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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Comunico che, facendo seguito ad una richiesta pervenuta al Presidente Castronovo da parte dei Consiglieri Carossa, Angeleri e Salti, avente per oggetto "Circolazione auto in ZTL divieto all'Euro 2", la Conferenza dei Capigruppo ha assecondato la richiesta dei Consiglieri del Gruppo Lega Nord, ritenendo di dover concedere all'Aula le comunicazioni da parte dell'Assessore Tricarico. Ricordo che, successivamente alle comunicazioni dell'Assessore, ogni Gruppo avrà diritto a un intervento fino ad un massimo di due minuti. La parola all'Assessore Tricarico. TRICARICO Roberto (Assessore) Com'è noto, Torino è colpita da un grave livello di inquinamento dell'aria, derivante soprattutto dalla particolare collocazione geografica del Piemonte all'interno del bacino della Pianura Padana, che vede le nostre bellissime montagne come barriera alla circolazione dei venti, impedendo quindi, a differenza di altre regioni italiane, di fornire quel significativo contributo di dispersione degli inquinanti. Nel 2009, infatti, si sono registrati ben 117 sforamenti, a fronte dei 35 consentiti: un dato allarmante questo, certo, ma nella media delle grandi città italiane. Negli anni passati, gli sforamenti sono stati superiori: nel 2006, abbiamo avuto 184 sforamenti, nel 2007 146 e nel 2008 117. Le politiche ambientali dell'Amministrazione Comunale di contrasto alle condizioni atmosferiche, unite al grande sforzo dei cittadini che hanno rinnovato il proprio parco auto, hanno già prodotto una significativa riduzione di benzene e ossido di azoto, mentre appare più difficile l'aggressione a quel pericoloso inquinante che è il PM10, che si è ridotto, ma - come si rileva dalla lettura dei dati del 2008 - che c'è il rischio che si stabilizzi. Ricordo che abbiamo attivato la prima linea di metropolitana, che tra breve porterà da Collegno al Lingotto, abbiamo sostituito, compatibilmente alle risorse disponibili, il parco mezzi GTT con veicoli meno inquinanti, abbiamo oggi circa 120 chilometri di piste ciclabili, a breve partiranno il bike sharing, la nuova ZTL e il divieto di circolazione agli Euro 2 diesel (di cui discutiamo questa sera). Già da tempo è in funzione il car sharing, ripeteremo le domeniche ecologiche, abbiamo realizzato nuove aree pedonali ed introdotto lo sconto per il trasporto pubblico locale per i dipendenti, così come abbiamo finanziato la trasformazione dei veicoli a GPL e a metano e introdotto le due nuove linee STAR. Siamo, infatti, consapevoli che la lotta all'inquinamento atmosferico è certamente la sfida del secolo, quella che obbliga tutti noi a ripensare al rapporto uomo-città, a partire dall'uso dell'automobile quale mezzo esclusivo per gli spostamenti, che invece possono essere più convenienti per noi e per l'ambiente, se realizzati con mezzi più ecologici. In questo quadro, nel corso degli anni, si sono andate consolidando normative europee e nazionali, volte soprattutto a limitare la circolazione del parco auto più inquinante. La Regione Piemonte, in linea con gli obiettivi comunitari e in accordo con le altre Regioni della Pianura Padana, ha approvato una serie di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico e, in particolare, ha stabilito che, nella fascia oraria dalle ore 8 alle ore 18.30, i Comuni individuino un divieto di circolazione dei veicoli più inquinanti di almeno otto ore. Questo è un obbligo di legge. In ottemperanza a tali disposizioni, la Città di Torino, insieme agli altri Comuni del Tavolo di Coordinamento Provinciale, dal 2006 ha limitato la circolazione dei veicoli più inquinanti, cominciando dagli Euro 0 benzina fino agli Euro 0 ed 1 diesel. Tali misure hanno portato, insieme alle altre iniziative evidentemente, indubbi vantaggi sotto il profilo del miglioramento della qualità dell'aria, tanto da preventivare, sempre per rispettare l'obbligo regionale, il blocco degli Euro 2 diesel per l'autunno del 2008. Nel 2008, la Città di Torino ha condiviso con gli altri Comuni aderenti al Tavolo Provinciale la decisione di prorogare l'entrata in vigore del provvedimento all'anno successivo. A motivazione di questa decisione c'era soprattutto la volontà di consentire a tutti i cittadini possessori di auto Euro 2 diesel di beneficiare degli incentivi statali per la sostituzione del veicolo con categorie meno inquinanti. Alla fine del 2009, i 17 Comuni della Provincia di Torino con più di 20.000 abitanti hanno concordato l'impossibilità di una nuova proroga, anche perché i Comuni che non avessero rispettato l'obbligo regionale si sarebbero collocati oggettivamente fuori legge, e hanno indicato nel 25 gennaio la data di entrata in vigore del divieto di circolazione. Il 19 gennaio scorso, la Giunta Comunale ha approvato le linee guida validate in Provincia, con l'intento di rispettare la scadenza del 25 gennaio. Solo successivamente a tale data è emersa l'indisponibilità di molti Comuni aderenti al Tavolo ad estendere le attuali limitazioni anche agli Euro 2 diesel con più di dieci anni, di fatto rendendo disomogenea l'applicazione e vanificando la necessaria vigenza su tutta l'area vasta. Soltanto i Sindaci di Ivrea, Carmagnola, Collegno, Settimo e il Commissario Prefettizio di Moncalieri hanno rispettato gli impegni presi, mentre le altre Amministrazioni hanno fatto marcia indietro. Questo, evidentemente, ha reso ancora più palese la necessità, su temi così importanti come i rifiuti, come l'aria, come l'acqua, di avere una autorità politica capace di disporre dei provvedimenti a valere su tutta l'area vasta. È evidente che, assumendo provvedimenti che non siano cogenti, senza avere la possibilità di far entrare in vigore nello stesso momento misure omogenee, mortifica il lavoro di molti, in primis della Provincia, che ha fatto sì che noi partecipassimo ai Tavoli coordinati dall'Assessore all'Ambiente, che hanno sempre visto la condivisione di questo provvedimento anche con le categorie commerciali. Ricordo c'è tutta una serie di esenzioni e di suggerimenti che sono stati accolti sulla base di indicazioni ricevute. Di fronte a questa situazione, è evidente che, d'intesa con il Sindaco, abbiamo deciso di esaminare una nuova proposta di deliberazione; domani, nel corso della riunione della Giunta, modificheremo la deliberazione approvata il 19 gennaio. Che cosa faremo, a quel punto? Ci limiteremo - e questo è già un passo importante - a metterci in condizione di non essere fuori legge, perché il Comune di Torino non vuole essere fuori legge e vuole assolutamente rispettare le disposizioni regionali (introducendo, quindi, il divieto previsto dalla legge regionale). Domani, in sede di Giunta, delibereremo il divieto delle otto ore previsto dalla Regione: dalle ore 9 alle ore 17, quindi, scatterà il divieto per i veicoli Euro 2 diesel immatricolati da più di dieci anni e condotti da conducenti residenti nella città di Torino. Ripeto: tutti i conducenti residenti nella città di Torino di veicoli Euro 2 diesel immatricolati da più di dieci anni non potranno circolare dalle ore 9 alle ore 17. Tale disposizione, poi, sarà ulteriormente rafforzata dal divieto di circolazione con una fascia oraria più ampia per i conducenti non residenti nel Comune di Torino. Per i conducenti di veicoli Euro 2 diesel immatricolati da più di dieci anni e non residenti a Torino viene, infatti, confermato il blocco dalle ore 8 alle ore 19, anche perché - come sapete - la prevalenza di queste auto (Euro 2 immatricolate da più di dieci anni) è soprattutto fuori Torino: degli oltre 80 mila veicoli circolanti, soltanto 14 mila sono nella città di Torino. Considerando che avevamo già previsto un'esenzione per gli ultrasessantacinquenni e una serie di altre esenzioni per motivi sanitari e quant'altro, riteniamo questo provvedimento sopportabile dalla cittadinanza. Per quanto riguarda il trasporto merci, invece, valgono le limitazioni già annunciate nel corso della Giunta del 19 gennaio, e cioè il blocco per i veicoli Euro 2 diesel che trasportano merci dalle ore 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Ricordo a tutti che, in Conferenza dei Capogruppo, abbiamo concordato che i tempi a disposizione per l'intervento dei singoli Gruppi sono complessivamente di due minuti. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Inizio il mio intervento, dicendo che non ero assolutamente d'accordo con questo imbavagliamento del Consiglio, in ogni caso: da quando volete far partire il blocco delle auto? Perché l'Assessore ha detto l'ora, ma non ha detto il giorno (ma forse mi è sfuggito). TRICARICO Roberto (Assessore) Non essendo io il capo dell'Amministrazione, ho potuto soltanto riferire ciò che, domani, la Giunta discuterà, cioè le modifiche alla deliberazione; è evidente che, se domani la Giunta approverà le modifiche, mercoledì firmeremo l'ordinanza, che entrerà in vigore lo stesso giorno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Quindi il blocco partirà da mercoledì. CAROSSA Mario Naturalmente, l'Assessore ha glissato - e me lo aspettavo - sulla richiesta di comunicazioni sulla ZTL allargata, su cui riferite di aver preso alcune decisioni, che però non comunicate ai cittadini: probabilmente, pensate di farlo dopo il 28 e 29 marzo, per non creare ulteriori problemi in campagna elettorale. Ne prendo atto. Prendo altresì atto che - iniziando dalla Regione ed arrivando a voi - non vi importa assolutamente nulla che molte famiglie, se non cambiano la loro auto, non è perché gli piace la loro vecchia automobile di dieci anni, ma è semplicemente perché non hanno i soldi per farlo: nonostante questo, voi impedite alle persone di circolare dalle 9 alle 17 se residenti a Torino e, addirittura, dalle 8 alle 19 se non residenti, pur sapendo benissimo che il trasporto, sia extraurbano sia urbano, è assolutamente insufficiente nella città di Torino (continuate, però, a parlare della linea 1 della metropolitana che, tra l'altro, non tocca nemmeno la ZTL). Ve ne fregate. Spero fermamente che gli elettori già da subito capiscano (e spero che lo capiscano anche il prossimo anno) con chi hanno a che fare: con persone alle quali delle classi più deboli non importa assolutamente nulla. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Carossa, la ringrazio per aver rispettato i tempi. La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Presidente, per me è già difficile esprimere concetti di senso compiuto, lo sarà ancor di più in soli due minuti. Mi dovrò limitare, quindi, a ribadire un concetto che ho già espresso di recente, quello secondo cui questa Amministrazione - insieme alla Provincia, in particolare, che ha dimostrato la totale assenza del benché minimo requisito di autorità, non riuscendo a farsi rispettare dai Comuni del suo territorio - dimostra, per quanto riguarda le politiche ambientali e le politiche viabili, di essere mossa esclusivamente da una schizofrenia, che non può che preoccuparci: un giorno vale una normativa, il giorno dopo la stessa normativa non vale più, il giorno dopo vale nuovamente, viene modificata, determinando l'unico effetto che i cittadini - poveri noi e poveri loro - non capiscono nulla. Personalmente, insisterei su un concetto che non si può mettere in discussione: quello secondo cui una Pubblica Amministrazione debba tutelare, cercando di renderlo quanto possibile positivo, il rapporto uomo-città. Fino a qui, siamo d'accordo con voi; dal momento successivo, però, non possiamo che prendere le distanze, perché voi dimenticate che le misure che approverete domani (e che entreranno in vigore probabilmente dopodomani) incideranno pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini, andando a compromettere quel rapporto uomo-città al quale lei, Assessore Tricarico, si è ispirato. Mi viene ancora da chiederle per quale ragione l'anno scorso abbiate prorogato questo provvedimento perché c'era la crisi, per poi attuarlo quest'anno. Forse voi avete degli elementi che possono far pensare ai torinesi che la crisi sia finita? Allora, voi dovreste avere il coraggio, la forza e la credibilità anche di uscire da questa Aula e di parlare con i vostri concittadini, spiegando che se loro hanno la sensazione di non potersi permettere di acquistare un'auto nuova, questa è una sensazione infondata, poiché, secondo voi, la crisi non esiste più e, diversamente dall'anno scorso, i torinesi potranno facilmente comprare un'auto nuova per continuare a circolare. Ritengo che le leggi vadano sempre rispettate; vorrei solo che si vergognasse chi approva delle leggi che sono così penalizzanti nei confronti dei cittadini e, se me lo consentite, si vergogni anche chi quelle leggi le applica. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Con queste decisioni, ritengo, si vada ulteriormente avanti nel progetto di far diminuire l'inquinamento dell'aria che in questa città, pur con tutti i provvedimenti che si sono presi, è rimasto a livelli altissimi. Credo che sia una posizione giusta, innanzitutto, perché non colpisce una grossa fetta della popolazione, ma una piccola fetta e faccio presente come il problema dell'inquinamento sia una catastrofe. Studi ben precisi di epidemiologi hanno constatato che, a causa all'inquinamento, ci sono ottomila morti in più all'anno. Ora, mi domando: è giusto che per permettere una circolazione di mezzi così inquinanti per pochissime persone si debbano causare malattie respiratorie, cancri e soprattutto malattie cardiovascolari nel resto della popolazione? È giusto che, per pochi, moltissimi invece debbano poi fare code con chemioterapie, cure per i tumori, eccetera? Secondo me è un passo che non è stato fatto di botto, ma gradualmente. Inoltre, non è vero che i servizi pubblici non funzionano: in Torino, grazie a Dio, funzionano a sufficienza. Non saranno l'ideale, ma è chiaro che l'ottimo non si riesce mai a ottenere. Mi capita di prendere i mezzi pubblici in qualsiasi ora del giorno e della notte e ritengo di essere abbastanza soddisfatto. La metropolitana oltretutto adesso avrà uno sviluppo ulteriore e anche i mezzi di superficie sono sufficientemente validi; inoltre, si sono fatte delle politiche per i giovani la sera con particolari pullman che permettono la movida notturna. Detto questo, però, vorrei che tutti questi provvedimenti portassero poi ai dovuti controlli, come sempre annunciato. Vorrei che in queste deliberazioni di Giunta venissero specificati bene quali e quanti siano i controlli da effettuare e quanti effettivamente vengano effettuati, con un rendiconto a distanza di un anno. I mezzi più inquinanti sono i camioncini. Basta passare a 300 metri da qua e ci rendiamo conto di quale inquinamento apportino. Non ci sono controlli sui bollini blu, e questa è una vergogna da parte dell'Amministrazione. Sono state fatte pochissime multe sui bollini blu, mentre le multe per i divieti di sosta sono tante. Ora, già l'applicazione delle sanzioni e i controlli sui bollini blu potrebbe ridurre l'inquinamento. Quindi, vorrei che queste deliberazioni non rimanessero campate in aria, ma che avessero anche una previsione di controlli dopo aver fatto una campagna di sensibilizzazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Mi permetta, Consigliere Zanolini, di ricordarle che adesso lei è rappresentante dei pensionati. È stato rappresentante dei Verdi, ma dovrebbe occuparsi anche del problema dei pensionati e come ha detto giustamente il Consigliere Carossa: questo è un provvedimento che colpisce una fascia, che lei considera ridotta, ma che, invece, noi consideriamo ampia e importante e, soprattutto, alla faccia di coloro - in particolare pensionati - che non possono cambiare l'auto! E la pregherei di ricordarlo! Inoltre, l'inquinamento di questa città, come di questo Paese, non è solo portato dalle automobili, ma anche dal riscaldamento e dalle industrie. Mi rendo conto che per una certa parte politica diventa difficile andare a toccare l'inquinamento industriale in questo momento di accordo fra produttori, e quindi colpiamo sempre e solo l'automobile. Signor Sindaco, mi rivolgo a lei che, oltre che essere Sindaco di Torino, è Presidente dell'ANCI e, peraltro, assertore da anni di una politica di area metropolitana, come lo stesso Assessore Tricarico. È possibile che questo provvedimento passi a Torino e non passi in altri Comuni della Provincia? È possibile che chi vive questa area metropolitana, che, anche se non è istituita per legge, è, di fatto, area metropolitana, debba avere interpretazioni diverse? La Provincia non funziona. Avete fatto in tante altre occasioni riunioni dei sindaci senza la Provincia di Torino. La Provincia di Torino non è riuscita a incidere su una linea comune e questo è molto grave, perché, al di là dell'ordinanza che verrà fuori e della deliberazione di Giunta, penalizzante per le fasce più deboli e per coloro che non possono cambiare l'auto, c'è questo altro aspetto: in realtà a Torino non si potrà circolare, mentre in altri Comuni lo si potrà fare. Il cittadino si trova di fronte ad una ingiustizia in percentuali diverse e ha una estrema confusione. Un Sindaco, una Giunta che sono a capo di un capoluogo di Provincia e che parlano sempre di area metropolitana, se non ci arriva il suo Collega Saitta, Presidente della Provincia, a mettere d'accordo i sindaci, debbano farsi carico di una riunione con i sindaci per concertare una posizione comune, perché penso che sia veramente incredibile che a distanza di poche centinaia di metri, e non chilometri, ci siano ordinanze diverse. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri, per il tempo residuo. ANGELERI Antonello Intervengo solo per fare due domande al Sindaco, all'Assessore Tricarico e anche al Consigliere Zanolini: primo, sapete quante sono le auto Euro 2 diesel circolanti? Secondo: sapete soprattutto a chi appartiene la maggioranza di queste auto? Ora, le risposte sono solamente due: alla prima, è chiaro che questo provvedimento diventa del tutto inutile o quasi; alla seconda, penso che si possa dare solo una risposta: questa è una vigliaccata che non può che ledere solamente la popolazione che oggi ha già delle grandi difficoltà economiche. Penso che siano le uniche due risposte che possiamo dare. Aggiungo: ci sono sempre i 400 bus circolanti della GTT vecchi di vent'anni che, come sappiamo, inquinano quaranta volte in più rispetto ad una vettura Euro 2. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferrante. FERRANTE Antonio Chiaramente parlo a titolo personale, anche perché più volte in Commissione mi sono espresso contrario a questi provvedimenti che vanno nella direzione di colpire i più deboli. Spesso mi sono pronunciato nel dire che bisogna colpire i SUV, che in questa città non vengono minimamente toccati ed hanno motorizzazioni molto più alte. Spesso mi sono pronunciato nel dire che i controlli non vengono effettuati. Difatti, ho chiesto che mi venisse data copia di tutti i verbali riguardanti i bollini blu. Dopo varie insistenze, sono stato informato che ne sono stati effettuati circa 150. Si mettono in atto dei provvedimenti, che, poi, non vengono attuati attraverso gli opportuni controlli. Di conseguenza, quali sono gli effetti di questi provvedimenti? Allora, prima di arrivare a fare ulteriori deliberazioni che vanno nella direzione di colpire coloro che hanno difficoltà a cambiare la propria vettura, bisognerebbe capire cosa succede nei provvedimenti che sono stati presi prima, con gli effetti che ne derivano. Il mio plauso va al Sindaco di Nichelino, Catizone (che è del PD), che ha annunciato che non metterà in campo il provvedimento, proprio perché oggi ci troviamo ulteriormente in crisi. Anche il capo del Governo, Berlusconi, ha finalmente ammesso che la crisi è in atto, e quindi non possiamo sempre colpire le persone che hanno più difficoltà. Per questo motivo sono contrario a questo provvedimento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Non è facile discutere in maniera puntuale, precisa, di misure volte a contrastare l'inquinamento e a migliorare, quindi, la qualità della vita delle persone in maniera astratta e affrettata, senza considerare le conseguenze pratiche, le difficoltà e i sacrifici che questo tipo di misure comporta. Vorrei ribadire alla Giunta la convinzione della necessità che la nostra Amministrazione Comunale prosegua sulla strada della ricerca di misure capaci di limitare il più possibile, da subito, i tassi di inquinamento presenti nella nostra città. È un problema serio e difficile, però da affrontare e da risolvere. So bene che il problema dell'inquinamento non lo si risolve neanche vietando a tutte le auto di circolare; so bene che il problema dell'inquinamento non lo si risolve immaginando dei blocchi totali del traffico in ore definite. Il problema è se sia possibile concorrere in modo ragionevole a far sì che l'inquinamento diminuisca e che, quindi, migliori la qualità della vita e la salute dei cittadini. Ora, dai dati che ci vengono offerti dalle agenzie chiamiate a vigilare sui tassi di inquinamento e a indicare quali sono i fattori di maggiore inquinamento, emerge che i diesel sono i veicoli al momento più inquinanti e che i diesel - Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, e non soltanto - sono veicoli che producono delle emissioni che sono gravemente nocive per la salute dei cittadini. Allora, il problema è contemperare sacrifici ed esigenze della salute, contemperare sacrifici e abitudini naturalmente con delle prescrizioni di legge che non lasciano neanche l'Amministrazione così libera di decidere. A questo proposito, come è stato detto anche dall'Assessore Tricarico, abbiamo dei vincoli di legge molto stringenti. Da un punto di vista di indirizzo, io dico alla Giunta: il Gruppo del Partito Democratico è a favore di una progressiva introduzione di limiti nei confronti di tutti i veicoli inquinanti; il Partito Democratico è favorevole a fare in modo che vengano chiesti ai nostri cittadini dei sacrifici in termini di libertà di circolazione per migliorare la qualità dell'aria. Quello che chiedo alla Giunta è di trovare le misure tecniche più adeguate per far conoscere queste restrizioni per tempo ai cittadini, spiegandone le buone ragioni che le sorreggono. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Evidentemente, comprendo la buona fede del provvedimento che, in qualche modo, vuole dar seguito a una politica che via via sensibilizzi tutti i cittadini all'uso responsabile dell'auto, laddove l'auto inquina, anche all'uso ridotto. Però, evidentemente, come Gruppo non ci vede particolarmente favorevoli questa istanza in questo momento, proprio in relazione, intanto, alla situazione caotica che esiste nell'ambito provinciale e, poi, per la particolare situazione di crisi e difficoltà di tantissime migliaia di famiglie torinesi. Comprendo bene che sia uno dei tanti passi che si devono fare; ci possono essere tempi e modi per farli, differenti, non abbiamo approfondito un dibattito in quest'ottica e, forse, sarebbe opportuno farlo nelle Commissioni, ma, certamente, per pretendere bisogna saper dare anche il buon esempio e in questo momento, forse, ci siamo ancora distanti come Amministrazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Tricarico, per la replica. TRICARICO Roberto (Assessore) Presidente, devo confessare che mi sento come quel Casco Blu che viene accusato di far rispettare le decisioni del Consiglio delle Nazioni Unite. Ci troviamo di fronte a un accordo tra tutte le Regioni della Pianura Padana: tutte le Regioni della Pianura Padana solennemente si sono riunite intorno a uno di quei tavoli che siamo abituati a vedere in televisione - con portaborse, Assessori, Presidenti di Giunta, Governatori, tecnici - per comunicare solennemente che era stata raggiunta un'intesa per contrastare l'inquinamento atmosferico, sottoscritto un protocollo e ciascuno di questi Governatori si era impegnato a portare quel protocollo nei rispettivi Consigli Regionali. La Regione Piemonte, con il voto anche di quei Consiglieri che oggi, invece, prendono le distanze, appartenendo a partiti politici che siedono nella maggioranza, ha approvato il provvedimento, rimandando poi alle Province di far rispettare la scadenza indicata; le Province hanno riunito i tavoli e poi i Comuni si trovano da soli a dover fronteggiare persino le accuse di chi dice: "Stiamo sforando le centraline". Allora, scusate, non so che dire; sono abituato a dar seguito alle leggi che non condivido, così come sono abituato a dar seguito alle leggi che condivido. Non contesto, sotto il profilo amministrativo, le disposizioni regionali, queste esistono e queste vanno applicate. La disposizione regionale prevede il divieto delle auto Euro 2 diesel immatricolate da più di dieci anni? Non possiamo comportarci diversamente. Credo che, anzi, debba essere apprezzato il comportamento del Comune di Torino che, a proposito di campagna elettorale, avrebbe potuto rinviare il provvedimento a dopo le elezioni regionali: noi ci siamo presi un impegno, noi non barattiamo campagne elettorali con la salute dei cittadini, noi siamo responsabili della salute pubblica e noi riteniamo che questa responsabilità vada esercitata anche a costo di essere impopolari. Ritengo, infatti, che non ci sia Assessore o Sindaco più impopolare di chi non rispetta le leggi e soprattutto non c'è Governatore, Presidente di Provincia o politico più impopolare di chi, invece, promette una cosa e poi non la realizza. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Le comunicazioni sono terminate. |