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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Dicembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 10
DELIBERAZIONE DI NOMINA 2008-09455
ELEZIONE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE AI SENSI DELL'ARTICOLO 32, COMMI 1 E 3, DELLO STATUTO DELLA CITTA'. I Votazione alla scheda [scrutatori Cutuli, Silvestrini, Angeleri]
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 200809455/02, presentata
dal Vicepresidente Coppola in data 15 dicembre 2008, avente per oggetto:
"Elezione del Presidente del Consiglio Comunale ai sensi dell'articolo 32, commi 1 e 3,
dello Statuto della Città".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Di seguito, do lettura del testo della deliberazione.
"Il comma 1 dell'articolo 39 del 'Testo Unico degli Enti Locali' dispone che i Consigli
Provinciali e i Consigli Comunali dei Comuni con popolazione superiore a 15.000
abitanti siano presieduti da un Presidente eletto tra i Consiglieri nella prima seduta del
Consiglio. L'articolo 32 dello Statuto della Città stabilisce, al comma 1, che il Consiglio
Comunale, nella sua prima seduta, proceda all'elezione nel proprio seno del Presidente,
che dura in carica 30 mesi ed è rieleggibile. In ottemperanza a quanto sopra, il Consiglio
Comunale procedette, in data 19 giugno 2006, con deliberazione n. 155, all'elezione del
Presidente del Consiglio Comunale nella persona del Consigliere Comunale Giuseppe
Castronovo. Successivamente, in data 11 settembre 2006, il Vicepresidente Coppola
rassegnava le proprie dimissioni ed in data 2 ottobre 2006 il Consiglio Comunale, con
deliberazione n. 189, rielesse nuovamente il suddetto Consigliere Michele Coppola alla
carica di Vicepresidente. Occorre ora pertanto provvedere alla nuova elezione del solo
Presidente del Consiglio Comunale per la rimanente parte del mandato, in conformità a
quanto stabilito dalla succitata norma statutaria della Città. Ai sensi dell'articolo 32,
comma 3, dello Statuto stesso, l'elezione del Presidente avviene con votazione a
scrutinio segreto ed a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati al Comune.
Qualora nessun candidato ottenga la suddetta maggioranza, si procede ad una successiva
votazione, in cui risulta eletto il candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta
dei Consiglieri assegnati. Nel caso in cui nessun candidato ottenga tale maggioranza, si
procede, nella stessa seduta, ad una ulteriore votazione di ballottaggio tra i due candidati
che nell'ultima votazione hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di
voti, verrà eletto il Consigliere più anziano di età. Occorre quindi procedere all'elezione
del Presidente del Consiglio Comunale, secondo le citate modalità di cui all'articolo 32,
comma 3, dello Statuto della Città.".
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
A nome della maggioranza, così come concordato con i Capigruppo ed il Sindaco,
avanzo la candidatura alla Presidenza del Consiglio Comunale di Giuseppe Castronovo,
in continuità alla prima metà di questo mandato amministrativo.
Questa maggioranza ha deciso di dare un segnale di distensione, rispetto alle
fibrillazioni che hanno caratterizzato la vita politica delle ultime settimane, scegliendo
la coesione e la responsabilità.
È fondamentale che la politica si dimostri seria, tanto più nel momento di crisi che la
Città sta vivendo.
Come Capogruppo di Sinistra Democratica, mi permetto di rilevare positivamente che
un grande segnale di responsabilità viene dal Gruppo di maggioranza relativa, il Partito
Democratico, che ha messo da parte le ambizioni personali e ha tenuto conto del parere
degli altri Gruppi di maggioranza, i quali hanno espresso l'esigenza di mantenere un
pluralismo nelle cariche apicali dell'Amministrazione Comunale.
Do anche atto all'opposizione della serietà del proprio comportamento, che ha
dimostrato, anche qui, grande responsabilità, in tutto il dibattito che ha preceduto questa
soluzione unitaria alla quale si è giunti, e che invece avrebbe potuto essere
strumentalizzata in modi diversi a propri fini.
Se il voto dell'opposizione dovesse convergere sulla candidatura avanzata dalla
maggioranza, questo Consiglio Comunale darebbe prova di senso istituzionale, in un
momento in cui tutta la politica sta vivendo una profonda crisi e ha bisogno di
recuperare credibilità e autorevolezza.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Noto che, nel giro di una settimana, non dico la maggioranza, ma il Partito Democratico
ha cambiato posizione.
Vorrei ricordare ai Colleghi, siccome le cose scritte rimangono, che una settimana fa
avete emesso un comunicato in cui avete definito il Presidente del Consiglio
"inaffidabile", senza il necessario equilibrio istituzionale e, di fatto, non garante
dell'attività amministrativa. Mi fa piacere che, in questa settimana, abbiate cambiato
idea. Avrei preferito sentire - senza togliere nulla al Consigliere Cerutti - il Capogruppo
del PD fare queste dichiarazioni, perché c'è stato un lungo travaglio all'interno del
Partito Democratico, emerso su tutti i giornali.
Ritengo che questa vostra posizione, intanto, restituisca un ruolo personale e politico ad
una persona che, secondo noi, con il comunicato della scorsa settimana, era stata
attaccata in modo ingiusto.
Abbiamo detto che, se la maggioranza avesse proposto un unico nome, l'avremmo
votato. Ci eravamo preparati a questa eventualità, però devo dirvi, con estrema
franchezza e sincerità, che non voteremo il Consigliere Castronovo. Non c'è nulla di
personale, ma riteniamo che questa debba essere una vicenda della maggioranza e non
vogliamo, con il nostro voto, inquinare il vostro voto. Voglio spiegarmi meglio.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Voglio spiegarmi, anche con altri particolari,
al Sindaco e ai banchi della maggioranza. Potremmo essere tutti rasserenati dalla
ritrovata intesa, ma stante che, ancora un'ora fa, girava, non solo nei corridoi, ma negli
uffici del Comune, la possibilità di chiedere un rinvio, non solo entro il 19 di questo
mese - data di scadenza del Presidente del Consiglio -, ma, addirittura, si ipotizzava una
prorogatio di 45 giorni -, avete perso ore (sabato, domenica, lunedì) e avete anche
consultato gli Uffici - e poi si è proposta la soluzione "Castronovo", dimostra che, di
fatto, potrebbe essere solo una soluzione di facciata.
Per dirla tutta - e veramente questo clima dura da tempo -, personalmente (ma penso
anche i Consiglieri dell'opposizione) mi sono stufato di sentire i suoi Consiglieri, signor
Sindaco - non mi rivolgo al Capogruppo Giorgis, piuttosto che al Capogruppo Cerutti,
con i quali ho avuto delle interlocuzioni istituzionali -, dire nei corridoi - posso dire
anche cosa mi ha detto un Consigliere, del quale non rivelerò per rispetto il nome in
questa Sala, se no dovrei chiedere una seduta segreta - che non avrebbero votato
Castronovo. Un altro Consigliere del suo partito mi ha detto che non si sarebbe votato
Castronovo alla prima votazione, ma, magari, alla seconda e poi, al rinvio.
Penso che siamo arrivati alla frutta della serietà istituzionale! Affrontiamo le elezioni
del Presidente del Consiglio con il Presidente del Consiglio uscente, tre candidati del
PD e altri candidati nati nelle ultime ore; cioè, la maggioranza è riuscita ad arrivare al
numero di 8 o 9 candidati, tutti convinti, mi spiace per loro, di avere l'appoggio
dell'opposizione, ma ribadisco che avremmo voluto volentieri votare, insieme ai
colleghi, Castronovo, se si fosse arrivati in una situazione diversa.
Il fatto che, ancora fino ad un'ora fa, abbiate ipotizzato un rinvio se Castronovo non
avesse preso 34 voti, dimostra che è una soluzione di facciata, dimostra che non c'è
serietà in Consiglio Comunale e dimostra che c'è un inquinamento nei rapporti politici e
personali che, secondo me, umilmente, non fa bene a questa Istituzione. Ho avuto già
occasione di dire in un altro intervento, signor Sindaco, che se qualche suo Consigliere
ha qualche problema con lei o con la sua maggioranza, invece di dirlo a noi o di
sollecitare qualcuno dell'opposizione ad alcuni interventi o iniziative istituzionali, abbia
il coraggio, dai banchi della maggioranza, di dire quello che non funziona nei suo
confronti e nei confronti della sua Giunta!
Lei è ormai il capo del "Partito del Nord", è uomo autorevole, è uomo di grande
immagine, ma non mi pare che abbia ancora mangiato nessuno. Non è ancora diventato
un orco! Peraltro, neanche i Colleghi nelle accezioni più negative dei dibattiti mi hanno
mai detto che lei sia un orco! Vediamo come va a finire questa situazione del Presidente
del Consiglio.
Peraltro, si è perso troppo tempo a fronte di una carica sì importante, ma a fronte di una
vicenda tutta interna nostra e mi viene facile dire che, di fronte ad una crisi economica
del Paese e della città che è molto importante, voi avete perso tempo sulle ambizioni
personali. Soprattutto, forse è ora che tutti insieme ci diamo una regolata e si diventi più
seri nei rapporti politici e personali, perché con la politica del corridoio, del
pettegolezzo e delle piccole consorterie non si può guidare - lo dico a tutti, maggioranza
e opposizione - una Città come la nostra.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Oggi stiamo compiendo un atto di responsabilità collettiva che può preludere al
ricompattamento della maggioranza sulla futura azione programmatica che deve vedere
questa maggioranza concludere il mandato dato dai cittadini. Credo che intorno alla
conferma del Presidente Castronovo si giochi questo. Credo che si possa sbagliare e si
possa anche ritornare sui propri passi per rimediare all'errore compiuto, ma oggi qui
credo stia per prevalere il senso di una responsabilità collettiva da parte di questa
maggioranza.
Giuseppe Castronovo è stato un buon Presidente che ha saputo gestire un'Aula non
sempre ordinata, un'Aula che non l'ha aiutato, in tanti casi, nel buon andamento dei
lavori. Questa è una premessa che tenevo a sottolineare, come lezione per il prossimo
futuro: che quest'Aula torni alla sobrietà e all'assunzione di responsabilità rispetto a
quella che è la situazione grave sul piano economico che sta affrontando questa città.
Non ho dubbi sul fatto che il Presidente Castronovo sia stato un Presidente super partes.
Credo che sia stato capace di garantire l'agibilità democratica di quest'Aula a tutti i
gruppi politici e ai singoli Consiglieri. Questa è la motivazione politica di metodo e di
merito che mi permetto di sottolineare nel mio breve intervento.
Vorrei anche citare alcuni esempi di questa sua capacità di gestire una carica
importante, ricordando la vicenda ThyssenKrupp, nella quale il Presidente Castronovo è
stato protagonista, in maniera molto determinata, nell'avere proposto l'anno 2008 come
anno della sicurezza. Su quella vicenda l'ho visto molto attento e sensibile sui temi della
sicurezza nei posti di lavoro e credo che tutti gli dobbiamo dare atto di questo suo
impegno. Ricordo ancora quello che ha fatto il Presidente Castronovo rispetto ai valori e
ai principi stabiliti dalla nostra Costituzione, per l'organizzazione di convegni, per aver
portato i temi e i principi della Carta Costituzionale nelle scuole; un dibattito che si è
sviluppo anche a livello delle scuole dell'infanzia sui valori della nostra Costituzione
Repubblicana.
Mi pare che il Presidente Castronovo si meriti questa conferma. Non l'ho trovato
parziale, come alcuni hanno tentato di dire, ma imparziale; a volte, l'ho visto anche in
difficoltà per i temi che ho detto prima, all'inizio del mio intervento, perché l'Aula non
sempre ha risposto in maniera ordinata all'andamento dei lavori.
Credo, infine, che abbia rappresentato bene la Città, attraverso le pubbliche relazione,
rappresentandola nei momenti cerimoniali, e credo che la sua conferma sia conseguenza
del suo operato. Ritengo che il fatto che, oggi, in quest'Aula prevalga il buon senso e il
senso di responsabilità da parte di tutti i Gruppi di maggioranza sia un buon segnale per
il futuro di questa Amministrazione, la quale ha davanti un lavoro molto impegnativo
per far fronte a tutti i problemi che conosciamo: in testa, la crisi economica e la
mancanza di risorse, che il Governo nazionale continua a non elargire agli Enti Locali.
Quindi, il Bilancio Preventivo per il 2009 sarà difficile e molto impegnativo; ripeto che
solo una prova di responsabilità collettiva può farci superare questo momento difficile.
Ringrazio tutti e, ovviamente, io voterò per Presidente Castronovo (per ciò che posso
ancora rappresentare in questo Consiglio Comunale).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bonino.

BONINO Gian Luigi
Come ho già avuto modo di dire in altre sedi, pur facendo parte, con estrema lealtà, di
questa maggioranza, e volendo continuare a farne parte (io e il mio partito non abbiamo
cambiato indirizzo, abbiamo sostenuto lealmente la maggioranza uscita dalle urne nel
2006), mi trovo estremamente a disagio e in forte difficoltà. Quando si parla di
rinnovare queste cariche, dietro ci sono sempre i nomi di persone; in questo caso, quello
di Castronovo. Mi dispiace, ma devo esprimere il mio pensiero su questo fatto. È la
prima volta, in tanti anni da quando esiste la Presidenza del Consiglio nei Comuni, che a
metà mandato un Presidente venga messo in discussione, così come è successo con la
Presidenza di Rifondazione Comunista (voglio parlarne politicamente). Di questo si è
parlato per diversi mesi sui giornali, nelle discussioni nei corridoi, come qualcun altro
prima di me ha ricordato. Queste cose restano, non sono questioni senza valore;
possiamo anche fare finta che non abbiano valore, ma, in realtà, se sono emerse,
significa che qualche problema politico (non personale, lo sottolineo) c'è stato.
Sono, poi, emerse candidature (ricordate anche prima dai Consiglieri che mi hanno
preceduto), soprattutto da parte del Partito Democratico che ha avanzato due o tre nomi,
tra l'altro qualificati ed importanti, che sicuramente sarebbero in grado di rappresentare
bene quest'Aula e di svolgere adeguatamente anche il ruolo di Presidente del Consiglio.
Ho detto apertamente agli interessati che non avrei votato un candidato del Partito
Democratico, né in un caso né nell'altro, perché il Partito Democratico ha il Sindaco, il
Vicesindaco, gli Assessori, i Presidenti delle Municipalizzate; insomma, mi sarebbe
parso un eccesso di potere.
È stata ricordata la triste vicenda della ThyssenKrupp e il ruolo svolto dalla Presidenza.
Credo che chiunque, con un ruolo istituzionale come quello della Presidenza del
Consiglio, si sarebbe comportato molto bene in questo caso, perché, purtroppo, è un
caso che ha coinvolto tutti noi; ognuno di noi si è sentito partecipe e ha operato in base
alle proprie prerogative e alle proprie presenze. Con questo, non intendo sminuire ciò
che è stato fatto da parte della Presidenza del Consiglio, ma vorrei ricordare che anche i
Consiglieri hanno fatto la loro parte, altrimenti sarebbe come sminuire il loro operato
(quindi, anche il mio) a proposito di quella che è stata una grande tragedia non solo
torinese, ma italiana.
Tornando a quanto dicevo prima, non voterò Castronovo. Lo dico apertamente in questa
dichiarazione di voto: se ci sarà una sola scheda contraria o bianca (poi, valuterò che
cosa fare) sarà la mia, in maniera che non ci si confonda con altri. Lo dico, perché, poi,
al termine delle votazioni, si cerca sempre chi è stato a votare contro, eccetera, quindi
dichiaro subito che non sono favorevole né ad una soluzione, né all'altra. Ovviamente,
le mie motivazioni sono completamente diverse da quelle addotte prima dal Consigliere
Cantore. Inoltre, in questa maggioranza non si è discusso abbastanza di quello che
poteva essere un ricambio naturale e del percorso politico che il partito che il Presidente
del Consiglio rappresenta ha fatto in questi due anni e mezzo.
Se non vogliamo tenere presente questo e vogliamo solo fare finta che si ricompatti a
tutti i costi, io mi defilo da questo, per coerenza con le mie idee e il mio modo di essere.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Purtroppo, non ho una lunga esperienza all'interno di quest'Aula Consiliare, per cui mi
viene difficile fare paragoni con il passato, ma ho maturato una convinzione, basata a
sua volta sulla sensazione che l'ultimo periodo vissuto da noi Consiglieri sia stato forse
uno dei più bassi della storia di quest'Aula e, certamente, il più basso della storia di
questa tornata amministrativa.
Siamo stati spettatori, talvolta attivi, molto più spesso passivi, di una pantomima
ridicola, per certi aspetti anche lesiva della dignità di diverse persone, chiamate in causa
direttamente, e certamente lesiva della dignità dell'Aula. Oggi, se c'è qualcosa di
positivo è che, finalmente, si pone la parola fine alla novela che ci ha portati quest'oggi
ad indicare il Presidente, l'autorità che dovrebbe essere garante della dignità e
dell'autonomia del Consiglio Comunale.
C'è un dato politico evidente, che è quello secondo cui questa maggioranza non ha
perso occasione per sbilanciarsi ulteriormente verso sinistra, e c'è un ulteriore dato
politico, più nascosto, che forse è sfuggito, secondo cui la sinistra radicale, di cui il
Presidente Castronovo è, quest'oggi in particolare, un campione, ne esce chiaramente
sconfitta, perché la scelta che dovrebbe cadere su Castronovo è chiaramente una
seconda scelta. Cari amici, vi apprezzo per il coraggio e la coerenza; è chiaro che, ormai
da qualche mese, non stiate attraversando un buon momento, e non posso che darvi la
mia solidarietà personale - quella politica mai vi arriverà -, ma io faccio appello alla
vostra intelligenza, perché sono certo che voi non siate stati così ingenui da credere che
quella di quest'oggi sia per voi una vittoria, perché, invece, è per voi una clamorosa
sconfitta. Infatti, il centrosinistra moderato che amministra questa Città non è riuscito ad
affrancarsi dalla sinistra radicale e non è riuscito a fare in modo che quell'obiettivo, che
evidentemente si è posto diverso tempo fa, riuscisse a concretizzarsi. Oggi, la scelta
cade su di voi, perché non sono - il PD in particolare - la maggioranza relativa che voi,
Consigliere Cerutti, avete elogiato. Non è riuscito evidentemente a trovare qualche
sostituto.
È chiaro che la partita abbia subito una repentina accelerazione e che qualche trattativa,
che noi tutti sapevamo essere in corso, non sia giunta a conclusione in tempo utile.
Quindi, dovete accontentarvi di una vittoria di Pirro e spero saprete ricordare quanto è
accaduto, perché, oggi, voi siete uno strumento, non i protagonisti; siete uno strumento
per una maggioranza che, in questo caso, non è riuscita a liberarsi di voi, ma che, in
futuro, non perderà occasione di farlo.
Mi rivolgo al Presidente uscente, che, ormai, non posso negare sia diventato anche, per
certi versi, un amico ed è qualcosa che accade in maniera quasi fisiologica quando ci si
incontra tutti i giorni. Non nascondo che, se ho ancora una certezza, è quella che non
potrei votare mai e poi mai un comunista, una persona che si ispira ad un'ideologia che
la Storia e gli elettori hanno sepolto e che, forse, solo l'Isola dei Famosi è riuscita a
rispolverare recentemente.
Consigliere Castronovo, non è solo per questo motivo che non la voterò: non lo farò
perché, come ho già accennato, il Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe essere
un'autorità garante, terza, capace di difendere l'autonomia e l'indipendenza del
Consiglio Comunale dalla Giunta; il Presidente del Consiglio Comunale non dovrebbe
essere, per la Città di Torino, il sedicesimo Assessore, ma, soprattutto, il Presidente del
Consiglio Comunale (dal punto di vista politico, le parole che sto per pronunciare sono
molto dure) non può essere chi non è stato imparziale e chi non ha saputo garantire
efficienza amministrativa alla Città. Mi dispiace dover sottolineare, Consigliere
Castronovo, che queste parole non sono mie, ma del Gruppo del Partito Democratico,
che voi, quest'oggi - ribadisco -, avete chiaramente elogiato.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
La frase che ha testé citato il Consigliere Ravello racchiude tutta la pantomima di queste
ultime settimane.
Sarò molto breve: come rappresentante della Lega Nord, due anni e mezzo fa, ho scritto
"no" sulla scheda per la votazione dell'attuale Presidente, non certo in riferimento alla
persona (che, tra l'altro, conoscevo già ben prima di entrare in Consiglio Comunale),
perché, pur se su opposte barricate (anche questo termine è adatto!), c'è sempre stata
stima, almeno da parte mia, ma credo anche da parte sua.
Non l'ho votato per quello che rappresenta, perché, secondo me, la politica è questa: lei
rappresenta Rifondazione Comunista, addirittura la parte più a sinistra di Rifondazione
Comunista e questo mi fa veramente sorridere. Infatti, per mesi, si è andati avanti nel
fare il gioco di questa maggioranza che si spostava verso il centro, e, poi, alla fine, si
vota nuovamente un Presidente del Consiglio della parte più estrema di Rifondazione
Comunista! Naturalmente, non mi presto a questo gioco!
La Lega Nord ha l'abitudine di andare avanti per la propria strada, senza cambiare in
corsa. Ciò significa che, come Capogruppo della Lega Nord, non voterò Castronovo
Presidente.
Voglio ribadire che penso di avere ugualmente il senso delle Istituzioni, facendo, tutti i
giorni, quello per cui i cittadini di Torino mi hanno eletto: un'opposizione seria,
continua e dura in Consiglio Comunale e all'interno del Comune.
Ho un unico dispiacere, devo essere molto sincero: in questa partita ha nuovamente
vinto il Sindaco Chiamparino, che ha lasciato parlare e, mi permetto di dire, ha lasciato
beccarsi i capponi di Renzo, dopodiché, li ha presi per le orecchie ed il discorso è finito.
C'é una sola certezza in questa votazione: il Sindaco ha vinto ed il PD ha perso.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Mi ha lasciato un po' sconcertato l'intervento iniziale del Consigliere Cerutti con il
quale riproponeva la candidatura del Presidente Castronovo, perché ha parlato di un
grande senso di responsabilità del PD, che ha accettato questa soluzione per distendere
un clima che, recentemente, si era arroventato. Non penso sia così.
Ho una mia chiave di lettura, che non penso sia strampalata, perché è assolutamente
evidente che, dopo aver lanciato delle critiche inaccettabili nei confronti del Presidente
del Consiglio Comunale in carica (probabilmente per crearsi il terreno e poter proporre
una candidatura alternativa), il PD ha manifestato chiaramente le divisioni interne che lo
stanno lacerando, al punto da non trovare una soluzione condivisa, il che, oggi, ci porta
alla valutazione di una ricandidatura del Presidente uscente.
Avremmo potuto votare un candidato Presidente, se questo fosse stato individuato come
il migliore dei candidati possibili. Ciò non è avvenuto, solo perché il partito di
maggioranza relativa non è riuscito a convergere su un solo nome.
È evidente a tutti che questa sia una soluzione di compromesso, ma, forse, definirla così
è persino benevolo, perché, sicuramente, è un ripiego e noi difficilmente votiamo i
candidati di ripiego.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Porcino.

PORCINO Gaetano
Vorrei precisare qual è la posizione del nostro Gruppo e che cosa è accaduto, secondo
me, in questi giorni.
Chiaramente, non sono d'accordo con l'intervento del Consigliere Lonero, perché non
penso che esista uno strumento per stabilire chi possa essere il Presidente migliore. Non
abbiamo termometri o qualcuno che sia in grado di assegnare pagelle sul miglior
risultato ottenibile eleggendo uno dei nostri Colleghi come Presidente. Non penso
neanche, come dice il Consigliere Carossa, che ci sia qualcuno che ha vinto e qualcuno
che ha perso. Se, poi, avesse vinto il Sindaco, per quanto mi riguarda, sarebbe il minore
dei mali, perché non è questo che mi preoccupa.
Penso che, in questi giorni, sia successa un'altra cosa, che non è condivisibile, ma, in
ogni caso, è comprensibile.
Intanto, a nome del mio Gruppo, ho firmato un documento, che è stato pubblicato come
comunicato stampa, nel quale dichiaravo che ero disponibile e favorevole alla
riconferma del Presidente uscente Castronovo.
Questo non significa che sia diventato di Rifondazione Comunista, che, come forza
politica, non ritengo sia stata bocciata dagli elettori e dalla Storia, perché, se proprio
dobbiamo ripercorrere la storia della politica, forse qualche altro raggruppamento
politico è già stato bocciato 60 anni fa dalla Storia e dai cittadini.
Non voglio fare discorsi ideologici di questo tipo e non è questo il motivo che mi ha
spinto a dire che voglio riconfermare Rifondazione Comunista, né voglio esprimere
apprezzamenti sul Presidente Castronovo, perché non ritengo che questa elezione debba
avvenire sulla scorta di valutazioni personali. A me poco importa se il Presidente è
biondo, alto o magro, ma faccio ragionamenti politici sui quali, forse, in questo periodo
siamo stati carenti. A tal proposito, vorrei riassumere che cosa penso del mio Gruppo e
della maggioranza, perché ritengo che sia necessario uno scatto d'orgoglio ed una forma
di ricompattamento e di coesione.
Vorrei citare un filosofo a me caro - e, dato che lo cita spesso, penso che anche il
Sindaco gli sia affezionato - che ritengo sia appropriato, perché in questi giorni è
accaduto proprio quanto Max Weber sosteneva nella famosa teoria della ragione della
consapevolezza, quando parlava dell'etica della convinzione e dell'etica della
responsabilità; infatti, sull'onda dell'etica della convinzione, qualcuno, per principio o
per partito preso o non pensando alle conseguenze (la differenza tra le due etiche è
proprio questa) o sulla scorta di pur legittime ambizioni personali, ha preso posizioni
che, secondo me, sono sbagliate, perché in questa fase, proprio come diceva il filosofo,
forse è il caso di riaffacciarsi all'etica della responsabilità ed è quanto oggi hanno fatto,
unendosi, tutti i Gruppi di maggioranza.
In una situazione come quella attuale, che è nazionale, ma ancor di più è torinese, con
una crisi finanziaria ed economica, con una crisi industriale, anzi, aziendale, con 480
imprese che hanno chiesto la cassa integrazione, con la richiesta da parte della fascia
debole della popolazione che si aspetta dall'Amministrazione Comunale, così come dal
Governo nazionale, delle risposte concrete e tangibili, penso che sia nostro dovere e nel
nostro senso di responsabilità fornire delle risposte ed essere uniti in base al consenso
che abbiamo ricevuto dall'elettorato torinese.
In questo senso si è avuta un'inversione di rotta, Consigliere Cantore; posso condividere
tutto, ma su alcuni passaggi non sono completamente d'accordo, perché la politica è
anche ragionamento, dialogo e dibattito e, per questa ragione, ci siamo confrontati più
volte, come è normale che sia: non sempre tutti sono uniti e convergono su un'unica
direzione di marcia, però è prevalsa l'etica della responsabilità ed ognuno ha pensato
alle possibili conseguenze e a quello che rappresentiamo e dobbiamo rappresentare nei
confronti della città e ognuno si è assunto il senso di responsabilità che i Consiglieri
devono avere ed insieme, nell'ultima riunione di maggioranza di questa mattina,
abbiamo deciso di convergere (com'era giusto che fosse, per tenere unita la
maggioranza ed evitare pretese personali di Gruppo o di corrente) sulla conferma del
Presidente uscente, Castronovo, e di rilanciare un percorso politico che, per i prossimi
due anni e mezzo, vada in una direzione univoca.
Non voglio e non mi interessa dare pagelle, perché non penso che si debbano fare
valutazioni personali, ma ritengo che la valutazione politica che abbiamo fatto e quella
che ho sinteticamente espresso questa sera siano le più indicate per costruire insieme un
percorso, perché abbiamo i numeri abbondantemente utili per poter governare bene
questa Città e, come ho detto questa mattina alla riunione di maggioranza, penso che sia
irresponsabile, da parte di chiunque, poter minimamente mettere in dubbio la possibilità
di procedere in tal senso.
Per quanto riguarda il nostro Gruppo, riconfermiamo la fiducia al Presidente uscente,
Castronovo e, com'è dovuto, mi rimetto alla volontà dei Consiglieri per le decisioni che
ognuno vorrà assumere secondo le proprie responsabilità.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Per una volta non concordo con la posizione del Consigliere Carossa, che ha appena
detto che questa è una vittoria del Sindaco, perché vorrei ricordare a questo Consiglio
Comunale, che, forse, ha la memoria corta, che qualche mese fa fu proposta
pubblicamente l'autorevole candidatura alla Presidenza di questo Consiglio del
Capogruppo del PD, il Consigliere Giorgis. Com'è risaputo, perché più volte è apparso
sui giornali, questa candidatura era supportata dal Sindaco, ma oggi ci ritroviamo, in
una condizione improvvisata, a riconfermare il Consigliere Castronovo.
Non ritengo che questa sia una vittoria del Sindaco, ma forse rappresenta la sua prima
sconfitta e, ovviamente, ci auguriamo che possa essere di buon auspicio per il rinnovo
di questo Consiglio Comunale, perché, dopo 15 anni di centrosinistra (o meglio, di
sinistra-centro), è giusto che la città ambisca ad avere qualcosa di diverso.
Vorrei rispondere al Consigliere Cerutti (a cui va tutta la mia stima e comprendo che,
probabilmente, abbia dovuto fare un intervento di circostanza) che non si può parlare di
grande senso di responsabilità politica della maggioranza, perché ancora qualche ora fa
- lo ha detto anche qualche Consigliere prima di me - abbiamo sentito le battute e le
frasi che più volte tornavano nei giorni scorsi e abbiamo ricevuto le telefonate dei
Consiglieri di maggioranza che chiedevano l'appoggio personale per l'uno o per l'altro
candidato alla Presidenza; pertanto, mi sembra ovvio che non si possa parlare di
responsabilità politica.
Presidente uscente Castronovo, non la voterò non tanto perché lei non sia una persona
onesta a cui va tutta la mia stima, ma se quella onestà intellettuale totalmente di parte,
che le riconosco, è stata manifestata nei primi due anni e mezzo di mandato
amministrativo, quando ancora doveva arrivare una riconferma che, viste le
dichiarazioni, potrà arrivare oggi, non oso pensare che cosa produrrà in termini di
equilibrio nei restanti due anni e mezzo. Per questo motivo, la mia espressione di voto
sarà la scheda bianca.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
A mio avviso, in questi primi due anni e mezzo di Amministrazione, il Gruppo del
Partito Democratico ha svolto un ruolo decisivo nel garantire il buon governo della Città
e la coesione della maggioranza. Con senso di responsabilità, il nostro Gruppo si è fatto
carico di promuovere sintesi e mediazione e, sempre con senso di responsabilità, di
fronte alle difficoltà o alle resistenze di altri Gruppi, si è adoperato per garantire libertà
di posizione e, al tempo stesso, efficienza amministrativa: non vi è stata una
deliberazione di carattere politico particolarmente rilevante che questa maggioranza non
abbia approvato con l'autosufficienza dei propri voti e, anche quando una sua parte ha
pubblicamente manifestato perplessità, questa maggioranza è stata in grado, in Aula, di
garantire l'approvazione della deliberazione. Un esempio per tutti, il grattacielo
Sanpaolo; altri esempi, significative Varianti urbanistiche, gli assetti societari e potrei
ancora proseguire.
L'attuale situazione economica e sociale richiede un grado di coesione ancora maggiore
e voglio dire in Aula, lo voglio riconoscere, che, come maggioranza, abbiamo bisogno
di essere ancora più coesi: ce lo richiede la situazione economica e sociale che abbiamo
di fronte. A questa domanda, noi del Partito Democratico intendiamo rispondere con un
ulteriore sforzo di responsabilità e di impegno ed in questa prospettiva abbiamo
sollevato il problema della conduzione del Consiglio, dando voce a quella che in questi
ultimi tempi ci è sembrata essere una preoccupazione condivisa e così abbiamo chiesto
a Rifondazione Comunista ed alle altre forze politiche di farsi carico di indicare un altro
candidato e, di fronte ad un'eventuale difficoltà nell'indicare un altro candidato,
abbiamo dichiarato la nostra disponibilità ad indicare una persona.
Sia chiaro: il Partito Democratico, il Gruppo del Partito Democratico non ha presentato
mai nessuna candidatura ufficiale.
A questo proposito, inviterei il Capogruppo Angeleri a mettersi d'accordo con gli altri
Capigruppo di opposizione, perché delle due l'una: o il Partito Democratico era in
difficoltà ad indicare un candidato (ho sentito dire dal Capogruppo Cantore che il
motivo era che avevamo troppi candidati), oppure c'era un solo candidato. Mi sembra
che sia necessario, forse, un chiarimento, una registrazione anche nell'opposizione.
Da questo punto di vista, insisto: il nostro Gruppo, in nessuna riunione di maggioranza,
in nessuna riunione pubblica, ha mai indicato un candidato.
Anche a questo proposito, sia chiaro: non avremmo avuto nessuna difficoltà, qualora ci
fosse stato richiesto, di indicare un candidato.
Voglio qui, pubblicamente, smentire la barzelletta secondo cui il Gruppo del PD si è
lacerato. Il Gruppo del PD, se fosse stato richiesto di indicare un candidato tale da
garantire quell'unità e quella coesione che riteniamo necessarie, certamente l'avrebbe
indicato.
Capisco che sia facile, da questo punto di vista, fare dell'ironia: fa parte degli onori e
degli oneri di un Gruppo di maggioranza relativa. Nel bene e nel male, ci troviamo
costantemente nell'occhio del ciclone e sotto i riflettori. A noi, Gruppo di maggioranza,
non è consentito ciò che ad altri Gruppi è consentito, e credo che sia giusto così. E di
questo, come Capogruppo, mi assumo piena responsabilità.
Che cosa è accaduto? È accaduto che, nel corso della prima riunione di maggioranza, a
sorpresa, quasi tutti i Gruppi e le forze politiche hanno, invece, dichiarato la loro
disponibilità a votare l'attuale Presidente.
Siccome - lo ripeto ancora una volta - non era e non è nostra intenzione avanzare
candidature che dividono la maggioranza o che ne incrinano, in qualche misura, la sua
coesione, noi prendiamo atto di essere rimasti gli unici ad esprimere perplessità sulla
riconferma del Presidente e, con responsabilità e lealtà, noi lo voteremo.
Tutto ciò nella convinzione che altrettanto senso di responsabilità e altrettanta lealtà
saranno dimostrati nei prossimi mesi - a partire, ad esempio, dalla discussione sul
Bilancio - dagli altri Gruppi e dalle altre forze politiche, che oggi concorrono, in vario
modo, al governo della nostra Città.
Chiudo, rivolgendomi all'opposizione: all'opposizione chiederei di prendere sul serio
quell'auspicio che ho sentito dalla voce del Capogruppo Cantore, cioè un atteggiamento
istituzionale, una maggiore attenzione al livello alto che quest'Aula deve esprimere.
Allora le chiederei, intanto, di iniziare, fin da oggi, a non giocare di rimessa, infilandosi
in quelle che possono essere delle fisiologiche dialettiche all'interno della maggioranza,
ma avanzando proposte, perché delle proposte di merito, delle ipotesi alternative alle
deliberazioni che qua andiamo a costruire (non degli emendamenti ostruzionistici, che
noi negli ultimi 6 mesi abbiamo dovuto constatare quasi ogni settimana), delle
deliberazioni alternative, proposte alternative, non avrebbero altro effetto che elevare la
qualità del confronto politico e, magari, ci potrebbero aiutare anche ad approfondire
meglio le nostre posizioni.
Anche per quanto riguarda il chiacchiericcio nel corridoio, credo che noi abbiamo già
talmente poco tempo per discutere il merito di proposte politiche serie, che, forse,
dovremmo dedicarci di più a quello che ascoltiamo in quest'Aula. Vorrei, appunto,
immaginare un confronto più serrato con l'opposizione più presente, più attenta a
fungere da pungolo e da stimolo, e non soltanto ad evidenziare quelle che possono
essere delle facili battute sulla nostra presenza in Aula.
In questa prospettiva, spero davvero che, a partire da quest'oggi, ci sia, da parte di tutti,
quella responsabilità che noi abbiamo non soltanto oggi, ma in questi due anni e mezzo
di Amministrazione saputo dimostrare.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
In questo clima di ritrovata concordia all'interno del centrosinistra non vorrei che il mio
intervento apparisse spigoloso.
Non me ne voglia il Presidente uscente, del quale ho apprezzato, in questi mesi, una
capacità professionale e una credibilità personale che, ovviamente, non sono in
discussione; quello che mi permetto di dire anche al Consigliere Giorgis, del quale
condivido l'aspetto del merito dell'opposizione, è che, forse, in questi giorni, in queste
settimane, si è verificata una falla, anche di carattere istituzionale.
Il Consigliere Cerutti ha fatto appello al senso istituzionale.
Personalmente, credo molto al senso istituzionale, però posso anche dire che, forse,
l'appello giunge un po' tardivo, giunge dopo settimane in cui, molto spesso, dai
giornali, abbiamo appreso di riunioni carbonare e di divisioni interne che non avremmo
voluto vedere, proprio per il nostro senso istituzionale sull'elezione del Presidente del
Consiglio Comunale, che rappresenta una carica molto importante in questo consesso
istituzionale.
Questa situazione fotografa almeno tre considerazioni.
La prima è che, evidentemente, dalla maggioranza, a differenza degli appelli che
giungono oggi, non c'è stato alcun interesse nel coinvolgimento dell'opposizione su
temi istituzionali. La seconda considerazione - che è stata ricordata in maniera corretta -
riguarda il senso di autosufficienza, di cui ovviamente prendiamo atto: oggi, c'è un
senso di grande autosufficienza (e lo vedremo, ovviamente, alla resa dei conti, più
avanti). La terza considerazione è che, da un punto di vista politico (e mi spiace dirlo),
avrei preferito vedere, oggi, l'indicazione di un Presidente di un'area moderata cattolica,
avrei preferito vedere questo asse di centrosinistra spostarsi nel centro. Questo aspetto
fotografa il terzo importante elemento: mentre, da un lato, c'è l'autosufficienza del
centrosinistra, dall'altro, c'è anche l'assoluta indifferenza di un centro moderato,
cattolico, all'interno del Partito Democratico.
Circa questo aspetto, invito soprattutto coloro che, secondo il gossip delle ultime
settimane, sono stati candidati (forse non ufficialmente, come diceva il Consigliere
Giorgis), a fare una seria riflessione sulla loro capacità di poter incidere all'interno del
centrosinistra.
Però, io accolgo, se non il senso istituzionale (perché oggi lo giudico tardivo), accolgo
almeno il senso di responsabilità, questo sì, perché condivido quanto riferito prima da
qualche Consigliere, cioè che la Città non ha bisogno, in questo momento, di continuare
su queste liturgie, che, forse, sono più importanti per i Consiglieri che per la Città e i
cittadini.
Sono convinto che la vicenda si debba chiudere, anche perché occorre dire basta alle
vere o presunte (non voglio assolutamente fare affermazioni su questo punto) divisioni e
passare oltre; però, con altrettanto senso di responsabilità, vi dico che l'UDC non sarà
d'intralcio a questa soluzione, ma la dimostrazione del senso di autosufficienza che,
oggi, in mille modi, avete sventolato, deve arrivare da voi e non da chi, con senso di
responsabilità, sta in quest'Aula, vi darà il merito e non vi intralcerà (ma nemmeno
vorrà aiutarvi in questa dimostrazione).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Il dibattito generale è concluso.
Al fine di fornire a tutti i Consiglieri compiuta informazione sulle disposizioni del
nostro Regolamento, do lettura dell'articolo 126, paragrafo 6.
Tra l'altro, durante la votazione non è consentito, ragionevolmente, né a fotografi né a
televisioni, di avvicinarsi alla cabina elettorale.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Vorrei, se può aggiungerlo, chiedere ai Colleghi di lasciare il telefonino sul banco, come
avviene per le votazioni normali, e di non portarlo nella cabina.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
"Lo scrutinio è effettuato da tre scrutatori, nominati dal Presidente immediatamente
prima di dichiarare aperta la votazione, con l'assistenza del segretario dell'adunanza, o
di altro funzionario da questi delegato. Almeno uno scrutatore deve essere consigliere di
minoranza. Gli altri consiglieri possono assistere allo scrutinio, senza interferire in alcun
modo, né rivolgere la parola agli scrutatori".
Nel pieno rispetto dell'articolo 126 comma 6 del Regolamento, nomino scrutatori i
Consiglieri Cutuli, Silvestrini e Angeleri. Li invito ad avvicinarsi al banco della
Presidenza.
A questo punto, invito il signor Segretario Generale a procedere alla prima chiamata per
la votazione relativa all'elezione del Presidente del Consiglio Comunale.
Colleghi, tra l'altro, sarebbe importante che rimaneste, il più possibile, vicino ai vostri
posti e non fossero intralciate le operazioni di voto, come è consuetudine.
Prego, signor Segretario Generale.
(VOTAZIONE)
Hanno votato 50 Colleghi Consiglieri.
Invito gli scrutatori e il signor Segretario Generale ad avvicinarsi al centro della Sala
Rossa per iniziare le operazioni di scrutinio.
Ricordo ai Colleghi che le operazioni di scrutinio non inizieranno fino a quando i
Consiglieri non saranno ai propri banchi. Vicino all'urna dovranno esserci soltanto gli
scrutatori e il Segretario Generale, gli altri Colleghi sono pregati di tornare ai propri
posti.
(OPERAZIONI DI SCRUTINIO)
Maggioranza richiesta 34 voti, presenti 50, astenuti nessuno, votanti 50, schede bianche
1, schede nulle 17.
Hanno ottenuto voti:
Castronovo 29, Giorgis 2, Calgaro 1.
Non risulta eletto nessuno Consigliere Comunale, dobbiamo procedere ad una nuova
votazione.
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