| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 200807281/02, presentata in data 5 novembre 2008, avente per oggetto: "Due giorni di pioggia e per la seconda volta scompare la 'Diga Michelotti'" e dell'interpellanza n. mecc. 200807465/02, presentata in data 12 novembre 2008, avente per oggetto: "Quanto ci costa la Diga Michelotti?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero, per la risposta ad entrambe. SESTERO Maria Grazia (Assessore) L'intervento che stiamo realizzando sulla cosiddetta "Diga Michelotti" ha la finalità di garantire un battente idraulico, necessario a migliorare ed a permettere, durante i periodi di magra, la navigazione fluviale. Si tratta di uno sbarramento gonfiabile che sostituisce il precedente sistema, che risale al 1911 ed è danneggiato e, ormai, obsoleto. Il vecchio sistema era costituito da una serie di pannelli metallici, vincolati sul coronamento della traversa attraverso opportuni piedritti, adesso ancorati. I suddetti piedritti, collocati in alveo con un passo di circa 80 centimetri l'uno dall'altro (sono circa 100), favorivano l'accumulo, in corrispondenza della traversa, del materiale solido trasportato dal fiume e che doveva essere rimosso con interventi di manutenzione ordinaria. Lo sbarramento gonfiabile che stiamo realizzando sarà ancorato alla base sul nuovo cordolo in conglomerato cementizio armato, fondato su colonne di jet grouting ed i lati esclusivamente su cinque setti (essendo lo sbarramento suddiviso in quattro moduli) opportunamente sagomati. In questo modo, si riduce la presenza di elementi fissi in alveo e, di conseguenza, la possibilità di accumulo di materiale, riducendo sensibilmente gli interventi di pulizie ed i relativi costi. Inoltre, dato che lo sbarramento gonfiabile è costituito da quattro moduli gonfiabili e sgonfiabili indipendentemente l'uno dall'altro, l'allontanamento del materiale accumulato può avvenire anche agendo separatamente sui moduli, per cui, non solo questo sopralzo mobile riduce la probabilità che il materiale si accumuli in corrispondenza della traversa, ma facilita la pulizia e, quindi, riduce i costi di manutenzione ordinaria. Questa soluzione favorisce la navigazione fluviale. Per quanto riguarda la riduzione dei costi di manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua, l'Amministrazione stanzia annualmente circa 200.000 Euro, che vengono in parte impiegati per affrontare i problemi dei detriti, degli alberi e dei rami che restano impigliati, in particolare, su una situazione come questa della "Diga Michelotti". Per poter eseguire questi lavori sono state realizzate le opere provvisionali con una rampa di accesso ed una pista in materiale inerte con inglobate le idonee tubazioni in calcestruzzo opportunamente posizionate, al fine di consentire il deflusso dell'acqua. Tali opere di apprestamento al cantiere devono avere una resistenza adeguata, al fine di permettere l'accesso in alveo dei mezzi per i lavori e, al tempo stesso, non devono costituire un impedimento nel caso di eventuali piene. La stessa Agenzia Interregionale per il fiume Po (l'AIPO), proprio per questo motivo - come riportato nell'autorizzazione per la realizzazione dei lavori, rilasciata con nota del 21/12/2006 protocollo n. 3431/2006 - vieta la formazione di rilevati permanenti in alveo nell'autorizzare queste soluzioni costruttive. Di conseguenza, in caso di piogge prolungate, le opere devono essere di facile rimozione ed asportazione, al fine di evitare possibili danni. L'impresa appaltatrice, già nei giorni precedenti l'ultimo evento meteorologico del 5 e 6 novembre, ha provveduto alla parziale rimozione della pista di cantiere, per garantire un maggior deflusso delle acque e limitare l'asportazione del materiale da parte della corrente; infatti, la piena ha causato solo una minima e parziale erosione della pista temporanea del cantiere e nessun danno alle opere finora realizzate e, in particolare, alla diga del 1815. Ad ultimazione lavori avvenuta e rimosse le opere provvisionali, si può affermare che il ripetersi delle normali piene stagionali non causerà danneggiamento alle opere realizzate, tenuto conto della tipologia costruttiva e del fatto che, in caso di aumento del livello delle acque, il nuovo sbarramento si abbasserà automaticamente. Non è prevista alcuna consulenza futura, nessuna riparazione periodica ed i costi di gestione saranno esclusivamente quelli della normale manutenzione, come in una qualsiasi opera pubblica. Infine, essendo il ripristino, il mantenimento e la ricostruzione delle opere provvisionali danneggiate da eventi di piena oneri a carico dell'appaltatore, non c'è nessun incremento del costo dell'opera, come è già successo in due casi. La ricostituzione, quindi, rientra nel quadro economico approvato col progetto esecutivo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Assessore, non sono assolutamente soddisfatto delle sue risposte, perché nell'interpellanza avevo posto sei domande e non mi risulta aver sentito quasi nessuna risposta. Ho chiesto quale sia l'importo effettivo di tali lavori, se l'AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po) avesse autorizzato l'immissione nell'alveo di tutto questo materiale (parliamo di centinaia e centinaia di metri cubi di terriccio) e non mi è stato risposto. Ho domandato anche quale tipo di terriccio sia stato utilizzato sia la prima, che la seconda volta. Mi permetta, Presidente, mi ritrovo decisamente spiazzato, perché, in pratica, è stata fatta una storia di cosa stanno facendo adesso - un "Mose" in piccolo, tanto criticato a Venezia, qua, invece, lo stanno facendo -, però, sul resto, non mi è stato detto nulla. Chiedo, quindi, di ricevere risposte precise riguardo alle domande che ho posto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Lonero. LONERO Giuseppe È indubbio che possiamo definire incompleta, con benevolenza, la risposta dell'Assessore, perché, di fatto, non abbiamo avuto alcun dato certo, ma soltanto una esplicazione verbale dell'accaduto dal punto di vista dell'Amministrazione. Nessun dato oggettivo; nessun dato inconfutabile. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consiglieri, per cortesia, silenzio! Consigliere Sbriglio, per favore. LONERO Giuseppe La risposta dell'Assessore è incompleta, perché, effettivamente, non ha fornito alcun dato inconfutabile, ma si è semplicemente limitato ad esporre l'accaduto. Comunque, per quanto l'Assessore abbia provato a rassicurarci sul fatto che non ci sono incrementi di spesa a causa di questi continui rifacimenti dovuti alle piene, in ogni caso, non ci sentiamo rassicurati da questa sua affermazione, perché questa diga sembra quasi la tela di Penelope: continuiamo a fare e a disfare e qualunque minima piena è in grado di portare via quel lavoro che è appena stato completato. Di questo passo, viene da chiedersi quando finiranno i lavori e se, alla fine, anche se l'impresa ha sottoscritto un contratto che, da quanto dice l'Assessore, non prevede oneri maggiori per i rifacimenti, probabilmente qualche giusta causa per una revisione prezzi o per un maggiore compenso per lavori non previsti potrà sicuramente trovarla. Quindi, è chiaro che in punto di contratto non dovremmo avere incrementi di costo, ma, alla fine - lei lo sa meglio di me - i contenziosi sono sempre un danno per l'Amministrazione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Avevo due interpellanze diverse a cui rispondere, quindi proverò a ripetere puntualmente. Per quanto riguarda la prima domanda del Consigliere Carossa ("Come è stato possibile … che abbiano ceduto per ben due volte"), mi pare di avere spiegato che è un'opera provvisionale che deve avere la necessaria permeabilità in caso di piena. Non è la prima volta che la Città lavora all'interno di un corso di fiume e deve misurare il progetto e la fase di cantiere con l'andamento del fiume stesso: è previsto e scontato nel progetto. Quindi, rispondendo alla seconda domanda, non ci sono stati "errori di programmazione". Riguardo alla terza domanda, l'opera, quindi il progetto esecutivo con tutti i materiali, è stata esaminata dall'AIPO; quindi, non posso elencare il tipo di materiale, ma mi pare che la richiesta fosse in merito al fatto se fosse stato autorizzato dall'Agenzia Interregionale. In merito alla quinta domanda, non ci sono spese di rifacimento dell'opera, perché è un'opera provvisionale e la sua rimozione e la sua permeabilità, nel caso di piena, sono previste nel contratto con l'Azienda; quindi, l'importo dei lavori resta quello previsto. Per quanto riguarda l'interpellanza del Consigliere Lonero, la manutenzione e i rifacimenti sono all'interno del contratto, perché non è imprevedibile che, lavorando nel fiume con opere provvisionali, come si fa abitualmente, ci possano essere delle piene e, quindi, la rimozione di parte dei materiali; quindi, per i rifacimenti, non ci sono spese aggiuntive e neanche spese sulla realizzazione della diga gonfiabile. Poi, io non ho altri strumenti se non le parole; i Consiglieri dicono "parla l'Assessore", ma, in questa sede, non ho altri strumenti che le parole; quindi, se volete, potete fare un sopralluogo, ma le risposte a questa articolazione di domande sono quelle che ho dato. Spero di essere stata più esplicita nel rispondere alle sei domande (più una del Consigliere Lonero), e di aver spiegato che è una situazione del tutto sotto controllo; non è una situazione anomala, nonostante la piena che si è verificata. CAROSSA Mario (Intervento fuori microfono). COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |