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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200909607/002, presentata in data 15 dicembre 2009, avente per oggetto: "Politiche dei tempi e orari, perché è sparita l'apertura pomeridiana dell'Anagrafe Centrale?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Dell'Utri. DELL'UTRI Michele (Assessore) Il Consigliere chiede la ragione per cui è stato sospeso il servizio di apertura dell'Anagrafe Centrale il mercoledì pomeriggio (dall'autunno 2008 all'estate 2009). La risposta è già insita nel fatto che, innanzitutto, ci sono più Settori coinvolti: in primo luogo, il Settore Tempi e Orari e, poi, il Personale. Si è trattato di una sperimentazione che si è conclusa con risultati parziali, perché, in effetti, l'interpellante ha riportato il numero massimo di 90 utenti al giorno, ma io sono in possesso di tutti i dati ed il numero varia dalle 60 alle 93 persone al giorno. In realtà, quindi, è una media diversa. La ragione per cui abbiamo sospeso il servizio è che ci siamo resi conto che, al di là dei numeri del rilievo parziale, sarebbe importante riuscire ad avere una concertazione tra tutte le Anagrafi decentrate, in modo tale che, ogni pomeriggio della settimana, almeno una o due Anagrafi rimangano aperte. Infatti, questo problema è stato riscontrato da molte persone che, magari, hanno la possibilità di recarsi all'Anagrafe nel pomeriggio, ma, purtroppo, non necessariamente il mercoledì. Questo è un piano che necessita dell'articolazione di tutte le Anagrafi decentrate, ma, anche se sembra un'operazione immediata, non è così facilmente attuabile. A testimonianza di quanto sto dicendo, l'Anagrafe della Circoscrizione 3, che rientra nella progettazione specifica del Settore Tempi e Orari, ha scelto nuovamente il mercoledì; per questo motivo, era pleonastico il fatto che due Anagrafi restassero aperte contemporaneamente lo stesso pomeriggio. La nostra intenzione è che, entro giugno di quest'anno, a rotazione, vi sia un'Anagrafe aperta il pomeriggio per fornire i servizi. Quindi, può essere che si tratti dell'Anagrafe Centrale o delle Anagrafi decentrate; in ogni caso vogliamo coordinare un servizio globale. Stiamo effettuando un'analisi dei flussi ipotetici (chiaramente, sono ipotetici): una giornata che potrebbe essere interessante, perché è di buon senso, è quella del sabato mattina, che, come aveva pensato anche la Circoscrizione 3, si abbinerebbe al mercato di Corso Racconigi, su cui insiste anche direttamente e fisicamente l'Anagrafe della Circoscrizione. Praticamente, l'idea sarebbe che la gente al mattino quando si reca al mercato per fare la spesa, possa recarsi all'Anagrafe, nel caso in cui abbia necessità. Naturalmente, questo rientra nel discorso precedente di armonizzazione del sistema delle Anagrafi, in modo che almeno una sede sia sempre aperta. I problemi conseguenti, legati al personale e ai costi, sono evidenti, perché qualsiasi servizio pomeridiano implica accordi sindacali ben specifici, oltre che una voce di Bilancio destinata, e dei fondi a disposizione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Apprezzo la risposta dell'Assessore e chiaramente condivido che, trattandosi di una tematica complessa (che è quella dei tempi e orari), non dipenda soltanto dal suo Assessorato, ma riguardi la delega del Settore Tempi e Orari, oltre che quella fondamentale del Personale. Vorrei fare una breve digressione storica; sono passati cinque anni da quando il Consiglio Comunale ha approvato la mozione per l'attuazione del piano degli orari e tempi della Città, che era mirata alla "sperimentazione relativa all'accessibilità dei servizi comunali e all'introduzione di formule innovative, in tema di orari di lavoro e di flessibilità, che fossero favorevoli alle esigenze di conciliazione dei lavoratori e delle lavoratrici e che, allo stesso tempo, risultassero funzionali ai servizi per l'utenza ed al loro possibile miglioramento". L'ho voluto sottolineare, perché vorrei anche dare il giusto peso alla questione: da una parte, sembrerebbe - ma dalla sua risposta apprendo di no, quindi sono soddisfatta in questo senso - che le politiche dei tempi e orari della Città siano tramontate; in realtà, invece, ci si vuole ancora lavorare, seppure - non a caso ho ricordato che sono passati cinque anni - sembri chiaro che abbia certamente incontrato qualche difficoltà come attuazione e, così come quando abbiamo avviato la discussione (allora, ero Presidente della Commissione Pari Opportunità), l'attenzione si sia concentrata principalmente sugli uffici anagrafici (che, poi, sono quelli oggetto dell'interpellanza), ipotizzando un pomeriggio lungo alla settimana. Al momento, come diceva l'Assessore, l'unico ufficio anagrafico aperto il pomeriggio è quello di Corso Racconigi (nella Circoscrizione 3) e la nostra preoccupazione, che ha portato anche alla presentazione di questa interpellanza, riguarda il fatto che questo progetto del Quartiere San Paolo è finanziato mediante altre strade, per cui dovrà, poi, avere la possibilità di proseguire; verificheremo, quindi, questo impegno da parte della Città (magari, anche attraverso un indirizzo politico), perché mi rendo conto che potrebbe esserci la volontà, ma, poi, potrebbe non esserci la possibilità concreta di portarlo avanti. Per quanto riguarda Via della Consolata, in effetti la valutazione può essere fatta in termini diversi, però vorrei ricordare all'Assessore che la sperimentazione dell'apertura pomeridiana dell'Anagrafe Centrale (effettuata dall'autunno del 2008 all'inizio dell'estate del 2009) ha avuto picchi diversi; infatti, il numero massimo di utenti non è 90: il pomeriggio del 28 gennaio 2009 è arrivato a 103 e l'11 marzo 2009 a 136. Chiaramente, qualche volta ci sarà stata un'affluenza minore, che ha portato ad un assestamento del valore medio intorno agli 80-90 utenti, che, comunque, credo rappresenti un dato significativo. In questo senso, ringrazio l'Assessore della risposta e, chiaramente, la nostra sollecitazione è di continuare in questa direzione (se si ritiene, verificandone l'affluenza), di mantenere un'Anagrafe aperta a rotazione. Naturalmente, la rotazione può risultare complessa nei confronti della cittadinanza, perché può non favorire una particolare parte della città e, poi, può essere difficile sapere quale sia l'Ufficio anagrafico aperto. Naturalmente, si dovranno fare delle valutazioni, così come per quanto riguarda la scelta del giorno: anziché il mercoledì pomeriggio, si potrebbe scegliere il sabato mattina, che, tra l'altro, rientrava tra le possibilità prese in considerazione quando avevamo iniziato a discutere degli orari dell'Anagrafe; sicuramente, il sabato mattina sarebbe la soluzione più adatta alle esigenze dei cittadini, ma meno a quelle dei lavoratori. Chiaramente, bisognerà cercare di trovare una giusta mediazione. Mi dichiaro soddisfatta della risposta e spero di poterne discutere nuovamente con gli Assessori in Commissione Diritti e Pari Opportunità, magari nel mese di giugno, prima dell'avvio di questo progetto, che, a questo punto, mi auguro metta da parte la parola sperimentale e diventi definitivo, in modo che si inizi ad attuare una parte delle politiche dei tempi e orari della Città. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una precisazione, all'Assessore Dell'Utri. DELL'UTRI Michele (Assessore) Credo che si debba sviluppare nelle persone l'abitudine mentale a sapere che esiste un'Anagrafe aperta; poi, nel momento in cui si sa questo, è chiaro che, quando se ne ha bisogno, la si va cercare. Nell'intervento precedente ho dimenticato di chiarire un ultimo elemento: sta prendendo piede l'Anagrafe on line, cioè la carta "Torino facilissima" e, nel giro di sei mesi, siamo passati da trentamila carte a quarantaseimila, per cui stiamo stampando una media di 2.000-2.500 certificati al mese; chiaramente, più si diffonde questo servizio, maggiore sarà il beneficio per tutti, perché è possibile utilizzarla ventiquattro ore al giorno. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |