| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200907317/002, presentata in data 5 novembre 2009, avente per oggetto: "C'è un rischio di contaminazione da amianto alla Circoscrizione 2?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. Presumo che l'Assessore Mangone risponda anche per le parti di competenza dell'Assessore Viano. MANGONE Domenico (Assessore) Credo che sia stato dato per scontato il fatto che rispondessi soltanto io; in ogni caso, qualora emergessero altre questioni, le valuteremo insieme. La risposta che posso dare all'interpellanza e ai quesiti posti è che il piano di lavoro approntato dalla ditta incaricata di eseguire i lavori è rispondente a tutte le normative previste per la rimozione dell'amianto. Questo piano di lavoro è stato oggetto di numerose discussioni sia con le Organizzazioni Sindacali, sia con gli organi deputati al controllo, in maniera particolare l'ASL e lo SPRESAL; dopo essere stato approvato, è stato oggetto di ulteriori approfondimenti. C'è, dunque, la perfetta rispondenza a tutte le normative vigenti. Gli interpellanti chiedono notizie circa le informazioni date al personale. A questo proposito, leggo una serie di passaggi, che danno conto dell'avvenuta informazione. In data 30 settembre, veniva affisso alla bollatrice a tutti gli ingressi degli uffici della Cascina l'avviso di inizio lavori con il preliminare posizionamento dei ponteggi. In data 14 ottobre, venivano tenute le dovute riunioni informative ai dipendenti che lavoravano negli uffici della Cascina, dove il Direttore dei lavori, ingegner Vespa Alberto, e il responsabile del Servizio Prevenzione e Sicurezza del Consorzio dei datori di lavoro delle dieci Circoscrizioni, Bonino Gianfranco, davano esplicitate e dettagliate informazioni, istruzioni e norme comportamentali da seguire durante i lavori di bonifica e dove venivano illustrate le procedure di lavoro. In data 26 ottobre, il Direttore della Circoscrizione 2, unitamente al Direttore dei lavori, ingegner Vespa, alla presenza del Vice Direttore generale, si è svolto un incontro, richiesto dalle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, nel quale sono state illustrate tutte le procedure previste dalla normativa vigente per mettere in sicurezza la salute dei lavoratori e sono state avanzate una serie di proposte, più che altro per tranquillizzare i lavoratori presenti sul posto. In data 12 novembre 2009, presso la Sala del Consiglio della Circoscrizione 2 a Villa Amoretti di Corso Orbassano, si è svolto un incontro (al quale ho partecipato anch'io) alla presenza delle Organizzazioni Sindacali e di una serie di lavoratori: c'erano la responsabile dello SPRESAL dell'ASL Torino 1, un rappresentante dell'ARPA, oltre ovviamente al Vice Direttore generale e quant'altro, quindi i responsabili della Città di Torino. In quella sede, si è approfondito ogni aspetto di questa vicenda. Allo stato attuale, quindi, non c'è alcuna preoccupazione circa lo stato di pericolosità per i lavoratori della Città di Torino e per i lavoratori dell'azienda che sta attuando il piano, né, tanto meno, per i cittadini che si recano nella Circoscrizione. Abbiamo provveduto a spostare i lavoratori dove era opportuno farlo. Trattandosi di due zone operative, nella zona riguardante la movimentazione e lo spostamento del fibrocemento (che poggiava su un piano ligneo, cioè non c'era una soletta in cemento armato), abbiamo provveduto a spostare il personale, per ragioni che si possono facilmente intuire. Tale circostanza ha riguardato fondamentalmente gli Uffici Comunicazione e Informazione e la Biblioteca. Laddove, invece, c'era la soletta in cemento armato, lo spostamento non è avvenuto perché ritenuto inutile. Devo altresì precisare (ma si tratta di notizie verbali, di cui non c'è materiale scritto) che, la scorsa settimana, mi sono informato telefonicamente con il responsabile del procedimento (avremmo dovuto discutere la questione la scorsa settimana), il quale mi ha riferito di avere ricevuto visita da parte dello SPRESAL in data 15 gennaio 2010 e in data 22 gennaio 2010. Ci sono stati, quindi, due ulteriori sopralluoghi da parte dello SPRESAL: non avendo avuto ulteriori notizie, suppongo che non sia stato fatto alcun rilievo rispetto all'esecuzione dei lavori. Come il Consigliere Ravello sa, i lavori di movimentazione delle lastre in fibrocemento fanno parte di una più ampia ristrutturazione della Cascina, la cui conclusione dei lavori è prevista per l'estate 2010. Per quanto riguarda, invece, il passaggio della rimozione dell'amianto (che fa parte di questa ampia ristrutturazione), possiamo dire che potrebbe concludersi entro la primavera (ovviamente, tenuto conto delle condizioni climatiche). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Sulla base di qualche segnalazione e di qualche elemento di criticità, abbiamo ritenuto opportuno sollecitare l'Amministrazione perché ci fornisse qualche altro elemento che potesse tranquillizzare noi, ma soprattutto il personale impiegato negli uffici della Cascina Giaione ed eventualmente l'utenza, considerato che, in quella sede, ci sono uffici aperti al pubblico (di conseguenza, frequentati nell'arco della giornata). Se mi dovessi basare su quanto ci è stato riferito oggi dall'Assessore Mangone (che ringrazio), potrei dichiararmi soddisfatto e trasmettere tutte queste informazioni a chi ci ha sollecitato affinché il personale preoccupato potesse tranquillizzarsi rispetto ad una questione che è anche lecito e normale che preoccupi. Però, guardi, Assessore, le cito un avviso del Direttore della Circoscrizione 2, dottor Coraglia, consegnato ai dipendenti del Centro Civico, nel quale si comunica che, su richiesta della ditta affidataria dei lavori di bonifica e a seguito di un parere dello SPRESAL, i lavori di rimozione dell'amianto sono iniziati il 22 dicembre. Soprattutto, si invitano i dipendenti, cito testualmente: "a tenere chiuse le finestre prospicienti le aree di lavoro durante le lavorazioni. Se si ritiene necessario areare gli uffici, l'areazione può essere fatta dalle ore 12 alle ore 13, quando i lavori sono interrotti per la pausa pranzo". Credo che, se non ci fosse stato un rischio potenziale nell'orario di lavoro della ditta che rimuove il materiale pericoloso, non ci sarebbe stata giustificazione alcuna per la pubblicazione e distribuzione di questo invito del Direttore. Personalmente mi chiedo, se possono dirsi ampiamente tutelati - lo dico, con un mezzo e amaro sorriso - i dipendenti che, chiudendo le finestre dei loro uffici, possono mettere una separazione tra loro e il materiale pericoloso per la salute, quanto possano dirsi tutelati e sereni i cittadini che si recano presso la struttura della Cascina Giaione in Via Guido Reni negli orari in cui la ditta affidataria dei lavori di bonifica non è in pausa pranzo (cioè, immagino, dalle 8 del mattino alle 12 e dalle 13 alle 17). Questo è uno di quegli elementi che non soltanto mi lascia perplesso, ma che mi fa pensare che il personale che lavora e in Cascina e che la frequenta per svariate ragioni, abbia ben ragione ad essere e a dirsi preoccupato e a sollecitare l'Amministrazione per avere certezze rispetto alla tutela della propria salute. Le chiedo, Assessore: se si è ritenuto inutile spostare i lavoratori e gli uffici aperti al pubblico, sulla base di questo messaggio del Direttore della Circoscrizione, perché non si è ritenuto utile chiudere gli uffici aperti al pubblico negli orari di rimozione dell'amianto o quanto meno spostare determinati servizi in un luogo che non fosse sottoposto a rischi (che sono rischi oggettivi, ma lei sicuramente lo sa meglio di me)? Mi pare che, se si è stati attenti nel tutelare gli impiegati, cioè i dipendenti della macchina amministrativa, un po' meno lo si sia stati nel tutelare la salute di chi non è dipendente della macchina amministrativa, di chi si reca negli uffici della Circoscrizione per ragioni che possono essere le più disparate. Vorrei che si approfondisse questo passaggio: io trovo una profonda contraddizione tra quello che ci ha detto lei e quello che invece va scrivendo il Direttore della Circoscrizione, perché se ci sono degli orari in cui è bene che i dipendenti tengano chiuse le finestre per la loro incolumità, allora non capisco perché in questi orari sia consentito a chiunque l'accesso al cortile e all'area del Centro Civico. Sulla base della sua risposta, questo è un fatto che ritengo difficile da spiegare o, almeno, che non riesco a spiegarmi. Quindi, non potendo più intervenire, anche in questo caso mi porto avanti con il lavoro e chiedo un approfondimento dell'interpellanza, eventualmente anche con l'audizione del Direttore della Circoscrizione 2, per capire quale regia ci sia stata all'organizzazione dei lavori di rimozione dell'amianto in Circoscrizione e per conoscere le ragioni per cui gli uffici aperti al pubblico non siano stati spostati o chiusi durante queste operazioni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Mangone, per una breve replica. MANGONE Domenico (Assessore) Ovviamente, possiamo approfondire la questione in ogni sede. Credo che la parte di lettera citata dal Consigliere sia da annoverare al detto secondo cui la prudenza non è mai troppa; non si può, però, dedurre che, da un atto prudenziale (cioè il consiglio ai dipendenti di tenere chiuse le finestre), si possa desumere un pericolo per chi transita in quei luoghi. Come ho già detto, ci sono state varie interlocuzioni tecniche e discussioni nell'ambito della Circoscrizione, nelle quali si sono approfonditi tutti questi aspetti con i soggetti dello SPRESAL e dell'ARPA, che hanno rassicurato tutti i presenti (Organizzazioni Sindacali comprese) sul fatto che il piano di lavoro risponde perfettamente alle normative imposte dalla legge. Stiamo parlando di amianto: è evidente che il solo termine desta qualche preoccupazione, ma è altrettanto noto che non è l'amianto in quanto tale a creare problemi alla salute, ma le sue fibre, che eventualmente si sprigionino durante la movimentazione. Il fatto che il Direttore della Circoscrizione consigli la chiusura delle finestre ai soggetti che stanno in quel luogo tutto il giorno e che potenzialmente possono essere più esposti del cittadino che, invece, vi si reca per qualche minuto, per mezz'ora o un'ora, credo che sia un atto di buonsenso, su cui non c'è bisogno di ulteriori approfondimenti. Se, però, si ritiene necessario approfondire la questione, facciamolo pure. Personalmente credo che, sempre con l'ausilio del buonsenso, possiamo evitare di audire il Direttore della Circoscrizione (che forse può impegnare il suo tempo alle attività proprie di un Direttore di Circoscrizione), ma decida lei, Consigliere Ravello. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Ravello, rimane la richiesta di approfondimento ulteriore in Commissione? RAVELLO Roberto Sergio Capisco che un direttore di Circoscrizione sia sicuramente molto impegnato e mi dispiacerebbe distrarlo dai suoi impegni per quello che, evidentemente, viene considerato un cavillo. Segnalo solo, Assessore, che un cavillo non è, poiché, se da un lato vi è stato un interesse anche delle parti sindacali rispetto alla tutela della salute dei lavoratori, dall'altro lato questo interesse non può essersi manifestato, non essendo i cittadini e gli utenti sindacalizzati. Posto che lei ci ha dato certezze e garanzie rispetto all'incolumità del personale impiegato in Circoscrizione, vorrei che queste fossero date - e per il momento non ci sono state fornite - anche rispetto al bacino di utenza che fa riferimento a un centro civico. Se poi il mezzo migliore non è quello di audire il direttore della Circoscrizione, su questo posso anche essere d'accordo. Chiedo alla Giunta, ed eventualmente al Presidente del Consiglio, di indicarmi la strada da seguire. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quindi non la mandiamo più in Commissione per un ulteriore approfondimento. RAVELLO Roberto Sergio Mi sono spiegato male: mandiamola in Commissione, ma ditemi voi chi deve essere audito. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Condivido che il direttore poco può aggiungere rispetto alla discussione. Se c'è necessità di un approfondimento tecnico, gli organi di riferimento sono gli stessi che erano però presenti alla riunione che abbiamo fatto in Circoscrizione il 12 novembre, quindi ARPA e SPRESAL. Sono venuti, si sono sottoposti a tutte le domande che i lavoratori hanno posto loro; si tratta comunque di soggetti che paghiamo come collettività, posso eventualmente darle le informazioni che ho in mio possesso e che lei potrebbe giustamente non avere, ma se li vogliamo risentire, non ci sono problemi. Per questo mi permetto di dirle che ci sono state tutte queste interlocuzioni, però è nel suo diritto chiederle e, se vengono, tanto meglio. Si tratta di un ulteriore approfondimento di una questione che, però, è stata ampiamente dibattuta e discussa il 12 novembre. Non so se in quell'occasione c'è stata una registrazione, non ricordo se era un Consiglio di Circoscrizione, potremmo verificare questa circostanza ed, eventualmente, fargliela avere con le risposte, però non sono in grado di garantire in questa fase la registrazione della seduta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) A questo punto, possiamo rinviare per un ulteriore approfondimento in Commissione, avendo l'audizione dei tecnici SPRESAL ed ARPA, che hanno avuto l'interlocuzione in Commissione, al fine di poter dare tutte le informazioni e le garanzie circa il mantenimento delle condizioni di sicurezza, non solo per i lavoratori della Circoscrizione, ma anche per i cittadini che transitassero lì. RAVELLO Roberto Sergio Mi permetto di suggerirle, eventualmente, di organizzare l'audizione di SPRESAL ed ARPA dopo avere verificato l'esistenza di un eventuale verbale dell'incontro del 12 novembre, a cui ha fatto riferimento l'Assessore Mangone. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Certo, era implicito nella risposta che le ho dato. L'interpellanza è discussa. |