| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200908090/002, presentata in data 23 novembre 2009, avente per oggetto: "È certa la trasformazione in albergo della Casa Gramsci entro il 2012?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) La domanda laconica formulata nell'oggetto dell'interpellanza probabilmente non può ricevere una risposta positiva in assoluto, nel senso che non sono in grado di garantire (così come gli operatori da me direttamente interpellati) che ciò avverrà entro il 2012; certamente, vi sono complessive condizioni, di cui riferirò, che fanno ritenere questa possibilità tuttora assolutamente ragionevole. Per quanto riguarda il punto 2) dell'interpellanza (anticipo rapidamente questa risposta leggendo una nota, perché gli aspetti tecnico-giuridici sono prevalenti e, poi, tornerò allo stato di avanzamento dei lavori), non sussistono ulteriori gravi ostacoli; naturalmente, vi sono alcune incertezze legate alla situazione economica generale e, quindi, agli aspetti finanziari, di cui riferirò. Per essere più precisi, per quanto riguarda il contenzioso, in data 23 marzo 2009, la V Sezione del Consiglio di Stato, pronunciandosi in via definitiva - e, quindi, escludendo la possibilità di qualsiasi ulteriore istanza -, ha respinto l'appello proposto dal ricorrente, condannandolo al pagamento delle spese di giudizio per un ammontare pari a 5.000 Euro. Nel rigettare l'appello, il Consiglio di Stato ha affermato che: "(…) La sentenza del Tribunale Amministrativo piemontese merita piena conferma sul rilievo, perché è obiettivamente incontestabile la circostanza secondo la quale l'offerta Rational - che è l'offerta del ricorrente - è stata presentata dopo che era scaduto, anche se di pochi minuti, il termine finale per la partecipazione all'asta pubblica; "(…) Del tutto legittimamente, l'Ufficio di Tesoreria della Città di Torino ha rifiutato di accettare un assegno bancario, non previsto dalle prescrizioni di gara, come utile per costituire il deposito cauzionale provvisorio"; "(…) In conseguenza di tale obiettiva carenza e del mancato rispetto del termine perentorio di presentazione dell'offerta, non vi è dubbio sulla legittimità della non ammissione alla gara dell'odierna appellante". Questa è la sentenza definitiva della V Sezione del Consiglio di Stato. In precedenza il TAR del Piemonte, con sentenza del 19 aprile 2007, si era pronunciato in forma semplificata (utilizzata per le vertenze nelle quali la decisione sia di agevole definizione in rito o nel merito), rigettando il ricorso presentato dalla società, con relativi motivi aggiunti diretti "all'annullamento e all'aggiudicazione dell'asta pubblica relativa all'alienazione dell'immobile ex Albergo di Virtù". Stante questa situazione consolidata sul punto 2) dell'interpellanza, per quanto riguarda il punto 1), effettivamente c'è stata una certa complessità nella definizione del corrispettivo di monetizzazione delle urbanizzazioni da rendere e che non sono possibili integralmente nell'ambito. Gli Uffici di Edilizia Privata, oltre che gli operatori, mi hanno confermato che sono in grado di rilasciare la concessione, se non nell'arco del mese di gennaio, certamente nei primi giorni del mese di febbraio e, quindi, dal punto di vista amministrativo la partita è definita. Per quanto riguarda il management operativo, la proprietà ha già svolto la sua procedura di selezione, individuando il gestore (naturalmente sulla scorta delle manifestazioni di interesse pervenute) nella catena spagnola NH. Per quanto riguarda i fondi, il proponente si fa carico direttamente di una quota significativa dell'investimento, mentre, per la parte restante, chiede il finanziamento alle banche, stante anche l'esito positivo della gara di gestione per la stipula del contratto di management operativo. L'investimento complessivo è nell'ordine di 30 milioni di Euro. Le banche stanno esaminando la richiesta di finanziamento e le notizie - naturalmente, informali - da parte dell'operatore sono positive, nel senso che ritengono che le interlocuzioni in corso dovrebbero concludersi rapidamente, nell'arco di uno o due mesi, con l'ammissione a mutuo e, quindi, a finanziamento per la parte restante dell'investimento necessario. Il giudizio generale degli operatori è positivo ed ottimistico, tenuto anche conto dei fatti recenti che testimoniano una capacità attrattiva di Torino che, in qualche misura, si va consolidando, seppure con esiti non sempre uguali sul tessuto della struttura ricettiva. Infine, per quanto riguarda il terzo quesito "se il predetto ricorso possa costituire un impedimento (…)", come ho già detto implicitamente, lo escludo assolutamente, perché è del tutto superato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Mi ritengo soddisfatto delle risposte fornite. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |