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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201000168/002), presentato dai Consiglieri Giorgis ed altri in data 14 gennaio 2010, avente per oggetto: "Nuova linea ferroviaria Torino Lione" della proposta di ordine del giorno n. mecc. 200605223/002, presentata dai Consiglieri Ghiglia, Ventriglia, Galasso, Lonero e Ravello in data 6 luglio 2006, avente per oggetto: "Realizzazione della Linea ad Alta Capacità Torino-Lione" della proposta di ordine del giorno n. mecc. 200605465/002, presentata dai Consiglieri Angeleri, Buttiglione e Scanderebech in data 14 luglio 2006, avente per oggetto: "Parere del Comune di Torino sulla realizzazione della Linea ad Alta Capacità Torino- Lione" della proposta di ordine del giorno n. mecc. 200607284/002, presentata da vari Consiglieri in data 9 ottobre 2006, avente per oggetto: "Questione TAV" della proposta di ordine del giorno n. mecc. 200701149/002, presentata dai Consiglieri Coppola, Cantore, Carossa, Troiano, Angeleri e Ghiglia in data 26 febbraio 2007, avente per oggetto: "Apprezzamento per la decisione di inserire la TAV al 3° punto del documento programmatico" della proposta di ordine del giorno n. mecc. 200703593/002, presentata dai Consiglieri Gentile e Giorgis in data 4 giugno 2007, avente per oggetto: "Realizzazione della linea ad Alta Capacità Torino-Lione" e della proposta di ordine del giorno n. mecc 201000227/002, presentata dai Consiglieri Salinas, Cerutti e Grimaldi in data 18 gennaio 2010, avente per oggetto: "TAV - Si confermi la fiducia nel percorso tracciato dall'Osservatorio". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Come concordato in sede di Conferenza dei Capigruppo, procediamo alla trattazione degli ordini del giorno. In Conferenza abbiamo deciso che gli ordini del giorno aventi lo stesso argomento e depositati tempo fa siano trattati congiuntamente con l'ordine del giorno odierno, con l'impegno, da parte dei vari sottoscrittori, di dichiarare l'eventuale ritiro in Aula, essendo alcuni di essi stati presentati molto tempo fa. Aggiungo che oggi abbiamo ricevuto un altro ordine del giorno, firmato dai Consiglieri Cerutti e Salinas, che tratteremo con tutti gli altri. Chiedo, quindi, se il Capogruppo del PD Giorgis, primo dei presentatori, intenda illustrare l'ordine del giorno n. mecc. 201000168/002; successivamente, chiederò agli altri Consiglieri se intendano intervenire o nel merito di questo ordine del giorno o per illustrare quelli più datati, per procedere, infine, alle votazioni di ciascuno degli ordini del giorno (salvo che alcuni di questi non siano ritirati dai presentatori). Ovviamente, la discussione sarà unica e ciascun Consigliere potrà chiedere di intervenire sull'insieme degli ordini del giorno oggi in discussione. Sono stati presentati un emendamento e una mozione di voto per parti separate all'ordine del giorno n. mecc. 201000168/002. La mozione è stata presentata dal Consigliere Cerutti, Capogruppo di Sinistra Democratica. La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Questa proposta di ordine del giorno presenta dei caratteri molto semplici: basta leggere il "premesso" e il "considerato" per cogliere come non ci sia alcun intento polemico o - peggio ancora - alcuna intenzione di utilizzare una questione così importante e strategica per la nostra regione (e naturalmente per l'Italia) a fini di dibattito o divisione politica. Su questo tema, da tempo, in quest'Aula abbiamo promosso un confronto: il nostro obiettivo è sempre stato - sempre - quello di fare in modo che si realizzassero le condizioni politiche per lo svolgimento dapprima dei carotaggi e poi dell'intera opera. Questo è l'intento politico. L'intento politico non è dire che il merito è nostro, se si realizzano le condizioni per una pronta e rapida realizzazione dell'opera. Non è questo il nostro intento. Il nostro intento è fare tutto il possibile perché, in valle, si realizzino le condizioni affinché, in maniera pacifica, senza scontri, senza violenze, garantendo ovviamente quel dissenso che è il sale del confronto politico, avvengano i carotaggi. Noi auspichiamo, quindi, la rapida realizzazione di quest'opera strategica. Che cosa chiede l'ordine del giorno che abbiamo proposto e che oggi chiediamo al Consiglio di approvare? Chiede di far sì che tutte le forze politiche concorrano a creare queste condizioni di serenità politica e civile in Valle di Susa, chiede che il meritorio lavoro svolto dall'Osservatorio prosegua e si veda ricevere anche da questo Consiglio Comunale una rinnovata legittimazione. In conclusione, poi, coerentemente a queste premesse, chiede l'adesione del Consiglio Comunale all'iniziativa organizzata per domenica 24 gennaio al Lingotto Fiere a favore della realizzazione di quest'opera strategica. Niente di più, niente di diverso. Non vorrei dover ripetere qui in Aula le considerazioni sviluppate in sede di Conferenza dei Capigruppo circa l'opportunità o meno e la serietà di riportare oggi, collegati a questo ordine del giorno, i testi presentati anni addietro da diverse forze politiche. Non voglio riaprire la discussione, ma chiedo: si tratta di proposte che si muovono nella stessa direzione? Il centrodestra, come ogni tanto dice e ogni tanto contraddice, intende adoperarsi perché in valle si realizzino le condizioni per le attività prodromiche? Il centrodestra intende contribuire? È questa la ragione per cui ha richiamato in Aula, dopo due anni e mezzo, i propri ordini del giorno? Bene. Noi li voteremo: non abbiamo, nessuna difficoltà a votarli. È questo che ci viene richiesto per costruire quel clima che rende possibile la realizzazione dell'opera? Non c'è problema. Siamo anche disposti a ritirare i nostri ordini del giorno, oramai superati: è infatti risibile il fatto di chiedere un impegno nella Finanziaria del 2008, perciò li ritiriamo. Siamo, comunque, pronti a votare gli ordini del giorno del centrodestra, se serve a dimostrare che c'è uno scatto di orgoglio da parte delle forze politiche a Torino - siamo in un Consiglio Comunale che rappresenta la sola città di Torino - e se serve a dare, in questo modo, il nostro modesto ma significativo contributo a realizzare le condizioni che possono aiutare la realizzazione dell'opera. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Devo arguire, dalle dichiarazioni appena fatte dal Capogruppo Giorgis, che la proposta di ordine del giorno n. mecc. 200703593/002, presentata il 4 giugno 2007 dai Consiglieri Gentile e Giorgis, è ritirata? Bene. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Sarò breve, Presidente, anche perché di TAV abbiamo già parlato in passato e ne stiamo parlando ancora oggi, dopo che il centrodestra di questa Sala, sin dal 2006, aveva sollecitato una presa di posizione del Consiglio su questa vicenda tanto importante per la città. Sentire il Consigliere Giorgis darci lezioni in questa Sala, spiegandoci l'importanza di ragionare sul futuro del sistema di trasporti della regione e della città, un po' mi sorprende: infatti, il ragionamento da cui parte è lo stesso ragionamento che abbiamo sempre fatto noi, secondo cui non si vuole realizzare la TAV a tutti i costi, ma si vuole, piuttosto, realizzare un investimento determinante non soltanto per il Piemonte, ma per l'intero Paese, anche in previsione di futuri sviluppi a livello europeo (mi riferisco, ad esempio, all'incrocio con la linea Genova-Rotterdam, di cui si sta parlando da parecchio tempo, che permetterà al sistema trasportistico delle merci di avere un importante asse di intersezione, senza trascurare gli importanti dati relativi all'impatto ambientale). Nessuno ha mai detto di voler fare la TAV a tutti i costi, cancellando le richieste, provenienti dalle valli, che potrebbero, in qualche modo, creare problemi a quelle popolazioni. Nessuno lo ha mai detto. Ci lascia perplessi che, adesso, il Capogruppo Giorgis, improvvisamente illuminato sulla via di Damasco, ci venga a dire che si deve fare così come loro hanno sempre sostenuto e com'è documentato. Personalmente, ho riletto quei documenti e devo dire che, in essi, si chiedeva soltanto che tutto il Consiglio Comunale prendesse una posizione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Si tratta di documenti che sono stati richiamati in Aula più volte. Invito, allora, il Consigliere Giorgis a rileggersi le richieste di comunicazione al Sindaco sulla TAV, presentate non soltanto da me ma da tutto il centrodestra, in modo da essere, forse, più in linea e più coerente con quanto appena sostenuto in quest'Aula. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Angeleri, la prego di rivolgersi alla Presidenza. ANGELERI Antonello Chiedo scusa, Presidente. Dato che la linea politica del mio Partito sarà espressa dal mio Capogruppo, sono intervenuto soltanto per ricordare alcune questioni che il Capogruppo Giorgis ha probabilmente perso per strada: ho voluto, allora, sottolinearle, affinché rimangano a verbale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Cercherò di essere breve, almeno quanto lo sono stati i Consiglieri che mi hanno preceduto. Non cadrò nelle provocazioni più o meno sottili che, da questa mattina, si sono susseguite da parte del Capogruppo Giorgis che, come ho ricordato fuori verbale, è Presidente - almeno quanto lei, Presidente Castronovo - di un'altra cosa, e cioè del più importante Partito del centrosinistra. Voglio, però, ricordare alcuni elementi oggettivi che hanno caratterizzato la storia di questa tornata amministrativa da ormai, più o meno, quattro anni. È vero, diversi atti sono stati presentati dal centrodestra: alcuni dall'allora candidato Sindaco per la coalizione, altri dal nostro Gruppo, altri dai Gruppi di Forza Italia e della Lega Nord. Da questa parte della Sala, nessuno si è sottratto ad un confronto, nessuno ha mancato di sollecitare l'attenzione dell'Amministrazione, oltre che delle parti politiche rappresentate in quest'Aula, rispetto ad un tema che non è un tema tra tanti, ma che è il tema con la "T" maiuscola, un tema sul quale, molto probabilmente, si giocherà il futuro di un'area geografica che va al di là dei confini della nostra regione. È almeno dal 2006 (anche se i vari partiti si sono espressi molto prima) che, in una sede istituzionale, le opposizioni si sono sempre e inequivocabilmente espresse per un incondizionato sì alla TAV. Se, da un lato, c'era un centrodestra che diceva sempre e soltanto sì - senza "se" e senza "ma" - alla TAV, dall'altro c'era un centrosinistra che un sì non è mai stato in grado di pronunciarlo, un centrosinistra che ha nicchiato e che, cercando ovviamente - è comprensibile - di trovare accordi ed equilibri altrettanto instabili con i partiti che lo sostenevano, non ha mai fatto un passo più in là di un debole "ni". È lo stesso centrosinistra che, a settanta giorni dalle elezioni regionali, si è svegliato dichiarandosi convintamente a favore della TAV, è lo stesso centrosinistra che, pochi mesi fa, è stato in grado di svendere la propria dignità politica rispetto a questo tema, in cambio di un accordo per conquistare una comunità montana. È il centrosinistra che, oggi, cerca di tirarci per la giacca, che ha fatto una sciagurata alleanza con i "No TAV" per conquistare la comunità montana della Valle di Susa. Credo, allora, che sia evidente che noi non possiamo accettare lezioni da chi oggi pretende di salire su un banco ed istruirci rispetto a qualcosa su cui non abbiamo mai mancato di dire la nostra e su cui non abbiamo mai mancato di andare incontro alle polemiche e alle opposizioni. Capogruppo Giorgis, voi potrete anche non votare i nostri ordini del giorno (anche se, sulla base dei loro contenuti e sulla base del merito, credo che non possiate fare altrimenti), ma è sull'emendamento che abbiamo presentato che vi vogliamo vedere, un emendamento nel quale - ed è questa la condizione che poniamo al nostro sì rispetto a questo ordine del giorno - chiediamo quanto segue. Lo leggo, casomai vi sia sfuggito: "Ritenendo necessaria da parte del governo regionale e delle istituzioni locali una presa di posizione chiara e coerente rispetto alla scelta di sostenere il progetto per la realizzazione dell'Alta Velocità, anche in discontinuità con le scelte elettorali passate, anche nel caso in cui questo comporti conseguenze sul piano politico. In particolare, si ritiene necessario che, nella predisposizione degli accordi in vista delle prossime elezioni regionali, si escludano le forze o i singoli che ancora si oppongono allo svolgimento dei sondaggi geognostici e alla realizzazione dell'opera". È su questo terreno che vorremmo che giocaste la partita, perché noi da qui non ci spostiamo. L'unica condizione che poniamo rispetto al nostro sostegno a questo documento è la votazione del nostro emendamento. Questo è l'unico mezzo che consentirà, finalmente, di fare chiarezza, di aprire le nebbie e di liberarci tutti da una confusione che, anche soltanto la richiesta di un partito che le è alleato, Capogruppo Giorgis, di votare per parti separate, dimostra come, evidentemente, un accordo da quella parte della Sala questa volta non sia ancora stato raggiunto. CALGARO Marco (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica La nostra posizione è chiarita dagli atti che abbiamo presentato in quest'Aula, quegli atti cui ha fatto riferimento poco fa il Consigliere Ravello. Il nostro Gruppo consiliare è sulla stessa linea di Antonio Ferrentino, nostro Capogruppo in Provincia, nonché ex presidente della Bassa Comunità della Val Susa e attuale Sindaco di Sant'Antonino di Susa, che - lo ribadiamo, ritenendolo un particolare non irrilevante - partecipa all'Osservatorio. Così come lui pensiamo che le condizioni attualmente in discussione, rispetto alle quali si sta procedendo ad effettuare i primi sondaggi, siano molto diverse rispetto al 2005. La TAV non è più nella legge obiettivo, l'attivazione di sedi tecniche e politiche in cui discutere rappresentano un passo avanti fondamentale e quindi, in questo senso, rispettiamo la scelta dell'Osservatorio di procedere con i sondaggi. Noi non abbiamo posizioni ambigue e riteniamo fondamentale l'operazione dell'Osservatorio di coinvolgere le amministrazioni e le popolazioni locali. È questo il motivo per cui abbiamo presentato un ordine del giorno che vuole ribadire la conferma della fiducia di questo Consiglio Comunale nel percorso tracciato dall'Osservatorio e che auspica la partecipazione di tutti i Sindaci a farne parte, proprio perché ci sia l'obiettivo di garantire il massimo coinvolgimento dei rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni e il massimo beneficio, per i territori che ne sono attraversati, connesso alla realizzazione dell'opera. Crediamo che questo sia un approccio responsabile. Rispetto a questo, quindi, giustifichiamo la nostra richiesta di votazione per parti separate dell'ordine del giorno illustrato dal Consigliere Giorgis: ne condividiamo, infatti, le premesse e il "considerato", ma non ci sentiamo di sottoscrivere - e su questo ci asterremo - l'adesione alla manifestazione del 24 gennaio, sulla quale nutriamo alcune perplessità riguardo alle ragioni, sostenute dal centrosinistra e che condividiamo, ma che potrebbero essere fraintese con quelle favorevoli alla realizzazione anche contro il parere delle Amministrazioni locali. La nostra posizione non può essere intesa come una posizione cerchiobottista: vuole, piuttosto, evidenziare come, con la presentazione dell'altro ordine del giorno, non ci limitiamo semplicemente ad astenerci, ma chiediamo l'approvazione di un altro documento (l'altro ordine del giorno, appunto). Non abbiamo alcuna perplessità sul lavoro dell'Osservatorio e su come si sta procedendo in questa direzione, ma riteniamo corretto avere un testo che noi approviamo, senza limitarci ad astenerci sull'adesione alla manifestazione. CALGARO Marco (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Povera Italia! Quante parole e quanti scritti, quando basterebbe dire "sì" o "no"! Ricordo a tutti che il 29 gennaio 2001, nel corso di un vertice svoltosi a Torino, è stato firmato l'accordo fra il Governo italiano e quello francese: da allora, abbiamo perso solo del tempo. Oggi, 18 gennaio 2010, siamo qui a discutere di un ordine del giorno, siamo qui a discutere se aderire o meno ad un convegno in cui si dice che i carotaggi vanno fatti. Veramente non c'è limite al peggio! Come Lega Nord, tramite il candidato alla Presidenza della Regione Piemonte Roberto Cota abbiamo chiesto tre cose per aderire a questo convegno (non possiamo chiamarlo "manifestazione", perché le manifestazioni sono un'altra cosa). Innanzitutto, abbiamo chiesto la sfiducia del Presidente della comunità montana che, come è stato ricordato, non è stato messo in quella posizione perché caduto dalla Luna, ma grazie ad un accordo veramente vergognoso - e sottolineo il termine "vergognoso" - del PD - e lei, Consigliere Giorgis, era presente in quella sede - per mantenere una poltrona, un accordo fatto con i No-TAV, pur sapendo benissimo che avrebbe creato, come sta creando, enormi problemi. In secondo luogo, abbiamo chiesto che, al di là di certi escamotage che i cittadini, per fortuna, oramai comprendono perfettamente, la vostra candidata Mercedes Bresso dica chiaramente se, nella sua prossima maggioranza (nel malaugurato caso, per i piemontesi, in cui dovesse vincere), ci saranno forze della sinistra cosiddetta radicale. Abbiamo infine chiesto la sfiducia dell'unico Assessore della sinistra radicale, Eleonora Artesio, titolare di un Assessorato importantissimo, quello della Sanità. Nessuna di queste tre richieste è stata accolta; quindi noi, anche per questo motivo - ma non soltanto per questo - non parteciperemo al convegno del 24 gennaio e voteremo contro questo ordine del giorno. Non soltanto per questo motivo, però, perché noi della Lega Nord, a differenza del partito che rappresenta lei, Consigliere Giorgis, pur essendo un movimento, ci riteniamo un partito simile a quello che era il vecchio Partito Comunista (i cui massimi esponenti, adesso, si staranno rivoltando nella tomba), un partito in cui prima si parla e si discute, poi si decide. Perché dico questo? Perché a noi non servono passerelle, non ci serve andare a dire al Lingotto che andiamo avanti con i carotaggi. Non ci servono queste cose, perché, oltre alle decisioni del Parlamento e agli accordi firmati negli anni passati, c'è anche un documento, cari Colleghi (non voglio rivolgermi soltanto al Consigliere Giorgis), firmato il 12 ottobre 2009 (non secoli fa), cioè la dichiarazione comune a favore della nuova linea ferroviaria Torino-Lione firmata, nella sede della Confindustria piemontese, da Mariella Enoc, Presidente di Confindustria Piemonte, da Luigi Rossi di Montelera, Presidente del Comitato Transpadana, da Andrea Buquicchio, segretario regionale dell'Italia dei Valori, da Roberto Cota, segretario nazionale della Lega Nord Piemonte, da Osvaldo Napoli, onorevole PdL Piemonte, da Michele Vietti, portavoce nazionale UDC e, per ultimo - ma non certo ultimo come importanza - da Gianfranco Morgando, segretario regionale del Piemonte del PD. In questo documento (che forse voi vi siete dimenticati, essendo abituati a dire tutto e il contrario di tutto e a firmare tutto e il contrario di tutto), oltre a esserci la storia di tutto il tempo perso, in Italia, sulla questione TAV, ci sono alcuni punti importanti, come, ad esempio: "I firmatari condividono le valenze positive connesse alla realizzazione del trattato, del nuovo collegamento ferroviario, eccetera - e non sto ad elencare tutti i punti, perché spero che, nei vostri uffici, ci sia questo documento -". In esso, i firmatari dichiarano il loro sostegno a diverse cose, tra le quali, cari Consiglieri, il rispetto dei tempi per l'avvio dei carotaggi in bassa Valle di Susa (vi ricordo che avete firmato il documento il 12 ottobre 2009), il completamento della progettazione preliminare e l'assegnazione delle risorse. Non c'è, quindi, bisogno di altri passaggi, di altri ordini del giorno, che lavano la coscienza, che dicono tutto e il contrario di tutto, di ordini del giorno votati in parti separate. Voi andate avanti su questa strada, e avete una forza (che forse non è nemmeno considerata tale), la Sinistra radicale, che non vota favorevolmente all'iniziativa bipartisan sui carotaggi! È veramente assurdo! Concludo il mio intervento, scusandomi per aver parlato più del dovuto: sapete, sono abituato ad essere concreto e a volte mi lascio prendere la mano. Mi permetto, però, di dire che voi, con questi documenti, proprio perché non riuscite a trovare, tra le vostre forze, un accordo o una parvenza di accordo, dovete perdere tempo e far perdere tempo a tutti. Ribadisco che la Lega Nord non voterà a favore di questo ordine del giorno, ma voterà a favore di tutti gli altri, perché noi, a differenza vostra, siamo convintamente a favore della TAV. CALGARO Marco (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Voglio ricordare al Consigliere Carossa e a tutti i Colleghi del centrodestra che, in questo Paese, negli ultimi dieci anni, ha governato, per ben sette anni, proprio il centrodestra. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Berlusconi e i suoi collaboratori hanno governato dal 2002 al 2007 e stanno governando nuovamente da circa due anni; negli ultimi dieci anni, quindi, sono sette anni che il centrodestra ha perso e perde tempo, e non soltanto sulla TAV. Personalmente, non sono un palese sostenitore della TAV, non avendo io certezze sulla strategicità dell'opera; tuttavia, al di là di questo, non ho pregiudiziali di sorta. Non mi schiero apertamente né con i sì, né con i no, perché ho dubbi sulla necessità strategica di questa opera. Al di là di questo, però, rimane il fatto che il vostro Governo ha perso tempo per sette anni: l'unica cosa che ha saputo fare è mandare la Polizia contro i manifestanti in Val di Susa. I fatti di Venaus sono ancora freschi nella memoria: in quell'occasione, avete utilizzato la forza contro le popolazioni locali, innescando un meccanismo perverso di contrapposizione frontale tra popolazione e politica. Caro Consigliere Carossa, questo avete fatto in questi dieci anni! Gli italiani non dovrebbero perdere la memoria: purtroppo, invece, il nostro popolo ogni tanto la perde e si dimentica cos'è accaduto quando ha governato Berlusconi, per cinque anni consecutivi e con una maggioranza eccezionale in termini di numeri. C'è qualcosa che non mi convince nei vostri ragionamenti. Vi rifiutate di partecipare ad una manifestazione bipartisan, ma io dico: se volete davvero la TAV, cogliete l'occasione per aiutate il Partito Democratico a portare avanti l'opera! Qual è la vostra preoccupazione? Già in sede di Conferenza dei Capigruppo vi ho invitato a sottoscrivere l'ordine del giorno del Partito Democratico, in modo da chiudere con questa sceneggiata, francamente un po' ridicola. Ricordate, poi, ai vostri elettori che avete perso del tempo anche voi, avete perso tanto tempo sulla TAV e su molte altre questioni. Detto questo, Presidente, reputo non votabili gli ordini del giorno datati 2006 e 2007, poiché si rivolgono al Governo Prodi, cioè ad un Governo non più in carica: personalmente, quindi, non li voterò. Per quanto riguarda, invece, le questioni poste dal Consigliere Giorgis, vorrei esprimere un paio di concetti molto semplici. Secondo me, anziché un'assemblea bipartisan sulle questioni del monitoraggio e dei sondaggi da effettuare, avreste dovuto proporre un referendum in tutta la valle, dalla Bassa Val di Susa all'Alta Val di Susa, in modo tale che la popolazione locale potesse, una volta per sempre, esprimere la propria opinione. Mi sembrava l'azione più democratica, più immediata, più facile da perseguire. Non è stato fatto. Personalmente, pur non avendo io pregiudiziali sull'opera, non sono un appassionato di questa vicenda e, sul piano tecnico, non sono in grado di elaborare e di capire a fondo la sua strategicità: non me la sento, quindi, di partecipare alla manifestazione bipartisan. L'ho già detto al Sindaco, privatamente: non me la sento. Non me la sento, perché non posso partecipare ad una manifestazione con chi ha mandato le forze dell'ordine contro la popolazione della Val di Susa e contro quelle forze politiche che, sulla vicenda, hanno perso sette anni, facendo spendere al nostro Paese centinaia di milioni di Euro con tutti i vari progetti che sono stati presentati. Non me la sento né sul piano etico, né su quello politico, perché, a quella manifestazione, parteciperanno forze che, in questi anni, non hanno fatto nulla per il Paese, per i lavoratori, per la Val di Susa, per il Mezzogiorno. Credo che non si possa fare una manifestazione bipartisan con queste forze politiche. Mi rammarico, quindi, Consigliere Giorgis, ma dovrò non partecipare al voto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lorusso. LO RUSSO Stefano Se io fossi la signora Pina o il signor Giuseppe e assistessi, questa sera, al dibattito su quest'ordine del giorno e se dovessi orientare il mio sostegno politico a questa o quest'altra forza politica sulla base del dibattito che stiamo svolgendo, anche in occasione di un imminente appuntamento elettorale molto rilevante, e sulla base degli interventi ascoltati questa sera, sinceramente avrei grandissime difficoltà. Credo, infatti, che le cose siano oggettivamente un po' più semplici rispetto a quanto mi è parso di cogliere in alcuni degli interventi che ho ascoltato. Forse, per certi versi, dopo il dibattito di questa sera, non andrei a votare, e lo dico con grande franchezza e con un certo spirito autocritico. Ha effettivamente ragione il Capogruppo Carossa, quando dice che, di questa questione, la politica discute da troppo tempo e che, forse, è ora di darci tutti - e sottolineo "tutti" - una regolata: anche perché stiamo ragionando di un treno, non di una centrale termonucleare. Stiamo ragionando di un treno: di un mezzo che, tutto sommato, dovrebbe - questo, forse, ce lo siamo dimenticati tutti - alleviare l'impatto ambientale legato al trasporto in una delle zone più trafficate delle nostre Alpi occidentali. Apprezzo molto la tecnica oratoria del Capogruppo Carossa e del Consigliere Angeleri, che devono oggettivamente giustificare un fatto sostanzialmente incomprensibile: il Consigliere Carossa è venuto qui a dirci che il suo Capogruppo alla Camera dei Deputati, nonché candidato alla Presidenza di questa Regione, in data 12 ottobre 2010 ha siglato un protocollo col nostro segretario regionale e con tutte le forze economiche e produttive di questa regione. Nello stesso discorso, poi, cioè senza soluzione di continuità, dice che voterà contro l'adesione ad un'iniziativa che è definita bipartisan. Forse avremmo dovuto tradurre la parola "bipartisan" in italiano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). O in piemontese. Ma io, grazie al cielo, sono abituato a parlare ancora in italiano. Mi creda, Consigliere Carossa, è oggettivamente complicato e complesso comprendere le ragioni del vostro voto contrario: il signor Giuseppe e la signora Pina, infatti, nel momento in cui devono capire quale sia la posizione politica della Lega, da un lato leggono la dichiarazione scritta dal Capogruppo alla Camera, nonché candidato alla Presidenza della Regione, di sostegno all'opera, dall'altro, leggono che i rappresentanti in quest'Aula della Lega votano contro l'adesione ad un'iniziativa che chiede di realizzare l'opera. Invito veramente chiunque, qualunque osservatore, a capire quale sia la vostra posizione politica nel merito. Così come trovo divertente e, per certi versi, anche un po' bizzarra la tesi del Consigliere Ravello. A differenza nostra, voi siete più abituati ad avere una caserma e non un partito, in cui il capo comanda e tutti obbediscono, quindi qualcuno ha incautamente aderito a una iniziativa. Mi rendo conto che voi siate in un oggettivo imbarazzo e dobbiate tenere una posizione che non sia quella di andare dietro ai vostri sparuti esponenti, che evidentemente delegittimate questa sera non votando il nostro ordine del giorno e, allo stesso tempo, dicendo, sempre al signor Giuseppe e alla signora Pina, che siete a favore dell'Alta Velocità. La cosa è di una limpidezza cristallina: c'è un'iniziativa pubblica, politica, a cui hanno aderito non solo esponenti dei partiti, ma esponenti del mondo della società civile, del mondo delle imprese, del mondo dell'industria e il Partito Democratico e altre forze politiche invitano ad esprimersi sull'adesione del Consiglio Comunale: o è "sì" o è "no". Vi inviterei quindi, a beneficio del vostro elettorato, ad avere una parola chiara e sostanzialmente unica. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Consigliere Lo Russo, la ringrazio, spero di contribuire anch'io alla sua serenità e ilarità in quest'Aula, perché devo dirle che è meglio se si è sereni e si ride un po'. Leggendo questo ordine del giorno, in un primo momento ho detto: "Lo ritengo inutile"; poi uscendo prima e parlando con un autorevole esponente del Partito Democratico - che è qui con noi e che saluto - mi ha detto: "È utile". Ho ripensato a questa battuta uscendo dall'Aula e voglio spiegare perché lo avevo ritenuto inutile. Come ha detto il Capogruppo Giorgis, si tratta di un documento per legittimare l'Osservatorio. Ma ce n'è bisogno? È stato legittimato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, non è mai stato delegittimato da nessuno, non penso che il Consigliere Giorgis abbia bisogno di questo documento per legittimare l'architetto Virano. In secondo luogo, serve per ribadire una volontà nei confronti della costruzione dell'opera ma a salvaguardia, come viene riportato nel documento, degli abitanti della Valle di Susa in tema di ambiente e di salute. Lo abbiamo sempre detto e questo è stato l'origine dell'Osservatorio; se si è fatto l'Osservatorio è perché si è deciso che quell'opera non poteva passare in modo forzato sulla Valle di Susa, ma doveva giustamente fare i conti con la sua popolazione, con i problemi dell'ambiente e della salute. Mi pare che l'Osservatorio in questa direzione sia stato chiaro e dirimente anche di altri problemi. Quindi mi sono detto: "A cosa serve questo documento?", peraltro non firmato neanche da tutta la maggioranza. Ma poi ho capito, Consigliere Giorgis, che è utile al Partito Democratico, perché questo è un documento che ritengo lei debba mandare alle Sezioni di Partito, ai suoi sindaci in Valle di Susa e forse doveva proporre che questo documento venisse approvato da tutti i Consigli Comunali dell'area metropolitana e della Valle di Susa dove avete un sindaco, o dove ci sono degli assessori del Partito Democratico, o della vostra maggioranza. In questa direzione avrebbe avuto una utilità. Ma qui andiamo a votare un documento che chiede di partecipare ad una manifestazione bipartisan. Intanto - mi corregga, signor Sindaco -, se non erro questa manifestazione nasce da un'iniziativa dell'ANCI, Presidente e Vicepresidente dell'ANCI - riportiamo le cose a come sono iniziate -, alla quale hanno aderito dei parlamentari da una parte e dall'altra, che, come noi, hanno sempre espresso la volontà di portare avanti e di accelerare un'importante opera come quella dell'Alta Capacità, sempre nel rispetto dei cittadini della Valle di Susa e dando gli opportuni chiarimenti. Quindi questa manifestazione è bipartisan nella sua iniziativa, ma, di fatto, non si sta dimostrando tale. Lo ha detto qui il Consigliere Gallo, che ringrazio per avere esplicitato la sua posizione. Nemmeno all'interno della vostra maggioranza avete l'unanimità, nel senso che c'è una parte di maggioranza che sta in Regione e che qui adesso è all'opposizione che non è d'accordo, ma il Consigliere Gallo, a nome della sua ex formazione del Partito dei Comunisti Italiani, oggi con un'altra denominazione, facente parte della vostra maggioranza ha espresso il suo pensiero; peraltro non c'è nemmeno l'Italia dei Valori e nemmeno i vostri futuri alleati dell'UDC in Aula hanno espresso una posizione. Consigliere Giorgis, a me di solito non piace entrare nelle vicende del vostro Partito, ma mi pare che due domeniche fa abbiate portato un documento alla Direzione Regionale del vostro Partito, che ha preso 22 voti a favore e 22 astensioni. Se sbaglio sono pronto a ritirare quanto detto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene, allora se sbaglio, ritiro. Poi, è intervenuto, posso dirle anche chi, a cercare di recuperare una vicenda che sarebbe stata archiviata. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono male informato e chiedo scusa. Però non riesco a capire, e lo ha già detto il Consigliere Ravello. Mi rivolgo ai Consiglieri Comunali, al Capogruppo del PD, alla maggioranza, ad eccezione del Consigliere Gallo e a lei, signor Sindaco, che non so se ha letto il nostro emendamento. Signor Sindaco, l'emendamento che proponiamo al vostro documento non è altro che quello che anche lei dice da un po' di tempo nei confronti della Giunta Regionale, cioè della necessità che di fronte a quest'opera, molto importante, si abbandonino dei compagni di avventura che non solo sono contrari, ma remano contro. È quello che lei ha chiesto alla Presidente Bresso in questi giorni e quello che lei va dicendo da tempo. Se vogliamo veramente giungere ad una posizione politica bipartisan, chiediamo che ci sia chiarezza, altrimenti questo documento e anche la manifestazione di domenica diventano solo campagna elettorale. Allora, se veramente ci tenete a che questa opera vada avanti e che si possa proseguire nella direzione di una volontà comune, qui c'è un emendamento che non chiede nient'altro che fare chiarezza all'interno del centrosinistra e dell'alleanza che governa la Regione. Mi spiace che il Consigliere Lo Russo sia uscito, si dovrebbe parlare e sentire anche quando parlano gli altri; ho sentito tutti i colleghi con grande attenzione. Penso che questo vogliano capire la signora Pina o il signor Pino, perché non si capisce un partito che a Torino dice che vuole l'Alta Capacità e poi in Valle di Susa viene mandato a quel paese dai suoi sindaci. Quindi, per favore, non siamo nell'occasione di poter ricevere da voi lezioni rispetto all'imbarazzo o alle nostre difficoltà; cercate di risolvere i problemi in casa del Partito Democratico e, se volete dare un aiuto ad una manifestazione bipartisan, votate questo emendamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cuntrò. CUNTRO' Gioacchino Penso che si stia creando una polemica un po' speciosa, perché la semplicità della discussione che poneva l'ordine del giorno mi sembrava molto chiara, nel senso che era semplicemente l'adesione ad un'iniziativa che, come ricordava il Consigliere Cantore, nasceva dal Presidente, dal Vicepresidente dell'ANCI e da Sindaci, Deputati e Sottosegretari che hanno aderito a questa iniziativa. Come sempre, però, ho l'impressione che si strumentalizzi una cosa semplice, portandola a un confronto politico, soprattutto nella nostra realtà che è vicina alla scadenza elettorale. Verrebbe troppo facile, Presidente, perché richiamiamo la Val di Susa, i comportamenti di alcuni Amministratori della Val di Susa, che il Partito Democratico ha deplorato e ha avviato agli organismi di garanzia del Partito, perché il Partito Democratico è sempre stato chiaro e inequivocabilmente deciso rispetto all'iniziativa. Mi verrebbe da dire ai Colleghi dell'opposizione, Presidente, che se questo dibattito avvenisse in Sicilia, loro dovrebbero spiegare cosa risponderebbero all'iniziativa del Governo nel fare il ponte sullo Stretto di Messina, perché gran parte dei Colleghi appartenenti all'attuale maggioranza di Governo non vogliono questa opera. Penso allora che l'obiettivo dell'iniziativa di domenica fosse un altro e non quello di aprire un dibattito "sì TAV" o "no TAV", o come i Partiti si sono atteggiati a questa iniziativa; era una forte preoccupazione su ciò che in questa fase particolare, che ha avviato i carotaggi in quell'area, poteva avvenire rispetto ad atteggiamenti che si sono consumati nel passato a seguito di iniziative di protesta. Mi sembra un po' strano che da parte del centrodestra, Presidente, non si colga questa occasione, visto e considerato che ci sono stati appelli non appena alcune settimane fa a richiamare il confronto politico sulla base di non incitazione all'odio, alla violenza. E allora lo scopo era esclusivamente questo. Il Consigliere Carossa ci leggeva il protocollo di un anno e mezzo fa, sottoscritto da tutti. Uno dei punti di quel protocollo prevedeva il finanziamento da parte del Governo: nell'ultima Finanziaria approvata il finanziamento del Governo non c'è. Quindi a volte gli impegni si sottoscrivono e non si rispettano. Penso che non potremmo accettare un emendamento su un documento che aveva altre finalità e che cerca non solo di condizionare, ma pretestuosamente richiamare i comportamenti delle forze politiche che governano la Regione e che si stanno presentando al governo della prossima Regione con un proprio programma, che sarà chiaro e lineare rispetto a questo aspetto, come è stato in precedenza. Quindi strumentalizzare attraverso un emendamento che chiede di sottoporre l'approvazione di un ordine del giorno che ha delle finalità alla richiesta di dimissioni di un assessore regionale, che a nostro parere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È stato chiesto in quest'Aula. Tre punti erano quelli della... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Penso che il comportamento lineare sarebbe quello che, a fronte dell'adesione di alcuni importanti esponenti del centrodestra, anche in quest'Aula le forze che rappresentano il centrodestra con molta serietà e senso di responsabilità approvassero quell'ordine del giorno, che ha un solo significato, che non è quello di aprire un confronto elettorale. Se volete trasformarlo, siamo pronti al confronto elettorale, Presidente, perché ci presenteremo agli elettori di questa Città alla scadenza elettorale piemontese convinti e sicuri che apprezzeranno la nostra coerenza e il buon governo di questa Regione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Silvestrini. SILVESTRINI Maria Teresa Consiglieri, adesso non voglio naturalmente entrare nel merito della TAV, eccetera, registro l'esordio della campagna elettorale per le Regionali che si è manifestata oggi in quest'Aula attraverso questi interventi e sinceramente questo dibattito a me è apparso strumentale, anche un po' scontato e ridondante. Mi rendo conto che c'è davvero un asse bipartisan nel voler escludere la sinistra radicale dal consesso politico della società civile, eliminare con i rappresentanti dei partiti politici anche i cittadini che non "cantano nel coro". Va bene, di questo si prenderà atto, se ci sarà la forza politica, si avranno dei risultati politici diversi, però mi chiedo anche una cosa: questa iniziativa bipartisan del 24 gennaio, di cui non so molto, mi pare un'iniziativa di partiti politici. Qual è la legittimità istituzionale della richiesta di un'adesione della Città? La Città va in giro ad aderire a convegni e cose varie qualsiasi? Non lo so. Mi chiedo sinceramente questo. E quindi dal fatto che mi sembra veramente inopportuno che la Città aderisca a convegni, perché allora potrebbe aderire a qualsiasi cosa, emerge proprio che si tratti di un dibattito specioso. Naturalmente, respingeremo l'ordine del giorno presentato dal PD, dall'Italia dei Valori, dai Moderati e ci dispiace doverlo dire, ma queste sono le nostre idee. Poi sulla TAV, nonché sui rapporti politici si potrebbe discutere in maniera più diretta, più corretta e anche più produttiva per la Città e per il nostro Paese. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Presidente, ovviamente mi rifaccio a quanto hanno detto i Colleghi del PdL. Vorrei però sottolineare solo due cose. Intanto, l'iniziativa non è propriamente bipartisan: oggi il nostro coordinatore regionale ha ribadito molto serenamente che, qualora vengano rispettate quelle che per conto nostro non sono imposizioni ma indicazioni che abbiamo voluto porre al centrosinistra riguardo alla coerenza e all'omogeneità della posizione, la manifestazione può essere condivisa; diversamente, se queste condizioni vengono a mancare, la manifestazione non può essere condivisa. Il fatto che qualche singolo esponente di un Partito poi partecipi a titolo personale non significa che la manifestazione sia bipartisan, significa che qualche singolo decide di partecipare ad una manifestazione, che a quel punto sarebbe organizzata da autorevolissimi esponenti del PD, primo fra tutti il Sindaco della Città, ma tale rimane. È una manifestazione del PD che, vivaddio, forse al proprio interno, probabilmente al 98%, al netto della Bresso, ha deciso finalmente di tenere una posizione unica e unitaria sulla TAV: ne prendiamo atto, siamo contenti per tutti, attendiamo però poi di vedere cosa succede. Perché poi facciamo tutti politica. È troppo comodo - lo dico con grande rispetto per i Comunisti - mettere i Comunisti sotto il tappeto, nel senso di dire: "Ci sono, ma non ci sono, li mettiamo nel listino, non li alleiamo, ma li prendiamo lo stesso", come sta facendo in questi giorni la Presidente Bresso. Se queste sono le condizioni ribadite ancora nei giorni passati, capite che è quasi una provocazione chiederci di fare tutti assieme una manifestazione, perché significherebbe in quel caso che il PD non avrebbe una propria omogeneità comportamentale. Dando atto al Sindaco Chiamparino di essere sempre stato coerentemente d'accordo su quest'opera, non possiamo tacere sul fatto che da un'altra parte un autorevole esponente del PD, che oggi fa la Presidente della Regione, sta trattando oggi un accordo con delle forze che si dichiarano contro la TAV, che vanno in giro con le bandiere con la falce e il martello a fare i presidi e che impediscono i carotaggi. Ora non andiamo certo a risolvere i problemi altrui: se ci sono le condizioni, la manifestazione può essere bipartisan, veniamo tutti, "evviva, evviva"; se non ci sono le condizioni, ognuno fa la campagna elettorale per conto suo. Concludo, Presidente, dicendo che il Governo ha preso una decisione sulla TAV: la TAV va avanti. Vorrei anche diminuire un po' l'effetto messianico, mediatico di questa manifestazione: per quanto riguarda l'incontro al Lingotto, chi è favorevole alla TAV, lo dirà, punto. Non credo proprio nell'importanza storica che verrà riportata da tutti i libri di testo del prossimo futuro di questa manifestazione. Scegliete voi se deve essere una manifestazione di partito e l'apertura della campagna elettorale del PD in tema di infrastrutture e trasporti, o se deve essere una manifestazione di chi - e noi certo di coerenza non pecchiamo, perché dal 1994 a una voce sola diciamo le stesse cose - è d'accordo su un'opera che è strategica per il futuro del Piemonte e dell'Italia. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Signor Sindaco. SINDACO Sento il dovere di intervenire, perché è stato da più parti chiamato in causa il carattere dell'iniziativa, e quindi, essendo uno dei promotori, mi sembra doveroso intervenire soprattutto su questo. D'altra parte, non avrei bisogno di questa sede per ribadire il mio convincimento sul carattere strategico di quest'opera. Lo dico a coloro che ancora hanno dubbi o contrarietà. Come dico sempre, l'ho detto anche in un'assemblea di ragazzi a scuola l'altro giorno a cui ho partecipato, provate a fare un esercizio, pensate a cosa sarebbero Torino e il Piemonte se nell'Ottocento non si fosse fatto l'attuale traforo che in tutta evidenza, dal punto di vista ambientale, tecnologico, era assai più impattante sulla situazione di allora di quanto non lo possa essere adesso questo tunnel, che peraltro, in forme sostanzialmente identiche, stanno facendo da altre parti, quindi se uno vuole capire come si fanno a risolvere certi problemi, basta andare a vedere. Ma, ripeto, questo lo abbiamo già detto mille volte. L'iniziativa ha una finalità esplicita, altrimenti non sarebbe stata fatta, promossa, come è stato ricordato, in modo assolutamente equilibrato da esponenti di entrambi gli schieramenti. E vuole cercare, se possibile, di sottrarre quest'opera, che viene considerata strategica per il Piemonte e per Torino, oltre che per il resto del Nord Italia, non alla politica - perché sarebbe una ingenuità -, ma agli scossoni della quotidianità politica. Questo è l'obiettivo, tant'è che - come abbiamo detto stamattina in conferenza stampa - pensiamo di concludere questa manifestazione con una proposta ai due competitori per la Regione, ma che si può benissimo allargare ad altri eventuali competitori, anche per amministrazioni minori, in cui magari non si vota, ma comunque tesa a dire: "Chiunque vinca, noi vi chiediamo: a) di considerare prioritaria quest'opera; b) di farla". Tutto lì, sostanzialmente. È per questo motivo che mi sembra contraddittoria la richiesta di un emendamento che chieda, come condizione per partecipare, a una parte politica di non fare un certo tipo di alleanza, perché si fa rientrare dalla finestra quanto si scaccia dalla porta, nel senso che vorremmo scacciare dalla porta, come ho detto, gli scossoni della quotidianità politica; se invece, per fare questa manifestazione, bisogna che si affronti in un certo modo una questione che evidentemente è di campagna elettorale, perché è la prefigurazione di una coalizione che andrà alla competizione elettorale, si nega il presupposto della manifestazione stessa. Se il messaggio della manifestazione è nitido, sarà poi compito dell'Onorevole Cota da una parte, della Presidente Bresso dall'altra, trarne le conseguenze in tutti i termini, di programmi, di schieramenti, di alleanze che faranno per ottemperare al patto chiesto in quella sede. Per questo motivo mi permetto di fare un appello circa questa questione, che è legittima, che anch'io ho sollevato ma in termini amici, se posso così esprimermi, però mi sembrerebbe sbagliato se questo fosse fatto diventare - come adesso diceva il Consigliere Ghiglia - una questione dirimente per la partecipazione alla manifestazione. Le migliaia di adesioni che abbiamo avuto, e soprattutto anche le adesioni qualificate praticamente di tutto il mondo professionale, sindacale e imprenditoriale del Piemonte, non sono lì per fare una manifestazione di campagna elettorale a favore di nessuno, ma per lanciare quel messaggio che gli abbiamo chiesto di sostenere. E questa credo sia la dimostrazione più importante del carattere che ha questa manifestazione: partiti sì, ma soprattutto società torinese e piemontese. Anche per questo non abbiamo intenzione di togliere la parola a nessuno, lo dico al Consigliere Silvestrini. Anzi, colgo l'occasione per esprimere anche la mia solidarietà nei confronti di quei manifestanti che si sono visti incendiato il loro presidio - al di là che non so se fosse legale, se hanno pagato il suolo pubblico -, ma credo che quando si manifesta un pensiero in forme non violente, bisogna sempre rispettarlo. In ogni caso la violenza, in qualsiasi forma avvenga, è sempre sbagliata. Però a me ha colpito sentire ieri il vostro segretario Paolo Ferrero declinare - con una precisione che gli fa onore dal punto di vista dell'onestà intellettuale - la metodicità con cui Rifondazione Comunista, quando era all'interno del Governo Prodi, ha lavorato per frapporre ostacoli alla realizzazione della TAV, lamentandosi di non essere purtroppo riusciti a inserirne abbastanza. Questo è un tema che a me fa riflettere, ma non mi impedisce di dare l'adesione a una manifestazione che ha lo scopo di sottrarre questo tema proprio alle vicende della quotidianità politica. C'è chi dice che la TAV si deve fare, ma non a tutti i costi e non contro le amministrazioni interessate. Attenzione! Il ruolo dell'osservatore è stato importantissimo, lo ha detto il Consigliere Cerutti e va benissimo, dopodiché, però, bisognerà decidere e ci sarà un diritto della maggioranza di poter decidere la realizzazione di un'opera anche se qualcuno sarà legittimamente contrario, perché non è che alla fine, se non sono tutti convinti, questa cosa non si deve fare. Perché questo è un modo surrettizio e assai meno onesto intellettualmente di quello di Paolo Ferrero per opporsi. Ho fatto queste considerazioni di commento ai vostri interventi. Però quello che mi permettevo di fare, senza voler ovviamente intervenire, né minimamente interferire con le legittime espressioni delle varie formazioni politiche, è ribadire il carattere di questa manifestazione, che è solo e soltanto quello di tentare di sottrarre alle più che legittime dinamiche della quotidianità politica, in particolare in una vigilia elettorale così intensa, un'opera che consideriamo - noi e, insieme a noi, per fortuna, tanta parte della società torinese e piemontese - strategica per il futuro della nostra città e della nostra Regione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Abbiamo avuto una richiesta formalizzata con una proposta di mozione per la votazione per parti dell'ordine del giorno. Per lo stesso ordine del giorno è stato presentato un emendamento dai Consiglieri Ravello, Ghiglia, Cantore e Tronzano. Prima voteremo la mozione per parti separate, poi procederemo alla votazione dell'emendamento e, successivamente, all'ordine del giorno per parti separate. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Sono d'accordo su questa procedura, però chiederei che le votazioni sugli ordini del giorno avvengano in ordine cronologico di presentazione, salvo eventuali ritiri. Secondo me, questo è il modo migliore per procedere. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non avevamo discusso di questo in Conferenza dei Capigruppo. Comunque, prima si vota l'ordine del giorno che è iscritto, quindi il 168, e successivamente gli altri che sono stati trascinati dalla decisione. La parola al Segretario Generale. REPICE Adolfo (Segretario Generale) Si vota prima quello iscritto all'ordine del giorno e poi tutti gli altri. |