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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 1 Dicembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2008-06863
"LE CONDIZIONI DI ATRIUM TRASCINANO PIAZZA SOLFERINO VERSO IL DEGRADO?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 23 OTTOBRE 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200806863/02, presentata in data
23 ottobre 2008, avente per oggetto:
"Le condizioni di Atrium trascinano Piazza Solferino verso il degrado?".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano, per la risposta.

VIANO Mario (Assessore)
Nel rispondere, partirei seguendo i punti sui quali gli interpellanti hanno concentrato la
loro attenzione chiedendo informazioni di dettaglio al Sindaco e alla Giunta, e poi
cercherei di trarne le conclusioni.
Devo fare riferimento alle risposte scritte pervenutemi dagli Uffici, perché danno conto
di una procedura un po' complicata che, a memoria, rischierei di non ricordare con la
dovuta precisione. Naturalmente, la nota è protocollata e disponibile.
A riscontro dell'interpellanza del 23 ottobre, limitatamente ai quesiti posti ai punti 1 e 4
(poi parleremo degli altri), con cui veniva richiesto di sapere per quale ragione la ditta
Icein (aggiudicataria del procedimento volto alla dismissione delle strutture) non abbia
ancora provveduto allo smantellamento dei padiglioni di Atrium, perché non sia stato
dato seguito al provvedimento della Giunta del 5 febbraio 2008 e quando sia prevista la
definitiva rimozione della struttura, si comunica quanto segue.
Come è noto, con deliberazione della Giunta Comunale del 5 febbraio 2008, veniva
preso atto dell'esito del procedimento finalizzato alla dismissione dei due padiglioni
Atrium collocati sul sedime di Piazza Solferino. L'invito al pubblico a formulare
proposte indirizzate all'acquisto dei padiglioni, previo smantellamento e rimozione a
cura e spese del proponente, si era infatti concluso il 20 novembre 2007 con la ricezione
di tre proposte, delle quali solamente quella formulata dalla Società Icein appariva
conforme alle prescrizioni del bando e maggiormente rispondente al criterio di
massimizzazione dei vantaggi per la Città. Quest'ultima si era, infatti, impegnata a
provvedere allo smantellamento e alla rimozione delle strutture a propria cura e spese
entro il termine di 160 giorni, ed aveva indicato che l'offerta economica era da
intendersi compensata con i costi da sostenere per lo smantellamento e la rimozione dei
padiglioni.
Con determinazione dirigenziale n. 177 del 18 marzo 2008, veniva pertanto approvata
l'aggiudicazione provvisoria alla società summenzionata, dandosi atto che
l'aggiudicazione definitiva sarebbe stata comunque subordinata alla ricezione della
fideiussione definitiva dell'ammontare di Euro 35.000.
A seguito di contraddittorio con l'impresa aggiudicataria (volto a regolamentare nel
dettaglio le modalità operative delle fasi di smantellamento e rimozione dei padiglioni),
veniva fissata, quale data di stipulazione del relativo contratto, il 13 giugno 2008.
Il giorno prima, la Società Icein inviò, tramite il proprio ufficio legale, un messaggio di
posta elettronica in cui veniva richiesto un differimento di detta sottoscrizione a data da
concordarsi, in quanto la Icein era ancora in attesa di ottenere dal Comune di Firenze il
rilascio dell'autorizzazione necessaria per il riposizionamento delle strutture in oggetto.
Il 18 giugno 2008, poi, la Società rappresentò formalmente, con lettera, alla Civica
Amministrazione torinese di essere "ancora in attesa di ottenere il rilascio
dell'autorizzazione necessaria al posizionamento su altra area dei padiglioni in oggetto".
Nella medesima nota, l'aggiudicataria precisava che tali autorizzazioni dovevano
considerarsi requisito indispensabile per dare inizio alle operazioni di smantellamento e
che, pur ribadendo l'interesse all'aggiudicazione delle strutture, non sarebbe stata in
grado di fissare un'altra data per la stipulazione del relativo contratto fino a quando non
avesse ottenuto il rilascio delle suddette autorizzazioni. Peraltro, avendo verbalmente
appreso dall'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Firenze che i motivi indicati
dalla Società in questione come ostativi alla sottoscrizione del contratto erano di
prossima soluzione, si attendeva l'esito di tali imminenti sviluppi.
Dopodiché, con nota in data 1° agosto, avuto notizia formale del rilascio, da parte del
Comune di Firenze, della concessione e dell'autorizzazione alla ricollocazione delle
strutture, si invitava nuovamente la Società a prendere contatto con la Civica
Amministrazione per concordare la data di stipulazione del contratto. Nella citata
missiva veniva inoltre precisato come tale data non potesse essere procrastinata, per la
sottoscrizione, oltre il 12 settembre 2008 e veniva ribadita la necessità di disporre della
fideiussione definitiva.
In data 5 agosto, veniva riscontrata dalla Società tale nota, nella quale veniva affermata
la disponibilità dell'impresa aggiudicataria a procedere alla formalizzazione del
contrattuale il 12 settembre 2008 alle ore 11.
Tuttavia l'incontro fissato veniva nuovamente disertato dalla Società Icein, senza che la
medesima si facesse carico di comunicare alcunché; pertanto, dopo ulteriori vani ed
informali tentativi di pervenire alla stipula con nota protocollo del 21 ottobre 2008, la
Divisione Patrimonio ha provveduto a costituire formalmente in mora, ex articolo 1219
Codice Civile, la medesima.
In particolare, l'aggiudicataria provvisoria veniva intimata a procedere a quanto infra: 1)
a presentarsi in persona del legale rappresentante, ovvero delegato munito dei necessari
poteri, presso il Settore (...) ad inventario, Piazza Palazzo di Città, giovedì 30 ottobre
ore 12.00, per la stipula del contratto in oggetto; 2) a produrre alla Città - Divisione
Patrimonio (...), entro lunedì 27 ottobre 2008, originale della fideiussione definitiva,
dell'ammontare di 35.000 Euro, a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni
contrattuali.
La diffida era accompagnata da avvertimento che, nel caso in cui fosse decorso
inutilmente il termine di cui al precedente punto 1 - ovvero la stipula -
l'Amministrazione avrebbe provveduto, senza ulteriore indugio, alla revoca
dell'aggiudicazione provvisoria nei confronti della società in questione e ad adire le vie
legali, al fine della condanna della medesima, per tutti i danni conseguenti
all'inadempimento ed al ristoro di tutte le spese sostenute".
Anche a tale intimazione, non è stato fornito alcun riscontro; peraltro, tenuto conto della
priorità di assicurare la sollecita liberazione di Piazza Solferino sulla restituzione della
funzione originale, gli Uffici hanno provveduto a predisporre lo schema di liberazione
da sottoporre all'esame della Giunta.
Tale schema, che credo esamineremo sinteticamente domattina, prevede la revoca
dell'aggiudicazione provvisoria del procedimento finalizzato alla dismissione del
padiglione Atrium, nei confronti della società Icein; l'autorizzazione di intraprendere
un'azione legale nei confronti della stessa, l'autorizzazione all'esperimento di una
procedura pubblica è volta all'alienazione dei padiglioni, previo il loro smantellamento e
la rimozione a cura e spese dell'aggiudicatario - quindi, alla riproposizione.
Non si può - questo non è detto, lo commento io - procedere all'aggiudicazione al
secondo classificato, perché, in realtà, una sola - l'Icein - fu ritenuta completa,
corrispondente ai requisiti previsti nel bando. Non vi è, quindi, un secondo classificato.
Gli altri sono stati esclusi e per completezza di informazioni si precisa che, di recente, è
stata smantellata, a cura di un'impresa individuata nella Circoscrizione 2, la pista di
pattinaggio, posizionata tra i 2 padiglioni, di cui si prevede la ricollocazione nel
territorio della Circoscrizione citata, intorno al 2010 (è stata immagazzinata in
Circoscrizione).
Per quanto concerne i punti 2 e 3, leggo un'altra nota - più breve -, predisposta dagli
Uffici: "Nell'anno 2007 era la Fondazione Atrium Torino a gestire i padiglioni. La
Fondazione Atrium è stata individuata con deliberazione del 28 ottobre 2003, quale
soggetto gestore dei padiglioni di Atrium.
La Fondazione ha poi cessato di esistere nel 2008. Nel 2007, il primo padiglione è stato
dedicato, dall'anno 2006 e fino a fine gennaio 2007, al percorso espositivo dedicato alle
Universiadi invernali; poi, a partire da febbraio, a Torino Olimpiadi Forever, percorso
espositivo inaugurato ad un anno dall'inizio dei Giochi Olimpici, che valorizza
quell'esperienza con filmati, proiezioni, cimeli ed altro ancora.
Nel 2007, il secondo padiglione - questa utilizzazione faceva riferimento al primo
padiglione - è stato dedicato, dall'anno precedente, al percorso espositivo rivolto a
Torino, capitale mondiale del Libro, con aggiornamenti per la promozione del
Congresso degli Architetti e Torino World Design Capital.
A partire da luglio 2007, a Torino Coming Soon, percorso espositivo dedicato ai
principali appuntamenti futuri in città, dal dopo-Olimpiadi fino al 2011.
Atrium è rimasto attivo con i punti informativi di Torino, Turismo Torino e Vetrina
Torino Cultura, per tutto il 2007, che si sono trasferiti a partire dal 1 gennaio 2008, in
Piazza Castello. Contemporaneamente, la competenza del padiglione è stata trasferita
alla Direzione Patrimonio.
Naturalmente, siamo in attesa che, a partire da gennaio, potesse perfezionarsi con ogni
sollecitudine, il contratto per lo smontaggio, non è stato utilizzato in nessun modo. È
stato sempre messo in sicurezza o, comunque, chiuso e, quindi, non sono state previste
o attuate iniziative ed attività di sorta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Assessore Viano, so di essere un po' antipatico, ma voglio ricordarle che sono già 11
minuti...(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Ravello, spero di non
aver tagliato proprio la parte più interessante, magari quella che lei stava aspettando!
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Una cosa vera l'ha detta, Presidente! È stato un po' antipatico, anche perché non ha reso
un buon servizio all'Assessore... Sto scherzando! Sto rispondendo ad una battuta con
una battuta, mi perdoni!
Io la ringrazio, Assessore, per la lettura di una nota che ha ripercorso in maniera
puntuale, con molta precisione, le tappe di quella che sta diventando una novela.
Guardi, non voglio nuovamente infierire, perché credo che la vicenda si commenti da
sé. È piuttosto imbarazzante, comunque, dover continuare ad aspettare che qualcuno ci
faccia la cortesia di liberarci di qualcosa su cui abbiamo investito e che ha rappresentato
un punto centrale e un'attrazione importante, in occasione delle Olimpiadi.
Certo è che, ormai, questi padiglioni - non potrà sfuggirle - rappresentano un
monumento ad una inefficienza.
Che la colpa sia della società aggiudicataria delle strutture, dell'Amministrazione di
Torino, o di quella di Firenze, o della Procura che sta indagando proprio su una vicenda
correlata a questa, nel Comune di Firenze, fatto sta che i padiglioni restano lì e i
cittadini torinesi continuano a non poter sfruttare pienamente un'area verde, tra l'altro, in
una zona in cui di verde ce n'è particolarmente bisogno. Prima di andare oltre, nel
ragionamento, vorrei poi prendere visione della nota di cui lei ha dato lettura, per cui, se
domani sarà convocato un incontro proprio su questo, in Commissione, io arriverò
sicuramente preparato.
Ho qualcosa da dire, però, alla Presidenza, perché l'interpellanza era composta di una
premessa e di 6 richieste. Di queste, l'Assessore Viano avrebbe potuto rispondere
soltanto alle prime 4, visto che il problema di Atrium - problema, peraltro, anche
ampiamente denunciato dal nostro Gruppo e di cui si è discusso molto anche sugli
organi di stampa - è legato anche alle condizioni di degrado dei padiglioni e dell'area
immediatamente circostante.
Io mi aspettavo che l'Assessore che ha la responsabilità dell'igiene ambientale della
Città, di conseguenza, AMIAT, venisse a rispondere ai punti 5 e 6, in particolare al
punto 5, perché è ampiamente evidente che la zona di Piazza Solferino, in prossimità dei
padiglioni, non è manutenuta, non è pulita, l'igiene non è garantita.
Perciò, mi domando per quale ragione non vi sia l'Assessore competente in materia.
Presidente, a questo punto, le chiederei di tenere in Aula questa interpellanza e che,
nella prossima seduta, mi si dia risposta ai punti 5 e 6, i quali si chiedono per quale
ragione, fino ad oggi, non sia stata pulita Piazza Solferino. Esiste un progetto di
riqualificazione di quest'area che possa far pensare che, finalmente, a quasi 3 anni dalle
Olimpiadi invernali, i torinesi ricomincino ad utilizzare il giardino di Piazza Solforino!
E mi rivolgo di nuovo a lei, Assessore Viano: di recente ho avuto modo di leggere, su
un quotidiano, che la Giunta - in particolare, l'Assessore Borgione - starebbe pensando
di destinare, per il periodo invernale, queste strutture, a ricovero per "senta tetto".
Ora, lei non ha fatto parola in merito a questo aspetto; pertanto, credo che sia
assolutamente coerente discuterne, considerato che mi pare di aver compreso che,
comunque sia, per un po', questi padiglioni dovremo ancora tenerceli, almeno fino a
quando non sarà stata effettuata una nuova gara e fino a quando, soprattutto, non si sarà
trovato qualcun altro che abbia interesse a prendersi questi padiglioni e che non ci faccia
aspettare così tanto, come Icein.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consigliere Ravello, volevo solo dirle due cose. La prima è che non è di competenza del
Presidente del Consiglio l'assegnazione delle interpellanze ai singoli Assessori, ma
dell'Ufficio del Sindaco, per cui, nel momento in cui un Assessore risponde
all'interpellanza, presumo che sia stato incaricato perché di sua competenza. Il mio non
vuol essere uno sgravio di responsabilità; semplicemente, prendo atto anch'io che ai
punti 5 e 6 dell'interpellanza non sia stato possibile dare risposta.
Le comunico, per sua informazione, che, domani, in Commissione Post-Olimpica è in
discussione l'argomento e, quindi - se lei lo ritiene opportuno e verificando la possibilità
concreta per l'Assessore Mangone di partecipare -, potremmo invitare l'Assessore
Mangone per fare il punto sulle domande dell'interpellanza che, oggi, non hanno
ricevuto risposta; altrimenti, la teniamo sospesa in Aula per martedì prossimo e
chiediamo alla Giunta di fornire le risposte anche ai punti 5 e 6 della sua interpellanza il
prossimo martedì. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Teniamo sospesa
l'interpellanza in Aula ed attendiamo le risposte.
"Quanto ci costa la Diga Michelotti?"
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