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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200907638/002, presentata in data 13 novembre 2009, avente per oggetto: "Ludoteca abusiva nel centro sociale occupato?" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Nel caso delle cosiddette ludoteche (anche se poi, in realtà, il concetto di ludoteca è un concetto ampio e, nel caso in oggetto, non so se questo spazio sia stato definito tale da chi l'ha aperta o dai mezzi di informazione), i Comuni non hanno alcuna titolarità né competenza dal punto di vista delle funzioni di controllo e di autorizzazione preventiva. Sulla base delle norme generali regionali e nazionali, infatti, devono essere sottoposti ad autorizzazione preventiva e a controlli sulla regolarità della gestione gli asili nido, i centri di custodia oraria (meglio noti come baby-parking), i micro-nidi e i nidi di famiglia. Nel caso, invece, delle ludoteche e di altre attività analoghe (cioè di quei luoghi in cui la permanenza dei bambini è limitata nel tempo, dove può esserci anche la presenza delle famiglie e dove non c'è una attività pedagogico-educativa o di sostegno sanitario, diversamente da quanto avviene nei luoghi richiamati dalle leggi sugli asili nido e i baby-parking), il Comune non ha nessuna competenza, né autorizzativa, né di controllo. Naturalmente, in casi come questi, le funzioni di controllo spettano ad altri organi, a cominciare dalle ASL e dai Vigili del Fuoco: il Comune non ha alcuna titolarità ad autorizzare alcunché, né a sanzionare, né a controllare questo tipo di attività, in qualunque luogo si svolgano. Il luogo in oggetto, poi, è un luogo particolare: non so, poi, se l'interpellanza faccia riferimento ad altre questioni più generali, riguardanti il luogo in cui oggi è collocata l'attività che viene definita "ludoteca". Per quanto riguarda l'attività delle ludoteche da noi attivate in quella zona, cioè nell'area di Vanchiglia, stiamo lavorando, in accordo con la Circoscrizione, sia per aumentare il numero di queste attività (che non sono alternative, né sostitutive dei nidi o delle scuole materne, essendo attività che si muovono in altro campo e in altra normativa), sia per aumentare l'orario pomeridiano delle ludoteche, a cominciare da quella collocata in Corso San Maurizio. Ci muoviamo in questa direzione ovviamente non per metterci in competizione con qualcuno, ma perché si tratta di un'offerta di servizi su quel territorio (come su altri), che è prevista nei programmi della Città e che, come tale, intendiamo sviluppare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Ringrazio l'Assessore, anche se non posso dirmi soddisfatto della risposta. Al di là di quelle che sono, secondo quanto ci è stato spiegato, le competenze dirette dell'Amministrazione, io ritengo che una buona Amministrazione debba intervenire per verificare la sussistenza di requisiti minimi di sicurezza di qualunque luogo nel quale si svolgano attività, in particolare quando queste attività sono rivolte ad un pubblico quale quello delle ludoteche: stiamo, infatti, parlando di bambini, di soggetti deboli tendenzialmente a rischio, la cui incolumità andrebbe tutelata, anche senza fare necessariamente solo ed esclusivo riferimento alle competenze di un Comune. Confesso, tra l'altro, che mi stupisce che il Comune di Torino non abbia competenze in materia di rilascio di autorizzazioni per l'esercizio di determinate attività, considerato che praticamente qualunque attività commerciale necessita di richiedere il rilascio di un'autorizzazione (eventualmente, in qualche caso, richiede anche il rilascio di una licenza specifica). Ripeto: mi lascia quanto meno stupito il fatto che tutto ciò valga per qualunque attività, eccetto che per le ludoteche. Considero abbastanza leggero l'approccio della Giunta nei confronti della nostra segnalazione (peraltro ampiamente ripresa anche da diversi organi di stampa). Considero, poi, molto preoccupante che l'Amministrazione, a proposito di un centro sociale occupato abusivamente, nel quale pare non siano nemmeno rispettati i requisiti elementari per l'agibilità e per l'abitabilità, risponda in quest'Aula dicendo di non avere competenze e scaricando la responsabilità su altri, su soggetti che dovrebbero avere la responsabilità di verificare quanto accade all'interno di un immobile occupato a tutt'oggi abusivamente. Signor Presidente, richiedo un approfondimento di questa interpellanza in Commissione, alla presenza del già disponibile Assessore Borgogno e chiedendo la disponibilità al confronto con gli Assessori competenti in materia di attività commerciali e di Polizia Municipale (organismo che deve effettuare i controlli circa il rispetto di tutte le norme e di tutti i requisiti in materia di esercizio di ogni tipo di attività). Ringrazio, per ora, l'Assessore Borgogno. Nel caso della ludoteca di Askatasuna, spero che si sia trattato di una iniziativa spot da parte dei signori che occupano quell'edificio. Mi auguro, poi, che l'iniziativa annunciata ormai qualche mese fa (dobbiamo risalire al 13 novembre dello scorso anno) si sia conclusa nell'annuncio stesso e non si sia portata avanti: questo perché, sinceramente, non mi sentirei tranquillo a pensare che, nel luogo in cui hanno sede e copertura bande di nient'altro che teppisti, sono ospitati i bambini torinesi per andare a fare quei giochi che, magari, non riescono a fare con le loro famiglie o nelle strutture deputate a ciò. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Gli Assessori sono d'accordo a procedere ad un ulteriore approfondimento in Commissione. L'interpellanza, quindi, viene inviata in V Commissione per un ulteriore approfondimento, con l'invito, così come chiesto dal Consigliere Ravello, agli Assessori Altamura e Mangone. L'interpellanza è discussa. |