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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Abbiamo ricevuto due richieste di comunicazioni, delle quali si è discusso in Conferenza dei Capigruppo. La prima richiesta, a firma del Consigliere Ghiglia, recita: "Pregiatissimo Presidente, considerati i disagi che, in particolare nelle zone periferiche della città, sono stati causati dalle recenti nevicate che hanno interessato Torino e provincia, e alla luce delle condizioni, talvolta molto pericolose per i pedoni, di molte strade e marciapiedi, siamo a richiedere le urgenti comunicazioni del Sindaco nell'odierno Consiglio Comunale". La Conferenza dei Capigruppo, su proposta del Presidente, ha deciso di convocare una riunione della II Commissione, presenti l'Assessore Sestero (che ha la delega specifica) e l'Amministratore delegato di AMIAT, al fine di poter avere contezza delle norme relative allo spazzamento della neve, in particolare, e, conseguentemente, sapere anche a chi si possa eventualmente addebitare la responsabilità dei disagi denunciati dal Consigliere Ghiglia. Il Capogruppo di Alleanza Nazionale non si è dichiarato d'accordo su questa proposta, ovviamente... Chiedo scusa per il lapsus: intendevo semplicemente dire che, di fronte al non-accordo del Capogruppo di Alleanza Nazionale, il presentatore della richiesta di comunicazione, com'è consuetudine, ha un minuto a disposizione per l'intervento; quindi, ancorché non sia presente il Consigliere Ghiglia, lascio la parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Ha detto bene, Presidente: ovviamente, non mi sono dichiarato d'accordo sulla sua proposta, poiché non l'ho ritenuta opportuna, vista la situazione; cioè, considerando che alcune zone sono ad alto rischio, ritenevamo particolarmente urgente affrontare l'argomento in Aula oggi stesso, approfittando di questa seduta straordinaria, perché, come ho avuto modo di scrivere, vi sono alcune zone della città di Torino (in particolare, in periferia) che non risultano in condizioni di piena sicurezza per i pedoni (in particolare, per le persone anziane) o, comunque, per le fasce più deboli della cittadinanza. Appare evidente l'opportunità d'intervenire in qualche maniera, prima che sia trascorsa la stagione invernale, perché se, nella città di Torino, nell'anno del Signore 2008, basta una nevicata - peraltro, neppure tanto intensa - per ridurre strade e marciapiedi a fonti di grave pericolo per i pedoni, vuol dire che qualcosa non va anche nel rapporto fra la Città e l'AMIAT. Riteniamo pertanto che il contratto di servizio possa quantomeno essere rivisto, al fine di rispondere più adeguatamente e prontamente alle richieste ed esigenze - più che legittime - dei cittadini. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Do lettura della seconda richiesta di comunicazioni, che è stata trasmessa alla Presidenza dai Consiglieri Angeleri e Carossa: "Abbiamo appreso con amaro stupore dal dossier pubblicato oggi da 'Il Sole 24 Ore', basato su dati ISTAT-Ministero degli Interni, che la nostra città è stata classificata come la peggiore di tutte le province d'Italia per quanto riguarda la sicurezza. La valutazione è stata fatta riportando diversi indicatori come borseggi, furti d'auto e in alloggio, aggressioni e atti di quella che viene definita come microcriminalità o criminalità diffusa. Alla luce di questo vergognoso dato, chiediamo che il Sindaco comunichi urgentemente in Aula quale sia la situazione, secondo i dati in suo possesso, della criminalità in città, e che fine abbiano fatto tutti gli accordi presi in passato proprio per intervenire sulla sicurezza a Torino. Ci domandiamo a che cosa siano serviti i cosiddetti superpoteri del Sindaco Chiamparino, lo stesso primo cittadino che, non più di un anno fa, negava qualsiasi allarme sicurezza in città, bollando come esagerate le numerose segnalazioni, interpellanze e richieste d'intervento partite dai banchi dell'opposizione". Relativamente a tale richiesta, la Conferenza dei Capigruppo ha accolto una proposta della Presidenza, per cui, anziché le comunicazioni del Sindaco in Aula, oggi, si è deciso di seguire un altro percorso, in modo che la medesima dia mandato al Vicesindaco di trasmettere al Sindaco la richiesta (da parte, appunto, della stessa Conferenza dei Capigruppo), da sottoporre al Prefetto, per un'immediata convocazione del Comitato Provinciale per la Sicurezza (per definire, appunto, i motivi per i quali a Torino si sia venuta a determinare la situazione denunciata dal dossier pubblicato oggi da "Il Sole 24 Ore") e che, successivamente a quest'ultima, si svolga una seduta della Conferenza dei Capigruppo, durante la quale sia possibile ascoltare quanto il Sindaco ed il Prefetto avranno da riferire circa le iniziative che lo stesso Comitato si sarà riproposto d'intraprendere. Perciò, la Conferenza dei Capigruppo ha accolto la proposta di procedere in questo senso, ovviamente, con la riserva relativa al fatto che, oggi, per alcuni, non vi sarebbe stata la concessione delle comunicazioni in Aula. Com'è consuetudine in casi simili, lascio la parola al Consigliere Angeleri, il quale ha un minuto a disposizione per esplicitare meglio il proprio punto di vista. ANGELERI Antonello Mi spiace che il Sindaco non sia in Aula e non abbia voluto rispondere a un dato che penso debba preoccupare tutto il Consiglio Comunale e non una parte soltanto, perché ritengo che il fatto di passare dal 53° al 66° posto nella qualità della vita significhi peggiorare la situazione di 13 posizioni e, sicuramente, il dato relativo alla sicurezza è quello che incide maggiormente; infatti, sulla microcriminalità siamo novantanovesimi su 103 posizioni, così come sugli appartamenti svaligiati, mentre il dato migliora sensibilmente sui furti d'auto, dove siamo "solamente" novantaquattresimi, fortunatamente, per poi continuare a peggiorare sulle rapine, sui giovani fuorilegge. Questo dato, dopo tutte le parole spese anche in questo Consiglio Comunale, non può vederci totalmente insensibili, quindi, al di là del percorso appena enunciato dal Presidente del Consiglio Comunale, avremmo gradito anche un po' di sensibilità da parte del Sindaco, il quale, leggendo questi dati, si sarebbe dovuto preoccupare e avrebbe dovuto discutere con noi i relativi interventi. Ciò dimostra nuovamente che la sicurezza - lo voglio dire da questi banchi - non ha sicuramente un colore politico, ma, da parte nostra, intende soltanto essere una sensibilizzazione, affinché si presti maggiore attenzione ad evitare che la qualità della vita nella nostra città possa ulteriormente peggiorare. |