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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200809455/02, presentata dal Vicepresidente Coppola in data 15 dicembre 2008, avente per oggetto: "Elezione del Presidente del Consiglio Comunale ai sensi dell'articolo 32, commi 1 e 3, dello Statuto della Città". COPPOLA Michele (Vicepresidente) Di seguito, do lettura del testo della deliberazione. "Il comma 1 dell'articolo 39 del 'Testo Unico degli Enti Locali' dispone che i Consigli Provinciali e i Consigli Comunali dei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti siano presieduti da un Presidente eletto tra i Consiglieri nella prima seduta del Consiglio. L'articolo 32 dello Statuto della Città stabilisce, al comma 1, che il Consiglio Comunale, nella sua prima seduta, proceda all'elezione nel proprio seno del Presidente, che dura in carica 30 mesi ed è rieleggibile. In ottemperanza a quanto sopra, il Consiglio Comunale procedette, in data 19 giugno 2006, con deliberazione n. 155, all'elezione del Presidente del Consiglio Comunale nella persona del Consigliere Comunale Giuseppe Castronovo. Successivamente, in data 11 settembre 2006, il Vicepresidente Coppola rassegnava le proprie dimissioni ed in data 2 ottobre 2006 il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 189, rielesse nuovamente il suddetto Consigliere Michele Coppola alla carica di Vicepresidente. Occorre ora pertanto provvedere alla nuova elezione del solo Presidente del Consiglio Comunale per la rimanente parte del mandato, in conformità a quanto stabilito dalla succitata norma statutaria della Città. Ai sensi dell'articolo 32, comma 3, dello Statuto stesso, l'elezione del Presidente avviene con votazione a scrutinio segreto ed a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati al Comune. Qualora nessun candidato ottenga la suddetta maggioranza, si procede ad una successiva votazione, in cui risulta eletto il candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. Nel caso in cui nessun candidato ottenga tale maggioranza, si procede, nella stessa seduta, ad una ulteriore votazione di ballottaggio tra i due candidati che nell'ultima votazione hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, verrà eletto il Consigliere più anziano di età. Occorre quindi procedere all'elezione del Presidente del Consiglio Comunale, secondo le citate modalità di cui all'articolo 32, comma 3, dello Statuto della Città.". La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica A nome della maggioranza, così come concordato con i Capigruppo ed il Sindaco, avanzo la candidatura alla Presidenza del Consiglio Comunale di Giuseppe Castronovo, in continuità alla prima metà di questo mandato amministrativo. Questa maggioranza ha deciso di dare un segnale di distensione, rispetto alle fibrillazioni che hanno caratterizzato la vita politica delle ultime settimane, scegliendo la coesione e la responsabilità. È fondamentale che la politica si dimostri seria, tanto più nel momento di crisi che la Città sta vivendo. Come Capogruppo di Sinistra Democratica, mi permetto di rilevare positivamente che un grande segnale di responsabilità viene dal Gruppo di maggioranza relativa, il Partito Democratico, che ha messo da parte le ambizioni personali e ha tenuto conto del parere degli altri Gruppi di maggioranza, i quali hanno espresso l'esigenza di mantenere un pluralismo nelle cariche apicali dell'Amministrazione Comunale. Do anche atto all'opposizione della serietà del proprio comportamento, che ha dimostrato, anche qui, grande responsabilità, in tutto il dibattito che ha preceduto questa soluzione unitaria alla quale si è giunti, e che invece avrebbe potuto essere strumentalizzata in modi diversi a propri fini. Se il voto dell'opposizione dovesse convergere sulla candidatura avanzata dalla maggioranza, questo Consiglio Comunale darebbe prova di senso istituzionale, in un momento in cui tutta la politica sta vivendo una profonda crisi e ha bisogno di recuperare credibilità e autorevolezza. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Noto che, nel giro di una settimana, non dico la maggioranza, ma il Partito Democratico ha cambiato posizione. Vorrei ricordare ai Colleghi, siccome le cose scritte rimangono, che una settimana fa avete emesso un comunicato in cui avete definito il Presidente del Consiglio "inaffidabile", senza il necessario equilibrio istituzionale e, di fatto, non garante dell'attività amministrativa. Mi fa piacere che, in questa settimana, abbiate cambiato idea. Avrei preferito sentire - senza togliere nulla al Consigliere Cerutti - il Capogruppo del PD fare queste dichiarazioni, perché c'è stato un lungo travaglio all'interno del Partito Democratico, emerso su tutti i giornali. Ritengo che questa vostra posizione, intanto, restituisca un ruolo personale e politico ad una persona che, secondo noi, con il comunicato della scorsa settimana, era stata attaccata in modo ingiusto. Abbiamo detto che, se la maggioranza avesse proposto un unico nome, l'avremmo votato. Ci eravamo preparati a questa eventualità, però devo dirvi, con estrema franchezza e sincerità, che non voteremo il Consigliere Castronovo. Non c'è nulla di personale, ma riteniamo che questa debba essere una vicenda della maggioranza e non vogliamo, con il nostro voto, inquinare il vostro voto. Voglio spiegarmi meglio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Voglio spiegarmi, anche con altri particolari, al Sindaco e ai banchi della maggioranza. Potremmo essere tutti rasserenati dalla ritrovata intesa, ma stante che, ancora un'ora fa, girava, non solo nei corridoi, ma negli uffici del Comune, la possibilità di chiedere un rinvio, non solo entro il 19 di questo mese - data di scadenza del Presidente del Consiglio -, ma, addirittura, si ipotizzava una prorogatio di 45 giorni -, avete perso ore (sabato, domenica, lunedì) e avete anche consultato gli Uffici - e poi si è proposta la soluzione "Castronovo", dimostra che, di fatto, potrebbe essere solo una soluzione di facciata. Per dirla tutta - e veramente questo clima dura da tempo -, personalmente (ma penso anche i Consiglieri dell'opposizione) mi sono stufato di sentire i suoi Consiglieri, signor Sindaco - non mi rivolgo al Capogruppo Giorgis, piuttosto che al Capogruppo Cerutti, con i quali ho avuto delle interlocuzioni istituzionali -, dire nei corridoi - posso dire anche cosa mi ha detto un Consigliere, del quale non rivelerò per rispetto il nome in questa Sala, se no dovrei chiedere una seduta segreta - che non avrebbero votato Castronovo. Un altro Consigliere del suo partito mi ha detto che non si sarebbe votato Castronovo alla prima votazione, ma, magari, alla seconda e poi, al rinvio. Penso che siamo arrivati alla frutta della serietà istituzionale! Affrontiamo le elezioni del Presidente del Consiglio con il Presidente del Consiglio uscente, tre candidati del PD e altri candidati nati nelle ultime ore; cioè, la maggioranza è riuscita ad arrivare al numero di 8 o 9 candidati, tutti convinti, mi spiace per loro, di avere l'appoggio dell'opposizione, ma ribadisco che avremmo voluto volentieri votare, insieme ai colleghi, Castronovo, se si fosse arrivati in una situazione diversa. Il fatto che, ancora fino ad un'ora fa, abbiate ipotizzato un rinvio se Castronovo non avesse preso 34 voti, dimostra che è una soluzione di facciata, dimostra che non c'è serietà in Consiglio Comunale e dimostra che c'è un inquinamento nei rapporti politici e personali che, secondo me, umilmente, non fa bene a questa Istituzione. Ho avuto già occasione di dire in un altro intervento, signor Sindaco, che se qualche suo Consigliere ha qualche problema con lei o con la sua maggioranza, invece di dirlo a noi o di sollecitare qualcuno dell'opposizione ad alcuni interventi o iniziative istituzionali, abbia il coraggio, dai banchi della maggioranza, di dire quello che non funziona nei suo confronti e nei confronti della sua Giunta! Lei è ormai il capo del "Partito del Nord", è uomo autorevole, è uomo di grande immagine, ma non mi pare che abbia ancora mangiato nessuno. Non è ancora diventato un orco! Peraltro, neanche i Colleghi nelle accezioni più negative dei dibattiti mi hanno mai detto che lei sia un orco! Vediamo come va a finire questa situazione del Presidente del Consiglio. Peraltro, si è perso troppo tempo a fronte di una carica sì importante, ma a fronte di una vicenda tutta interna nostra e mi viene facile dire che, di fronte ad una crisi economica del Paese e della città che è molto importante, voi avete perso tempo sulle ambizioni personali. Soprattutto, forse è ora che tutti insieme ci diamo una regolata e si diventi più seri nei rapporti politici e personali, perché con la politica del corridoio, del pettegolezzo e delle piccole consorterie non si può guidare - lo dico a tutti, maggioranza e opposizione - una Città come la nostra. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Gallo Domenico. GALLO Domenico Oggi stiamo compiendo un atto di responsabilità collettiva che può preludere al ricompattamento della maggioranza sulla futura azione programmatica che deve vedere questa maggioranza concludere il mandato dato dai cittadini. Credo che intorno alla conferma del Presidente Castronovo si giochi questo. Credo che si possa sbagliare e si possa anche ritornare sui propri passi per rimediare all'errore compiuto, ma oggi qui credo stia per prevalere il senso di una responsabilità collettiva da parte di questa maggioranza. Giuseppe Castronovo è stato un buon Presidente che ha saputo gestire un'Aula non sempre ordinata, un'Aula che non l'ha aiutato, in tanti casi, nel buon andamento dei lavori. Questa è una premessa che tenevo a sottolineare, come lezione per il prossimo futuro: che quest'Aula torni alla sobrietà e all'assunzione di responsabilità rispetto a quella che è la situazione grave sul piano economico che sta affrontando questa città. Non ho dubbi sul fatto che il Presidente Castronovo sia stato un Presidente super partes. Credo che sia stato capace di garantire l'agibilità democratica di quest'Aula a tutti i gruppi politici e ai singoli Consiglieri. Questa è la motivazione politica di metodo e di merito che mi permetto di sottolineare nel mio breve intervento. Vorrei anche citare alcuni esempi di questa sua capacità di gestire una carica importante, ricordando la vicenda ThyssenKrupp, nella quale il Presidente Castronovo è stato protagonista, in maniera molto determinata, nell'avere proposto l'anno 2008 come anno della sicurezza. Su quella vicenda l'ho visto molto attento e sensibile sui temi della sicurezza nei posti di lavoro e credo che tutti gli dobbiamo dare atto di questo suo impegno. Ricordo ancora quello che ha fatto il Presidente Castronovo rispetto ai valori e ai principi stabiliti dalla nostra Costituzione, per l'organizzazione di convegni, per aver portato i temi e i principi della Carta Costituzionale nelle scuole; un dibattito che si è sviluppo anche a livello delle scuole dell'infanzia sui valori della nostra Costituzione Repubblicana. Mi pare che il Presidente Castronovo si meriti questa conferma. Non l'ho trovato parziale, come alcuni hanno tentato di dire, ma imparziale; a volte, l'ho visto anche in difficoltà per i temi che ho detto prima, all'inizio del mio intervento, perché l'Aula non sempre ha risposto in maniera ordinata all'andamento dei lavori. Credo, infine, che abbia rappresentato bene la Città, attraverso le pubbliche relazione, rappresentandola nei momenti cerimoniali, e credo che la sua conferma sia conseguenza del suo operato. Ritengo che il fatto che, oggi, in quest'Aula prevalga il buon senso e il senso di responsabilità da parte di tutti i Gruppi di maggioranza sia un buon segnale per il futuro di questa Amministrazione, la quale ha davanti un lavoro molto impegnativo per far fronte a tutti i problemi che conosciamo: in testa, la crisi economica e la mancanza di risorse, che il Governo nazionale continua a non elargire agli Enti Locali. Quindi, il Bilancio Preventivo per il 2009 sarà difficile e molto impegnativo; ripeto che solo una prova di responsabilità collettiva può farci superare questo momento difficile. Ringrazio tutti e, ovviamente, io voterò per Presidente Castronovo (per ciò che posso ancora rappresentare in questo Consiglio Comunale). COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Come ho già avuto modo di dire in altre sedi, pur facendo parte, con estrema lealtà, di questa maggioranza, e volendo continuare a farne parte (io e il mio partito non abbiamo cambiato indirizzo, abbiamo sostenuto lealmente la maggioranza uscita dalle urne nel 2006), mi trovo estremamente a disagio e in forte difficoltà. Quando si parla di rinnovare queste cariche, dietro ci sono sempre i nomi di persone; in questo caso, quello di Castronovo. Mi dispiace, ma devo esprimere il mio pensiero su questo fatto. È la prima volta, in tanti anni da quando esiste la Presidenza del Consiglio nei Comuni, che a metà mandato un Presidente venga messo in discussione, così come è successo con la Presidenza di Rifondazione Comunista (voglio parlarne politicamente). Di questo si è parlato per diversi mesi sui giornali, nelle discussioni nei corridoi, come qualcun altro prima di me ha ricordato. Queste cose restano, non sono questioni senza valore; possiamo anche fare finta che non abbiano valore, ma, in realtà, se sono emerse, significa che qualche problema politico (non personale, lo sottolineo) c'è stato. Sono, poi, emerse candidature (ricordate anche prima dai Consiglieri che mi hanno preceduto), soprattutto da parte del Partito Democratico che ha avanzato due o tre nomi, tra l'altro qualificati ed importanti, che sicuramente sarebbero in grado di rappresentare bene quest'Aula e di svolgere adeguatamente anche il ruolo di Presidente del Consiglio. Ho detto apertamente agli interessati che non avrei votato un candidato del Partito Democratico, né in un caso né nell'altro, perché il Partito Democratico ha il Sindaco, il Vicesindaco, gli Assessori, i Presidenti delle Municipalizzate; insomma, mi sarebbe parso un eccesso di potere. È stata ricordata la triste vicenda della ThyssenKrupp e il ruolo svolto dalla Presidenza. Credo che chiunque, con un ruolo istituzionale come quello della Presidenza del Consiglio, si sarebbe comportato molto bene in questo caso, perché, purtroppo, è un caso che ha coinvolto tutti noi; ognuno di noi si è sentito partecipe e ha operato in base alle proprie prerogative e alle proprie presenze. Con questo, non intendo sminuire ciò che è stato fatto da parte della Presidenza del Consiglio, ma vorrei ricordare che anche i Consiglieri hanno fatto la loro parte, altrimenti sarebbe come sminuire il loro operato (quindi, anche il mio) a proposito di quella che è stata una grande tragedia non solo torinese, ma italiana. Tornando a quanto dicevo prima, non voterò Castronovo. Lo dico apertamente in questa dichiarazione di voto: se ci sarà una sola scheda contraria o bianca (poi, valuterò che cosa fare) sarà la mia, in maniera che non ci si confonda con altri. Lo dico, perché, poi, al termine delle votazioni, si cerca sempre chi è stato a votare contro, eccetera, quindi dichiaro subito che non sono favorevole né ad una soluzione, né all'altra. Ovviamente, le mie motivazioni sono completamente diverse da quelle addotte prima dal Consigliere Cantore. Inoltre, in questa maggioranza non si è discusso abbastanza di quello che poteva essere un ricambio naturale e del percorso politico che il partito che il Presidente del Consiglio rappresenta ha fatto in questi due anni e mezzo. Se non vogliamo tenere presente questo e vogliamo solo fare finta che si ricompatti a tutti i costi, io mi defilo da questo, per coerenza con le mie idee e il mio modo di essere. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Purtroppo, non ho una lunga esperienza all'interno di quest'Aula Consiliare, per cui mi viene difficile fare paragoni con il passato, ma ho maturato una convinzione, basata a sua volta sulla sensazione che l'ultimo periodo vissuto da noi Consiglieri sia stato forse uno dei più bassi della storia di quest'Aula e, certamente, il più basso della storia di questa tornata amministrativa. Siamo stati spettatori, talvolta attivi, molto più spesso passivi, di una pantomima ridicola, per certi aspetti anche lesiva della dignità di diverse persone, chiamate in causa direttamente, e certamente lesiva della dignità dell'Aula. Oggi, se c'è qualcosa di positivo è che, finalmente, si pone la parola fine alla novela che ci ha portati quest'oggi ad indicare il Presidente, l'autorità che dovrebbe essere garante della dignità e dell'autonomia del Consiglio Comunale. C'è un dato politico evidente, che è quello secondo cui questa maggioranza non ha perso occasione per sbilanciarsi ulteriormente verso sinistra, e c'è un ulteriore dato politico, più nascosto, che forse è sfuggito, secondo cui la sinistra radicale, di cui il Presidente Castronovo è, quest'oggi in particolare, un campione, ne esce chiaramente sconfitta, perché la scelta che dovrebbe cadere su Castronovo è chiaramente una seconda scelta. Cari amici, vi apprezzo per il coraggio e la coerenza; è chiaro che, ormai da qualche mese, non stiate attraversando un buon momento, e non posso che darvi la mia solidarietà personale - quella politica mai vi arriverà -, ma io faccio appello alla vostra intelligenza, perché sono certo che voi non siate stati così ingenui da credere che quella di quest'oggi sia per voi una vittoria, perché, invece, è per voi una clamorosa sconfitta. Infatti, il centrosinistra moderato che amministra questa Città non è riuscito ad affrancarsi dalla sinistra radicale e non è riuscito a fare in modo che quell'obiettivo, che evidentemente si è posto diverso tempo fa, riuscisse a concretizzarsi. Oggi, la scelta cade su di voi, perché non sono - il PD in particolare - la maggioranza relativa che voi, Consigliere Cerutti, avete elogiato. Non è riuscito evidentemente a trovare qualche sostituto. È chiaro che la partita abbia subito una repentina accelerazione e che qualche trattativa, che noi tutti sapevamo essere in corso, non sia giunta a conclusione in tempo utile. Quindi, dovete accontentarvi di una vittoria di Pirro e spero saprete ricordare quanto è accaduto, perché, oggi, voi siete uno strumento, non i protagonisti; siete uno strumento per una maggioranza che, in questo caso, non è riuscita a liberarsi di voi, ma che, in futuro, non perderà occasione di farlo. Mi rivolgo al Presidente uscente, che, ormai, non posso negare sia diventato anche, per certi versi, un amico ed è qualcosa che accade in maniera quasi fisiologica quando ci si incontra tutti i giorni. Non nascondo che, se ho ancora una certezza, è quella che non potrei votare mai e poi mai un comunista, una persona che si ispira ad un'ideologia che la Storia e gli elettori hanno sepolto e che, forse, solo l'Isola dei Famosi è riuscita a rispolverare recentemente. Consigliere Castronovo, non è solo per questo motivo che non la voterò: non lo farò perché, come ho già accennato, il Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe essere un'autorità garante, terza, capace di difendere l'autonomia e l'indipendenza del Consiglio Comunale dalla Giunta; il Presidente del Consiglio Comunale non dovrebbe essere, per la Città di Torino, il sedicesimo Assessore, ma, soprattutto, il Presidente del Consiglio Comunale (dal punto di vista politico, le parole che sto per pronunciare sono molto dure) non può essere chi non è stato imparziale e chi non ha saputo garantire efficienza amministrativa alla Città. Mi dispiace dover sottolineare, Consigliere Castronovo, che queste parole non sono mie, ma del Gruppo del Partito Democratico, che voi, quest'oggi - ribadisco -, avete chiaramente elogiato. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario La frase che ha testé citato il Consigliere Ravello racchiude tutta la pantomima di queste ultime settimane. Sarò molto breve: come rappresentante della Lega Nord, due anni e mezzo fa, ho scritto "no" sulla scheda per la votazione dell'attuale Presidente, non certo in riferimento alla persona (che, tra l'altro, conoscevo già ben prima di entrare in Consiglio Comunale), perché, pur se su opposte barricate (anche questo termine è adatto!), c'è sempre stata stima, almeno da parte mia, ma credo anche da parte sua. Non l'ho votato per quello che rappresenta, perché, secondo me, la politica è questa: lei rappresenta Rifondazione Comunista, addirittura la parte più a sinistra di Rifondazione Comunista e questo mi fa veramente sorridere. Infatti, per mesi, si è andati avanti nel fare il gioco di questa maggioranza che si spostava verso il centro, e, poi, alla fine, si vota nuovamente un Presidente del Consiglio della parte più estrema di Rifondazione Comunista! Naturalmente, non mi presto a questo gioco! La Lega Nord ha l'abitudine di andare avanti per la propria strada, senza cambiare in corsa. Ciò significa che, come Capogruppo della Lega Nord, non voterò Castronovo Presidente. Voglio ribadire che penso di avere ugualmente il senso delle Istituzioni, facendo, tutti i giorni, quello per cui i cittadini di Torino mi hanno eletto: un'opposizione seria, continua e dura in Consiglio Comunale e all'interno del Comune. Ho un unico dispiacere, devo essere molto sincero: in questa partita ha nuovamente vinto il Sindaco Chiamparino, che ha lasciato parlare e, mi permetto di dire, ha lasciato beccarsi i capponi di Renzo, dopodiché, li ha presi per le orecchie ed il discorso è finito. C'é una sola certezza in questa votazione: il Sindaco ha vinto ed il PD ha perso. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe Mi ha lasciato un po' sconcertato l'intervento iniziale del Consigliere Cerutti con il quale riproponeva la candidatura del Presidente Castronovo, perché ha parlato di un grande senso di responsabilità del PD, che ha accettato questa soluzione per distendere un clima che, recentemente, si era arroventato. Non penso sia così. Ho una mia chiave di lettura, che non penso sia strampalata, perché è assolutamente evidente che, dopo aver lanciato delle critiche inaccettabili nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale in carica (probabilmente per crearsi il terreno e poter proporre una candidatura alternativa), il PD ha manifestato chiaramente le divisioni interne che lo stanno lacerando, al punto da non trovare una soluzione condivisa, il che, oggi, ci porta alla valutazione di una ricandidatura del Presidente uscente. Avremmo potuto votare un candidato Presidente, se questo fosse stato individuato come il migliore dei candidati possibili. Ciò non è avvenuto, solo perché il partito di maggioranza relativa non è riuscito a convergere su un solo nome. È evidente a tutti che questa sia una soluzione di compromesso, ma, forse, definirla così è persino benevolo, perché, sicuramente, è un ripiego e noi difficilmente votiamo i candidati di ripiego. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Porcino. PORCINO Gaetano Vorrei precisare qual è la posizione del nostro Gruppo e che cosa è accaduto, secondo me, in questi giorni. Chiaramente, non sono d'accordo con l'intervento del Consigliere Lonero, perché non penso che esista uno strumento per stabilire chi possa essere il Presidente migliore. Non abbiamo termometri o qualcuno che sia in grado di assegnare pagelle sul miglior risultato ottenibile eleggendo uno dei nostri Colleghi come Presidente. Non penso neanche, come dice il Consigliere Carossa, che ci sia qualcuno che ha vinto e qualcuno che ha perso. Se, poi, avesse vinto il Sindaco, per quanto mi riguarda, sarebbe il minore dei mali, perché non è questo che mi preoccupa. Penso che, in questi giorni, sia successa un'altra cosa, che non è condivisibile, ma, in ogni caso, è comprensibile. Intanto, a nome del mio Gruppo, ho firmato un documento, che è stato pubblicato come comunicato stampa, nel quale dichiaravo che ero disponibile e favorevole alla riconferma del Presidente uscente Castronovo. Questo non significa che sia diventato di Rifondazione Comunista, che, come forza politica, non ritengo sia stata bocciata dagli elettori e dalla Storia, perché, se proprio dobbiamo ripercorrere la storia della politica, forse qualche altro raggruppamento politico è già stato bocciato 60 anni fa dalla Storia e dai cittadini. Non voglio fare discorsi ideologici di questo tipo e non è questo il motivo che mi ha spinto a dire che voglio riconfermare Rifondazione Comunista, né voglio esprimere apprezzamenti sul Presidente Castronovo, perché non ritengo che questa elezione debba avvenire sulla scorta di valutazioni personali. A me poco importa se il Presidente è biondo, alto o magro, ma faccio ragionamenti politici sui quali, forse, in questo periodo siamo stati carenti. A tal proposito, vorrei riassumere che cosa penso del mio Gruppo e della maggioranza, perché ritengo che sia necessario uno scatto d'orgoglio ed una forma di ricompattamento e di coesione. Vorrei citare un filosofo a me caro - e, dato che lo cita spesso, penso che anche il Sindaco gli sia affezionato - che ritengo sia appropriato, perché in questi giorni è accaduto proprio quanto Max Weber sosteneva nella famosa teoria della ragione della consapevolezza, quando parlava dell'etica della convinzione e dell'etica della responsabilità; infatti, sull'onda dell'etica della convinzione, qualcuno, per principio o per partito preso o non pensando alle conseguenze (la differenza tra le due etiche è proprio questa) o sulla scorta di pur legittime ambizioni personali, ha preso posizioni che, secondo me, sono sbagliate, perché in questa fase, proprio come diceva il filosofo, forse è il caso di riaffacciarsi all'etica della responsabilità ed è quanto oggi hanno fatto, unendosi, tutti i Gruppi di maggioranza. In una situazione come quella attuale, che è nazionale, ma ancor di più è torinese, con una crisi finanziaria ed economica, con una crisi industriale, anzi, aziendale, con 480 imprese che hanno chiesto la cassa integrazione, con la richiesta da parte della fascia debole della popolazione che si aspetta dall'Amministrazione Comunale, così come dal Governo nazionale, delle risposte concrete e tangibili, penso che sia nostro dovere e nel nostro senso di responsabilità fornire delle risposte ed essere uniti in base al consenso che abbiamo ricevuto dall'elettorato torinese. In questo senso si è avuta un'inversione di rotta, Consigliere Cantore; posso condividere tutto, ma su alcuni passaggi non sono completamente d'accordo, perché la politica è anche ragionamento, dialogo e dibattito e, per questa ragione, ci siamo confrontati più volte, come è normale che sia: non sempre tutti sono uniti e convergono su un'unica direzione di marcia, però è prevalsa l'etica della responsabilità ed ognuno ha pensato alle possibili conseguenze e a quello che rappresentiamo e dobbiamo rappresentare nei confronti della città e ognuno si è assunto il senso di responsabilità che i Consiglieri devono avere ed insieme, nell'ultima riunione di maggioranza di questa mattina, abbiamo deciso di convergere (com'era giusto che fosse, per tenere unita la maggioranza ed evitare pretese personali di Gruppo o di corrente) sulla conferma del Presidente uscente, Castronovo, e di rilanciare un percorso politico che, per i prossimi due anni e mezzo, vada in una direzione univoca. Non voglio e non mi interessa dare pagelle, perché non penso che si debbano fare valutazioni personali, ma ritengo che la valutazione politica che abbiamo fatto e quella che ho sinteticamente espresso questa sera siano le più indicate per costruire insieme un percorso, perché abbiamo i numeri abbondantemente utili per poter governare bene questa Città e, come ho detto questa mattina alla riunione di maggioranza, penso che sia irresponsabile, da parte di chiunque, poter minimamente mettere in dubbio la possibilità di procedere in tal senso. Per quanto riguarda il nostro Gruppo, riconfermiamo la fiducia al Presidente uscente, Castronovo e, com'è dovuto, mi rimetto alla volontà dei Consiglieri per le decisioni che ognuno vorrà assumere secondo le proprie responsabilità. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Per una volta non concordo con la posizione del Consigliere Carossa, che ha appena detto che questa è una vittoria del Sindaco, perché vorrei ricordare a questo Consiglio Comunale, che, forse, ha la memoria corta, che qualche mese fa fu proposta pubblicamente l'autorevole candidatura alla Presidenza di questo Consiglio del Capogruppo del PD, il Consigliere Giorgis. Com'è risaputo, perché più volte è apparso sui giornali, questa candidatura era supportata dal Sindaco, ma oggi ci ritroviamo, in una condizione improvvisata, a riconfermare il Consigliere Castronovo. Non ritengo che questa sia una vittoria del Sindaco, ma forse rappresenta la sua prima sconfitta e, ovviamente, ci auguriamo che possa essere di buon auspicio per il rinnovo di questo Consiglio Comunale, perché, dopo 15 anni di centrosinistra (o meglio, di sinistra-centro), è giusto che la città ambisca ad avere qualcosa di diverso. Vorrei rispondere al Consigliere Cerutti (a cui va tutta la mia stima e comprendo che, probabilmente, abbia dovuto fare un intervento di circostanza) che non si può parlare di grande senso di responsabilità politica della maggioranza, perché ancora qualche ora fa - lo ha detto anche qualche Consigliere prima di me - abbiamo sentito le battute e le frasi che più volte tornavano nei giorni scorsi e abbiamo ricevuto le telefonate dei Consiglieri di maggioranza che chiedevano l'appoggio personale per l'uno o per l'altro candidato alla Presidenza; pertanto, mi sembra ovvio che non si possa parlare di responsabilità politica. Presidente uscente Castronovo, non la voterò non tanto perché lei non sia una persona onesta a cui va tutta la mia stima, ma se quella onestà intellettuale totalmente di parte, che le riconosco, è stata manifestata nei primi due anni e mezzo di mandato amministrativo, quando ancora doveva arrivare una riconferma che, viste le dichiarazioni, potrà arrivare oggi, non oso pensare che cosa produrrà in termini di equilibrio nei restanti due anni e mezzo. Per questo motivo, la mia espressione di voto sarà la scheda bianca. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea A mio avviso, in questi primi due anni e mezzo di Amministrazione, il Gruppo del Partito Democratico ha svolto un ruolo decisivo nel garantire il buon governo della Città e la coesione della maggioranza. Con senso di responsabilità, il nostro Gruppo si è fatto carico di promuovere sintesi e mediazione e, sempre con senso di responsabilità, di fronte alle difficoltà o alle resistenze di altri Gruppi, si è adoperato per garantire libertà di posizione e, al tempo stesso, efficienza amministrativa: non vi è stata una deliberazione di carattere politico particolarmente rilevante che questa maggioranza non abbia approvato con l'autosufficienza dei propri voti e, anche quando una sua parte ha pubblicamente manifestato perplessità, questa maggioranza è stata in grado, in Aula, di garantire l'approvazione della deliberazione. Un esempio per tutti, il grattacielo Sanpaolo; altri esempi, significative Varianti urbanistiche, gli assetti societari e potrei ancora proseguire. L'attuale situazione economica e sociale richiede un grado di coesione ancora maggiore e voglio dire in Aula, lo voglio riconoscere, che, come maggioranza, abbiamo bisogno di essere ancora più coesi: ce lo richiede la situazione economica e sociale che abbiamo di fronte. A questa domanda, noi del Partito Democratico intendiamo rispondere con un ulteriore sforzo di responsabilità e di impegno ed in questa prospettiva abbiamo sollevato il problema della conduzione del Consiglio, dando voce a quella che in questi ultimi tempi ci è sembrata essere una preoccupazione condivisa e così abbiamo chiesto a Rifondazione Comunista ed alle altre forze politiche di farsi carico di indicare un altro candidato e, di fronte ad un'eventuale difficoltà nell'indicare un altro candidato, abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad indicare una persona. Sia chiaro: il Partito Democratico, il Gruppo del Partito Democratico non ha presentato mai nessuna candidatura ufficiale. A questo proposito, inviterei il Capogruppo Angeleri a mettersi d'accordo con gli altri Capigruppo di opposizione, perché delle due l'una: o il Partito Democratico era in difficoltà ad indicare un candidato (ho sentito dire dal Capogruppo Cantore che il motivo era che avevamo troppi candidati), oppure c'era un solo candidato. Mi sembra che sia necessario, forse, un chiarimento, una registrazione anche nell'opposizione. Da questo punto di vista, insisto: il nostro Gruppo, in nessuna riunione di maggioranza, in nessuna riunione pubblica, ha mai indicato un candidato. Anche a questo proposito, sia chiaro: non avremmo avuto nessuna difficoltà, qualora ci fosse stato richiesto, di indicare un candidato. Voglio qui, pubblicamente, smentire la barzelletta secondo cui il Gruppo del PD si è lacerato. Il Gruppo del PD, se fosse stato richiesto di indicare un candidato tale da garantire quell'unità e quella coesione che riteniamo necessarie, certamente l'avrebbe indicato. Capisco che sia facile, da questo punto di vista, fare dell'ironia: fa parte degli onori e degli oneri di un Gruppo di maggioranza relativa. Nel bene e nel male, ci troviamo costantemente nell'occhio del ciclone e sotto i riflettori. A noi, Gruppo di maggioranza, non è consentito ciò che ad altri Gruppi è consentito, e credo che sia giusto così. E di questo, come Capogruppo, mi assumo piena responsabilità. Che cosa è accaduto? È accaduto che, nel corso della prima riunione di maggioranza, a sorpresa, quasi tutti i Gruppi e le forze politiche hanno, invece, dichiarato la loro disponibilità a votare l'attuale Presidente. Siccome - lo ripeto ancora una volta - non era e non è nostra intenzione avanzare candidature che dividono la maggioranza o che ne incrinano, in qualche misura, la sua coesione, noi prendiamo atto di essere rimasti gli unici ad esprimere perplessità sulla riconferma del Presidente e, con responsabilità e lealtà, noi lo voteremo. Tutto ciò nella convinzione che altrettanto senso di responsabilità e altrettanta lealtà saranno dimostrati nei prossimi mesi - a partire, ad esempio, dalla discussione sul Bilancio - dagli altri Gruppi e dalle altre forze politiche, che oggi concorrono, in vario modo, al governo della nostra Città. Chiudo, rivolgendomi all'opposizione: all'opposizione chiederei di prendere sul serio quell'auspicio che ho sentito dalla voce del Capogruppo Cantore, cioè un atteggiamento istituzionale, una maggiore attenzione al livello alto che quest'Aula deve esprimere. Allora le chiederei, intanto, di iniziare, fin da oggi, a non giocare di rimessa, infilandosi in quelle che possono essere delle fisiologiche dialettiche all'interno della maggioranza, ma avanzando proposte, perché delle proposte di merito, delle ipotesi alternative alle deliberazioni che qua andiamo a costruire (non degli emendamenti ostruzionistici, che noi negli ultimi 6 mesi abbiamo dovuto constatare quasi ogni settimana), delle deliberazioni alternative, proposte alternative, non avrebbero altro effetto che elevare la qualità del confronto politico e, magari, ci potrebbero aiutare anche ad approfondire meglio le nostre posizioni. Anche per quanto riguarda il chiacchiericcio nel corridoio, credo che noi abbiamo già talmente poco tempo per discutere il merito di proposte politiche serie, che, forse, dovremmo dedicarci di più a quello che ascoltiamo in quest'Aula. Vorrei, appunto, immaginare un confronto più serrato con l'opposizione più presente, più attenta a fungere da pungolo e da stimolo, e non soltanto ad evidenziare quelle che possono essere delle facili battute sulla nostra presenza in Aula. In questa prospettiva, spero davvero che, a partire da quest'oggi, ci sia, da parte di tutti, quella responsabilità che noi abbiamo non soltanto oggi, ma in questi due anni e mezzo di Amministrazione saputo dimostrare. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto In questo clima di ritrovata concordia all'interno del centrosinistra non vorrei che il mio intervento apparisse spigoloso. Non me ne voglia il Presidente uscente, del quale ho apprezzato, in questi mesi, una capacità professionale e una credibilità personale che, ovviamente, non sono in discussione; quello che mi permetto di dire anche al Consigliere Giorgis, del quale condivido l'aspetto del merito dell'opposizione, è che, forse, in questi giorni, in queste settimane, si è verificata una falla, anche di carattere istituzionale. Il Consigliere Cerutti ha fatto appello al senso istituzionale. Personalmente, credo molto al senso istituzionale, però posso anche dire che, forse, l'appello giunge un po' tardivo, giunge dopo settimane in cui, molto spesso, dai giornali, abbiamo appreso di riunioni carbonare e di divisioni interne che non avremmo voluto vedere, proprio per il nostro senso istituzionale sull'elezione del Presidente del Consiglio Comunale, che rappresenta una carica molto importante in questo consesso istituzionale. Questa situazione fotografa almeno tre considerazioni. La prima è che, evidentemente, dalla maggioranza, a differenza degli appelli che giungono oggi, non c'è stato alcun interesse nel coinvolgimento dell'opposizione su temi istituzionali. La seconda considerazione - che è stata ricordata in maniera corretta - riguarda il senso di autosufficienza, di cui ovviamente prendiamo atto: oggi, c'è un senso di grande autosufficienza (e lo vedremo, ovviamente, alla resa dei conti, più avanti). La terza considerazione è che, da un punto di vista politico (e mi spiace dirlo), avrei preferito vedere, oggi, l'indicazione di un Presidente di un'area moderata cattolica, avrei preferito vedere questo asse di centrosinistra spostarsi nel centro. Questo aspetto fotografa il terzo importante elemento: mentre, da un lato, c'è l'autosufficienza del centrosinistra, dall'altro, c'è anche l'assoluta indifferenza di un centro moderato, cattolico, all'interno del Partito Democratico. Circa questo aspetto, invito soprattutto coloro che, secondo il gossip delle ultime settimane, sono stati candidati (forse non ufficialmente, come diceva il Consigliere Giorgis), a fare una seria riflessione sulla loro capacità di poter incidere all'interno del centrosinistra. Però, io accolgo, se non il senso istituzionale (perché oggi lo giudico tardivo), accolgo almeno il senso di responsabilità, questo sì, perché condivido quanto riferito prima da qualche Consigliere, cioè che la Città non ha bisogno, in questo momento, di continuare su queste liturgie, che, forse, sono più importanti per i Consiglieri che per la Città e i cittadini. Sono convinto che la vicenda si debba chiudere, anche perché occorre dire basta alle vere o presunte (non voglio assolutamente fare affermazioni su questo punto) divisioni e passare oltre; però, con altrettanto senso di responsabilità, vi dico che l'UDC non sarà d'intralcio a questa soluzione, ma la dimostrazione del senso di autosufficienza che, oggi, in mille modi, avete sventolato, deve arrivare da voi e non da chi, con senso di responsabilità, sta in quest'Aula, vi darà il merito e non vi intralcerà (ma nemmeno vorrà aiutarvi in questa dimostrazione). COPPOLA Michele (Vicepresidente) Il dibattito generale è concluso. Al fine di fornire a tutti i Consiglieri compiuta informazione sulle disposizioni del nostro Regolamento, do lettura dell'articolo 126, paragrafo 6. Tra l'altro, durante la votazione non è consentito, ragionevolmente, né a fotografi né a televisioni, di avvicinarsi alla cabina elettorale. La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Vorrei, se può aggiungerlo, chiedere ai Colleghi di lasciare il telefonino sul banco, come avviene per le votazioni normali, e di non portarlo nella cabina. COPPOLA Michele (Vicepresidente) "Lo scrutinio è effettuato da tre scrutatori, nominati dal Presidente immediatamente prima di dichiarare aperta la votazione, con l'assistenza del segretario dell'adunanza, o di altro funzionario da questi delegato. Almeno uno scrutatore deve essere consigliere di minoranza. Gli altri consiglieri possono assistere allo scrutinio, senza interferire in alcun modo, né rivolgere la parola agli scrutatori". Nel pieno rispetto dell'articolo 126 comma 6 del Regolamento, nomino scrutatori i Consiglieri Cutuli, Silvestrini e Angeleri. Li invito ad avvicinarsi al banco della Presidenza. A questo punto, invito il signor Segretario Generale a procedere alla prima chiamata per la votazione relativa all'elezione del Presidente del Consiglio Comunale. Colleghi, tra l'altro, sarebbe importante che rimaneste, il più possibile, vicino ai vostri posti e non fossero intralciate le operazioni di voto, come è consuetudine. Prego, signor Segretario Generale. (VOTAZIONE) Hanno votato 50 Colleghi Consiglieri. Invito gli scrutatori e il signor Segretario Generale ad avvicinarsi al centro della Sala Rossa per iniziare le operazioni di scrutinio. Ricordo ai Colleghi che le operazioni di scrutinio non inizieranno fino a quando i Consiglieri non saranno ai propri banchi. Vicino all'urna dovranno esserci soltanto gli scrutatori e il Segretario Generale, gli altri Colleghi sono pregati di tornare ai propri posti. (OPERAZIONI DI SCRUTINIO) Maggioranza richiesta 34 voti, presenti 50, astenuti nessuno, votanti 50, schede bianche 1, schede nulle 17. Hanno ottenuto voti: Castronovo 29, Giorgis 2, Calgaro 1. Non risulta eletto nessuno Consigliere Comunale, dobbiamo procedere ad una nuova votazione. |