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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200807999/02, presentata in data 24 novembre 2008, avente per oggetto: "Parcheggio pertinenziale di Via Boston: strani volantini" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Nell'interpellanza si chiedono chiarimenti circa il volantino di un'impresa (che, in questo momento, non ha relazioni con l'Amministrazione) che invita i cittadini a prenotare box in Via Boston. Informo i Consiglieri che il parcheggio di Via Boston non è stato bandito: era inserito nella deliberazione riguardante l'ultimo bando, ma poi è stato stralciato con un emendamento. Attualmente stiamo lavorando (la mozione del Consiglio Comunale dell'aprile 2008 chiedeva, infatti, il nostro impegno a predisporre una nuova deliberazione, dopo il referendum organizzato dalla Circoscrizione) per definire nuovi bandi per questo e per altri parcheggi, ma il bando non è ancora stato pubblicato. Non esiste l'atto del Consiglio Comunale a cui fa riferimento il volantino. La notizia riportata, quindi, non corrisponde al vero: l'impresa ha riferito una notizia non esatta, falsa. Per tranquillità, però, per quanto riguarda le procedure, comunico che il bando, ai fini della selezione dell'aggiudicatario, prenderà in considerazione soltanto le prenotazioni che riportino data uguale o successiva a quella di pubblicazione del bando stesso. Dal punto di vista procedurale, quindi, l'azione di questa ditta non ha alcuna efficacia, se rivolta, in questa fase, a raccogliere prenotazioni: le prenotazioni devono essere sottoscritte su apposito modulo, predisposto dalla Città e scaricabile dal sito Internet alla data di pubblicazione del bando. Si tratta, dunque, di attività pubblicitarie, che non hanno efficacia di alcun genere. Per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, comunico che abbiamo chiesto il parere dell'Avvocatura della Città su come reagire agli elementi contenuti nel volantino che possano costituire violazione di legge. Il contenuto potrebbe rientrare nell'ambito di applicazione del decreto legislativo n. 74 del 1992, ai sensi del quale alla nozione di pubblicità ingannevole vengono ricondotti tutti i messaggi, in qualsiasi forma e modo diffusi nell'esercizio di un'attività commerciale allo scopo di promuovere vendita di beni oppure prestazione di opere e servizi potenzialmente idonei ad indurre in errore le persone fisiche e giuridiche alle quali la pubblicità si rivolge, nonché a pregiudicare il comportamento economico dei soggetti sopra indicati o a ledere un concorrente (art. 2 del decreto legislativo in questione). Sulle azioni che l'Amministrazione può intraprendere, l'Avvocatura riferisce che la legge prevede che l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato sia l'organo competente, in via esclusiva, per il controllo e la tutela degli interessi economici e sociali protetti dalla normativa in discorso. È questo, dunque, l'organo che può intraprendere una procedura nei confronti della ditta che ha pubblicato una notizia falsa su un suo volantino. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Come anticipato dall'Assessore Sestero, si tratta di un volantino che, di fatto, fa riferimento ad un qualcosa che non esiste, cioè ad un nuovo bando che risulterebbe approvato dal Comune di Torino. La risposta fornita dall'Assessore Sestero è assolutamente soddisfacente: in effetti, ho presentato l'interpellanza, immaginando di ottenere questo tipo di risposta. Vorrei, però, capire chi debba attivare, ai sensi del decreto legislativo n. 74 del 1992, il procedimento amministrativo presso l'Autorità Garante (condivido quanto riferito dall'Assessore circa il soggetto interessato, che non è certamente la Città, ma l'Autorità Garante). Non ho capito se la risposta su questo aspetto sia stata data. In riferimento al parcheggio pertinenziale in oggetto, vorrei far rilevare che, già nel mese di marzo, un'altra impresa privata, con nota inviata all'Assessore e al sottoscritto, faceva riferimento ad eventuali accordi intercorsi tra la stessa impresa e i soggetti che potevano essere interessati dal cantiere. Credo che, intorno alla questione, vi siano troppi coni d'ombra: con grande franchezza dico che, da parte dell'Amministrazione, riterrei prudente soprassedere all'inserimento, all'attenzione del Consiglio Comunale, della redigenda deliberazione sui parcheggi pertinenziali e sul parcheggio pertinenziale di Via Boston. Desidero ricordare che, per il parcheggio di Via Boston, nel mese di giugno, la Circoscrizione 2, per volontà soprattutto del suo Presidente, ha indetto un referendum consultivo: si tratta di un evento raro nelle vicende amministrative di questa Città, una modalità certamente originale per l'individuazione della volontà dei cittadini. Al referendum ha partecipato il 6% dei 1900 soggetti aventi diritto. Di questo 6%, poco più di 70 persone hanno espresso voto favorevole, mentre 50 erano contrarie. Ora mi si dice che questi dati rappresentano l'elemento detonante al reinserimento in deliberazione di questo tipo di azione. A memoria di verbale, voglio ricordare che, in sede di discussione in Commissione Consiliare competente e in Aula, ho presentato un emendamento che prevedeva lo spostamento di 70-80 metri del sedime inizialmente individuato dalla deliberazione presentata dalla Giunta, per non interferire con gli usi più rilevanti presenti su Via Boston. Peraltro, mi risulta essere in corso una corposa raccolta di firme, per ottenere il diritto di tribuna, da parte di persone che, di fatto, non chiedono altro - così come esattamente ho chiesto io - di ripensare la locazione di un eventuale parcheggio pertinenziale, di cui quel territorio ha esigenza. Ribadisco: sono il primo ad essere convinto della necessità di ripensare la localizzazione di questo parcheggio in un'area che non sia quella a suo tempo individuata dalla deliberazione presentata dalla Giunta nel mese di marzo, poi stralciata con un emendamento presentato dallo stesso Assessore ed oggetto della consultazione popolare indetta dal Presidente Stara della Circoscrizione 2. Credo che ci siano degli elementi - e concludo - che gettano ombre sulla procedura con cui si sta individuando il concessionario che dovrà eseguire il parcheggio pertinenziale di Via Boston (lettera di marzo, volantino comparso nelle buche delle lettere dei cittadini ed oggetto dell'interpellanza odierna). Secondariamente, ritengo che ci siano delle opportunità legate alla fruizione di quel territorio. Io ricordo che in quella zona ci sono una scuola materna, un centro sociale, una bocciofila, un parco giochi e un'importante parrocchia torinese. Ritengo che, forse, una rivalutazione del quadro complessivo dell'impatto del cantiere potrebbe essere utile e, in questo caso, indispensabile, anche per andare incontro alle intenzioni (che mi paiono essere in via di formalizzazione) dei cittadini insistenti su quell'area. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero, per una breve replica. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Mi pare strano chiamare "coni d'ombra" una discussione avvenuta alla luce del sole e promossa attraverso un referendum (che ha avuto l'esito che ha avuto, ma i cittadini non possono esser portati di peso a votare). Si tratta di una discussione che ha coinvolto la Circoscrizione, che è passata attraverso un referendum, che è stata affrontata anche nelle Commissioni Consiliari competenti, che è pervenuta in Aula, che è stata emendata, quindi, se il Consigliere parla di "coni d'ombra", io penso ad altre cose. Sono costretta a respingere questa definizione, in particolare, se viene attribuita ad una procedura amministrativa. Si sta dando una lettura di questo genere per un bando che non è ancora stato lanciato. Come si muove questa società (che è una delle tante imprese che costruiscono parcheggi), credo che possano farlo anche altre. Io non ho riscontri particolari nella città, per cui, ogni cittadino può muoversi con una denuncia nei confronti della ditta che ha pubblicato notizie false. Se esiste questo sospetto da parte del Consigliere Lo Russo, valuteremo come procedere, anche se non c'è un danno diretto alla Città, perché siamo al di fuori di una procedura, ma, di questi tempi, è meglio che la Città sia garantita. Chiamare, però, una discussione politica ed un confronto di idee e di opinioni diverse, di interessi diversi che, attorno a questa ipotesi di parcheggio, si stanno agitando, una "vicenda oscura", mi pare perlomeno strano. Chiederei al Consigliere di evitare di complicare una vicenda che, invece, è uno scontro di opinioni. Insomma, si tratta - lo sappiamo tutti - del parcheggio del parroco ed attorno a questo si sono mossi schieramenti di vario genere: chi sta col parroco, chi sta contro, chi lo vuole, chi non lo vuole, chi non lo vuole per niente, chi lo vuole più in là. Fa parte della discussione politico-amministrativa, pertanto, la Giunta farà le opportune valutazioni con il Consiglio Comunale (del resto, il bando è una deliberazione di Consiglio Comunale), quindi, avremo modo di entrare nel merito di questa vicenda. Ci saranno anche gli orientamenti della Circoscrizione e dei Consiglieri Circoscrizionali (che hanno avuto il loro peso in questa vicenda) e vedremo quale sarà l'esito. Per il resto, credo di poter tranquillamente dire che non ci sono complicazioni di altro genere e vedremo come tutelare la Città da questi sospetti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Era lungi dalle mie intenzioni, ovviamente, essere frainteso in questo senso. La mia era una sollecitazione a tutela della Città, non aveva retropensieri. Ci mancherebbe altro! Però, alla luce anche dei fari della pubblica opinione e del movimento che c'è su quel quartiere, ritenevo prudente un supplemento di riflessione. Dopodiché, nell'autonomia della Giunta e dell'Assessore (che, come tale, è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità nel proporre al Consiglio Comunale la deliberazione), valuteremo, innanzitutto, l'orientamento dell'Assessore e, in seno alla II Commissione Consiliare, gli orientamenti delle forze politiche. Il Consiglio Comunale è chiamato a decidere, ci mancherebbe altro! La mia era una riflessione, Assessore, a tutela esclusiva della Città, visto proprio i tempi che corrono. Faccio solo rilevare che - ribadisco di nuovo - non c'è alcuna intenzione di non fare il parcheggio pertinenziale in zona di Via Boston. Personalmente, sono dell'opinione che il parcheggio pertinenziale sia necessario, però ravviso l'esigenza di un supplemento di riflessione tecnica da parte degli Uffici, per capire se la localizzazione a suo tempo presentata, poi, ritirata, poi, oggetto di referendum e, a questo punto (mi pare di cogliere nelle intenzioni dell'Amministrazione), oggetto di una nuova deliberazione di Consiglio sia la migliore. Alla luce del primo e del secondo elemento, suggerirei un supplemento di valutazione tecnica, per capire se effettivamente non ci sia la possibilità di localizzare in altro modo la suddetta area. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |