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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Gennaio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 14

Comunicazioni dell'Assessore Tricarico su "Blocco circolazione veicoli diesel Euro2"
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Comunico che, facendo seguito ad una richiesta pervenuta al Presidente Castronovo
da parte dei Consiglieri Carossa, Angeleri e Salti, avente per oggetto "Circolazione
auto in ZTL divieto all'Euro 2", la Conferenza dei Capigruppo ha assecondato la
richiesta dei Consiglieri del Gruppo Lega Nord, ritenendo di dover concedere
all'Aula le comunicazioni da parte dell'Assessore Tricarico.
Ricordo che, successivamente alle comunicazioni dell'Assessore, ogni Gruppo avrà
diritto a un intervento fino ad un massimo di due minuti.
La parola all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Com'è noto, Torino è colpita da un grave livello di inquinamento dell'aria, derivante
soprattutto dalla particolare collocazione geografica del Piemonte all'interno del
bacino della Pianura Padana, che vede le nostre bellissime montagne come barriera
alla circolazione dei venti, impedendo quindi, a differenza di altre regioni italiane, di
fornire quel significativo contributo di dispersione degli inquinanti.
Nel 2009, infatti, si sono registrati ben 117 sforamenti, a fronte dei 35 consentiti: un
dato allarmante questo, certo, ma nella media delle grandi città italiane. Negli anni
passati, gli sforamenti sono stati superiori: nel 2006, abbiamo avuto 184 sforamenti,
nel 2007 146 e nel 2008 117.
Le politiche ambientali dell'Amministrazione Comunale di contrasto alle condizioni
atmosferiche, unite al grande sforzo dei cittadini che hanno rinnovato il proprio parco
auto, hanno già prodotto una significativa riduzione di benzene e ossido di azoto,
mentre appare più difficile l'aggressione a quel pericoloso inquinante che è il PM10,
che si è ridotto, ma - come si rileva dalla lettura dei dati del 2008 - che c'è il rischio
che si stabilizzi.
Ricordo che abbiamo attivato la prima linea di metropolitana, che tra breve porterà
da Collegno al Lingotto, abbiamo sostituito, compatibilmente alle risorse disponibili,
il parco mezzi GTT con veicoli meno inquinanti, abbiamo oggi circa 120 chilometri
di piste ciclabili, a breve partiranno il bike sharing, la nuova ZTL e il divieto di
circolazione agli Euro 2 diesel (di cui discutiamo questa sera). Già da tempo è in
funzione il car sharing, ripeteremo le domeniche ecologiche, abbiamo realizzato
nuove aree pedonali ed introdotto lo sconto per il trasporto pubblico locale per i
dipendenti, così come abbiamo finanziato la trasformazione dei veicoli a GPL e a
metano e introdotto le due nuove linee STAR.
Siamo, infatti, consapevoli che la lotta all'inquinamento atmosferico è certamente la
sfida del secolo, quella che obbliga tutti noi a ripensare al rapporto uomo-città, a
partire dall'uso dell'automobile quale mezzo esclusivo per gli spostamenti, che
invece possono essere più convenienti per noi e per l'ambiente, se realizzati con
mezzi più ecologici.
In questo quadro, nel corso degli anni, si sono andate consolidando normative
europee e nazionali, volte soprattutto a limitare la circolazione del parco auto più
inquinante.
La Regione Piemonte, in linea con gli obiettivi comunitari e in accordo con le altre
Regioni della Pianura Padana, ha approvato una serie di misure di contrasto
all'inquinamento atmosferico e, in particolare, ha stabilito che, nella fascia oraria
dalle ore 8 alle ore 18.30, i Comuni individuino un divieto di circolazione dei veicoli
più inquinanti di almeno otto ore. Questo è un obbligo di legge.
In ottemperanza a tali disposizioni, la Città di Torino, insieme agli altri Comuni del
Tavolo di Coordinamento Provinciale, dal 2006 ha limitato la circolazione dei veicoli
più inquinanti, cominciando dagli Euro 0 benzina fino agli Euro 0 ed 1 diesel. Tali
misure hanno portato, insieme alle altre iniziative evidentemente, indubbi vantaggi
sotto il profilo del miglioramento della qualità dell'aria, tanto da preventivare,
sempre per rispettare l'obbligo regionale, il blocco degli Euro 2 diesel per l'autunno
del 2008.
Nel 2008, la Città di Torino ha condiviso con gli altri Comuni aderenti al Tavolo
Provinciale la decisione di prorogare l'entrata in vigore del provvedimento all'anno
successivo. A motivazione di questa decisione c'era soprattutto la volontà di
consentire a tutti i cittadini possessori di auto Euro 2 diesel di beneficiare degli
incentivi statali per la sostituzione del veicolo con categorie meno inquinanti.
Alla fine del 2009, i 17 Comuni della Provincia di Torino con più di 20.000 abitanti
hanno concordato l'impossibilità di una nuova proroga, anche perché i Comuni che
non avessero rispettato l'obbligo regionale si sarebbero collocati oggettivamente
fuori legge, e hanno indicato nel 25 gennaio la data di entrata in vigore del divieto di
circolazione. Il 19 gennaio scorso, la Giunta Comunale ha approvato le linee guida
validate in Provincia, con l'intento di rispettare la scadenza del 25 gennaio. Solo
successivamente a tale data è emersa l'indisponibilità di molti Comuni aderenti al
Tavolo ad estendere le attuali limitazioni anche agli Euro 2 diesel con più di dieci
anni, di fatto rendendo disomogenea l'applicazione e vanificando la necessaria
vigenza su tutta l'area vasta. Soltanto i Sindaci di Ivrea, Carmagnola, Collegno,
Settimo e il Commissario Prefettizio di Moncalieri hanno rispettato gli impegni presi,
mentre le altre Amministrazioni hanno fatto marcia indietro. Questo, evidentemente,
ha reso ancora più palese la necessità, su temi così importanti come i rifiuti, come
l'aria, come l'acqua, di avere una autorità politica capace di disporre dei
provvedimenti a valere su tutta l'area vasta.
È evidente che, assumendo provvedimenti che non siano cogenti, senza avere la
possibilità di far entrare in vigore nello stesso momento misure omogenee, mortifica
il lavoro di molti, in primis della Provincia, che ha fatto sì che noi partecipassimo ai
Tavoli coordinati dall'Assessore all'Ambiente, che hanno sempre visto la
condivisione di questo provvedimento anche con le categorie commerciali. Ricordo
c'è tutta una serie di esenzioni e di suggerimenti che sono stati accolti sulla base di
indicazioni ricevute.
Di fronte a questa situazione, è evidente che, d'intesa con il Sindaco, abbiamo deciso
di esaminare una nuova proposta di deliberazione; domani, nel corso della riunione
della Giunta, modificheremo la deliberazione approvata il 19 gennaio. Che cosa
faremo, a quel punto? Ci limiteremo - e questo è già un passo importante - a metterci
in condizione di non essere fuori legge, perché il Comune di Torino non vuole essere
fuori legge e vuole assolutamente rispettare le disposizioni regionali (introducendo,
quindi, il divieto previsto dalla legge regionale). Domani, in sede di Giunta,
delibereremo il divieto delle otto ore previsto dalla Regione: dalle ore 9 alle ore 17,
quindi, scatterà il divieto per i veicoli Euro 2 diesel immatricolati da più di dieci anni
e condotti da conducenti residenti nella città di Torino. Ripeto: tutti i conducenti
residenti nella città di Torino di veicoli Euro 2 diesel immatricolati da più di dieci
anni non potranno circolare dalle ore 9 alle ore 17.
Tale disposizione, poi, sarà ulteriormente rafforzata dal divieto di circolazione con
una fascia oraria più ampia per i conducenti non residenti nel Comune di Torino. Per
i conducenti di veicoli Euro 2 diesel immatricolati da più di dieci anni e non residenti
a Torino viene, infatti, confermato il blocco dalle ore 8 alle ore 19, anche perché -
come sapete - la prevalenza di queste auto (Euro 2 immatricolate da più di dieci anni)
è soprattutto fuori Torino: degli oltre 80 mila veicoli circolanti, soltanto 14 mila sono
nella città di Torino.
Considerando che avevamo già previsto un'esenzione per gli ultrasessantacinquenni
e una serie di altre esenzioni per motivi sanitari e quant'altro, riteniamo questo
provvedimento sopportabile dalla cittadinanza.
Per quanto riguarda il trasporto merci, invece, valgono le limitazioni già annunciate
nel corso della Giunta del 19 gennaio, e cioè il blocco per i veicoli Euro 2 diesel che
trasportano merci dalle ore 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Ricordo a tutti che, in Conferenza dei Capogruppo, abbiamo concordato che i tempi a
disposizione per l'intervento dei singoli Gruppi sono complessivamente di due
minuti.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Inizio il mio intervento, dicendo che non ero assolutamente d'accordo con questo
imbavagliamento del Consiglio, in ogni caso: da quando volete far partire il blocco
delle auto? Perché l'Assessore ha detto l'ora, ma non ha detto il giorno (ma forse mi
è sfuggito).

TRICARICO Roberto (Assessore)
Non essendo io il capo dell'Amministrazione, ho potuto soltanto riferire ciò che,
domani, la Giunta discuterà, cioè le modifiche alla deliberazione; è evidente che, se
domani la Giunta approverà le modifiche, mercoledì firmeremo l'ordinanza, che
entrerà in vigore lo stesso giorno.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Quindi il blocco partirà da mercoledì.

CAROSSA Mario
Naturalmente, l'Assessore ha glissato - e me lo aspettavo - sulla richiesta di
comunicazioni sulla ZTL allargata, su cui riferite di aver preso alcune decisioni, che
però non comunicate ai cittadini: probabilmente, pensate di farlo dopo il 28 e 29
marzo, per non creare ulteriori problemi in campagna elettorale. Ne prendo atto.
Prendo altresì atto che - iniziando dalla Regione ed arrivando a voi - non vi importa
assolutamente nulla che molte famiglie, se non cambiano la loro auto, non è perché
gli piace la loro vecchia automobile di dieci anni, ma è semplicemente perché non
hanno i soldi per farlo: nonostante questo, voi impedite alle persone di circolare dalle
9 alle 17 se residenti a Torino e, addirittura, dalle 8 alle 19 se non residenti, pur
sapendo benissimo che il trasporto, sia extraurbano sia urbano, è assolutamente
insufficiente nella città di Torino (continuate, però, a parlare della linea 1 della
metropolitana che, tra l'altro, non tocca nemmeno la ZTL). Ve ne fregate.
Spero fermamente che gli elettori già da subito capiscano (e spero che lo capiscano
anche il prossimo anno) con chi hanno a che fare: con persone alle quali delle classi
più deboli non importa assolutamente nulla.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Carossa, la ringrazio per aver rispettato i tempi.
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Presidente, per me è già difficile esprimere concetti di senso compiuto, lo sarà ancor
di più in soli due minuti.
Mi dovrò limitare, quindi, a ribadire un concetto che ho già espresso di recente,
quello secondo cui questa Amministrazione - insieme alla Provincia, in particolare,
che ha dimostrato la totale assenza del benché minimo requisito di autorità, non
riuscendo a farsi rispettare dai Comuni del suo territorio - dimostra, per quanto
riguarda le politiche ambientali e le politiche viabili, di essere mossa esclusivamente
da una schizofrenia, che non può che preoccuparci: un giorno vale una normativa, il
giorno dopo la stessa normativa non vale più, il giorno dopo vale nuovamente, viene
modificata, determinando l'unico effetto che i cittadini - poveri noi e poveri loro -
non capiscono nulla.
Personalmente, insisterei su un concetto che non si può mettere in discussione: quello
secondo cui una Pubblica Amministrazione debba tutelare, cercando di renderlo
quanto possibile positivo, il rapporto uomo-città. Fino a qui, siamo d'accordo con
voi; dal momento successivo, però, non possiamo che prendere le distanze, perché
voi dimenticate che le misure che approverete domani (e che entreranno in vigore
probabilmente dopodomani) incideranno pesantemente sulla qualità della vita dei
cittadini, andando a compromettere quel rapporto uomo-città al quale lei, Assessore
Tricarico, si è ispirato.
Mi viene ancora da chiederle per quale ragione l'anno scorso abbiate prorogato
questo provvedimento perché c'era la crisi, per poi attuarlo quest'anno. Forse voi
avete degli elementi che possono far pensare ai torinesi che la crisi sia finita?
Allora, voi dovreste avere il coraggio, la forza e la credibilità anche di uscire da
questa Aula e di parlare con i vostri concittadini, spiegando che se loro hanno la
sensazione di non potersi permettere di acquistare un'auto nuova, questa è una
sensazione infondata, poiché, secondo voi, la crisi non esiste più e, diversamente
dall'anno scorso, i torinesi potranno facilmente comprare un'auto nuova per
continuare a circolare.
Ritengo che le leggi vadano sempre rispettate; vorrei solo che si vergognasse chi
approva delle leggi che sono così penalizzanti nei confronti dei cittadini e, se me lo
consentite, si vergogni anche chi quelle leggi le applica.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Con queste decisioni, ritengo, si vada ulteriormente avanti nel progetto di far
diminuire l'inquinamento dell'aria che in questa città, pur con tutti i provvedimenti
che si sono presi, è rimasto a livelli altissimi.
Credo che sia una posizione giusta, innanzitutto, perché non colpisce una grossa fetta
della popolazione, ma una piccola fetta e faccio presente come il problema
dell'inquinamento sia una catastrofe. Studi ben precisi di epidemiologi hanno
constatato che, a causa all'inquinamento, ci sono ottomila morti in più all'anno.
Ora, mi domando: è giusto che per permettere una circolazione di mezzi così
inquinanti per pochissime persone si debbano causare malattie respiratorie, cancri e
soprattutto malattie cardiovascolari nel resto della popolazione? È giusto che, per
pochi, moltissimi invece debbano poi fare code con chemioterapie, cure per i tumori,
eccetera?
Secondo me è un passo che non è stato fatto di botto, ma gradualmente. Inoltre, non è
vero che i servizi pubblici non funzionano: in Torino, grazie a Dio, funzionano a
sufficienza. Non saranno l'ideale, ma è chiaro che l'ottimo non si riesce mai a
ottenere. Mi capita di prendere i mezzi pubblici in qualsiasi ora del giorno e della
notte e ritengo di essere abbastanza soddisfatto.
La metropolitana oltretutto adesso avrà uno sviluppo ulteriore e anche i mezzi di
superficie sono sufficientemente validi; inoltre, si sono fatte delle politiche per i
giovani la sera con particolari pullman che permettono la movida notturna.
Detto questo, però, vorrei che tutti questi provvedimenti portassero poi ai dovuti
controlli, come sempre annunciato. Vorrei che in queste deliberazioni di Giunta
venissero specificati bene quali e quanti siano i controlli da effettuare e quanti
effettivamente vengano effettuati, con un rendiconto a distanza di un anno.
I mezzi più inquinanti sono i camioncini. Basta passare a 300 metri da qua e ci
rendiamo conto di quale inquinamento apportino. Non ci sono controlli sui bollini
blu, e questa è una vergogna da parte dell'Amministrazione. Sono state fatte
pochissime multe sui bollini blu, mentre le multe per i divieti di sosta sono tante.
Ora, già l'applicazione delle sanzioni e i controlli sui bollini blu potrebbe ridurre
l'inquinamento. Quindi, vorrei che queste deliberazioni non rimanessero campate in
aria, ma che avessero anche una previsione di controlli dopo aver fatto una campagna
di sensibilizzazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Mi permetta, Consigliere Zanolini, di ricordarle che adesso lei è rappresentante dei
pensionati. È stato rappresentante dei Verdi, ma dovrebbe occuparsi anche del
problema dei pensionati e come ha detto giustamente il Consigliere Carossa: questo è
un provvedimento che colpisce una fascia, che lei considera ridotta, ma che, invece,
noi consideriamo ampia e importante e, soprattutto, alla faccia di coloro - in
particolare pensionati - che non possono cambiare l'auto! E la pregherei di
ricordarlo!
Inoltre, l'inquinamento di questa città, come di questo Paese, non è solo portato dalle
automobili, ma anche dal riscaldamento e dalle industrie. Mi rendo conto che per una
certa parte politica diventa difficile andare a toccare l'inquinamento industriale in
questo momento di accordo fra produttori, e quindi colpiamo sempre e solo
l'automobile.
Signor Sindaco, mi rivolgo a lei che, oltre che essere Sindaco di Torino, è Presidente
dell'ANCI e, peraltro, assertore da anni di una politica di area metropolitana, come lo
stesso Assessore Tricarico. È possibile che questo provvedimento passi a Torino e
non passi in altri Comuni della Provincia? È possibile che chi vive questa area
metropolitana, che, anche se non è istituita per legge, è, di fatto, area metropolitana,
debba avere interpretazioni diverse?
La Provincia non funziona. Avete fatto in tante altre occasioni riunioni dei sindaci
senza la Provincia di Torino. La Provincia di Torino non è riuscita a incidere su una
linea comune e questo è molto grave, perché, al di là dell'ordinanza che verrà fuori e
della deliberazione di Giunta, penalizzante per le fasce più deboli e per coloro che
non possono cambiare l'auto, c'è questo altro aspetto: in realtà a Torino non si potrà
circolare, mentre in altri Comuni lo si potrà fare. Il cittadino si trova di fronte ad una
ingiustizia in percentuali diverse e ha una estrema confusione.
Un Sindaco, una Giunta che sono a capo di un capoluogo di Provincia e che parlano
sempre di area metropolitana, se non ci arriva il suo Collega Saitta, Presidente della
Provincia, a mettere d'accordo i sindaci, debbano farsi carico di una riunione con i
sindaci per concertare una posizione comune, perché penso che sia veramente
incredibile che a distanza di poche centinaia di metri, e non chilometri, ci siano
ordinanze diverse.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri, per il tempo residuo.

ANGELERI Antonello
Intervengo solo per fare due domande al Sindaco, all'Assessore Tricarico e anche al
Consigliere Zanolini: primo, sapete quante sono le auto Euro 2 diesel circolanti?
Secondo: sapete soprattutto a chi appartiene la maggioranza di queste auto?
Ora, le risposte sono solamente due: alla prima, è chiaro che questo provvedimento
diventa del tutto inutile o quasi; alla seconda, penso che si possa dare solo una
risposta: questa è una vigliaccata che non può che ledere solamente la popolazione
che oggi ha già delle grandi difficoltà economiche. Penso che siano le uniche due
risposte che possiamo dare.
Aggiungo: ci sono sempre i 400 bus circolanti della GTT vecchi di vent'anni che,
come sappiamo, inquinano quaranta volte in più rispetto ad una vettura Euro 2.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferrante.

FERRANTE Antonio
Chiaramente parlo a titolo personale, anche perché più volte in Commissione mi
sono espresso contrario a questi provvedimenti che vanno nella direzione di colpire i
più deboli. Spesso mi sono pronunciato nel dire che bisogna colpire i SUV, che in
questa città non vengono minimamente toccati ed hanno motorizzazioni molto più
alte.
Spesso mi sono pronunciato nel dire che i controlli non vengono effettuati. Difatti, ho
chiesto che mi venisse data copia di tutti i verbali riguardanti i bollini blu. Dopo
varie insistenze, sono stato informato che ne sono stati effettuati circa 150. Si
mettono in atto dei provvedimenti, che, poi, non vengono attuati attraverso gli
opportuni controlli. Di conseguenza, quali sono gli effetti di questi provvedimenti?
Allora, prima di arrivare a fare ulteriori deliberazioni che vanno nella direzione di
colpire coloro che hanno difficoltà a cambiare la propria vettura, bisognerebbe capire
cosa succede nei provvedimenti che sono stati presi prima, con gli effetti che ne
derivano.
Il mio plauso va al Sindaco di Nichelino, Catizone (che è del PD), che ha annunciato
che non metterà in campo il provvedimento, proprio perché oggi ci troviamo
ulteriormente in crisi. Anche il capo del Governo, Berlusconi, ha finalmente
ammesso che la crisi è in atto, e quindi non possiamo sempre colpire le persone che
hanno più difficoltà. Per questo motivo sono contrario a questo provvedimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Non è facile discutere in maniera puntuale, precisa, di misure volte a contrastare
l'inquinamento e a migliorare, quindi, la qualità della vita delle persone in maniera
astratta e affrettata, senza considerare le conseguenze pratiche, le difficoltà e i
sacrifici che questo tipo di misure comporta.
Vorrei ribadire alla Giunta la convinzione della necessità che la nostra
Amministrazione Comunale prosegua sulla strada della ricerca di misure capaci di
limitare il più possibile, da subito, i tassi di inquinamento presenti nella nostra città.
È un problema serio e difficile, però da affrontare e da risolvere.
So bene che il problema dell'inquinamento non lo si risolve neanche vietando a tutte
le auto di circolare; so bene che il problema dell'inquinamento non lo si risolve
immaginando dei blocchi totali del traffico in ore definite. Il problema è se sia
possibile concorrere in modo ragionevole a far sì che l'inquinamento diminuisca e
che, quindi, migliori la qualità della vita e la salute dei cittadini.
Ora, dai dati che ci vengono offerti dalle agenzie chiamiate a vigilare sui tassi di
inquinamento e a indicare quali sono i fattori di maggiore inquinamento, emerge che
i diesel sono i veicoli al momento più inquinanti e che i diesel - Euro 0, Euro 1 ed
Euro 2, e non soltanto - sono veicoli che producono delle emissioni che sono
gravemente nocive per la salute dei cittadini.
Allora, il problema è contemperare sacrifici ed esigenze della salute, contemperare
sacrifici e abitudini naturalmente con delle prescrizioni di legge che non lasciano
neanche l'Amministrazione così libera di decidere. A questo proposito, come è stato
detto anche dall'Assessore Tricarico, abbiamo dei vincoli di legge molto stringenti.
Da un punto di vista di indirizzo, io dico alla Giunta: il Gruppo del Partito
Democratico è a favore di una progressiva introduzione di limiti nei confronti di tutti
i veicoli inquinanti; il Partito Democratico è favorevole a fare in modo che vengano
chiesti ai nostri cittadini dei sacrifici in termini di libertà di circolazione per
migliorare la qualità dell'aria.
Quello che chiedo alla Giunta è di trovare le misure tecniche più adeguate per far
conoscere queste restrizioni per tempo ai cittadini, spiegandone le buone ragioni che
le sorreggono.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Evidentemente, comprendo la buona fede del provvedimento che, in qualche modo,
vuole dar seguito a una politica che via via sensibilizzi tutti i cittadini all'uso
responsabile dell'auto, laddove l'auto inquina, anche all'uso ridotto. Però,
evidentemente, come Gruppo non ci vede particolarmente favorevoli questa istanza
in questo momento, proprio in relazione, intanto, alla situazione caotica che esiste
nell'ambito provinciale e, poi, per la particolare situazione di crisi e difficoltà di
tantissime migliaia di famiglie torinesi.
Comprendo bene che sia uno dei tanti passi che si devono fare; ci possono essere
tempi e modi per farli, differenti, non abbiamo approfondito un dibattito in
quest'ottica e, forse, sarebbe opportuno farlo nelle Commissioni, ma, certamente, per
pretendere bisogna saper dare anche il buon esempio e in questo momento, forse, ci
siamo ancora distanti come Amministrazione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Tricarico, per la replica.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Presidente, devo confessare che mi sento come quel Casco Blu che viene accusato di
far rispettare le decisioni del Consiglio delle Nazioni Unite.
Ci troviamo di fronte a un accordo tra tutte le Regioni della Pianura Padana: tutte le
Regioni della Pianura Padana solennemente si sono riunite intorno a uno di quei
tavoli che siamo abituati a vedere in televisione - con portaborse, Assessori,
Presidenti di Giunta, Governatori, tecnici - per comunicare solennemente che era
stata raggiunta un'intesa per contrastare l'inquinamento atmosferico, sottoscritto un
protocollo e ciascuno di questi Governatori si era impegnato a portare quel
protocollo nei rispettivi Consigli Regionali.
La Regione Piemonte, con il voto anche di quei Consiglieri che oggi, invece,
prendono le distanze, appartenendo a partiti politici che siedono nella maggioranza,
ha approvato il provvedimento, rimandando poi alle Province di far rispettare la
scadenza indicata; le Province hanno riunito i tavoli e poi i Comuni si trovano da soli
a dover fronteggiare persino le accuse di chi dice: "Stiamo sforando le centraline".
Allora, scusate, non so che dire; sono abituato a dar seguito alle leggi che non
condivido, così come sono abituato a dar seguito alle leggi che condivido. Non
contesto, sotto il profilo amministrativo, le disposizioni regionali, queste esistono e
queste vanno applicate.
La disposizione regionale prevede il divieto delle auto Euro 2 diesel immatricolate da
più di dieci anni? Non possiamo comportarci diversamente. Credo che, anzi, debba
essere apprezzato il comportamento del Comune di Torino che, a proposito di
campagna elettorale, avrebbe potuto rinviare il provvedimento a dopo le elezioni
regionali: noi ci siamo presi un impegno, noi non barattiamo campagne elettorali con
la salute dei cittadini, noi siamo responsabili della salute pubblica e noi riteniamo che
questa responsabilità vada esercitata anche a costo di essere impopolari.
Ritengo, infatti, che non ci sia Assessore o Sindaco più impopolare di chi non
rispetta le leggi e soprattutto non c'è Governatore, Presidente di Provincia o politico
più impopolare di chi, invece, promette una cosa e poi non la realizza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Le comunicazioni sono terminate.
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