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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Gennaio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2009-08756
"DEGRADO DI VIA NIZZA: OLTRE ALLE PAROLE ED AI PROGETTI SULLA CARTA, QUALCUNO SI PREOCCUPA DI PRESIDIARE IL TERRITORIO?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FERRARIS IN DATA 2 DICEMBRE 2009.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200908756/002, presentata in data
2 dicembre 2009, avente per oggetto:
"Degrado di Via Nizza: oltre alle parole ed ai progetti sulla carta, qualcuno si
preoccupa di presidiare il territorio?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone, che riferirà anche per la parte di
competenza dell'Assessore Altamura.

MANGONE Domenico (Assessore)
Risponderò sulla parte di competenza dell'Assessore Altamura, anche se,
effettivamente, l'interpellanza è quasi tutta incentrata su questioni che riguardano le mie
deleghe.
L'area alla quale si riferisce l'interpellante rientra nelle competenze dell'VIII Sezione
Territoriale ed è una parte del territorio della nostra città che, nonostante i problemi
descritti nell'interpellanza, è seguito e presidiato da tutte le forze di Polizia (non solo
quella Municipale). In modo particolare, la Polizia Municipale svolge il proprio servizio
mediante una pattuglia denominata Aspide, appartenente all'VIII Sezione.
Normalmente, questa pattuglia divide il proprio turno svolgendo due servizi: uno di
viabilità, all'angolo tra Corso Vittorio e Via Nizza e, in altri momenti, di fronte a
quell'attività commerciale (vicino alle Poste, per intenderci) che è oggetto
dell'interpellanza odierna.
Questa attività viene svolta utilizzando anche un camper attrezzato e, molto spesso, con
l'ausilio del Nucleo Cinofili, congiuntamente a nuclei specialistici di Polizia
amministrativa e/o servizi e progetti mirati. Occorre ricordare che, spesso, i servizi della
Polizia Municipale vengono svolti insieme al Commissariato di Polizia "Nizza" e alla
Stazione dei Carabinieri di San Salvario. Questi, insieme all'ASL, effettuano un
servizio finalizzato anche al controllo delle attività commerciali della zona.
Per quanto riguarda l'attività specificatamente segnalata dal Consigliere, con sede al
civico 17 bis di Via Nizza, gli Uffici riferiscono che è stata più volte controllata e anche
sanzionata; in maniera particolare, a seguito di controlli effettuati in data 2 febbraio
2007 e 23 maggio 2007, è stata sanzionata per la vendita di alimenti privi di etichetta in
lingua italiana e, in data 13 luglio 2007 e 16 novembre 2008, è stata sanzionata per
apertura illecita in giorno festivo.
Gli Uffici mi riferiscono, altresì, che per la reiterata violazione dell'apertura in giorno
non consentito, è stata anche inflitta, a cura della Polizia amministrativa (quindi, gli
Uffici facenti capo all'Assessore Altamura), una sospensione dell'attività commerciale
per i giorni 8 e 9 maggio 2009.
Oltre ai controlli e alle sanzioni a cui facevo riferimento, vi è stata anche una
comunicazione che preferisco leggere testualmente: "Inoltre, si ricorda che a fine 2007,
nel corso del controllo effettuato congiuntamente alla Polizia di Stato del
Commissariato Nizza, si è riscontrata, all'interno dell'esercizio, la vendita di prodotti
estetici contenenti medicinali; per tale motivo, si è proceduto con la denuncia del
rappresentante legale ai sensi dell'articolo 445 del Codice Penale". Vi è, poi, un
rapporto riguardante le attività svolte in quell'area con i fatti e le sanzioni rilevate, che,
eventualmente, posso fornire al Consigliere.
Gli Uffici dell'Assessore Altamura mi fanno presente che l'orario di questa attività
commerciale è compreso tra le ore 7.00 e le ore 22.00, per un massimo di 13 ore
giornaliere; vi è l'obbligo della chiusura domenicale e festiva, oltre alla mezza giornata
infrasettimanale, e, al fine di dare vitalità a quell'area, sono stati previsti, da parte
dell'Assessorato, 23.000 Euro per la promozione delle attività commerciali.
Come si può desumere da quanto detto, pare evidente che la Città presti una particolare
attenzione a quell'area (benché abbia problemi che risalgono al passato); a parte la
questione legata ai cantieri, la situazione, dal punto di vista dell'ordine pubblico e delle
attività commerciali, viene tenuta sotto controllo.
È evidente che abbiamo ben presenti le questioni poste dal Consigliere; rispetto a questa
interpellanza, secondo la quale in quel luogo, di fronte alle Poste, vi sarebbero
assembramenti con consumo di bevande (alcoliche e non) che deturpano il decoro della
città, verificheremo e valuteremo la situazione e, eventualmente, potremmo anche
pensare ad emettere un'ordinanza, così come abbiamo fatto in altre aree della città,
ottenendo ottimi risultati.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Ringrazio l'Assessore Mangone per le risposte fornite (anche quelle di competenza
dell'Assessore Altamura).
Nell'insieme, direi che, pur non sapendolo, avevo centrato il problema, anche in
relazione alle verifiche svolte negli anni scorsi. La mia preoccupazione nasce non solo
dalle infrazioni (chiamiamole così), o dagli abusi da parte dell'esercente (magari ignaro
di alcune situazioni, che, però, poi devono essere sanzionate) al Codice Penale, ma
l'aspetto più importante e preminente è che, dalle ore 7.00 alle ore 22.00, spesso
vengono venduti anche prodotti di consumo alimentare, con le ricadute che questo
aspetto produce all'esterno, non solo all'interno (perché il problema non era tanto la
verifica interna, che è stata fatta puntualmente); infatti, probabilmente nel 2007 non vi
erano gli stessi problemi, magari erano presenti altre situazioni, ma, oggi, questa è stata
segnalata come la problematica in essere. Qualche giorno dopo la presentazione di
questa interpellanza, ho letto su alcuni giornali - non ricordo precisamente quali - che la
proprietaria di un importante negozio di tessuti (ubicato alla fine dei portici di Via
Nizza, quasi all'angolo con Via Berthollet), che da anni si batteva non solo per la
legalità ma anche per la riqualificazione del quartiere, ha deciso di chiudere la sua
attività, lamentando una percezione di assenza da parte non soltanto
dell'Amministrazione Comunale, che non può essere l'unica responsabile, ma anche
delle Istituzioni. Sarebbe stato importante garantire un nuovo volto a quel quartiere, che,
come ha ricordato anche l'Assessore, soffre da almeno quindici anni (o, perlomeno, da
quello che ricordo io - che sono stato anche Consigliere Circoscrizionale -, già nel 1997
si parlava di questo argomento).
Per quanto riguarda questo aspetto, non è stata fornita una risposta del tutto
soddisfacente (non me ne voglia l'Assessore Mangone, ma non avrebbe comunque
potuto); si è parlato dei 23.000 Euro disponibili per qualche intervento, appena
sufficienti per un intervento puntale (se vogliamo, un po' più forte da parte del
Commercio), stante che è quello l'aspetto un po' carente. Allo stesso modo, le risposte
riguardanti questi atti di microvandalismo o i reati che causano detrimento al decoro in
quell'ambito territoriale non sono sufficienti, perché questi fatti oggi accadono in quel
luogo, ma, magari, domani si verificheranno in un'altra zona; al momento però, cioè dal
mese di dicembre ad oggi, non ho ben compreso se vi siano state delle verifiche
puntuali rispetto alle situazioni che ho segnalato (ovviamente, ho dato voce ai disagi
lamentati dai cittadini, soprattutto dagli avventori che, in qualche modo, permettono la
sopravvivenza del commercio in quella zona).
L'Assessore Mangone ha segnalato la disponibilità (immagino, per conto dell'Assessore
Altamura) a fare altri interventi, ma bisognerebbe approfondire la questione per capire
se, effettivamente, queste situazioni di mancanza di decoro si siano interrotte dal
momento della mia sollecitazione del 1° dicembre o se continuano a ripetersi;
eventualmente, si potrebbe assumere qualche iniziativa importante (ad esempio,
un'ordinanza), affinché venga vietato il consumo di bevande alcoliche.
Non so come si possa fare, perché, se compro in un negozio dieci lattine o bottiglie di
birra, poi, in teoria, posso consumarle dove voglio; però, se in quell'ambito
impedissimo il consumo di qualunque bevanda nelle bottiglie di vetro, forse si
ridurrebbe il consumo su questo fronte. Ovviamente, potremmo assumere anche altre
iniziative.
Personalmente, non ritengo che sia concluso l'iter di questa interpellanza e, se fosse
possibile - senza alcuna polemica rispetto alla risposta dell'Assessore Mangone -,
chiederei un approfondimento, magari per trovare qualche soluzione che, oggi,
l'Assessore Mangone o l'Assessore Altamura - a causa della sua assenza - non hanno
potuto avanzare. L'approfondimento in Commissione dovrebbe riguardare lo sviluppo
di quel tratto di Via Nizza; per questo motivo calendarizzerei questa interpellanza con
argomenti anche più importanti, proprio per dare una conclusione completa a questa
vicenda.
Quindi, sono due gli aspetti da approfondire: il primo è capire se, allo stato attuale, ci
sia ancora questa situazione di mancanza di decoro e, se sì, quali siano le soluzioni che
l'Assessore Mangone potrebbe mettere in campo; il secondo riguarda le potenziali
risorse (oltre a questi 23.000 Euro), per dare una voce importante al commercio di quel
territorio ed evitare che, come è accaduto per quel negozio di tessuti, continui la
chiusura di attività, proprio sulla scorta di quell'esperienza.
Quello è il quartiere in cui sono nato e, francamente, mi dispiace che, oggi, quell'angolo
di città - che, tra l'altro, è centrale -, sia stato abbandonato a se stesso; obiettivamente,
questa è la mia percezione da cittadino torinese.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
È sempre utile procedere ad un approfondimento, perché, sicuramente, la discussione
può portare a maggiori riflessioni. La situazione di quell'area è ben nota, perché, come
diceva il Consigliere Ferraris, forse sono più di quindici anni che è in quelle condizioni;
però, è innegabile che, negli ultimi anni, vi siano stati dei miglioramenti e anche chi
amministra quel quartiere condivide questa mia affermazione.
È evidente che si può fare di più, perché si può fare sempre meglio. Ovviamente,
possiamo anche sforzarci di fare altro, perché non siamo completamente soddisfatti
della situazione attuale ed è proprio per questo motivo che rinnoviamo la nostra
attenzione su quell'area.
Ribadisco che non sono contrario ad un approfondimento in Commissione, anche se,
onestamente, non mi sembra utile. In questo momento, quella zona è ancora interessata
dai cantieri, perché è un'area che necessita di trasformazioni; per quanto mi riguarda,
possiamo anche fare l'approfondimento in Commissione, ma avrei ben poco da
aggiungere alle risposte che ho fornito in Aula e, come dicevo, posso consegnare al
Consigliere un report di tutte le attività svolte in quell'area (che, sicuramente, non sono
poche). Visto che in quell'area viene svolta un'attività quotidiana, è evidente che, dal
mio punto di vista, non ho molto da aggiungere.
Si tratta della riqualificazione di tutta l'area che, evidentemente, la Città ha già avviato.
Sicuramente, al Consigliere non sfuggirà che Via Nizza e i suoi portici rappresentino
l'accesso a tutta la zona retrostante, per cui non si tratta soltanto del tratto di Via Nizza;
quanto accade in Via Nizza è, in qualche modo, lo specchio di quello che succede in
quel quadrato che parte da Corso Marconi e arriva fino al Valentino, girando, poi, per
Corso Vittorio Emanuele. È questa la questione; la Città, come il Consigliere sa bene,
ha avviato progetti di riqualificazione, quindi se dobbiamo fare un approfondimento in
Commissione, sarebbe bene coinvolgere anche altre competenze, perché sono convinto
che i controlli (per quanto riguarda la repressione) siano utili in certi momenti, ma non
possano essere l'unico strumento per risolvere i problemi presenti soprattutto in
quell'area, ma anche in altre zone della città.
Sono necessarie politiche integrate e non si tratta di un concetto astratto. Ribadisco,
quindi, la necessità di un approfondimento in Commissione, ma allargando le
competenze.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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