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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200909627/002, presentata in data 16 dicembre 2009, avente per oggetto: "Chiuderà la comunità alloggio per disabili di Via Verolengo: per quali motivi?" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) La comunità di Via Verolengo è una comunità alloggio di tipo B, autorizzata al funzionamento dal 1996, con una capienza di otto posti letto, poi ridotti a sette nel 2006, a seguito di una visita ispettiva da parte della Commissione di Vigilanza. La comunità alloggio con autorizzazione di tipo B prevede l'accoglienza di persone con disabilità intellettiva medio-lieve (cioè di persone con una buona autonomia e potenzialità). Secondo quanto previsto dalla normativa regionale e comunale, si è avviato un percorso di valutazione degli ospiti attraverso le competenti Unità di Valutazione dell'Handicap (UVH), che hanno indicato, per i vari ospiti, le tipologie di intervento più appropriate. Dopo questa breve premessa, vorrei precisare alcuni aspetti. La richiesta di valutare l'ipotesi di superamento dell'attuale gestione diretta della comunità alloggio di Via Verolengo è emersa da un'attenta analisi, effettuata dalla Circoscrizione e presentata e rappresentata alla Divisione Servizi Sociali il 1° ottobre 2009, con lettera protocollata. Tale ipotesi è il risultato dei dati riferiti al numero di persone che richiedono interventi, con relativa presa in carico della Circoscrizione V (nel 2008, le nuove richieste sono state 110), correlato al numero di personale necessario per gestire la titolarità e l'attivazione delle prestazioni nell'ambito delle diverse aree di lavoro, che per la Circoscrizione valgono sul versante anziani, disabili e minori. Per quanto attiene le persone disabili, nel 2008 l'Unità Valutativa dell'Handicap ha valutato 535 persone residenti nella Circoscrizione V: da questa valutazione è emersa la necessità di riorganizzare l'utilizzo delle risorse umane a disposizione. Alla domanda su quanti ospiti siano presenti nella struttura, rispondo che, negli ultimi due anni, sono state ospitate sette persone. Di queste sette persone, una è rientrata in famiglia e un'altra è stata trasferita in un presidio extracittadino per competenze territoriali: oggi, quindi, gli ospiti sono cinque. La condizione di queste persone, però, nel frattempo, è peggiorata e le Unità di Valutazione hanno ritenuto questa comunità non appropriata: per tre di loro, infatti, è previsto il trasferimento in una comunità alloggio di tipo C (ovvero con presenza di personale sanitario con maggiore intensità di prestazioni), per un altro ospite è previsto un gruppo appartamento, mentre per la quinta persona (che non è di competenza cittadina) si ipotizza l'accoglienza in una RAF/RSA (dunque un livello di intervento più intenso). Alla domanda su quanti siano gli operatori assegnati alla comunità, rispondo che, attualmente, sono nove. Infine, circa la domanda sul numero di comunità per disabili a gestione diretta chiuse dall'Amministrazione dal 2006 ad oggi, devo informare che l'unica operazione effettuata è stato l'accorpamento della comunità di Via Vigone a quella di Corso Racconigi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Ringrazio l'Assessore per la risposta puntuale. Non so se ho capito bene, ma emerge che si sia arrivati a questo punto per due problemi: innanzitutto, per il mutamento della condizione degli ospiti, alcuni dei quali si sono aggravati e richiedono diverse tipologie di intervento; in secondo luogo, per la necessità dei servizi sociali sul territorio di disporre di maggior personale, a fronte di un importante intervento di altro tipo nei confronti della disabilità. La risposta dell'Assessore conferma, in qualche modo, lo spirito della mia interpellanza, e cioè la necessità di capire se la Città reputi le comunità alloggio per disabili una struttura in via di superamento. Sono in possesso di alcuni dati, relativi a queste comunità, forniti in risposta ad un'interrogazione da me presentata: dai dati risulta che da 33 ospiti in comunità alloggio alla fine del 2005 siamo passati a 23 ospiti il 31 dicembre 2009. Si tratta, quindi, di un trend in diminuzione che riguarda gli ospiti presenti nelle comunità alloggio. Mi chiedo se questo orientamento sia stato, in qualche modo, discusso e condiviso, considerate tutte le numerose Commissioni riunite sul tema della disabilità (anche intellettiva) e considerata l'esistenza del tavolo misto partecipato, in cui vengono discusse le strategie della Città nei confronti dei disabili (anche intellettivi). Da quanto emerge, infatti, si tratta di una scelta strategica che non mi risulta essere stata esplicitata; la mia richiesta, quindi, è di affrontare il problema in una sede condivisa (in Commissione o in altra sede, ad esempio al tavolo misto o partecipato), per capire se il modello della comunità a gestione diretta sia un modello che conviene che la Città superi (così come sta avvenendo in modo progressivo e non dichiarato), o se sia, invece, un modello che vale la pena mantenere. Chiedo, quindi, un approfondimento (che, ovviamente, non è urgente, ma che vorrei fosse fatto in IV Commissione) su che cosa la Città intenda fare rispetto alle comunità a gestione diretta, sia per i disabili intellettivi sia per i minori, anche per collocare gli interventi adottati in un quadro complessivo compreso e condiviso da tutti. Questo è quanto mi sento di dire, ringraziando nuovamente l'Assessore per la risposta. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Mi pare di comprendere che, da parte della Presidenza, si debba inviare al Presidente della Commissione competente la richiesta di approfondimento in Commissione, partendo da questa interpellanza, per affrontare in maniera generale il tema. SILVESTRINI Maria Teresa Sì, se posso permettermi: il tema riguardante l'utilità per la Città e le strategie che si intendono adottare nei confronti delle comunità a gestione diretta, che non sono soltanto per disabili. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Va da sé che la competenza che abbiamo è quella di inviare l'interpellanza in Commissione, non potendo entrare nel merito della programmazione e degli oggetti da calendarizzare. Credo che l'invio in Commissione dell'interpellanza possa essere lo spunto per iniziare il ragionamento ed approfondire in maniera generale il tema. La parola all'Assessore Borgione, per una breve replica. BORGIONE Marco (Assessore) Sì, perché, francamente, mi sfuggiva l'obiettivo dell'approfondimento, avendo io dato ampia risposta alle domande dell'interpellanza. Approfitto della presenza dell'Assessore al personale per sgomberare il campo dall'equivoco secondo cui la Città diminuirà i servizi. Non è così. Per quanto riguarda Via Verolengo, per i casi valutati dall'UVH vi è più appropriatezza in altre strutture. Non siamo, quindi, di fronte alla chiusura di un servizio, ma ad una ricollocazione degli ospiti. Siccome, poi, quasi tutto il personale della comunità ha chiesto il trasferimento, al di là delle strategie presunte che il Consigliere Silvestrini adduce alla gestione di questo Assessorato, diventa complicato non dismettere le gestioni dirette. C'è, dunque, un oggettivo problema legato al personale, dato che, da almeno sei anni, non si svolgono concorsi né per operatori socio-assistenziali, tanto meno per educatori. Allora, l'obiettivo sfugge; si può parlare dei servizi complessivamente resi, il cui trend è già stato illustrato in sede di Commissione, nel corso dell'ultima riunione, dove sono state illustrate le prese in carico complessive sugli anni 2007, 2008 e 2009. Quando si ragiona su strategie legate al tipo di gestione, si fanno i conti con le risorse disponibili: anche per questioni di carattere penale, è difficile tenere aperte delle comunità, se non si ha il personale necessario a gestirle. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Presidente, non chiederei l'approfondimento di questa specifica interpellanza, ma sarà mia cura, invece, chiedere alla Commissione l'approfondimento dell'argomento relativo alle carenze di personale dei servizi sociali, che mi sembra un grave problema (credo che anche l'Assessore possa convenire): ritengo, infatti, che le strategie non possano dipendere dalle carenze di personale. Chiederò, inoltre, di approfondire le strategie riguardanti la gestione diretta di comunità alloggio sia per disabili sia per minori. In merito a questa interpellanza, ho avuto le risposte che desideravo, quindi ringrazio l'Assessore. Credo, tuttavia, che il discorso debba proseguire su un altro piano più ampio e generale. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Con la soddisfazione del Consigliere Silvestrini, l'interpellanza è discussa. |