli inserire in qualche listino alle prossime elezioni regionali.
Consigliere Cassiani, la sfido, mi dica qual è invece la sua verità, ma, soprattutto,
dica a tutta la Città che cosa volete fare e quando, se e come manterrete gli impegni
che avete preso non solo nei nostri confronti, ma nei confronti di tutti i torinesi,
rispetto alla necessità di riportare la legalità nei centri sociali occupati abusivamente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Gallo Domenico, ma ha ritirato la sua
richiesta.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Questo Consiglio Comunale, dopo aver dato dimostrazione di una fermezza
strumentale sulla proposta di deliberazione, presentata da alcune migliaia di cittadini,
sull'acqua (anche se l'esito della votazione mi pare sia stato un po' scarno), oggi
dibatte di uno degli argomenti sicuramente più sentiti dai cittadini torinesi (perché
riguarda la sicurezza, l'ordine pubblico e la legalità in questa città) solo con la metà
dei componenti della maggioranza presenti in Aula. Infatti, sono presenti in Aula
solo 20 Consiglieri della maggioranza e questa è la dimostrazione della vostra
attenzione.
Vorrei fare un passo indietro rispetto a questo argomento, prestando attenzione anche
alle date in cui sono state presentate le varie proposte di mozione: il sottoscritto
(insieme ai Consiglieri Carossa e Salti) ed il Consigliere Ravello abbiamo presentato
due proposte di mozione serie. La nostra faceva riferimento anche al famoso incontro
dei Capigruppo con il Prefetto ed il Questore, per cui abbiamo voluto inviare un
segnale (o, almeno, ce lo auguravamo) unanime da parte di quest'Assemblea, perché
invitavamo il Consiglio Comunale ad esprimere una valutazione che non poteva
essere diversa dalla richiesta di legalità. Quando viene occupato abusivamente un
locale (pubblico o privato), è giusto che venga sgomberato.
Da parte della maggioranza, lo voglio ricordare vista la disattenzione assoluta di
quest'Aula, è stata avanzata una proposta che è giunta dai corridoi: "Cerchiamo di
fare un ordine del giorno comune", "Come maggioranza lavoreremo per proporvi un
provvedimento da votare unanimemente in Aula". Ebbene, a questo punto, vorrei
citare il passaggio finale - viene da ridere a leggerlo - della proposta di mozione della
maggioranza (dopo che l'abbiamo aspettata per diverso tempo): "(…) Confermata la
necessità di valutare, caso per caso - quindi, stiamo attenti, non esageriamo! -, come
già avvenuto in passato, la possibilità e l'opportunità di regolarizzare le eventuali
presenze, ritiene altresì che gli edifici che vengono illecitamente occupati debbano
essere restituiti all'uso pubblico compatibilmente con il contesto ambientale (…)".
"Confermata la necessità di valutare caso per caso e dando la possibilità e
l'opportunità di regolarizzare le eventuali presenze come già avvenuto in passato". A
cura dell'Assessore Viano, nella passata tornata amministrativa abbiamo visto (è
stato anche oggetto di un'interpellanza) che si sono dati anche bonus a coloro che
avevano occupato abusivamente strutture pubbliche. In pratica si è detto: "Devono
dare 30 milioni; ma sì, abboniamoglieli, perché, in fondo..."; questo è quanto ha
partorito la maggioranza. Che la maggioranza, forse, sia ostaggio di qualcuno che,
all'interno della maggioranza stessa, la pensa in modo diverso e cerca di coprire i
centri sociali e qualcun altro? Andreotti ci insegna che a pensar male si fa peccato,
però non si sbaglia mai.
Penso che sia molto più serio fare riferimento ad una proposta di mozione come
quella che abbiamo presentato come Gruppo della Lega, che non chiede gli sgomberi
immediati, non chiede soluzioni drastiche rispetto ad un panorama che, in questa
città, ormai, va per la maggiore, tanto a Torino si può fare tutto. Dato che è passata
quest'idea per cui in questa città qualsiasi situazione irregolare diventa regolare,
comprendo quale sia la difficoltà di questo Consiglio Comunale ad affrontare un
tema così delicato in tempi relativamente brevi, per cui, noi chiediamo solamente al
Sindaco un impegno e voglio leggerlo, proprio per evitare interpretazioni diverse da
quelle che vogliamo sottolineare.
Chiediamo al Sindaco ed alla Giunta di "esperire tutte le pratiche necessarie per la
messa in sicurezza e la restituzione alla Città degli immobili abusivamente occupati
nel rispetto del piano ipotizzato, anche alla presenza del Sottosegretario di Stato agli
Affari Interni e del Procuratore Capo della Repubblica di Torino, e discusso
nell'ultimo incontro del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
dello scorso 30 ottobre", quindi, in linea con quanto discusso. Non chiediamo niente
di più e niente di meno.
Inoltre, chiediamo loro di "individuare un tavolo di studio ed analisi per i possibili
nuovi utilizzi degli immobili che saranno restituiti alla Città", come evidente
conseguenza dello sgombero degli immobili occupati.
Proponiamo una soluzione di buon senso, niente di provocatorio. Abbiamo ritirato
anche un'altra mozione, che richiedeva gli sgomberi immediati; ci siamo adeguati
alle richieste ed alla discussione avvenuta nel Comitato Provinciale per l'Ordine e la
Sicurezza e la risposta della maggioranza è stata quella che vi dicevo prima.
La disattenzione generale di questo Consiglio Comunale mi pare un segno di scarsa
volontà di affrontare seriamente un tema così complesso; questa è veramente una
situazione preoccupante, ma non tanto per la minoranza, che in quest'Aula sottolinea
aspetti che ritengo siano di buon senso, cioè dare il buon esempio ai cittadini e
rispettare la legalità. Visto che dall'altra parte, oltre al disinteresse per l'Aula, si
produce, dopo giorni di studio, una proposta di mozione come questa, penso che sia
superfluo fare qualsiasi commento.
L'augurio che mi faccio è che ci sia, da parte dei Colleghi del Consiglio ancora
presenti, una valutazione al di sopra delle parti della proposta di mozione che
abbiamo presentato e che ho illustrato poc'anzi.
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