Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 22 Dicembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2008-07999
"PARCHEGGIO PERTINENZIALE DI VIA BOSTON: STRANI VOLANTINI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE LO RUSSO IN DATA 24 NOVEMBRE 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200807999/02, presentata in data
24 novembre 2008, avente per oggetto:
"Parcheggio pertinenziale di Via Boston: strani volantini"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Nell'interpellanza si chiedono chiarimenti circa il volantino di un'impresa (che, in
questo momento, non ha relazioni con l'Amministrazione) che invita i cittadini a
prenotare box in Via Boston.
Informo i Consiglieri che il parcheggio di Via Boston non è stato bandito: era inserito
nella deliberazione riguardante l'ultimo bando, ma poi è stato stralciato con un
emendamento.
Attualmente stiamo lavorando (la mozione del Consiglio Comunale dell'aprile 2008
chiedeva, infatti, il nostro impegno a predisporre una nuova deliberazione, dopo il
referendum organizzato dalla Circoscrizione) per definire nuovi bandi per questo e per
altri parcheggi, ma il bando non è ancora stato pubblicato.
Non esiste l'atto del Consiglio Comunale a cui fa riferimento il volantino. La notizia
riportata, quindi, non corrisponde al vero: l'impresa ha riferito una notizia non esatta,
falsa.
Per tranquillità, però, per quanto riguarda le procedure, comunico che il bando, ai fini
della selezione dell'aggiudicatario, prenderà in considerazione soltanto le prenotazioni
che riportino data uguale o successiva a quella di pubblicazione del bando stesso.
Dal punto di vista procedurale, quindi, l'azione di questa ditta non ha alcuna efficacia, se
rivolta, in questa fase, a raccogliere prenotazioni: le prenotazioni devono essere
sottoscritte su apposito modulo, predisposto dalla Città e scaricabile dal sito Internet alla
data di pubblicazione del bando.
Si tratta, dunque, di attività pubblicitarie, che non hanno efficacia di alcun genere.
Per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, comunico che abbiamo chiesto
il parere dell'Avvocatura della Città su come reagire agli elementi contenuti nel
volantino che possano costituire violazione di legge. Il contenuto potrebbe rientrare
nell'ambito di applicazione del decreto legislativo n. 74 del 1992, ai sensi del quale alla
nozione di pubblicità ingannevole vengono ricondotti tutti i messaggi, in qualsiasi
forma e modo diffusi nell'esercizio di un'attività commerciale allo scopo di promuovere
vendita di beni oppure prestazione di opere e servizi potenzialmente idonei ad indurre in
errore le persone fisiche e giuridiche alle quali la pubblicità si rivolge, nonché a
pregiudicare il comportamento economico dei soggetti sopra indicati o a ledere un
concorrente (art. 2 del decreto legislativo in questione).
Sulle azioni che l'Amministrazione può intraprendere, l'Avvocatura riferisce che la
legge prevede che l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato sia l'organo
competente, in via esclusiva, per il controllo e la tutela degli interessi economici e
sociali protetti dalla normativa in discorso. È questo, dunque, l'organo che può
intraprendere una procedura nei confronti della ditta che ha pubblicato una notizia falsa
su un suo volantino.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Come anticipato dall'Assessore Sestero, si tratta di un volantino che, di fatto, fa
riferimento ad un qualcosa che non esiste, cioè ad un nuovo bando che risulterebbe
approvato dal Comune di Torino.
La risposta fornita dall'Assessore Sestero è assolutamente soddisfacente: in effetti, ho
presentato l'interpellanza, immaginando di ottenere questo tipo di risposta.
Vorrei, però, capire chi debba attivare, ai sensi del decreto legislativo n. 74 del 1992, il
procedimento amministrativo presso l'Autorità Garante (condivido quanto riferito
dall'Assessore circa il soggetto interessato, che non è certamente la Città, ma l'Autorità
Garante). Non ho capito se la risposta su questo aspetto sia stata data.
In riferimento al parcheggio pertinenziale in oggetto, vorrei far rilevare che, già nel
mese di marzo, un'altra impresa privata, con nota inviata all'Assessore e al sottoscritto,
faceva riferimento ad eventuali accordi intercorsi tra la stessa impresa e i soggetti che
potevano essere interessati dal cantiere.
Credo che, intorno alla questione, vi siano troppi coni d'ombra: con grande franchezza
dico che, da parte dell'Amministrazione, riterrei prudente soprassedere all'inserimento,
all'attenzione del Consiglio Comunale, della redigenda deliberazione sui parcheggi
pertinenziali e sul parcheggio pertinenziale di Via Boston. Desidero ricordare che, per il
parcheggio di Via Boston, nel mese di giugno, la Circoscrizione 2, per volontà
soprattutto del suo Presidente, ha indetto un referendum consultivo: si tratta di un
evento raro nelle vicende amministrative di questa Città, una modalità certamente
originale per l'individuazione della volontà dei cittadini. Al referendum ha partecipato il
6% dei 1900 soggetti aventi diritto. Di questo 6%, poco più di 70 persone hanno
espresso voto favorevole, mentre 50 erano contrarie. Ora mi si dice che questi dati
rappresentano l'elemento detonante al reinserimento in deliberazione di questo tipo di
azione.
A memoria di verbale, voglio ricordare che, in sede di discussione in Commissione
Consiliare competente e in Aula, ho presentato un emendamento che prevedeva lo
spostamento di 70-80 metri del sedime inizialmente individuato dalla deliberazione
presentata dalla Giunta, per non interferire con gli usi più rilevanti presenti su Via
Boston. Peraltro, mi risulta essere in corso una corposa raccolta di firme, per ottenere il
diritto di tribuna, da parte di persone che, di fatto, non chiedono altro - così come
esattamente ho chiesto io - di ripensare la locazione di un eventuale parcheggio
pertinenziale, di cui quel territorio ha esigenza.
Ribadisco: sono il primo ad essere convinto della necessità di ripensare la localizzazione
di questo parcheggio in un'area che non sia quella a suo tempo individuata dalla
deliberazione presentata dalla Giunta nel mese di marzo, poi stralciata con un
emendamento presentato dallo stesso Assessore ed oggetto della consultazione popolare
indetta dal Presidente Stara della Circoscrizione 2.
Credo che ci siano degli elementi - e concludo - che gettano ombre sulla procedura con
cui si sta individuando il concessionario che dovrà eseguire il parcheggio pertinenziale
di Via Boston (lettera di marzo, volantino comparso nelle buche delle lettere dei
cittadini ed oggetto dell'interpellanza odierna). Secondariamente, ritengo che ci siano
delle opportunità legate alla fruizione di quel territorio. Io ricordo che in quella zona ci
sono una scuola materna, un centro sociale, una bocciofila, un parco giochi e
un'importante parrocchia torinese.
Ritengo che, forse, una rivalutazione del quadro complessivo dell'impatto del cantiere
potrebbe essere utile e, in questo caso, indispensabile, anche per andare incontro alle
intenzioni (che mi paiono essere in via di formalizzazione) dei cittadini insistenti su
quell'area.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Sestero, per una breve replica.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Mi pare strano chiamare "coni d'ombra" una discussione avvenuta alla luce del sole e
promossa attraverso un referendum (che ha avuto l'esito che ha avuto, ma i cittadini non
possono esser portati di peso a votare). Si tratta di una discussione che ha coinvolto la
Circoscrizione, che è passata attraverso un referendum, che è stata affrontata anche nelle
Commissioni Consiliari competenti, che è pervenuta in Aula, che è stata emendata,
quindi, se il Consigliere parla di "coni d'ombra", io penso ad altre cose. Sono costretta a
respingere questa definizione, in particolare, se viene attribuita ad una procedura
amministrativa. Si sta dando una lettura di questo genere per un bando che non è ancora
stato lanciato. Come si muove questa società (che è una delle tante imprese che
costruiscono parcheggi), credo che possano farlo anche altre. Io non ho riscontri
particolari nella città, per cui, ogni cittadino può muoversi con una denuncia nei
confronti della ditta che ha pubblicato notizie false.
Se esiste questo sospetto da parte del Consigliere Lo Russo, valuteremo come
procedere, anche se non c'è un danno diretto alla Città, perché siamo al di fuori di una
procedura, ma, di questi tempi, è meglio che la Città sia garantita. Chiamare, però, una
discussione politica ed un confronto di idee e di opinioni diverse, di interessi diversi
che, attorno a questa ipotesi di parcheggio, si stanno agitando, una "vicenda oscura", mi
pare perlomeno strano. Chiederei al Consigliere di evitare di complicare una vicenda
che, invece, è uno scontro di opinioni. Insomma, si tratta - lo sappiamo tutti - del
parcheggio del parroco ed attorno a questo si sono mossi schieramenti di vario genere:
chi sta col parroco, chi sta contro, chi lo vuole, chi non lo vuole, chi non lo vuole per
niente, chi lo vuole più in là. Fa parte della discussione politico-amministrativa,
pertanto, la Giunta farà le opportune valutazioni con il Consiglio Comunale (del resto, il
bando è una deliberazione di Consiglio Comunale), quindi, avremo modo di entrare nel
merito di questa vicenda. Ci saranno anche gli orientamenti della Circoscrizione e dei
Consiglieri Circoscrizionali (che hanno avuto il loro peso in questa vicenda) e vedremo
quale sarà l'esito. Per il resto, credo di poter tranquillamente dire che non ci sono
complicazioni di altro genere e vedremo come tutelare la Città da questi sospetti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Era lungi dalle mie intenzioni, ovviamente, essere frainteso in questo senso. La mia era
una sollecitazione a tutela della Città, non aveva retropensieri. Ci mancherebbe altro!
Però, alla luce anche dei fari della pubblica opinione e del movimento che c'è su quel
quartiere, ritenevo prudente un supplemento di riflessione. Dopodiché, nell'autonomia
della Giunta e dell'Assessore (che, come tale, è chiamato ad assumersi le proprie
responsabilità nel proporre al Consiglio Comunale la deliberazione), valuteremo,
innanzitutto, l'orientamento dell'Assessore e, in seno alla II Commissione Consiliare, gli
orientamenti delle forze politiche.
Il Consiglio Comunale è chiamato a decidere, ci mancherebbe altro! La mia era una
riflessione, Assessore, a tutela esclusiva della Città, visto proprio i tempi che corrono.
Faccio solo rilevare che - ribadisco di nuovo - non c'è alcuna intenzione di non fare il
parcheggio pertinenziale in zona di Via Boston. Personalmente, sono dell'opinione che
il parcheggio pertinenziale sia necessario, però ravviso l'esigenza di un supplemento di
riflessione tecnica da parte degli Uffici, per capire se la localizzazione a suo tempo
presentata, poi, ritirata, poi, oggetto di referendum e, a questo punto (mi pare di cogliere
nelle intenzioni dell'Amministrazione), oggetto di una nuova deliberazione di Consiglio
sia la migliore.
Alla luce del primo e del secondo elemento, suggerirei un supplemento di valutazione
tecnica, per capire se effettivamente non ci sia la possibilità di localizzare in altro modo
la suddetta area.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)