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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Gennaio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2009-09641
"QUALE RISULTATO SI E' CONSEGUITO CON IL TRASFERIMENTO DELL'ECOCENTRO IN CORSO MONCALIERI 400?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FERRARIS IN DATA 17 DICEMBRE 2009.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200909641/002, presentata in data
17 dicembre 2009, avente per oggetto:
"Quale risultato si è conseguito con il trasferimento dell'Ecocentro in Corso
Moncalieri 400?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Risponderò all'interpellante leggendo la nota preparata dall'AMIAT, perché la ritengo
esauriente; alcuni punti, però, richiedono ulteriori approfondimenti e, se necessario, li
acquisiremo per poi fornirli successivamente al Consigliere.
In particolare, per quanto riguarda il punto 1), posso rispondere che la costruzione del
muro era parte integrante del progetto per la realizzazione dell'ecocentro; il suo
cedimento è avvenuto a causa dell'urto accidentale di un automezzo AMIAT in fase di
manovra, per cui AMIAT provvederà alla sua risistemazione.
Per quanto riguarda l'abbattimento di piante di alto fusto, queste opere sono state
realizzate dal Settore Urbanizzazione della Divisione Mobilità, alla quale abbiamo
chiesto di fornirci ulteriori elementi; è comunque giusto che si sappia che questi
interventi sono sempre autorizzati dal Settore Verde Pubblico.
A proposito della scarsa manutenzione della siepe e delle cause del suo disseccamento,
le opere e le forniture sono in garanzia, per cui sarà il soggetto che le ha realizzate a
provvedere al ripristino.
In riferimento al punto 4), i cittadini sono stati informati dell'apertura dell'ecocentro in
oggetto e dei servizi da questo erogati attraverso una comunicazione stampa, Internet,
documentazione cartacea, servizi di call-center ed un'attività informativa diretta alle
Circoscrizioni.
L'utilizzo dell'ecocentro, come dice il Consigliere Ferraris, è limitato ai residenti a
Torino per il conferimento dei rifiuti urbani; quindi, sono esclusi i rifiuti speciali non
provenienti da abitazioni civili.
Il possesso dei requisiti per conferire è verificato dal personale dell'ecocentro, che è
tenuto, secondo le procedure aziendali in vigore, a richiedere l'esibizione di un
documento attestante la residenza. AMIAT ha disposto che i suoi addetti debbano
sempre identificare gli utenti, al fine di verificare la residenza nel Comune di Torino e,
pertanto, rifiutare scarichi di materiale da parte di cittadini non residenti. Ad AMIAT
risulta che questa procedura venga rispettata regolarmente, però non si possono
escludere violazioni da parte di alcuni addetti non esperti, soprattutto in caso di
sostituzione (per malattia o ferie) dei titolari della posizione.
Ritengo, quindi, che si possa considerare questa segnalazione del Consigliere Ferraris e
chiedere ad AMIAT (che, sicuramente, lo farà) di intensificare i controlli in merito.
All'interno degli ecocentri della città di Torino in qualità di addetti al presidio operano
esclusivamente dipendenti AMIAT, che fanno capo alla Divisione dei Servizi
Territoriali; operano su due turni di lavoro per consentire un'apertura estesa che, nel
caso di Corso Moncalieri, va dalle ore 8.00 alle ore 18.00, dal lunedì al sabato.
A seconda delle giornate, può essere presente un solo addetto o due
contemporaneamente; sono inquadrati al 3° livello del CCNL del settore Federambiente
e, a norma di legge, sono stati formati seguendo un corso e sono stati addestrati sul
campo affiancandoli a colleghi più esperti.
Il trasporto dei materiali conferiti dall'ecocentro ai punti di accumulo e ai luoghi di
smaltimento finale vengono garantiti in massima parte dal personale AMIAT inquadrato
al 4° livello; fanno eccezione i rifiuti pericolosi (oli, vernici, solventi, acidi, toner,
eccetera), che vengono recuperati direttamente dalle ditte incaricate del loro
smaltimento.
Entro breve, non appena saranno ultimate le pratiche di legge, anche i RAEE verranno
prelevati direttamente dai trasportatori incaricati dei centri di trattamento abilitati.
I compiti degli addetti al presidio, così come riportato nella procedura citata, attengono
all'apertura e alla chiusura del centro, alla verifica dei requisiti necessari per consentire
l'accesso all'ecocentro, all'individuazione del tipo di rifiuto da conferire, alla verifica di
accettabilità dello stesso, al supporto informativo al cittadino, alla pulizia
dell'ecocentro, alla segnalazione della struttura preposta per il riempimento del
contenitore e per le necessità di provvedere al loro svuotamento e alla compilazione
della prevista documentazione di tipo amministrativo. I compiti, quindi, sono ampi, ma
tra questi non rientra il supporto nella fase di scarico e movimentazione manuale del
rifiuto, che deve essere effettuata dal cittadino.
I materiali ad oggi conferibili separatamente nell'ecocentro di Corso Moncalieri sono:
carta e cartone, vetro, plastica, ingombranti, inerti, sfalci e potature, metalli, legno,
toner, eccetera; si tratta di un elenco, che posso consegnare al Consigliere, contenuto
nella nota del dottor Magnabosco.
L'ecocentro ha un indice di frequentazione buono e, se necessario, possiamo farci
dettagliare meglio i dati in proposito. Inoltre, al fine di venire incontro alle richieste
della popolazione (che si era dimostrata preoccupata a causa di possibili fonti di odori e
rumore, visto che c'era un compattatore scarrabile), non vengono più effettuate, come
avveniva nella precedente locazione, attività di trasferimento dei rifiuti da mezzi di
raccolta satellite a mezzi ed attrezzature di maggiore dimensione o portata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
In realtà, come diceva l'Assessore, ci sarebbe ancora bisogno di qualche informazione e
qualche dato, perlomeno sulla qualità della compensazione ambientale per gli alberi e
sull'adeguata conservazione dei rifiuti soggetti a degrado.
Faccio presente che i deteriorabili o alcuni rifiuti - non solo deteriorabili ma anche
tecnologici - necessitano di un tetto che funga da copertura, per evitare di venire
ulteriormente danneggiati dalle precipitazioni meteorologiche e, deteriorandosi al suolo,
possano eventualmente depositare e rilasciare ulteriori rifiuti. Questo manca e non
capisco se si sia trattato di una svista, di una progettazione non completata, o di altro;
ritengo, quindi, che questo aspetto meriterebbe un ulteriore approfondimento.
Per quanto riguarda la richiesta dei documenti o meno per verificare la residenza, che,
come diceva l'Assessore, si lega anche al buon indice di frequentazione (che non so chi
le abbia fornito come informazione), bisognerebbe capire su quali parametri si basi
l'indice e, soprattutto, di che tipo di frequentazione si tratti, perché ci sono stati alcuni
casi (probabilmente, dovuti ad errore o a qualche sostituzione di personale non
informato) di persone che hanno lasciato il rifiuto senza che venisse loro chiesta alcuna
informazione. Per esempio, potrebbe essere stato conferito nell'ecocentro un rifiuto
anche pericoloso (cioè, che all'interno contiene un pericolo) che, magari, l'operatore
AMIAT non riconosce come tale, perché non ha controllato chi lo ha lasciato e, non
potendo codificare nulla, di conseguenza non se ne possa conoscere la tracciabilità, né
capire quale situazione di pericolo potrebbe produrre. A mio avviso, questo è un
problema grave. Non tanto perché - e questo è anche un aspetto da considerare - i nostri
vicini di casa di Moncalieri possono comodamente lasciavi rifiuti ingombranti piuttosto
che altro (e, comunque, ciò avvalorerebbe una delle mie tesi del passato riguardo al fatto
che quel centro fosse più funzionale alla prima cintura che ai torinesi), ma perché,
evidentemente, non si riesce ad avere un dato certo e a controllare se, effettivamente, il
servizio fornito è utile ai residenti. In teoria, dovrebbe essere utile, visto che è stato
messo lì (nonostante una buona parte dei Colleghi non fosse particolarmente entusiasta,
così come la Circoscrizione, anche se mi sembra che ci fosse un problema di parere) e
dovrebbe servire i cittadini della Circoscrizione 8.
In qualità di residente nella Circoscrizione 8, posso testimoniare che, per quanto
riguarda la comunicazione, al di là dei canali più evoluti (come Internet, piuttosto che
l'articolo sul giornale che avverte dell'apertura dell'ecocentro), non vi è stato il porta a
porta; per cui i cittadini residenti nella Circoscrizione 8 (non Cavoretto o Fioccardo)
non sono venuti a conoscenza di questa notizia.
Questo fa sì che, più comodamente (come ripetevo già all'epoca, ma lei non era
Assessore e non aveva questa competenza), si faccia riferimento a Via Zino Zini; per
cui mi chiedo, ancora una volta, che senso abbia avuto violentare quella porzione di
territorio per avere pochi dati riscontrabili.
È anche vero che quell'attività è stata avviata a giugno, per cui abbiamo superato il
primo semestre, e sarebbe opportuno prevedere un approfondimento per ottenere quelle
informazioni che mancano (cioè la compensazione ambientale, la copertura dei rifiuti
degradabili, le frequentazioni e le statistiche). È implicito che, essendo ormai presente
l'ecocentro, il territorio, in qualche modo, è stato compromesso.
Recentemente, nel corso dell'approfondimento di una mia interpellanza, ho richiamato
anche questo aspetto, così come il fatto che il Piano Regolatore ed il Piano Urbano dei
Parcheggi prevedrebbero un parcheggio a raso in superficie, che, tutto sommato,
sarebbe utile ai fruitori non soltanto durante il giorno (diretti alle scuole, ai locali, o alla
Passerella e, quindi, alla visita del nostro patrimonio naturale e naturalistico), ma anche
alla sera, perché, spesso, purtroppo si nota un'invasione di auto in divieto di sosta
(proprio a causa di un'oggettiva carenza di sosta pubblica), legata alla frequentabilità e
alla fruibilità di numerosi locali presenti nella zona.
Quindi, ritengo che sia opportuna una riflessione più ampia per quanto riguarda questo
aspetto; tutto è legato ai giostrai che non vogliono spostarsi e ai soldi necessari per
convincerli a farlo. Comprendo che non sia possibile fare tutto in un solo giorno, però,
preso atto che, ad oggi, questo servizio non sta decollando (anche se l'Assessore ha
dichiarato il contrario), qualche riflessione almeno compensativa sarebbe importante,
per aprire, chiedendo ai giostrai questo sforzo, il suolo pubblico alla fruibilità degli
utenti.
Chiedo, quindi, un approfondimento dell'interpellanza in Commissione per avere un
chiarimento sulle informazioni che l'Assessore non ha potuto fornire e sulle quali si
potrebbe discutere anche in una Commissione che tratti questi argomenti. Sarà,
comunque, mia cura tenerla aggiornata su eventuali altre criticità che potrò notare.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Vorrei avanzare una proposta: se il Consigliere lo ritiene, posso attivare i miei Uffici
affinché possa visitare l'ecocentro, per poter entrare in possesso di tutte le informazioni
che dovesse richiedere; inoltre, le trasmetterò una nota, a firma del Settore
Urbanizzazione, che spieghi quale compensazione sia stata prevista. Se lei è disponibile
ad un incontro, ritengo che sul posto potrebbero venirle in mente altre domande.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
È d'accordo, Consigliere Ferraris?

FERRARIS Giovanni Maria
Sì, magari coinvolgendo anche la Commissione competente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Credo che un primo sopralluogo, concordato tra lei e gli Uffici, per verificare la
situazione, eventualmente, possa essere propedeutico anche per una visita della VI
Commissione. Preferisce andare da solo o fare un sopralluogo?

FERRARIS Giovanni Maria
Mi sembrerebbe eccessivo chiedere di andare da solo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Esiste il potere ispettivo dei Consiglieri.

FERRARIS Giovanni Maria
Ad esempio, in questo momento stanno realizzando dei lavori. Questo incontro, però,
potrebbe essere preliminare ad una discussione...

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'ho detto prima io, Consigliere Ferraris: lei effettua il sopralluogo, dopodiché,
eventualmente, potranno essere acquisiti ulteriori elementi per predisporre una
discussione in Commissione.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Quindi, avviso i miei Uffici di predisporre un sopralluogo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non appena verrà effettuato il sopralluogo, si affronterà la questione in Commissione.
L'interpellanza è discussa.
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