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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Gennaio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2009-08090
"E' CERTA LA TRASFORMAZIONE IN ALBERGO DELLA CASA GRAMSCI ENTRO IL 2012?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FERRARIS IN DATA 23 NOVEMBRE 2009.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200908090/002, presentata in data
23 novembre 2009, avente per oggetto:
"È certa la trasformazione in albergo della Casa Gramsci entro il 2012?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
La domanda laconica formulata nell'oggetto dell'interpellanza probabilmente non può
ricevere una risposta positiva in assoluto, nel senso che non sono in grado di garantire
(così come gli operatori da me direttamente interpellati) che ciò avverrà entro il 2012;
certamente, vi sono complessive condizioni, di cui riferirò, che fanno ritenere questa
possibilità tuttora assolutamente ragionevole.
Per quanto riguarda il punto 2) dell'interpellanza (anticipo rapidamente questa risposta
leggendo una nota, perché gli aspetti tecnico-giuridici sono prevalenti e, poi, tornerò
allo stato di avanzamento dei lavori), non sussistono ulteriori gravi ostacoli;
naturalmente, vi sono alcune incertezze legate alla situazione economica generale e,
quindi, agli aspetti finanziari, di cui riferirò. Per essere più precisi, per quanto riguarda il
contenzioso, in data 23 marzo 2009, la V Sezione del Consiglio di Stato,
pronunciandosi in via definitiva - e, quindi, escludendo la possibilità di qualsiasi
ulteriore istanza -, ha respinto l'appello proposto dal ricorrente, condannandolo al
pagamento delle spese di giudizio per un ammontare pari a 5.000 Euro.
Nel rigettare l'appello, il Consiglio di Stato ha affermato che: "(…) La sentenza del
Tribunale Amministrativo piemontese merita piena conferma sul rilievo, perché è
obiettivamente incontestabile la circostanza secondo la quale l'offerta Rational - che è
l'offerta del ricorrente - è stata presentata dopo che era scaduto, anche se di pochi
minuti, il termine finale per la partecipazione all'asta pubblica; "(…) Del tutto
legittimamente, l'Ufficio di Tesoreria della Città di Torino ha rifiutato di accettare un
assegno bancario, non previsto dalle prescrizioni di gara, come utile per costituire il
deposito cauzionale provvisorio"; "(…) In conseguenza di tale obiettiva carenza e del
mancato rispetto del termine perentorio di presentazione dell'offerta, non vi è dubbio
sulla legittimità della non ammissione alla gara dell'odierna appellante". Questa è la
sentenza definitiva della V Sezione del Consiglio di Stato.
In precedenza il TAR del Piemonte, con sentenza del 19 aprile 2007, si era pronunciato
in forma semplificata (utilizzata per le vertenze nelle quali la decisione sia di agevole
definizione in rito o nel merito), rigettando il ricorso presentato dalla società, con
relativi motivi aggiunti diretti "all'annullamento e all'aggiudicazione dell'asta pubblica
relativa all'alienazione dell'immobile ex Albergo di Virtù".
Stante questa situazione consolidata sul punto 2) dell'interpellanza, per quanto riguarda
il punto 1), effettivamente c'è stata una certa complessità nella definizione del
corrispettivo di monetizzazione delle urbanizzazioni da rendere e che non sono possibili
integralmente nell'ambito.
Gli Uffici di Edilizia Privata, oltre che gli operatori, mi hanno confermato che sono in
grado di rilasciare la concessione, se non nell'arco del mese di gennaio, certamente nei
primi giorni del mese di febbraio e, quindi, dal punto di vista amministrativo la partita è
definita.
Per quanto riguarda il management operativo, la proprietà ha già svolto la sua procedura
di selezione, individuando il gestore (naturalmente sulla scorta delle manifestazioni di
interesse pervenute) nella catena spagnola NH.
Per quanto riguarda i fondi, il proponente si fa carico direttamente di una quota
significativa dell'investimento, mentre, per la parte restante, chiede il finanziamento alle
banche, stante anche l'esito positivo della gara di gestione per la stipula del contratto di
management operativo. L'investimento complessivo è nell'ordine di 30 milioni di Euro.
Le banche stanno esaminando la richiesta di finanziamento e le notizie - naturalmente,
informali - da parte dell'operatore sono positive, nel senso che ritengono che le
interlocuzioni in corso dovrebbero concludersi rapidamente, nell'arco di uno o due
mesi, con l'ammissione a mutuo e, quindi, a finanziamento per la parte restante
dell'investimento necessario.
Il giudizio generale degli operatori è positivo ed ottimistico, tenuto anche conto dei fatti
recenti che testimoniano una capacità attrattiva di Torino che, in qualche misura, si va
consolidando, seppure con esiti non sempre uguali sul tessuto della struttura ricettiva.
Infine, per quanto riguarda il terzo quesito "se il predetto ricorso possa costituire un
impedimento (…)", come ho già detto implicitamente, lo escludo assolutamente, perché
è del tutto superato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Mi ritengo soddisfatto delle risposte fornite.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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