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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Dicembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-07394
VARIANTE PARZIALE N. 182 AL P.R.G., AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 7 DELLA L.U.R., CONCERNENTE LA VALORIZZAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DI BENI IMMOBILIARI DI PROPRIETA' COMUNALE - ADOZIONE.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 200807394/09,
presentata dalla Giunta Comunale in data 11 novembre 2008, avente per oggetto:
"Variante parziale n. 182 al PRG, ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della LUR,
concernente la valorizzazione e razionalizzazione di beni immobiliari di proprietà
comunale - Adozione"
e della proposta di mozione presentata dai Consiglieri Giorgis, Cerutti, Ferraris, Gallo
Domenico, Centillo e Lo Russo in data 29 dicembre 2008:
"Collegata alla deliberazione mecc. 2008 07394/002 'Immobile di Via Baltimora 91'".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ricordo ai Consiglieri che, collegata alla proposta di deliberazione, c'è una mozione
avente il medesimo oggetto, presentata dai Consiglieri Giorgis, Cerutti, Ferraris, Gallo e
Centillo, che verrà trattata congiuntamente, come previsto dal nostro Regolamento. Per
cui il dibattito sulla mozione avviene unitamente al dibattito sulla deliberazione, va da
sé che la votazione avverrà separatamente. Per completezza, avendo citato il nome di
tutti i Consiglieri firmatari della mozione, comunico che anche il Consigliere Lo Russo
ha firmato questo documento.
La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Si tratta di una Variante parziale per la quale, rispetto a quattro degli immobili che sono
stati oggetto dell'atto con il quale è stata autorizzata l'indizione della gara per
l'alienazione da parte di questo Consiglio nelle settimane scorse, si rende necessario
(così come, peraltro, espressamente indicato nell'atto relativo all'avvio delle procedure
di alienazione) un adeguamento della normativa urbanistica, volto al miglioramento
della redditività dei ricavi traibili dalla cessione degli immobili. Naturalmente, a partire
da considerazioni di carattere urbanistico che attengono all'idoneità delle proposte di
modifica in relazione al contesto entro cui si collocano gli immobili stessi.
I quattro immobili indicati nella premessa della deliberazione sono collocati in Via
Riberi, Via Baltimora, Corso Chieri e Via Medici (tralascio i numeri civici). L'immobile
di Via Baltimora consiste in un prefabbricato utilizzato a lungo dai Servizi Sociali della
Circoscrizione, sui quali l'attenzione era già stata richiamata dalla Circoscrizione stessa
nel corso della fase di espressione del suo parere preliminare sull'atto e in relazione al
quale, negli emendamenti discussi e concordati in Commissione, si era già previsto, da
un lato, di prescrivere un arretramento rispetto al fronte stradale di almeno 30 metri per
l'edificazione, dall'altro, di destinare una quota delle risorse provenienti dall'alienazione
alla ricollocazione della struttura socio-assistenziale, già presente nell'area - leggo
l'emendamento -, attraverso un accordo con la Circoscrizione.
Dopodiché, sono emerse, come credo sia noto a tutti, obiezioni di carattere più radicale,
espresse da cittadini (singoli, associati, o costituiti in comitati) circa la
inopportunità/opportunità di destinare ad edificazione un'area che rappresenterebbe (uso
il condizionale, perché è oggetto di discussione e di confronto) una delle poche
opportunità che il contesto offre per l'allocazione di servizi o per la realizzazione di un
giardino pubblico, un polmone verde.
In questo senso, ho concordato totalmente con la mozione collegata e mi auguro che
verrà fatta oggetto di un'espressa illustrazione. Comunque, i contenuti essenziali sono
riconducibili al riconoscimento della necessità di un approfondimento, in particolare sul
versante della dotazione dei servizi del contesto entro cui si colloca quest'area: servizi
assistenziali, educativi (asili nido, scuole materne) e anche giardini pubblici.
L'analisi preliminare, su cui la Giunta è impegnata attraverso la mozione del Consiglio,
dovrà essere portata all'esame della Commissione Consiliare, in prima battuta, e del
Consiglio, in seconda battuta, a seguito della pubblicazione dell'atto e dell'acquisizione
delle osservazioni formali da parte dei cittadini interessati a rappresentare le loro
obiezioni, le osservazioni o i rilievi sull'atto. Mi sembra importante, trattandosi di un
episodio non banale nell'economia di quell'area, che, non essendo pervenute offerte
valide -, quindi, l'apertura delle buste di offerta d'acquisto che avverrà domani mattina,
comunque non riguarderà in alcun caso l'immobile di Via Baltimora -, avremo il tempo
di esaminare anche l'opportunità di procedere alla Variante nei termini che sono ora
indicati nella proposta di adozione, valutando appieno l'essenzialità dell'area
nell'economia della dotazione dei servizi relativi al quartiere entro cui l'area stessa si
colloca.
Mi sembra un approfondimento importante e da condividere integralmente nella
formulazione richiesta con la mozione e credo completi in modo opportuno l'atto
deliberativo che è proposto alla adozione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Nella trattazione di questo atto, l'Assessore ha già illustrato quanto era in sospeso in
merito a Via Baltimora, già trattato, tra l'altro, anche in sede di Commissione, con
un'approfondita analisi. Contestualmente alla presentazione della proposta di mozione
collegata alla deliberazione, è stata presentata anche un'istanza da parte di cittadini
residenti per riconsiderare, ovviamente in altro modo, il contenuto della Variante, che,
di fatto, l'Assessore ha voluto presentare con l'emendamento di cui citava prima
brevemente i contenuti, che riguardano, comunque, l'impegno economico parziale di
quello che sarà il frutto dell'eventuale alienazione futura, destinato direttamente alle
attività assistenziali che venivano interessate prima da quell'area e, in aggiunta, anche
per l'impegno di analisi che verrà fatto preliminarmente alla redazione di un nuovo
processo di gara. L'Assessore ha accennato al fatto che l'attuale bando di gara non abbia
dato riscontri in merito a questo lotto e, pertanto, sarà necessario ridiscutere i contenuti
di un nuovo estremo di gara.
A quel punto, nel nuovo bando emergeranno, in sede di Commissione e anche attraverso
le audizioni che saranno necessarie, le risposte alle nostre richieste in calce alla mozione
collegata alla deliberazione. Richieste che, in qualche modo, non fanno altro che
cogliere quanto già sollecitato dalla Circoscrizione, da associazioni private dei cittadini
e da comitati organizzati, volti a valutare correttamente quanto evidenziato già
dall'Assessore.
Cioè non solo la dotazione di servizi, ma anche la ricomprensione di un'area verde che,
in qualche maniera, andrebbe o parzialmente ridotta, o, comunque, sacrificata. Credo
che sia apprezzabile lo sforzo fatto anche in sede di Giunta nell'accettare la nostra
proposta e di questo ringrazio l'Assessore.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Nonostante il clima vacanziero in cui ormai questo Consiglio si svolge quest'oggi, o
prevacanziero, in relazione alla Variante 182 che andiamo a discutere, non possiamo
ignorare, circa lo stabile di Via Baltimora, l'istanza di partecipazione ai bisogni di cui un
gruppo consistente di cittadini si è fatto portavoce, prima informalmente e, da oggi, mi
risulta, formalmente.
L'esito della gara, riportato anche nella mozione di accompagnamento, che il mio
Gruppo voterà, pone interrogativi seri sugli immobili che, evidentemente, andranno
chiariti nei prossimi mesi e, in particolare, sullo stabile di Via Baltimora è
indispensabile tentare il più possibile di coniugare le esigenze di bilancio che
l'Assessore ha illustrato con i bisogni di cui questi cittadini si sono fatti portatori.
In altre condizioni, Assessore, lo dico fuor di metafora, il buonsenso avrebbe consigliato
uno stralcio già a partire da oggi della parte relativa all'edificio di Via Baltimora, perché
è evidente che la non appetibilità da parte del mercato forse dà ragione anche a quei
cittadini che oggi ci chiedono fin da subito di impegnarci per una diversa destinazione
d'uso. Quindi, prima dell'approvazione definitiva, così come diceva il Consigliere
Ferraris, sarà indispensabile audire questi cittadini e questi comitati in Commissione,
anche prevedendo (e da qui la domanda che le pongo in relazione allo stabile di Via
Baltimora) di ritornare alla condizione esistente.
Quindi, nel caso in cui valutassimo congrue le richieste da parte del comitato dei
cittadini, oggi siamo in grado di impegnarci anche rispetto a un ritorno dello stabile di
Via Baltimora alla situazione attuale, perché, altrimenti, la partecipazione che attiviamo
con i cittadini e con i comitati che audiremo in Commissione sarebbe inutile e tanto vale
dirselo sin da oggi. Quindi, abbiamo compreso dolorosamente cosa vuole dire per
un'Amministrazione privarsi di risorse del proprio patrimonio, comprendiamo le
esigenze di bilancio, ma non si può non coniugare queste stesse con le richieste e i
bisogni che questo territorio hanno espresso attraverso la petizione formale che verrà
presentata alla Presidenza del Consiglio.
Ho una richiesta da fare a lei, Assessore, ed anche alla Presidenza del Consiglio:
sarebbe opportuno prima dei 30 giorni, entro i quali i cittadini o le associazioni potranno
presentare osservazioni formali a questa variante, intanto, verificare se la petizione è
stata presentata formalmente al Consiglio Comunale e prevedere un'audizione degli
interessati attraverso il diritto di tribuna il prima possibile alla ripresa dei lavori nel
mese di gennaio. È un invito, è un auspicio, non è un imperativo categorico, ma per
attivare effettivamente la partecipazione di cui stiamo parlando, sarebbe utile muoversi
in questa direzione.
Quindi, le chiedo, Assessore, un chiarimento rispetto a questo aspetto e confermiamo il
voto a favore della mozione di accompagnamento presentata da alcuni Consiglieri,
nonché dell'atto deliberativo che andiamo a votare.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Vengo anch'io a trattare la parte relativa all'immobile, all'area di Via Baltimora, poiché
come altre, come accennato dallo stesso Assessore, anche il sottoscritto è venuto a
conoscenza dell'interesse manifestato da un nutrito gruppo di cittadini, che proprio
questa mattina, mi risulta, abbiano depositato 510 firme in accompagnamento a una
petizione con la quale - cito: "esprimono totale e assoluta contrarietà all'ipotesi di
trasformazione d'uso da pubblico a privato residenziale con vendita a terzi,
autorizzazione alla costruzione di alloggi per circa 10.000 metri quadri".
È molto probabile che non comprenda il senso della mozione di accompagnamento, ma
mi scuseranno i presentatori, ritengo che, se ci sia qualcuno che debba fornire a
quest'Aula un chiarimento, questo sia, prima che l'Assessore, il primo firmatario della
mozione, poiché non comprendendone il senso, almeno, non comprendendolo fino in
fondo, resta il timore, resta il sospetto, resta l'impressione che questa mozione di
accompagnamento sia nient'altro che fumo negli occhi delle 510 persone che hanno
manifestato un'istanza all'Amministrazione. Infatti, a me che piacciono le cose semplici,
la cosa più naturale da fare sembrerebbe quella di stralciare dalla deliberazione, almeno
momentaneamente, visto anche l'esito della gara, il passaggio relativo a Via Baltimora,
audire i petenti, confrontarsi con il territorio.
Visto che questa sera anche in occasione della discussione di altre deliberazioni
abbiamo messo in evidenza la necessità di ascoltare i bisogni dei vari territori che
compongo la città di Torino, visto che abbiamo ascoltato le istanze relative alla
Circoscrizione 6 che il Consigliere Petrarulo ha opportunamente portato all'attenzione
del Consiglio, credo che sia doveroso (combinazione parlo anche da ex Consigliere
della Circoscrizione 2) portare all'attenzione di quest'Aula e dell'Assessorato le istanze
del territorio della Circoscrizione 2.
Allora, mi chiedo per quale ragione non si possa sospendere, da oggi, il procedimento
relativo alla trasformazione dell'area di Via Baltimora per confrontarsi con il territorio,
con la Circoscrizione, con i cittadini che, peraltro, in maniera molto organizzata, hanno
condotto la raccolta firme.
Non svelo un segreto, poiché è uscito su alcuni organi di stampa, sottolineando che la
raccolta firme è stata organizzata e portata avanti da alcuni esponenti di partiti di
maggioranza di questo Consiglio Comunale e anche del Consiglio della Circoscrizione
2. Non voglio consigliarvi come comportarvi nei confronti dei vostri stessi
rappresentanti del territorio, ma credo che, anche per ragioni di opportunità politica,
correttezza vorrebbe che si prestasse particolare attenzione quando un'istanza, un
bisogno è manifestato, è espresso, è sostenuto dalla propria parte politica. Sembra un po'
paradossale che sia Alleanza Nazionale, insieme ad altri Gruppi dell'opposizione, a
sostenere ragioni espresse, sostenute e portate avanti da rappresentanti di Rifondazione
Comunista, piuttosto che del Partito Democratico, piuttosto che di Sinistra Democratica,
eppure anche in questo Comune succedono cose simili, cose poco chiare, che
parrebbero poco ragionevoli agli occhi di un profano.
È per questo motivo che chiedo al Consigliere Giorgis se vuole farci la gentilezza di
chiarire in concreto che cosa intende la mozione quando nell'impegnativa si tratta
semplicemente di impegnare l'Assessore a fornire qualche chiarimento prima
dell'approvazione della Variante.
Credo che i chiarimenti ci possano essere forniti anche in questa occasione, anche prima
dell'adozione della Variante. Se l'Amministrazione - come è stato accennato dal
Capogruppo Cassano - ha già le idee chiare su come muoversi in questa faccenda, se il
Comune di Torino ha già in progetto un'adeguata forma di compensazione ad un
beneficio che verrà, da un momento all'altro, a mancare al territorio, non vedo perché
tenere nascosti questi argomenti e non condividerli con il Consiglio Comunale, prima
ancora della votazione di questa deliberazione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Avrei voglia di intervenire per fatto personale, come cittadino torinese, perché qualcuno
dovrà spiegarmi - parlo con semplicità, perché così bisogna parlare - che cosa significa
il "richiede" di questa mozione. A una domanda ben specifica dei cittadini, in cui si
esprime totale e assoluta contrarietà all'ipotesi di trasformazione d'uso da pubblico a
privato residenziale, con vendita a terzi, autorizzazione alla costruzione di alloggi per
circa 10.000 metri quadrati, fa fronte la foglia di fico della maggioranza: "Richiede alla
Giunta di fornire, prima di sottoporre al Consiglio l'eventuale proposta di approvazione
dell'atto, tutti i necessari elementi di conoscenza - relativa anche alla dotazione di
servizi sociali per l'infanzia, nonché di verde pubblico -, volti a dare ai Consiglieri piena
contezza delle ripercussioni dirette e indirette dell'atto proposto all'odierna adozione".
Se qualcuno vuole prendere in giro i cittadini torinesi, ci sta riuscendo benissimo!
Qualcuno mi dica il contrario e sarò ben contento di fare un bel contraddittorio in Aula.
Questo è prendere in giro i cittadini! Una parte contraddistinta e presente in quest'Aula
e che si riconosce in questa maggioranza sollecita sul territorio a raccogliere le firme
contro qualcosa che viene portata avanti da questa maggioranza, che ha sempre il voto
dei partiti della sinistra cosiddetta radicale! Veramente non riesco più a capire nulla!
Chiedo al primo firmatario che mi spieghi che cosa significa questa mozione, ma,
soprattutto, che rimanga a verbale la spiegazione, perché così, fra qualche mese, quando
quest'area, magari, sarà stata trasformata in residenziale, come la vostra maggioranza
vuole, potremo spiegare ai cittadini, che malauguratamente vi hanno votato, che sono
stati illusi con questa raccolta di firme. Almeno così potremo spiegare con contezza
come li avete presi in giro per l'ennesima volta.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Il senso della mozione, al di là della facile ironia, è molto chiaro. Non mi è chiaro quale
sia l'intendimento di alcuni Gruppi di opposizione, cioè non ho ben capito quale sarebbe
la proposta che avanzano. Per quanto riguarda la mozione, è molto semplice e molto
concreto. Nel corso di questi ultimi mesi, in Commissione, abbiamo ricevuto, come
Gruppo del Partito Democratico, più sollecitazioni a prestare attenzione a questa
vicenda e, in particolare, all'immobile di Via Baltimora 91. Penso agli interventi che in
Commissione sono stati fatti per chiedere chiarimenti e approfondimenti da parte dei
Consiglieri Genisio, Centillo e Lo Russo. In questi interventi, abbiamo sostanzialmente
cercato di comprendere bene quali fossero le ragioni che spingevano la Giunta a
predisporre questa proposta.
Dopo le risposte che abbiamo ricevuto, abbiamo maturato la convinzione di votare a
favore della deliberazione che oggi stesso noi siamo qui ad approvare. Tuttavia, è una
regola di buona Amministrazione non essere impermeabili alle obiezioni e alle
preoccupazioni che i cittadini sollevano. Siccome, al di là di quelle che ci sono sembrate
essere le ragioni che potevano sostenere l'approvazione della deliberazione, abbiamo
voluto ulteriormente aprire una fase di approfondimento con questa proposta di
mozione.
La Legislazione prevede che ci sia una fase in cui i cittadini possano avanzare delle
obiezioni, delle contrarietà, delle perplessità. Questa fase, normata dalla Legislazione,
può essere presa sul serio, perché queste obiezioni possono essere lo spunto per un
ripensamento ed un ulteriore approfondimento, oppure può essere considerata, come
talvolta avviene, alla stregua di un passaggio formale, una procedura che si deve
espletare, ma che non apre una riconsiderazione.
Quindi, con questa proposta di mozione, chiediamo alla Giunta di prendere molto sul
serio quelle obiezioni che sono già sostanzialmente arrivate, ma che, formalmente,
avranno attenzione per quella parte del procedimento che è normato e che la legge
prevede che serva a ponderare meglio le deliberazioni dell'Amministrazione. Con questa
mozione, oltre a chiedere di prendere sul serio queste preoccupazioni, chiediamo
qualcosa di più, che riguarda noi Consiglieri, cioè chiediamo all'Amministrazione di
fornirci tutti quei dati ulteriori rispetto alle segnalazioni avanzate dai cittadini, per poter,
insieme con i cittadini, valutare se quelle che, ad oggi, appaiono buone ragioni per non
procedere alla realizzazione dell'opera prevista, siano tali da indurre anche
l'Amministrazione ad un ripensamento, oppure se l'Amministrazione saprà convincere i
cittadini delle sue originarie valutazioni.
Insomma, niente di più normale che un'Amministrazione che vuole prendere sul serio le
preoccupazioni dei cittadini e cercare di utilizzare le normali procedure di
argomentazione, per capire quale sia la migliore decisione nell'interesse di tutti quanti i
cittadini. Questo e nient'altro che questo è il segno della mozione. Quindi, un atto serio,
tutt'altro che inutile, dal quale si aprirà quel confronto che spero vedrà anche
l'opposizione partecipare in maniera costruttiva, offrendo ulteriori spunti per scegliere
tutti insieme, come normalmente si dovrebbe fare, la soluzione che più sia in grado di
contemperare le diverse esigenze.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo per dire al Capogruppo Giorgis che, anche su questo tema, l'opposizione ha
già presentato, addirittura nel 2006 o inizio 2007, delle proposte concrete; una mozione
sulla gestione dei parcheggi della zona è stata addirittura approvata dal Consiglio
Comunale, quindi, credo che nulla abbiamo da rimproverarci in questo senso. Abbiamo
fatto le nostre proposte e pertanto, crediamo che questa mozione ,come dicevano i
Consiglieri Ravello e Carossa prima, sia - "prendere in giro" mi sembra una parola
troppo grossa per l'Aula - oggettivamente quanto meno discutibile, perché non penso
che porterà frutti laddove, nel punto b) della deliberazione dell'adozione, passiamo da
"servizi pubblici S" ad "area normativa R2", cioè residenziale. Quella zona è
densamente popolata e ha bisogno di servizi pubblici, quindi credo che un'adozione di
questo provvedimento sia concettualmente sbagliata.
Quindi, pregherei l'Assessore di riflettere ancora, eventualmente di sospendere in Aula
questa deliberazione, altrimenti ci vedrà purtroppo contrari e voteremo "no" a questa
deliberazione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cuntrò.

CUNTRO' Gioacchino
Non entro nel merito della deliberazione, però noto una contraddizione nella discussione
che è avvenuta oggi. La ragione di questa mozione di accompagnamento (che è stata
spiegata prima dal Consigliere Giorgis) mi sembra non solo importante, ma anche
chiara. Se qualche Consigliere non è ancora riuscito a comprenderne il merito,
nonostante le spiegazioni del Consigliere Giorgis, purtroppo, noi non possiamo farci
nulla, non possiamo dare ripetizioni.
Le contraddizioni che noto in quest'Aula derivano dalla discussione avvenuta nella
deliberazione precedente e quella che sta avvenendo per questa e la mozione di
accompagnamento. Ho notato, da parte dell'opposizione, un'eccessiva enfasi negli
interventi sulle valutazioni che la Circoscrizione ha fatto sulla deliberazione precedente
e l'importanza che l'opposizione ha dato a quel tipo di intervento, chiedendo anche alla
maggioranza di capirne le ragioni e di sostenere il subemendamento che era stato
discusso. L'opposizione, nella discussione di questa deliberazione, in qualche modo,
utilizza e strumentalizza l'iniziativa dei cittadini (prevista dal nostro Statuto e dal
Regolamento), che va a sostegno di una discussione già avvenuta in Commissione e
l'opposizione lo sa, perché vi ha partecipato, chiedendo un'attenzione particolare, un
approfondimento relativamente alla quantità ed alla qualità dei servizi che,
eventualmente, con l'alienazione di quell'immobile, potranno crearsi in quella realtà.
Già in quella sede - lo diceva prima il Consigliere Giorgis - alcuni Consiglieri (sia di
maggioranza, che di opposizione) avevano chiesto questa attenzione e questa verifica e,
sempre in sede di Commissione, lo stesso Assessore si era impegnato - c'è
l'emendamento presentato dallo stesso Assessore - a fare una verifica attenta, puntuale e
seria rispetto alla quantità ed alla qualità dei servizi in quell'area.
Prima il Consigliere Ravello ha chiesto al Presidente di usare un'altra campana, perché
aveva l'impressione che non fossimo in un Consiglio Comunale; a volte le discussioni,
anche se avvengono in modo rumoroso, hanno una serietà nel loro contenuto.
I cittadini hanno ritenuto opportuno non seguire l'appello di qualche Consigliere o di
qualche forza politica, perché sono convinto e sostengo - questo nel rispetto dei cittadini
che hanno firmato - che, in quelle firme, non sono rappresentati elettori di quella forza
politica, ma elettori e cittadini di quella realtà e non devono essere eletti attraverso
l'iniziativa della forza politica che, forse, può avere usato e se lo ha usato, ha fatto male,
perché quella discussione era ed è seria.
Nel rispetto delle firme di quei cittadini, ritengo che questa maggioranza fa bene non
solo ad approvare questa mozione di accompagnamento alla deliberazione, ma anche a
verificarne, con l'impegno della Giunta, i contenuti relativi alla quantità ed alla qualità
dei servizi e, se non venissero rispettate con l'alienazione di quell'immobile, mi pare che
ci siano tutte le condizioni, anche votando questa deliberazione (perché stiamo facendo
un'adozione) per poter retrocedere rispetto all'alienazione stessa.
Si tratta di un atto di serietà; ecco perché ritengo che la contraddizione che ho notato
nella discussione fra la prima e la seconda deliberazione dovrebbe impegnare, nel
rispetto di quei cittadini che voi citate sempre e lo dovete dimostrare con il voto
favorevole.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Signor Presidente, mi rivolgo a lei.
Va bene tutto, ma proprio stupidi non siamo! Che adesso ci facciano passare per atto di
serietà un documento per lavarsi la faccia, è veramente il massimo che si possa vedere
in questo Consiglio Comunale! Dovete avere il coraggio di dire che siete spaccati
all'interno del vostro Partito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Sindaco, è
così. Lei lo dice più volte, quindi, non faccio che seguirla su questa cosa.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Che seguire le sue dichiarazioni.
Siete spaccati al vostro interno e ci proponete di adottare questo provvedimento per, poi,
prima dell'approvazione, passare ad un ulteriore confronto con i cittadini È una presa in
giro! Voi volete fare il Partito di governo e di lotta. Non ci sta più, perché non siete
coerenti con voi stessi! Come ha detto il Consigliere Giorgis, siete pronti ad adottare
questa deliberazione (approvandola) e, poi, ci spiegate che, strada facendo - ho seguito
bene le sue parole - è possibile il coinvolgimento dei cittadini, che, a questo punto, per
voi è indispensabile, perché avete problemi seri al vostro interno, rispetto ai quali io non
voglio speculare, perché mi sarebbe molto facile farlo. Si tratta di problemi interni al PD
ed alle correnti del PD, perché le vostre matrici originarie vengono spesso fuori anche in
quest'Aula e nelle deliberazioni e dovete smetterla di negarlo.
Voi vendete, sbandierate questo passaggio con i cittadini. Il Consigliere Cuntrò l'ha
detto con chiarezza: questo passaggio potrebbe portare ad una revoca dell'adozione o,
invece, si potrebbe verificare che il passaggio sia inutile e si vada avanti lo stesso.
Scusate, ma quale sarà la strada? Volete che ve la scriva già adesso? Succederà che oggi
vi salvate la faccia rispetto al Consiglio Comunale ed a coloro che siedono nella tribuna
di questo Consiglio Comunale, adottando questo provvedimento e facendo passare, in
parallelo, una mozione che dice: "No, la adottiamo, ma state tranquilli, che, se
dovessimo verificare che non ci sono gli standard, che - come diceva il Consigliere
Cuntrò - tutta la popolazione è unita nel contestare, eccetera, se riscontriamo che sul
territorio ci sono problemi, siamo pronti a fare un passo indietro". Bene. Allora abbiate
la faccia e la coerenza di sospendere questa deliberazione oggi in Aula, se volete essere
coerenti rispetto a quanto avete detto. Non presentate due provvedimenti che sono
contradditori, caro Consigliere Cuntrò. Sospendete la deliberazione in Aula, facciamo
un ulteriore approfondimento e, poi, procediamo. Questo sta nella logica della politica.
Se vogliamo prenderci in giro, se volete prendere in giro noi, ma, soprattutto, coloro che
fanno riferimento a voi, o i cittadini di quella zona della città, siete liberi di farlo, ma
resta il fatto che questa mozione è una presa in giro!
Se si dovrà votare questa adozione e la mozione di accompagnamento, noi voteremo
sfavorevolmente sia l'una che l'altra.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Mi sembra che le ultime battute del confronto abbiano messo bene in evidenza le
questioni aperte, che sono indubbiamente riconducibili al fatto che si tratta di un
provvedimento essenziale. Non mi riferisco all'immobile di Via Baltimora - bisogna
essere espliciti -, ma a due degli altri immobili che sono ricompresi in questa unica
Variante, quelli per cui sono state presentate offerte di acquisizione.
Abbiamo l'esigenza di procedere all'adozione (elemento condizionante) per, poi,
concretamente dare completamento alla procedura di alienazione, che non riguarda -
l'ho anticipato nel mio intervento illustrativo, ma è ribadito nella mozione collegata -
l'immobile di Via Baltimora.
Quindi, ci offre espressamente un'opportunità per quanto riguarda lo specifico
dell'immobile di Via Baltimora, senza interrompere il percorso di adozione dell'intera
Variante, che è condizionante per procedere all'alienazione di altri due dei quattro
immobili, per i quali, invece, sono pervenute offerte.
Il percorso propone di procedere all'adozione (ma non con una modalità straordinaria
rispetto a quanto previsto dalla normativa), alla pubblicazione e all'acquisizione formale
delle osservazioni, che, in modo informale (non nelle forme previste dalla normativa),
sono già state rappresentate attraverso questo testo che ha elaborato il comitato. Queste
osservazioni vengono formalizzate e discusse dalla Commissione Consiliare competente
e, quindi, dal Consiglio, perché è già accaduto nella storia di questa Amministrazione
che un atto adottato, poi, non sia stato approvato, in relazione alla necessità di ripensare
alcuni elementi essenziali dell'atto proposto all'esame del Consiglio. In questo senso, si
dice "l'atto di adozione si conclude", perché c'è un'esigenza legata alla deliberazione di
alienazione collegata.
Per quanto riguarda lo specifico dell'immobile di Via Baltimora, non essendo pervenute
offerte (fatto molto importante, perché, sostanzialmente, non pone né
l'Amministrazione, né la cittadinanza di fronte ad un'"emergenza", tra virgolette), non
si può procedere all'alienazione e ci sono i tempi e tutte le condizioni per condurre un
esame approfondito della questione, che è stata sollevata e su cui, naturalmente, ognuno
mantiene, allo stato attuale, il proprio giudizio, ma che dovrà essere oggetto di
confronto.
Al contempo, non si preclude la possibilità di condurre in porto l'operazione di
alienazione, che, certamente, per la parte che ha ricevuto delle offerte, è ritenuta
essenziale e irrinunciabile. È questo il senso, peraltro già espresso in modo molto
esplicito e chiaro dal Consigliere Giorgis nell'intervento sulla mozione collegata, perché
non intende negare il contenuto della deliberazione, ma riconoscere la fondatezza delle
osservazioni presentate e richiamare la necessità, attraverso un impegno rivolto alla
Giunta, di condurre gli approfondimenti specifici sulla dotazione dei servizi.
Questo è il tema specifico sollevato da coloro che hanno sottoscritto quel documento,
ovvero l'essenzialità di quell'area nell'economia di quella parte della città rispetto alla
dotazione di servizi, naturalmente in rapporto agli abitanti insediati. Se, attraverso
l'approfondimento della dotazione di servizi di area, viene riconosciuto che è essenziale
preservare l'area stessa alla destinazione pubblica (e, a partire dalle osservazioni, questo
è oggetto di un confronto aperto in sede di Commissione Consiliare), evidentemente
questo provvedimento può anche essere ritirato. Nulla lo preclude, perché, per quanto
riguarda questo immobile, l'operazione di alienazione non ha prodotto alcun esito e,
quindi, non è pregiudicata la possibilità di un ritiro, ma ciò non significa che è già stato
deciso, perché sarà oggetto di un prossimo confronto. Questo mi pareva di dover
aggiungere a completamento dei miei interventi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Dichiaro terminato il dibattito congiunto sulla proposta di deliberazione e sulla mozione
collegata.
concernente la valorizzazione e razionalizzazione di beni immobiliari di proprietà
comunale - Adozione"
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