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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 18 Gennaio 2010 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2009-08089
"CON QUALE DESTINAZIONE D'USO SI RINNOVERA' LA CONCESSIONE DELL'IMMOBILE DI PROPRIETA' COMUNALE IN CORSO MASSIMO D'AZEGLIO N. 15?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FERRARIS IN DATA 23 NOVEMBRE 2009.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200908089/002, presentata in data
23 novembre 2009, avente per oggetto:
"Con quale destinazione d'uso si rinnoverà la concessione dell'immobile di proprietà
comunale in Corso Massimo D'Azeglio n. 15?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Per semplicità, darò lettura di una nota tecnica predisposta dagli Uffici, che,
naturalmente, posso fornire ai Consiglieri per avere riscontri più puntuali.
L'immobile oggetto dell'interpellanza - attualmente adibito a bar, ristorante e discoteca
e denominato "Cacao" - è sito all'interno del Parco Valentino e, nel 1997, è stato dato in
concessione alla società Kronos. Successivamente, la concessione è stata rinnovata e,
sulla base dell'ultimo contratto, la scadenza è stata fissata al 30 aprile 2009. Per effetto
della deliberazione della Giunta Comunale del 27/01/2008, che ha dettato le linee guida
per l'assegnazione dei locali municipali ad uso diverso dall'abitazione (quindi, ad uso
commerciale, terziario e quant'altro), la durata dei contratti di concessione è stata
equiparata a quelli di locazione - in quanto era emersa questa querelle - e, di
conseguenza, la scadenza è stata prorogata al 31/12/2009.
L'attuale conduttore, fino alla definizione delle nuove condizioni contrattuali,
continuerà ad utilizzare i locali versando l'indennità di occupazione corrispondente
all'ultimo canone.
La deliberazione della Giunta Comunale del 27 gennaio 2008 ha stabilito inoltre, come
linea guida a cui gli Uffici comunali competenti dovranno attenersi, il riconoscimento
della prelazione a favore del conduttore dell'immobile, indipendentemente dalla
qualificazione giuridica del contratto, ovvero indipendentemente dal fatto che si tratti di
concessione o di locazione (perché, nei fatti, sono giuridicamente equiparati) e qualora
nei locali si svolgano attività di tipo commerciale.
Tutto ciò premesso, in relazione al punto 1) dell'interpellanza, si riferisce quanto segue:
per quanto riguarda una possibile destinazione dei locali ad uso istituzionale, su
proposta dell'Assessore alle Risorse Educative e Presidente di ITER (Istituzione
Torinese per l'Educazione Responsabile), è stata valutata la fattibilità tecnico-
amministrativa per l'utilizzazione dell'immobile quale sede di una ludoteca; a seguito di
un sopralluogo tecnico, tale ipotesi è stata però considerata inattuabile, perché è emersa
la non idoneità della struttura, che presenta ampi spazi all'aperto, ma ridotti spazi al
chiuso, raggiungibili in prevalenza grazie all'attraversamento di una scalinata di esteso
sviluppo.
In seguito all'esclusione - avvenuta in sede tecnica - dell'idoneità dei locali alla
destinazione ipotizzata di ludoteca e data l'attiguità dei locali del 5° Padiglione di
Torino Esposizioni (che sarà sede del centro raccolta dei dati elettorali per le prossime
elezioni regionali), l'immobile in questione è stato individuato quale zona necessaria di
transito per i presidenti di seggio e gli altri operatori; tuttavia, tale temporaneo utilizzo è
compatibile con la concessione vigente, che prevede espressamente che l'attività si
svolga nel periodo dell'anno compreso tra il 15 maggio ed il 15 settembre.
Tenuto conto della particolare struttura dell'immobile in oggetto e verificata la non
idoneità della stessa ad un utilizzo diretto da parte della Città, in accordo con
l'Assessore Tricarico (nella fattispecie, competente sul tema Parco del Valentino), che
ha espresso parere favorevole, è intendimento dell'Amministrazione Comunale dare
nuovamente in concessione l'immobile.
Si precisa che, in ottemperanza a quanto previsto dalla deliberazione del gennaio 2008
(che ho citato in precedenza), l'Amministrazione Comunale, attraverso idonea
procedura ad evidenza pubblica, definirà le nuove condizioni contrattuali da proporre
(per effetto dell'estensione del diritto di prelazione anche ai concessionari) all'attuale
conduttore dell'immobile, verificato l'adempimento di tutti gli oneri contrattuali e
l'assenza di morosità.
Quindi, si bandirà una gara e, in base all'esito della gara, ai sensi di questa deliberazione
di indirizzo, sul piano operativo sarà riconosciuta la possibilità di esercitare il diritto di
prelazione (naturalmente, non sulla base della gara, ma sull'esito della gara).
Le clausole della nuova concessione terranno conto delle primarie esigenze di tutela
dell'interesse alla fruibilità del Parco del Valentino; ciò avverrà in accordo con
l'Assessorato competente ed entrerà a far parte del bando, delle prescrizioni di
concessione e di eventuali futuri utilizzi istituzionali, quale, ad esempio, lo svolgimento
delle attività elettorali, nel rispetto, per quanto compatibile, degli interessi degli
operatori economici che svolgeranno attività di carattere commerciale nell'immobile in
oggetto.
Per quanto attiene al punto 2) dell'interpellanza ("… se esiste un progetto che intenda
promuovere l'impiego dell'immobile e ne valorizzi le qualità in termini di vantaggio per
la collettività"), tenuto conto di quanto sopra - ovvero del fatto che un uso istituzionale,
sostanzialmente, non risultava praticabile o di interesse -, l'obiettivo della Città è di
migliorare la fruibilità del Parco che, per effetto della presenza delle attività serali, vede
migliorati i suoi livelli di sicurezza (il presidio), realizzando contestualmente la
valorizzazione dell'immobile attraverso il vantaggio economico che sarà dato da una
maggiore redditività conseguente al presumibile incremento del canone, in esito alla
procedura ad evidenza pubblica.
Ho dato lettura della nota, perché mi sembrava che mettesse a fuoco la situazione con
esattezza.
Per quanto riguarda tutte le questioni aperte relative ad abusi o disturbo della quiete
pubblica, naturalmente si sta procedendo e resta inteso che, come recitava in un
passaggio anche la nota tecnica, per riconoscere il diritto di prelazione, verrà verificato
l'adempimento di tutti gli oneri (vincoli e prescrizioni contrattuali, assenza di morosità
e, naturalmente, di contenziosi), altrimenti non potrà essere riconosciuta la possibilità di
esercitarlo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Ringrazio l'Assessore della risposta puntuale, ma, visto che poi sono state stabilite
alcune scelte importanti anche in relazione all'attuale fruibilità del locale, sarebbe
opportuno considerare nella gara anche l'aspetto relativo alle onde rumorose e, quindi,
al suono (che, in parte, era stato inserito in una mozione votata recentemente).
Purtroppo, benché gli attuali concessionari del locale abbiano effettuato interventi ed
investimenti probabilmente anche cospicui, dal momento che l'immobile è di proprietà
comunale, nel tempo, al di là della verifica strumentale, non è stato chiesto loro di porre
in essere tutte le migliorie necessarie per ridurre ulteriormente questa esposizione al
rumore.
Pertanto, pregherei chi redige il bando di gara di tenere in considerazione anche questo
aspetto, al di là del fatto che il diritto di prelazione è importante; ma, visto che di questo
non ero a conoscenza, affinché a questo diritto venga dato seguito correttamente, ci
dovrà essere, poi, una gara che valuti anche in termini di progettualità. È evidente, però,
che questo aspetto importante deve essere tutelato, non solo in termini di canone di
concessione, ma anche in termini di vantaggio - e io intendevo anche questo tipo di
vantaggio - per la collettività.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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