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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Dicembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 6

Comunicazioni del Presidente su "Esito Conferenza Capigruppo e richieste di comunicazioni al Sindaco su:
- Disagi ai cittadini per la scarsa pulizia di strade e marciapiedi dalla neve
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Abbiamo ricevuto due richieste di comunicazioni, delle quali si è discusso in
Conferenza dei Capigruppo.
La prima richiesta, a firma del Consigliere Ghiglia, recita: "Pregiatissimo Presidente,
considerati i disagi che, in particolare nelle zone periferiche della città, sono stati causati
dalle recenti nevicate che hanno interessato Torino e provincia, e alla luce delle
condizioni, talvolta molto pericolose per i pedoni, di molte strade e marciapiedi, siamo a
richiedere le urgenti comunicazioni del Sindaco nell'odierno Consiglio Comunale".
La Conferenza dei Capigruppo, su proposta del Presidente, ha deciso di convocare una
riunione della II Commissione, presenti l'Assessore Sestero (che ha la delega specifica)
e l'Amministratore delegato di AMIAT, al fine di poter avere contezza delle norme
relative allo spazzamento della neve, in particolare, e, conseguentemente, sapere anche
a chi si possa eventualmente addebitare la responsabilità dei disagi denunciati dal
Consigliere Ghiglia.
Il Capogruppo di Alleanza Nazionale non si è dichiarato d'accordo su questa proposta,
ovviamente...
Chiedo scusa per il lapsus: intendevo semplicemente dire che, di fronte al non-accordo
del Capogruppo di Alleanza Nazionale, il presentatore della richiesta di comunicazione,
com'è consuetudine, ha un minuto a disposizione per l'intervento; quindi, ancorché non
sia presente il Consigliere Ghiglia, lascio la parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Ha detto bene, Presidente: ovviamente, non mi sono dichiarato d'accordo sulla sua
proposta, poiché non l'ho ritenuta opportuna, vista la situazione; cioè, considerando che
alcune zone sono ad alto rischio, ritenevamo particolarmente urgente affrontare
l'argomento in Aula oggi stesso, approfittando di questa seduta straordinaria, perché,
come ho avuto modo di scrivere, vi sono alcune zone della città di Torino (in
particolare, in periferia) che non risultano in condizioni di piena sicurezza per i pedoni
(in particolare, per le persone anziane) o, comunque, per le fasce più deboli della
cittadinanza.
Appare evidente l'opportunità d'intervenire in qualche maniera, prima che sia trascorsa
la stagione invernale, perché se, nella città di Torino, nell'anno del Signore 2008, basta
una nevicata - peraltro, neppure tanto intensa - per ridurre strade e marciapiedi a fonti di
grave pericolo per i pedoni, vuol dire che qualcosa non va anche nel rapporto fra la Città
e l'AMIAT.
Riteniamo pertanto che il contratto di servizio possa quantomeno essere rivisto, al fine
di rispondere più adeguatamente e prontamente alle richieste ed esigenze - più che
legittime - dei cittadini.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Do lettura della seconda richiesta di comunicazioni, che è stata trasmessa alla
Presidenza dai Consiglieri Angeleri e Carossa: "Abbiamo appreso con amaro stupore
dal dossier pubblicato oggi da 'Il Sole 24 Ore', basato su dati ISTAT-Ministero degli
Interni, che la nostra città è stata classificata come la peggiore di tutte le province
d'Italia per quanto riguarda la sicurezza. La valutazione è stata fatta riportando diversi
indicatori come borseggi, furti d'auto e in alloggio, aggressioni e atti di quella che viene
definita come microcriminalità o criminalità diffusa. Alla luce di questo vergognoso
dato, chiediamo che il Sindaco comunichi urgentemente in Aula quale sia la situazione,
secondo i dati in suo possesso, della criminalità in città, e che fine abbiano fatto tutti gli
accordi presi in passato proprio per intervenire sulla sicurezza a Torino. Ci domandiamo
a che cosa siano serviti i cosiddetti superpoteri del Sindaco Chiamparino, lo stesso
primo cittadino che, non più di un anno fa, negava qualsiasi allarme sicurezza in città,
bollando come esagerate le numerose segnalazioni, interpellanze e richieste d'intervento
partite dai banchi dell'opposizione".
Relativamente a tale richiesta, la Conferenza dei Capigruppo ha accolto una proposta
della Presidenza, per cui, anziché le comunicazioni del Sindaco in Aula, oggi, si è
deciso di seguire un altro percorso, in modo che la medesima dia mandato al
Vicesindaco di trasmettere al Sindaco la richiesta (da parte, appunto, della stessa
Conferenza dei Capigruppo), da sottoporre al Prefetto, per un'immediata convocazione
del Comitato Provinciale per la Sicurezza (per definire, appunto, i motivi per i quali a
Torino si sia venuta a determinare la situazione denunciata dal dossier pubblicato oggi
da "Il Sole 24 Ore") e che, successivamente a quest'ultima, si svolga una seduta della
Conferenza dei Capigruppo, durante la quale sia possibile ascoltare quanto il Sindaco ed
il Prefetto avranno da riferire circa le iniziative che lo stesso Comitato si sarà riproposto
d'intraprendere.
Perciò, la Conferenza dei Capigruppo ha accolto la proposta di procedere in questo
senso, ovviamente, con la riserva relativa al fatto che, oggi, per alcuni, non vi sarebbe
stata la concessione delle comunicazioni in Aula.
Com'è consuetudine in casi simili, lascio la parola al Consigliere Angeleri, il quale ha
un minuto a disposizione per esplicitare meglio il proprio punto di vista.

ANGELERI Antonello
Mi spiace che il Sindaco non sia in Aula e non abbia voluto rispondere a un dato che
penso debba preoccupare tutto il Consiglio Comunale e non una parte soltanto, perché
ritengo che il fatto di passare dal 53° al 66° posto nella qualità della vita significhi
peggiorare la situazione di 13 posizioni e, sicuramente, il dato relativo alla sicurezza è
quello che incide maggiormente; infatti, sulla microcriminalità siamo novantanovesimi
su 103 posizioni, così come sugli appartamenti svaligiati, mentre il dato migliora
sensibilmente sui furti d'auto, dove siamo "solamente" novantaquattresimi,
fortunatamente, per poi continuare a peggiorare sulle rapine, sui giovani fuorilegge.
Questo dato, dopo tutte le parole spese anche in questo Consiglio Comunale, non può
vederci totalmente insensibili, quindi, al di là del percorso appena enunciato dal
Presidente del Consiglio Comunale, avremmo gradito anche un po' di sensibilità da
parte del Sindaco, il quale, leggendo questi dati, si sarebbe dovuto preoccupare e
avrebbe dovuto discutere con noi i relativi interventi.
Ciò dimostra nuovamente che la sicurezza - lo voglio dire da questi banchi - non ha
sicuramente un colore politico, ma, da parte nostra, intende soltanto essere una
sensibilizzazione, affinché si presti maggiore attenzione ad evitare che la qualità della
vita nella nostra città possa ulteriormente peggiorare.
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