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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200809626/02, presentata in data 24 dicembre 2008, avente per oggetto: "Accorpamento emendamenti alla deliberazione n. mecc. 200803563/104 avente ad oggetto 'Piano Casa anni 2009/2010'" COPPOLA Michele (Vicepresidente) Questa proposta di mozione di accorpamento degli emendamenti è firmata, in primis, dal Presidente Castronovo, come prevede il Regolamento, e poi da altri Consiglieri, in numero tale da poterla presentare e votare prima. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Ci ritroviamo nuovamente in Aula a discutere per una sostanziale insensibilità, da parte della maggioranza, al dialogo e alla discussione di emendamenti che - lo dico io stesso, in qualità di firmatario - sono di tipo prettamente ostruzionistico, e ciò non perché si abbia il piacere di essere in Aula il 29 dicembre e ritrovarci, dopo la pausa natalizia, per augurarci il buon anno che sicuramente verrà, quanto semmai per sottolineare questa politica urbanistica dell'"Assessore alle varianti" Viano, visto che siamo ormai vicini alle 200... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, è per rendere più sicura la città! La risposta che il Sindaco Chiamparino non ha dato, ce la fornisce l'Assessore Viano con le sue varianti: la qualità della vita migliora, dunque, procedendo con una variante dopo l'altra! È davvero un aspetto che non abbiamo ancora compreso nella sua complessità, ma sicuramente per carenza mia! Certamente, si vede dai risultati elettorali. Personalmente, non mi lamento; politicamente, vedremo poi, in seguito ai risultati che abbiamo letto sui giornali odierni, che cosa diranno i cittadini nelle prossime elezioni, e non tanto di lei - che non sarà più candidato -, quanto piuttosto di qualche altro candidato del centrosinistra! Invece, ritornando al tema in oggetto, la maggioranza reagisce nuovamente alla presentazione di emendamenti con una mozione di accorpamento - che noi non condividiamo, ovviamente -, dimostrando così di condividere appieno la politica dell'Assessore all'urbanistica, il quale appunto continua a presentarci una variante dopo l'altra. Vorremmo capire la filosofia dell'Assessore, perché, probabilmente, noi siamo ancorati - come dice lui - ai vecchi schemi dei piani regolatori che sono ormai robaccia trita e ritrita che non esiste più, mentre oggi c'è un nuovo sistema di amministrare la città, che possiamo definire "all'avventura": basta che si presenti il proprietario di un terreno qualsiasi, suggerendo di realizzarvi qualcosa, perché gli si risponda che è possibile discuterne. Questo, dunque, è il sistema con il quale si continua ad andare avanti in questa Città; ma, poiché non lo condividiamo (come abbiamo sempre detto), abbiamo ritenuto opportuno presentare questi emendamenti e cercare di segnalare un disagio che non è tanto sulle singole deliberazioni - l'Assessore l'ha sicuramente compreso - quanto a carattere più generale, proprio per i motivi che ho appena illustrato. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Colgo l'occasione d'intervenire, in risposta a quanto ho appena ascoltato dal Capogruppo Angeleri, per sintetizzare alcune considerazioni di merito su tutte le deliberazioni che seguiranno. Innanzitutto, sono contento e riconosco una certa onestà intellettuale al Capogruppo Angeleri, precisamente, quando dichiara che gli emendamenti hanno carattere ostruzionistico; quindi, oggi, 29 dicembre, siamo riuniti in quest'Aula, perché l'opposizione ha presentato un numero significativo di emendamenti aventi carattere ostruzionistico, mentre questa maggioranza ritiene che l'interesse al buon governo della città e all'approvazione di questi atti prevalga sulle normali questioni di conflitto politico, e siamo appunto presenti in quest'Aula per procedere alla loro approvazione. Devo riconoscere, poi, una certa onestà intellettuale anche sul merito, poiché sembra che l'ostruzionismo sia stato fatto per contestare il numero eccessivo di varianti; ebbene, si tratta di uno dei tanti nodi di questa tornata amministrativa e del rapporto fra maggioranza e opposizione, perché, nella stragrande maggioranza dei casi, il numero significativo di varianti presentate corrisponde a un disegno politico e di governo del territorio assolutamente coerente e risponde ad una filosofia che mi stupisce sia contestata dall'opposizione, in quanto la filosofia alla quale questi interventi di variante urbanistica cercano di soddisfare muove dall'idea di considerare la disponibilità dei privati e l'interesse alle trasformazioni urbane come una risorsa per la città, anziché come un problema, quindi, considera le varianti un indice di vitalità del territorio e un'intelligente capacità di corrispondere alle attuali forme di valorizzazione del nostro territorio. Perciò, mi stupisce che, oggi, da parte di chi solitamente vuole fare un'apologia critica del mercato, giunga una critica all'Amministrazione, proprio laddove quest'ultima cerca di prestare la maggiore attenzione possibile alle dinamiche di sviluppo e di crescita del nostro territorio; quindi, non solo non contesto il numero significativo di varianti, ma tenderei anche a ritenere che questo significativo numero sia indice non di cattiva Amministrazione o di una realtà sociale in declino, bensì proprio il contrario: è uno degli indicatori di una permanente vitalità della nostra realtà cittadina. Sarebbe meglio, poi, per la qualità dei provvedimenti amministrativi che questa maggioranza approva, che la discussione fosse sul merito, anziché sul numero, cioè che si contestasse la qualità dei provvedimenti, perché talvolta la quantità è sicuramente indicatrice di un indirizzo politico, mentre sarebbe opportuno che vi fosse un dibattito serrato con emendamenti, non di carattere ostruzionistico, sul merito di ogni singola deliberazione: questo sarebbe davvero di stimolo ad una migliore capacità amministrativa. Infine, ringrazio l'Assessore Tricarico per il lavoro svolto e la presentazione del Piano Casa oggi in votazione, che, se non fosse a sua volta sostenuto da una maggioranza - qui presente - convinta della sua bontà, sarebbe stato inevitabilmente rinviato a chissà quale data, visto il numero tutt'altro che irrilevante di emendamenti ostruzionistici. Peraltro, non mi sembra che l'Assessore Tricarico abbia presentato centinaia di piani casa, ma ne ha presentato uno, molto coerente, attento, rispondente alla difficile esigenza di tenere insieme la carenza di risorse economiche, i bisogni crescenti e la valorizzazione del patrimonio esistente, cioè quel mix di cui abbiamo discusso lungamente in Commissione e che ha portato, secondo me, ad un ottimo risultato. Perciò, anche da questo punto di vista, approviamo questo Piano, e ci auguriamo che la votazione di questa mozione - l'unico strumento che abbiamo a disposizione, secondo noi - dia esito positivo, in modo da poter poi procedere all'approvazione del merito di queste deliberazioni. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ringrazio anche il Consigliere Giorgis, intervenuto su questo atto importante per il Consiglio, cioè la mozione, che ci consentirà di arrivare alla deliberazione senza aver trattato troppi emendamenti. La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Non voglio perdere l'occasione di evidenziare come, una volta di più, il Capogruppo Giorgis mi abbia dato la possibilità di comprendere che, evidentemente, abbiamo lenti molto diverse con le quali osserviamo la realtà e interpretiamo il nostro ruolo di piccoli amministratori locali. Signor Presidente, fermo restando che questa mozione di accorpamento è sul Piano Casa e non su alcune delle varianti urbanistiche presentate dall'Assessore Viano, e fermo restando il fatto che poi interverrò nel merito del Piano Casa, desidero confermare che la presentazione di un centinaio di emendamenti da parte del mio Gruppo aveva intento puramente ostruzionistico, essendo volta a cercare di ottenere una forma di rapporto, diversa dalla attuale, fra maggioranza ed opposizione, poiché, alla fine, l'ostruzionismo - modesto, peraltro, rispetto ad altre occasioni - era semplicemente una mossa per ottenere dalla maggioranza un po' più di tempo per poter approfondire qualche provvedimento, per avere qualche occasione in più degli spiccioli incontri in Commissione che ci sono stati offerti per poter entrare nel merito di questioni di alto valore sociale quale, ad esempio, il Piano Casa. Però, dal mio punto di vista, evidentemente molto diverso - ripeto - da quello del Consigliere Giorgis, non posso fare a meno di considerare le innumerevoli varianti urbanistiche non come uno strumento coerente con l'immagine di un territorio vitale, bensì piuttosto come uno strumento d'emergenza per fronteggiare delle situazioni contingenti particolarmente gravi. Non dimentichiamo che le varianti, che presumibilmente approveremo oggi, con i cambi di destinazione di alcuni terreni per i quali si è già deliberata la dismissione, non sono altro che provvedimenti volti a cercare di fare cassa, com'è stato anche ammesso dalla Giunta stessa; infatti, non è soltanto una volgare interpretazione mia e del mio Gruppo, perché è proprio ciò che ci è stato confermato dalla Giunta! La Giunta ha bisogno di tappare alcuni buchi di questo Bilancio e di cercare di mettere delle pezze nelle falle che stanno facendo affondare la Città, perciò ha deciso di presentare delle varianti, all'ultimo momento, per aumentare il valore di alcuni terreni che, in base alla loro destinazione, non avremmo neppure potuto dismettere. Certamente, se vi è un rapporto di coerenza fra la presentazione di così tante varianti e l'approccio della maggioranza, questo sta nel fatto che la maggioranza è abituata a navigare a vista e, se non fosse stato per qualche Consigliere presente in Aula e che ha recentemente deciso di sostenere la maggioranza e il Sindaco, questo Consiglio Comunale non si sarebbe nemmeno aperto. È un dato che non può esservi sfuggito, cari amici, poiché abbiamo aperto il Consiglio con 26 presenze, ma non tutti i 26 Consiglieri presenti sono stati eletti tra le file della maggioranza; ebbene, questa è la dimostrazione di come finora abbiate navigato a vista e, coerentemente con questo approccio, continuerete fino alla fine di questa tornata amministrativa a presentare centinaia e centinaia di varianti urbanistiche, che sono cosa ben diversa dall'interpretazione di un modo di amministrare rivolto più all'analisi dei bisogni e all'attivazione di politiche strutturali, quali, ad esempio, una revisione del Piano Regolatore che noi tutti auspichiamo ormai da tempo, ma che, evidentemente, non avete avuto ancora l'interesse a mettere in pratica. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Chiedo scusa se non mi unisco ai suoi ringraziamenti al Capogruppo Giorgis, per la mozione che ci consente di... COPPOLA Michele (Vicepresidente) Preciso che ho ringraziato il Consigliere Giorgis per l'intervento, non nel merito. GHIGLIA Agostino È pregevole a prescindere, quindi, noi tutti la ringraziamo per l'arricchimento che ci fornisce con le sue parole. Mi complimento, poi, con i pochi sopravvissuti di Fort Apache, perché, oggi, 29 dicembre (dando, peraltro, una grande lezione all'antipolitica), questi poveri 24 - che cercano sempre più disperatamente di resistere per due anni e mezzo - si sono presentati (appunto, in 24, compreso il Sindaco, che è il più amato e che ultimamente compare sempre più spesso in televisione, perché a "Saxa Rubra" riesce a trovare i voti più facilmente che in Sala Rossa) in quest'Aula, in maniera peraltro abbastanza rassegnata, ma non per battersi a favore del Piano Casa (che, come diremo nel corso degli interventi, è un "pannicello caldo", per usare un termine più morbido, mentre riservo quelli un po' più forti per più tardi, quando magari saremo annoiati), bensì per cercare di approvare qualche variante (salvo mal di pancia, perché l'influenza è un male di stagione, che potrebbe anche colpire in queste ore), e, da una maggioranza teorica di 38 persone, voi ed il povero Sindaco, costretto a fare gli straordinari e a dover magari rinunciare ad un'intervista, vi trovereste a dover restare in Aula a votare! È un segnale importante, comunque, nei confronti di tutti coloro i quali ritengono che, invece, la politica non sia una cosa seria e non sia più fatta con passione, perseguendo degli ideali, bensì soltanto per questioni strumentali. Questa, peraltro, sarebbe pure una mezza verità, poiché, nella realtà, non siete tanto in Aula, oggi, per il Piano Casa, quanto piuttosto per le varianti; quindi, pure la politica dei 24 reduci di Fort Apache, forse, è fatta in maniera strumentale, visto che le varianti devono essere assolutamente approvate. Tutto il resto può attendere, per voi, mentre le varianti vanno assolutamente approvate! D'altronde, diversamente, con che cosa campereste? Che cosa fate, cioè, in questo Consiglio Comunale, se non approvare le varianti al Piano Regolatore? Penso che non solo faccia riflettere, ma sia anche degradante, per dei normali Consiglieri Comunali abituati e cresciuti a politica, il fatto di dover ormai venire in quest'Aula ad approvare delle semplici modifiche di pezzettini di città. Si sa che voi non riflettete, peraltro, finché qualcuno vi appoggia, pur tuttavia arriverà molto presto il giorno in cui, venendovi meno anche quell'appoggio e trovando definitiva sintesi alle vostre grane interne, forse, eviterete a noi ed a tutti i torinesi queste ulteriori forme di molestia! COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Sebbene stavolta non abbia preparato neppure uno di questi emendamenti, rivendico il diritto-dovere dell'opposizione a presentarli, soprattutto di fronte ad una maggioranza che continua ad andare avanti quasi esclusivamente a varianti di Piano Regolatore. Ha ragione il Consigliere Ghiglia a dire che le altre cose possono attendere, come, per esempio, le risposte del Sindaco di fronte a una classifica vergognosa, nella quale troviamo che la provincia e la città di Torino, sulla sicurezza... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La colpa è del Sindaco. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). A me sarebbe bastato che lei dicesse questo, ma ufficialmente, non interrompendo gli altri! Questo avrebbe dovuto dirlo ufficialmente! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le dica, queste cose, risponda! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). COPPOLA Michele (Vicepresidente) Signor Sindaco, per cortesia! CAROSSA Mario Risponda alle sollecitazioni dell'opposizione, Sindaco! Forse, non è abituato. Risponda in Aula, anziché solo davanti ai giornalisti o alle telecamere, come sembra abituato a fare ultimamente! (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Più che Consigliere, così, anche se gli dai sempre ragione, non fai; quindi, chiuso, è inutile dargli sempre ragione... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Forse, conoscendo il suo carattere... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Magari, mi aspettavo risposte ad altro; ma il resto può attendere, mentre le varianti di Piano Regolatore non possono assolutamente attendere, perché Dio me ne scampi se non riusciamo a fare un'ulteriore variante di Piano Regolatore! Rivendico, perciò, questo diritto-dovere dell'opposizione a presentare emendamenti. D'altronde, questa è la chiusura in bellezza di un anno, che abbiamo iniziato con le varianti dell'ineffabile Assessore Viano e chiudiamo sempre con le sue varianti; ma va bene così, finché potrà durare, perché non so quanto riuscirete a durare ancora! Infatti, ricordo che, a fronte di 37 persone, siete presenti in 28-29, quindi, si tratta di un altro dato che dovrebbe far riflettere, soprattutto quanti, fra voi, hanno magari interrotto le festività in famiglia per venire a fare i supplenti ad altri (ovviamente, sempre della vostra maggioranza) che non si sono presentati; ma va bene così, non c'è alcun problema: siete succubi, obbedienti al vostro Sindaco! Rivendico questo diritto-dovere, come pure quello d'intervenire e di dire ciò che penso a tutti voi, al Sindaco, alla Giunta e all'Assessore! Chiaramente, di fronte a determinate cose, si resta un po' spiazzati, nel senso che mi ritrovo un'ennesima mozione di accorpamento di tutti questi emendamenti. Le firme, per queste cose, le trovate; su altre, invece, non le trovate, e ci dovete ringraziare per questo, perché le mozioni di accorpamento degli emendamenti sono l'unica cosa sulla quale riuscite ad essere uniti, senza litigare, e firmare. Infatti, non vi è nessun altro atto - sfido chiunque a trovarlo - che voi riusciate a presentare senza litigare (non dico a non firmare, ma senza litigare); quindi, è una possibilità che vi concediamo, per la quale dovreste ringraziarci. Continuerò ad intervenire in seguito, naturalmente, ma ribadisco che sono assolutamente contrario a questa mozione di accorpamento. Mi dispiace che non sia presente il Presidente, il quale è sempre solerte nel proporre e firmare queste mozioni di accorpamento (sebbene vi sia obbligato da Regolamento, stando a quanto mi è stato spiegato), perché mi farebbe davvero piacere vederlo, mentre rivolgo questo rimprovero al Vicepresidente: so perfettamente che lei è molto istituzionale, mentre io non riuscirei mai a ricoprire un ruolo istituzionale, perché sono troppo di parte, però, dovrebbe sedere di più a fianco e lasciare che il Presidente faccia, appunto, il Presidente! D'altronde, ultimamente, dopo l'ultima elezione, ha ritrovato carica e vigore! Questo è veramente un auspicio che faccio a lei, lasci che il Presidente faccia il Presidente e si sorbisca tutte queste lamentele che provengono dai banchi dell'opposizione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Vorrei ricordare (anche se mi rendo conto che, forse, non era nell'ufficialità) che il Presidente Castronovo (mi spiace non sia presente), quando ci siamo incontrati in Conferenza dei Capigruppo, se non erro, il 22 dicembre (che per alcuni di voi era già un Consiglio Comunale straordinario, perché ovviamente le vacanze di Natale incominciano il 15 dicembre), disse: "Rinuncio a fare le mozioni di accorpamento". Quindi, dal 22 ad oggi, il Presidente Castronovo ha cambiato posizione. Sono certo di questo, perché godo di ottima memoria; forse, non è stato ripetuto ufficialmente o forse sì, ma possiamo anche verificare se è registrato. Il Presidente Castronovo disse: "Rinuncio alla mozione di accorpamento. Convochiamo il Consiglio il 29 dicembre e non ci sarà mozione di accorpamento.". Penso che questo sia un dato grave e serio. Invito il Presidente pro tempore dell'Aula a chiamare il Presidente Castronovo per venire a rispondere a questa mia affermazione, perché ricordo benissimo - voglio ripeterlo - che disse che non avrebbe fatto alcuna mozione di accorpamento. Poi, di queste mozioni di accorpamento, che sembrano carta di formaggio, ne parliamo magari ad una Conferenza dei Capigruppo. Inoltre, mi sfugge una cosa: come mai, invece di firmare dopo la firma del Presidente Castronovo, firmate tutti dietro? La firma del Presidente Castronovo è la prima, poi c'è un vuoto e le altre firme sono sul retro. Immagino sia per rispetto dell'autorità del Presidente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, allora ho interpretato bene; avevo capito così ed era giusto. Va bene, comunque anche su questa metodologia andremo ad approfondire. Capisco che vi dispiaccia essere qui oggi 29 dicembre, e il segnale più cogente è quello che ci fate stare al freddo, si sta gelando in quest'Aula. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sindaco, non ha il fisico che abbiamo noi, anche perché governa da anni; noi stiamo all'opposizione e non abbiamo questo calore che viene dal potere. È significativo che non solo faccia freddo, ma - mi rivolgo politicamente a voi - anche che, se non avessimo risposto all'appello per senso di responsabilità e per vincolare la maggioranza a un confronto in Aula nei tempi giusti, voi non raggiungevate il numero legale per continuare la seduta. In una maggioranza che vuole essere tale e che sbandiera la compattezza che non avete avuto nemmeno nell'elezione del Presidente del Consiglio (se non dopo tante votazioni), voi siete rimasti in piedi grazie a due Consiglieri che sono stati eletti nelle fila dell'opposizione, che si sono presentati agli elettori con un simbolo di partito diverso e hanno avuto dagli elettori un mandato diverso. Se foste seri, non solo voi, ma gli stessi Consiglieri non avrebbero dovuto rispondere all'appello e permettere l'apertura di questa seduta. E se voi foste seri, dovreste dire: "È vero, non abbiamo la maggioranza". Arrivate a 26 Consiglieri con 2 Consiglieri che erano stati eletti nell'opposizione. Vorrei, comunque, ricordarvi che siete 37; avete avuto un grande consenso dei torinesi, possibile che altri 10 Consiglieri dobbiate lasciarli al mare o in montagna e non abbiate la forza di farli venire qui per discutere due deliberazioni? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sulle malattie, ovviamente, non mi permetto di dire niente, ma non penso siano tutti e 10 malati. È vero che c'è una forte epidemia, però non penso abbiano tutti l'influenza. Comunque, non pensavo in questa mozione di accorpamento, perché, Presidente arrivato in Aula, vorrei ricordarle le sue parole: "Facciamo Consiglio il 29 e non farò mozioni di accorpamento.". E per questo si convoca Consiglio alle ore 15.00, alle ore 21.00 e alle 0.01; questa è la prova, perché se aveva intenzione di fare la mozione di accorpamento, non faceva tre convocazioni. Con questi accorpamenti, finiamo in 3 ore, non arriviamo alle ore 21.00, quindi lei pensava di non fare gli accorpamenti, ma poi ha cambiato idea. Se ci dà una risposta, è gradita. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non avendo altre richieste di intervento, ne approfitto per rispondere al Consigliere Cantore. Ero in ufficio con una persona, ma ho avuto modo di ascoltare e sono subito venuto in Aula. Dentro questa busta c'è la copia di tutti gli emendamenti che era nel mio ufficio. Gli emendamenti sono stati da me tutti letti, uno per uno. In altre occasioni, prima di firmare le mozioni di accorpamento, credo di aver avuto la correttezza istituzionale di telefonare ai proponenti gli emendamenti per chiedere loro se ci fosse qualche emendamento di merito che intendevano discutere in Aula, e quando io ho firmato le mozioni di accorpamento, almeno da un certo periodo in avanti, avevo avuto da loro la rassicurazione sul fatto che gli emendamenti non erano di merito (non voglio usare la parola che normalmente si utilizza quando si presentano emendamenti non di merito, ma riguardanti la sostituzione di una virgola con una "e" congiunzione, eccetera). Li ho letti tutti e ho verificato che non c'è un emendamento che, da questo punto di vista, possa essere considerato di merito. Quindi, siccome la mia intenzione - quella che il Consigliere Cantore riportava - era di evitare, per quanto possibile, mozioni di accorpamento per discutere gli emendamenti (poiché gli emendamenti non sono, tra virgolette, "di merito" e quindi oggetto di discussione in Aula), ho pensato che sarebbe stato bene, dopo averli verificati tutti, procedere con una mozione di accorpamento. In questo senso, ho verificato che ci fossero tutte le firme necessarie per potere effettuare la mozione di accorpamento, e a quel punto ho apposto la mia firma, volutamente in maniera diversa nell'apposizione rispetto a quella degli altri Consiglieri, proprio per dimostrare che la mia firma è stata apposta alla fine, dopo avere verificato che ci fossero tutte le condizioni regolamentari per permettere di realizzare la mozione di accorpamento. Quindi, se gli emendamenti fossero stati di tipo diverso, la mozione di accorpamento sarebbe stata fatta probabilmente in maniera differente. Credo di averle risposto. La parola al Consigliere Cantore per questione personale. CANTORE Daniele Capisco che ai Colleghi non interessi nulla, ma interessa me, perché a una certa età è possibile che la memoria diminuisca. Quindi, il 22 dicembre, non avevo capito male? Presidente, lei era intenzionato a non presentare la mozione di accorpamento. Mi dica solo sì o no; riguarda me, per la mia memoria. Allora, ho buona memoria e questo mi fa piacere. Non riesco però a capire, Presidente, il motivo per cui lei firma per ultimo, però la sua firma risulta essere la prima subito dopo il testo della mozione di accorpamento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La questione è che la mia firma è stata apposta volutamente in modo separato dalle altre, per evidenziare che tutte le altre erano state apposte nel momento in cui la mozione mi è stata presentata, proprio perché io ho firmato sotto la mozione che era stata preparata. Credo di avere risposto alle richieste del Consigliere Cantore. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 29, favorevoli 29. La proposta di mozione è approvata. |