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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di mozione n. mecc. 200908192/002, presentata dai Consiglieri Ravello e Ghiglia in data 24 novembre 2009, avente per oggetto: "Piano per il recupero degli edifici comunali occupati" della proposta di mozione n. mecc. 200909622/002, presentata dai Consiglieri Carossa e Angeleri in data 15 dicembre 2009, avente per oggetto: "Restituzione alla Città degli immobili abusivamente occupati e nuovi progetti di riutilizzo" e della proposta di mozione n. mecc. 200909659/002, presentata dai Consiglieri Giorgis, Gentile, Cassiani, Centillo, Cuntrò, Cutuli, Gandolfo, Genisio, Lavolta, Levi-Montalcini, Lo Russo, Mauro, Olmeo, Rattazzi, Tedesco e Trombini in data 18 dicembre 2009, avente per oggetto: "Edifici del Comune". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Innanzitutto, vorrei approfittare della vostra attenzione per porgervi le mie scuse, mi sono assentato un minuto dall'Aula per rispondere ad una telefonata, ma, ovviamente, non era mia intenzione creare tutto questo disagio. Sono dispiaciuto che si arrivi alla discussione di un tema tanto delicato a quest'ora, di fronte ad un'Aula evidentemente stanca e, di conseguenza - sicuramente ciò è dovuto proprio alla stanchezza -, distratta; per andare incontro alle necessità di quest'Aula stanca e distratta, prima di procedere all'illustrazione della mozione che abbiamo presentato, ne darò lettura: "Il Consiglio Comunale di Torino, considerato che da anni a Torino si assiste ad un fenomeno di illegalità diffusa che ha visto gruppi di sedicenti autonomi e militanti dell'estrema sinistra occupare edifici comunali, senza provvedere al pagamento delle utenze, cui ha sempre fatto fronte l'Amministrazione, dando vita in città a delle vere e proprie zone franche; considerato che questi edifici nel corso degli anni hanno subìto delle trasformazioni, tanto che al loro interno si è dato vita ad attività commerciali, bar, ristoranti, sale concerti e, addirittura, una clinica abusiva, il tutto senza i necessari permessi previsti dalla normativa che chiunque deve rispettare per lo svolgimento di simili esercizi; considerato che coloro che gestiscono tali centri sociali si sono resi responsabili di innumerevoli atti violenti, tra cui scontri ripetuti all'Università di Torino, danneggiamenti durante manifestazioni in città, cariche alla Polizia durante il G8 dell'Università, oltre ad avere avuto un ruolo determinante di rifornimento di armi contundenti agli agitatori che hanno messo a ferro e fuoco Genova durante il G8 del 2001; considerato che nell'ultimo periodo si è riunito per due volte il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica senza che ancora si sia arrivati ad una soluzione risolutiva del problema; considerato che nelle ultime settimane si sono verificate diverse aggressioni a sedi ed esponenti del Popolo della Libertà e della Lega Nord ad opera di gruppi vicini alle realtà dei centri sociali; ritenendo grave il comportamento di complice tolleranza e di copertura politica da parte dell'Amministrazione, che ha consentito a gruppi di delinquenti e facinorosi di imperversare in città e all'Università sfruttando di volta in volta il pretesto fornito dal momento politico per organizzare azioni violente contro chiunque la pensasse in maniera diversa da loro; ritenendo indispensabile da parte delle Istituzioni un intervento immediato volto al ripristino della legalità e al recupero di edifici comunali che dovrebbero essere destinati a tutta la cittadinanza ed in particolare alle famiglie meno abbienti in lista per un alloggio popolare; impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi con estrema urgenza affinché venga attuato lo sgombero e operata la messa in sicurezza di tutti gli stabili occupati abusivamente e impegna altresì a predisporre un piano di recupero per gli edifici comunali tuttora occupati, tenendo presente il deficit di asili nido comunali, alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, Centri Anziani". Questo è il testo della nostra mozione; in realtà, al di là di considerazioni soggettive di natura politica (che riteniamo siano di assoluto buonsenso e che siamo certi siano condivise dalla maggioranza dei torinesi, da troppo tempo costretti a convivere con realtà scomode, quando va bene, e pericolose, quando va meno bene) nell'impegnativa abbiamo creduto di fare una cosa gradita all'Amministrazione, alla Giunta e al suo capo, che, anche con toni altisonanti, si sono assunti pubblicamente l'impegno, in seguito ad almeno un paio di episodi accaduti lo scorso autunno (le aggressioni violente ai giovani militanti della Lega Nord in Piazza Castello e il tentativo di irruzione nella sede del PDL di Corso Vittorio Emanuele II), di predisporre, presentare ed attuare un piano di sgombero e di recupero di tutti gli edifici comunali occupati, a cominciare da quelli che rappresentano le insidie maggiori, che non sono certo una bocciofila di Via Medici occupata da quattro sbandati, piuttosto che qualche altro edificio della periferia occupato ugualmente da poche manciate di disadattati. Riteniamo, in accordo con il Sindaco, che l'approccio di questa Amministrazione debba essere quello di partire dalle realtà più radicate, storicamente più pesanti e rappresentate nella nostra città. Infatti, non a caso, nel testo della nostra mozione abbiamo citato un episodio che, forse, è stato un po' dimenticato: nel lontano 2001, durante le manifestazioni del G8 di Genova (che, certamente, ricorderete tutti per il suo drammatico epilogo), gli elicotteri della Polizia e di alcuni media ripresero un furgone bianco con alcuni giovanotti a bordo che distribuivano mazze ai manifestanti. Quel furgone, in seguito, è risultato intestato ad uno dei militanti più attivi del centro sociale Askatasuna, facendo, ancora una volta, una pessima pubblicità alla nostra città. È chiaro che sia molto stretto il legame tra determinati episodi (non solo locali e cittadini) e le realtà rappresentate dai centri sociali occupati abusivamente nella nostra città. Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario! So bene che, su questo terreno, non si giocherà alcuna partita, perché, nell'analisi e nelle considerazioni rispetto alla loro pericolosità, nessuno, neanche il Presidente del Consiglio Comunale - che ha un'appartenenza politica ben definita -, ha mai tentato di difendere la bontà di certe presenze, la necessità di tutelarle, di difenderle, di proteggerle e di dare loro legittimità. Avete sempre e soltanto cercato di nascondere la verità, sottraendo a questa Amministrazione, a questa Sala e a questo Consiglio Comunale il compito di decidere. Presidente, mi ricorda quanto tempo ho a disposizione? CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Lei ha a disposizione cinque minuti per l'illustrazione e cinque minuti per il dibattito. RAVELLO Roberto Sergio Purtroppo, le parti politiche rappresentate in questo Consiglio Comunale e i loro degni compari rappresentati nelle altre Istituzioni locali e, persino, nel Governo regionale non hanno mai avuto il coraggio o l'onestà di riconoscere qual è la realtà di questo fenomeno. Vi vorrei ricordare, perché credo sia uno degli aspetti più preoccupanti di questa vicenda, che all'interno di alcune Istituzioni, cari componenti del centrosinistra (che, a seconda dei momenti, siete più spostati verso il centro o verso sinistra), avete dei Colleghi, dei sostenitori e dei rappresentanti che sono stati capaci di auspicare altre dieci, cento, mille aggressioni ai militanti della Lega, oppure di esaltare i giovanotti che hanno tentato di irrompere all'interno della sede del mio Partito in questa città; alcuni vostri rappresentanti istigano continuamente alla violenza ed aumentano, in maniera sconsiderata e irresponsabile, il livello della tensione. Solo di recente (giusto per fare un po' di cronaca), hanno avuto qualche riga di ribalta su qualche giornale per aver incitato nuovamente al boicottaggio contro lo Stato di Israele. Questi sono i vostri compagni - nel vero senso della parola - di avventura, con i quali la vostra maggioranza sta stringendo un accordo tecnico (evidentemente, vi piace chiamarlo così), per poterli inserire in qualche listino alle prossime elezioni regionali. Consigliere Cassiani, la sfido, mi dica qual è invece la sua verità, ma, soprattutto, dica a tutta la Città che cosa volete fare e quando, se e come manterrete gli impegni che avete preso non solo nei nostri confronti, ma nei confronti di tutti i torinesi, rispetto alla necessità di riportare la legalità nei centri sociali occupati abusivamente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Aveva chiesto di intervenire il Consigliere Gallo Domenico, ma ha ritirato la sua richiesta. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Questo Consiglio Comunale, dopo aver dato dimostrazione di una fermezza strumentale sulla proposta di deliberazione, presentata da alcune migliaia di cittadini, sull'acqua (anche se l'esito della votazione mi pare sia stato un po' scarno), oggi dibatte di uno degli argomenti sicuramente più sentiti dai cittadini torinesi (perché riguarda la sicurezza, l'ordine pubblico e la legalità in questa città) solo con la metà dei componenti della maggioranza presenti in Aula. Infatti, sono presenti in Aula solo 20 Consiglieri della maggioranza e questa è la dimostrazione della vostra attenzione. Vorrei fare un passo indietro rispetto a questo argomento, prestando attenzione anche alle date in cui sono state presentate le varie proposte di mozione: il sottoscritto (insieme ai Consiglieri Carossa e Salti) ed il Consigliere Ravello abbiamo presentato due proposte di mozione serie. La nostra faceva riferimento anche al famoso incontro dei Capigruppo con il Prefetto ed il Questore, per cui abbiamo voluto inviare un segnale (o, almeno, ce lo auguravamo) unanime da parte di quest'Assemblea, perché invitavamo il Consiglio Comunale ad esprimere una valutazione che non poteva essere diversa dalla richiesta di legalità. Quando viene occupato abusivamente un locale (pubblico o privato), è giusto che venga sgomberato. Da parte della maggioranza, lo voglio ricordare vista la disattenzione assoluta di quest'Aula, è stata avanzata una proposta che è giunta dai corridoi: "Cerchiamo di fare un ordine del giorno comune", "Come maggioranza lavoreremo per proporvi un provvedimento da votare unanimemente in Aula". Ebbene, a questo punto, vorrei citare il passaggio finale - viene da ridere a leggerlo - della proposta di mozione della maggioranza (dopo che l'abbiamo aspettata per diverso tempo): "(…) Confermata la necessità di valutare, caso per caso - quindi, stiamo attenti, non esageriamo! -, come già avvenuto in passato, la possibilità e l'opportunità di regolarizzare le eventuali presenze, ritiene altresì che gli edifici che vengono illecitamente occupati debbano essere restituiti all'uso pubblico compatibilmente con il contesto ambientale (…)". "Confermata la necessità di valutare caso per caso e dando la possibilità e l'opportunità di regolarizzare le eventuali presenze come già avvenuto in passato". A cura dell'Assessore Viano, nella passata tornata amministrativa abbiamo visto (è stato anche oggetto di un'interpellanza) che si sono dati anche bonus a coloro che avevano occupato abusivamente strutture pubbliche. In pratica si è detto: "Devono dare 30 milioni; ma sì, abboniamoglieli, perché, in fondo..."; questo è quanto ha partorito la maggioranza. Che la maggioranza, forse, sia ostaggio di qualcuno che, all'interno della maggioranza stessa, la pensa in modo diverso e cerca di coprire i centri sociali e qualcun altro? Andreotti ci insegna che a pensar male si fa peccato, però non si sbaglia mai. Penso che sia molto più serio fare riferimento ad una proposta di mozione come quella che abbiamo presentato come Gruppo della Lega, che non chiede gli sgomberi immediati, non chiede soluzioni drastiche rispetto ad un panorama che, in questa città, ormai, va per la maggiore, tanto a Torino si può fare tutto. Dato che è passata quest'idea per cui in questa città qualsiasi situazione irregolare diventa regolare, comprendo quale sia la difficoltà di questo Consiglio Comunale ad affrontare un tema così delicato in tempi relativamente brevi, per cui, noi chiediamo solamente al Sindaco un impegno e voglio leggerlo, proprio per evitare interpretazioni diverse da quelle che vogliamo sottolineare. Chiediamo al Sindaco ed alla Giunta di "esperire tutte le pratiche necessarie per la messa in sicurezza e la restituzione alla Città degli immobili abusivamente occupati nel rispetto del piano ipotizzato, anche alla presenza del Sottosegretario di Stato agli Affari Interni e del Procuratore Capo della Repubblica di Torino, e discusso nell'ultimo incontro del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica dello scorso 30 ottobre", quindi, in linea con quanto discusso. Non chiediamo niente di più e niente di meno. Inoltre, chiediamo loro di "individuare un tavolo di studio ed analisi per i possibili nuovi utilizzi degli immobili che saranno restituiti alla Città", come evidente conseguenza dello sgombero degli immobili occupati. Proponiamo una soluzione di buon senso, niente di provocatorio. Abbiamo ritirato anche un'altra mozione, che richiedeva gli sgomberi immediati; ci siamo adeguati alle richieste ed alla discussione avvenuta nel Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza e la risposta della maggioranza è stata quella che vi dicevo prima. La disattenzione generale di questo Consiglio Comunale mi pare un segno di scarsa volontà di affrontare seriamente un tema così complesso; questa è veramente una situazione preoccupante, ma non tanto per la minoranza, che in quest'Aula sottolinea aspetti che ritengo siano di buon senso, cioè dare il buon esempio ai cittadini e rispettare la legalità. Visto che dall'altra parte, oltre al disinteresse per l'Aula, si produce, dopo giorni di studio, una proposta di mozione come questa, penso che sia superfluo fare qualsiasi commento. L'augurio che mi faccio è che ci sia, da parte dei Colleghi del Consiglio ancora presenti, una valutazione al di sopra delle parti della proposta di mozione che abbiamo presentato e che ho illustrato poc'anzi. |