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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200807276/02, presentata in data 5 novembre 2008, avente per oggetto: "Dove parcheggiano i GPL?" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Sestero, per la risposta. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Un Decreto Ministeriale del 22 novembre 2002 del Ministero dell'Interno ha rimosso il divieto di parcheggio in strutture interrate per i veicoli alimentati a GPL. Purtroppo, alcune di queste strutture, anche private, conservano ancora la segnaletica che pone un divieto al loro ingresso, superato, appunto, da questo Decreto Ministeriale. Possono parcheggiare nel primo piano fuori terra. L'interpellante chiede di riservare, nel primo piano dei parcheggi cittadini, alcuni posti per autovetture con impianto GPL. Questo Decreto del Ministero non prevede una riserva di posti; noi, nei parcheggi in struttura, abbiamo riserve di posti solo per i disabili, come peraltro in tutto il suolo pubblico. Non sono previste altre riserve di sosta. Abbiamo un invito a riservare degli spazi delimitati in rosa alle donne, ma non è una misura di riserva. Non ho difficoltà a dire che riservare il primo piano alle auto GPL significherebbe introdurre nelle convenzioni che regolano i rapporti con i parcheggi, una rigidità nella possibilità di utilizzo del parcheggio. Chi gestisce i parcheggi paga un canone riferito alla quantità di posti disponibili, quindi collocare delle riserve significherebbe ridurre il canone, perché alcuni spazi, paradossalmente, potrebbero anche non essere mai occupati, e quindi non fruttare reddito per chi gestisce il parcheggio. Inoltre, c'è un motivo di difficoltà di controllo, perché le auto GPL non portano segnali del tipo di carburante utilizzato. Attualmente, quindi, nei contratti di concessione per la gestione dei parcheggi, non abbiamo condizioni di questo genere, che, comunque, sarebbero onerose, e porterebbero ad immobilizzare degli spazi che non potrebbero essere usati, pur avendo, in molte situazioni, necessità di avere un'offerta più ampia possibile. Questa è la situazione attuale ed è la difficoltà che incontriamo in questo momento, con i contratti esistenti, rispetto a questa esigenza evidenziata dal Consigliere Sbriglio. Si può verificare, in futuri contratti, di trovare delle modalità; bisogna ragionarci per creare condizioni non troppo onerose per il Comune in questa direzione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe La Città si adopera con misure idonee a ridurre le emissioni di micropolveri: da anni il Comune incentiva la trasformazione di auto a benzina con impianti a gas. Il GPL, a differenza del metano, è più utilizzato, per la facilità di installazione, per il poco spazio occupato dai serbatoi, per la maggior diffusione di distributori sul territorio: se giriamo l'Italia con un'auto a GPL, ci accorgiamo che riusciamo a percorrere tutto il territorio nazionale e anche altri stati, a differenza della Spagna. L'unica carenza è che gli impianti di ultima generazione possono sostare solo ai primi piani, se interrati, in quanto il GPL, gas propano liquido, è un gas pesante e tende a scendere, e quindi ad accumularsi. La Regione Piemonte, attraverso una lodevole iniziativa di un Consigliere del Partito Democratico (quindi del partito di maggioranza relativa in questo Comune e in Regione), depenna per 5 anni il pagamento del bollo per chi installa un impianto di questo genere. La popolazione si adopera per fare in modo che le auto siano meno inquinanti, però poi è carente la risposta del parcheggio circa l'utilizzo di queste auto. Nella nostra Città si è cercato di ridurre al massimo l'utilizzo dei mezzi perché inquinanti; il gas è una delle soluzioni migliori, perché emette acqua nell'aria, però non si creano condizioni tali per parcheggiare queste auto ovunque. Ritengo, Assessore, che da parte sua ci sia stata forse troppa rigidità, legandosi troppo alla norma. A volte, mi sembra un po' l'atteggiamento che ho da avvocato di fronte al giudice che deve applicare la legge, e quindi si deve attenere alla legge e deve interpretarla. Credo che, invece, all'interno di un'Amministrazione, se ci sono indicazioni di natura politica, le cose si possano cambiare attraverso strumenti idonei. Il costo in questi ambiti si lega anche al beneficio che uno può portare, perché se crea condizioni affinché i mezzi non siano inquinanti, probabilmente risolviamo problemi di una certa rilevanza nella nostra città. Non a caso creiamo le condizioni affinché i mezzi pubblici siano a gas, perché per ora, forse, è l'unico carburante che dà queste garanzie, e quindi ci togliamo un problema. È chiaro che se poi, alla fine, le condizioni per l'utilizzo di questi mezzi non vengono portate avanti, diventa un po' imbarazzante per chi comunque sostiene la maggioranza e cerca di dare un contributo con indicazioni di natura politica, che poi non vengono percepite legandosi alla rigidità di un'interpretazione legislativa. Le chiedo, quindi, un maggior sforzo in tal senso, perché se dobbiamo legare tutto ai costi, quello della salute è forse superiore ad ogni altro. Capisco le difficoltà nel riconoscere questi mezzi, ma in realtà quanto detto da lei non corrisponde a verità: il Comune di Torino, infatti, distribuisce a tutti coloro i quali installano sull'auto un impianto a gas un bollino numerato, legato solo a quel veicolo, che ne consente il riconoscimento da parte delle forze dell'ordine. Non a caso le auto con impianto a gas sono tra i pochi mezzi che possono circolare durante le domeniche ecologiche. Quindi, Assessore, le chiedo maggior sforzo in tal senso. Credo che questa interpellanza dia un segnale forte contro la lotta all'inquinamento, se poi una persona viene nella nostra città e non inquina, però non può parcheggiare, quindi si trova a dover girare e magari parcheggiare nella parte superficiale della nostra città, diventa un po' difficoltoso, anche perché la tendenza è di eliminare il più possibile i parcheggi nel soprasuolo e incentivare il parcheggio all'interno delle nostre strutture. Conosciamo tutti le battaglie che sono state fatte per creare parcheggi sotterranei. Quindi, le chiedo con forza di rivedere la sua posizione. Secondo me, non è il caso di destinare un piano intero per queste auto, ma se si pone il problema, la soluzione tecnica si trova. Chiedo, quindi, alla Presidenza di approfondire ulteriormente in Commissione questa interpellanza, affinché si trovino soluzioni idonee che vadano in questa direzione, perché ritengo che lo strumento dell'interpellanza possa essere propedeutico a un'eventuale mozione di indirizzo, come già sottolineato nella discussione odierna in Aula. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consideriamo l'interpellanza discussa per l'Aula, mentre la rinviamo in Commissione, come richiesto dal Consigliere Sbriglio. |