| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200806863/02, presentata in data 23 ottobre 2008, avente per oggetto: "Le condizioni di Atrium trascinano Piazza Solferino verso il degrado?". CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Viano, per la risposta. VIANO Mario (Assessore) Nel rispondere, partirei seguendo i punti sui quali gli interpellanti hanno concentrato la loro attenzione chiedendo informazioni di dettaglio al Sindaco e alla Giunta, e poi cercherei di trarne le conclusioni. Devo fare riferimento alle risposte scritte pervenutemi dagli Uffici, perché danno conto di una procedura un po' complicata che, a memoria, rischierei di non ricordare con la dovuta precisione. Naturalmente, la nota è protocollata e disponibile. A riscontro dell'interpellanza del 23 ottobre, limitatamente ai quesiti posti ai punti 1 e 4 (poi parleremo degli altri), con cui veniva richiesto di sapere per quale ragione la ditta Icein (aggiudicataria del procedimento volto alla dismissione delle strutture) non abbia ancora provveduto allo smantellamento dei padiglioni di Atrium, perché non sia stato dato seguito al provvedimento della Giunta del 5 febbraio 2008 e quando sia prevista la definitiva rimozione della struttura, si comunica quanto segue. Come è noto, con deliberazione della Giunta Comunale del 5 febbraio 2008, veniva preso atto dell'esito del procedimento finalizzato alla dismissione dei due padiglioni Atrium collocati sul sedime di Piazza Solferino. L'invito al pubblico a formulare proposte indirizzate all'acquisto dei padiglioni, previo smantellamento e rimozione a cura e spese del proponente, si era infatti concluso il 20 novembre 2007 con la ricezione di tre proposte, delle quali solamente quella formulata dalla Società Icein appariva conforme alle prescrizioni del bando e maggiormente rispondente al criterio di massimizzazione dei vantaggi per la Città. Quest'ultima si era, infatti, impegnata a provvedere allo smantellamento e alla rimozione delle strutture a propria cura e spese entro il termine di 160 giorni, ed aveva indicato che l'offerta economica era da intendersi compensata con i costi da sostenere per lo smantellamento e la rimozione dei padiglioni. Con determinazione dirigenziale n. 177 del 18 marzo 2008, veniva pertanto approvata l'aggiudicazione provvisoria alla società summenzionata, dandosi atto che l'aggiudicazione definitiva sarebbe stata comunque subordinata alla ricezione della fideiussione definitiva dell'ammontare di Euro 35.000. A seguito di contraddittorio con l'impresa aggiudicataria (volto a regolamentare nel dettaglio le modalità operative delle fasi di smantellamento e rimozione dei padiglioni), veniva fissata, quale data di stipulazione del relativo contratto, il 13 giugno 2008. Il giorno prima, la Società Icein inviò, tramite il proprio ufficio legale, un messaggio di posta elettronica in cui veniva richiesto un differimento di detta sottoscrizione a data da concordarsi, in quanto la Icein era ancora in attesa di ottenere dal Comune di Firenze il rilascio dell'autorizzazione necessaria per il riposizionamento delle strutture in oggetto. Il 18 giugno 2008, poi, la Società rappresentò formalmente, con lettera, alla Civica Amministrazione torinese di essere "ancora in attesa di ottenere il rilascio dell'autorizzazione necessaria al posizionamento su altra area dei padiglioni in oggetto". Nella medesima nota, l'aggiudicataria precisava che tali autorizzazioni dovevano considerarsi requisito indispensabile per dare inizio alle operazioni di smantellamento e che, pur ribadendo l'interesse all'aggiudicazione delle strutture, non sarebbe stata in grado di fissare un'altra data per la stipulazione del relativo contratto fino a quando non avesse ottenuto il rilascio delle suddette autorizzazioni. Peraltro, avendo verbalmente appreso dall'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Firenze che i motivi indicati dalla Società in questione come ostativi alla sottoscrizione del contratto erano di prossima soluzione, si attendeva l'esito di tali imminenti sviluppi. Dopodiché, con nota in data 1° agosto, avuto notizia formale del rilascio, da parte del Comune di Firenze, della concessione e dell'autorizzazione alla ricollocazione delle strutture, si invitava nuovamente la Società a prendere contatto con la Civica Amministrazione per concordare la data di stipulazione del contratto. Nella citata missiva veniva inoltre precisato come tale data non potesse essere procrastinata, per la sottoscrizione, oltre il 12 settembre 2008 e veniva ribadita la necessità di disporre della fideiussione definitiva. In data 5 agosto, veniva riscontrata dalla Società tale nota, nella quale veniva affermata la disponibilità dell'impresa aggiudicataria a procedere alla formalizzazione del contrattuale il 12 settembre 2008 alle ore 11. Tuttavia l'incontro fissato veniva nuovamente disertato dalla Società Icein, senza che la medesima si facesse carico di comunicare alcunché; pertanto, dopo ulteriori vani ed informali tentativi di pervenire alla stipula con nota protocollo del 21 ottobre 2008, la Divisione Patrimonio ha provveduto a costituire formalmente in mora, ex articolo 1219 Codice Civile, la medesima. In particolare, l'aggiudicataria provvisoria veniva intimata a procedere a quanto infra: 1) a presentarsi in persona del legale rappresentante, ovvero delegato munito dei necessari poteri, presso il Settore (...) ad inventario, Piazza Palazzo di Città, giovedì 30 ottobre ore 12.00, per la stipula del contratto in oggetto; 2) a produrre alla Città - Divisione Patrimonio (...), entro lunedì 27 ottobre 2008, originale della fideiussione definitiva, dell'ammontare di 35.000 Euro, a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali. La diffida era accompagnata da avvertimento che, nel caso in cui fosse decorso inutilmente il termine di cui al precedente punto 1 - ovvero la stipula - l'Amministrazione avrebbe provveduto, senza ulteriore indugio, alla revoca dell'aggiudicazione provvisoria nei confronti della società in questione e ad adire le vie legali, al fine della condanna della medesima, per tutti i danni conseguenti all'inadempimento ed al ristoro di tutte le spese sostenute". Anche a tale intimazione, non è stato fornito alcun riscontro; peraltro, tenuto conto della priorità di assicurare la sollecita liberazione di Piazza Solferino sulla restituzione della funzione originale, gli Uffici hanno provveduto a predisporre lo schema di liberazione da sottoporre all'esame della Giunta. Tale schema, che credo esamineremo sinteticamente domattina, prevede la revoca dell'aggiudicazione provvisoria del procedimento finalizzato alla dismissione del padiglione Atrium, nei confronti della società Icein; l'autorizzazione di intraprendere un'azione legale nei confronti della stessa, l'autorizzazione all'esperimento di una procedura pubblica è volta all'alienazione dei padiglioni, previo il loro smantellamento e la rimozione a cura e spese dell'aggiudicatario - quindi, alla riproposizione. Non si può - questo non è detto, lo commento io - procedere all'aggiudicazione al secondo classificato, perché, in realtà, una sola - l'Icein - fu ritenuta completa, corrispondente ai requisiti previsti nel bando. Non vi è, quindi, un secondo classificato. Gli altri sono stati esclusi e per completezza di informazioni si precisa che, di recente, è stata smantellata, a cura di un'impresa individuata nella Circoscrizione 2, la pista di pattinaggio, posizionata tra i 2 padiglioni, di cui si prevede la ricollocazione nel territorio della Circoscrizione citata, intorno al 2010 (è stata immagazzinata in Circoscrizione). Per quanto concerne i punti 2 e 3, leggo un'altra nota - più breve -, predisposta dagli Uffici: "Nell'anno 2007 era la Fondazione Atrium Torino a gestire i padiglioni. La Fondazione Atrium è stata individuata con deliberazione del 28 ottobre 2003, quale soggetto gestore dei padiglioni di Atrium. La Fondazione ha poi cessato di esistere nel 2008. Nel 2007, il primo padiglione è stato dedicato, dall'anno 2006 e fino a fine gennaio 2007, al percorso espositivo dedicato alle Universiadi invernali; poi, a partire da febbraio, a Torino Olimpiadi Forever, percorso espositivo inaugurato ad un anno dall'inizio dei Giochi Olimpici, che valorizza quell'esperienza con filmati, proiezioni, cimeli ed altro ancora. Nel 2007, il secondo padiglione - questa utilizzazione faceva riferimento al primo padiglione - è stato dedicato, dall'anno precedente, al percorso espositivo rivolto a Torino, capitale mondiale del Libro, con aggiornamenti per la promozione del Congresso degli Architetti e Torino World Design Capital. A partire da luglio 2007, a Torino Coming Soon, percorso espositivo dedicato ai principali appuntamenti futuri in città, dal dopo-Olimpiadi fino al 2011. Atrium è rimasto attivo con i punti informativi di Torino, Turismo Torino e Vetrina Torino Cultura, per tutto il 2007, che si sono trasferiti a partire dal 1 gennaio 2008, in Piazza Castello. Contemporaneamente, la competenza del padiglione è stata trasferita alla Direzione Patrimonio. Naturalmente, siamo in attesa che, a partire da gennaio, potesse perfezionarsi con ogni sollecitudine, il contratto per lo smontaggio, non è stato utilizzato in nessun modo. È stato sempre messo in sicurezza o, comunque, chiuso e, quindi, non sono state previste o attuate iniziative ed attività di sorta. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Assessore Viano, so di essere un po' antipatico, ma voglio ricordarle che sono già 11 minuti...(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Ravello, spero di non aver tagliato proprio la parte più interessante, magari quella che lei stava aspettando! La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Una cosa vera l'ha detta, Presidente! È stato un po' antipatico, anche perché non ha reso un buon servizio all'Assessore... Sto scherzando! Sto rispondendo ad una battuta con una battuta, mi perdoni! Io la ringrazio, Assessore, per la lettura di una nota che ha ripercorso in maniera puntuale, con molta precisione, le tappe di quella che sta diventando una novela. Guardi, non voglio nuovamente infierire, perché credo che la vicenda si commenti da sé. È piuttosto imbarazzante, comunque, dover continuare ad aspettare che qualcuno ci faccia la cortesia di liberarci di qualcosa su cui abbiamo investito e che ha rappresentato un punto centrale e un'attrazione importante, in occasione delle Olimpiadi. Certo è che, ormai, questi padiglioni - non potrà sfuggirle - rappresentano un monumento ad una inefficienza. Che la colpa sia della società aggiudicataria delle strutture, dell'Amministrazione di Torino, o di quella di Firenze, o della Procura che sta indagando proprio su una vicenda correlata a questa, nel Comune di Firenze, fatto sta che i padiglioni restano lì e i cittadini torinesi continuano a non poter sfruttare pienamente un'area verde, tra l'altro, in una zona in cui di verde ce n'è particolarmente bisogno. Prima di andare oltre, nel ragionamento, vorrei poi prendere visione della nota di cui lei ha dato lettura, per cui, se domani sarà convocato un incontro proprio su questo, in Commissione, io arriverò sicuramente preparato. Ho qualcosa da dire, però, alla Presidenza, perché l'interpellanza era composta di una premessa e di 6 richieste. Di queste, l'Assessore Viano avrebbe potuto rispondere soltanto alle prime 4, visto che il problema di Atrium - problema, peraltro, anche ampiamente denunciato dal nostro Gruppo e di cui si è discusso molto anche sugli organi di stampa - è legato anche alle condizioni di degrado dei padiglioni e dell'area immediatamente circostante. Io mi aspettavo che l'Assessore che ha la responsabilità dell'igiene ambientale della Città, di conseguenza, AMIAT, venisse a rispondere ai punti 5 e 6, in particolare al punto 5, perché è ampiamente evidente che la zona di Piazza Solferino, in prossimità dei padiglioni, non è manutenuta, non è pulita, l'igiene non è garantita. Perciò, mi domando per quale ragione non vi sia l'Assessore competente in materia. Presidente, a questo punto, le chiederei di tenere in Aula questa interpellanza e che, nella prossima seduta, mi si dia risposta ai punti 5 e 6, i quali si chiedono per quale ragione, fino ad oggi, non sia stata pulita Piazza Solferino. Esiste un progetto di riqualificazione di quest'area che possa far pensare che, finalmente, a quasi 3 anni dalle Olimpiadi invernali, i torinesi ricomincino ad utilizzare il giardino di Piazza Solforino! E mi rivolgo di nuovo a lei, Assessore Viano: di recente ho avuto modo di leggere, su un quotidiano, che la Giunta - in particolare, l'Assessore Borgione - starebbe pensando di destinare, per il periodo invernale, queste strutture, a ricovero per "senta tetto". Ora, lei non ha fatto parola in merito a questo aspetto; pertanto, credo che sia assolutamente coerente discuterne, considerato che mi pare di aver compreso che, comunque sia, per un po', questi padiglioni dovremo ancora tenerceli, almeno fino a quando non sarà stata effettuata una nuova gara e fino a quando, soprattutto, non si sarà trovato qualcun altro che abbia interesse a prendersi questi padiglioni e che non ci faccia aspettare così tanto, come Icein. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Consigliere Ravello, volevo solo dirle due cose. La prima è che non è di competenza del Presidente del Consiglio l'assegnazione delle interpellanze ai singoli Assessori, ma dell'Ufficio del Sindaco, per cui, nel momento in cui un Assessore risponde all'interpellanza, presumo che sia stato incaricato perché di sua competenza. Il mio non vuol essere uno sgravio di responsabilità; semplicemente, prendo atto anch'io che ai punti 5 e 6 dell'interpellanza non sia stato possibile dare risposta. Le comunico, per sua informazione, che, domani, in Commissione Post-Olimpica è in discussione l'argomento e, quindi - se lei lo ritiene opportuno e verificando la possibilità concreta per l'Assessore Mangone di partecipare -, potremmo invitare l'Assessore Mangone per fare il punto sulle domande dell'interpellanza che, oggi, non hanno ricevuto risposta; altrimenti, la teniamo sospesa in Aula per martedì prossimo e chiediamo alla Giunta di fornire le risposte anche ai punti 5 e 6 della sua interpellanza il prossimo martedì. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Teniamo sospesa l'interpellanza in Aula ed attendiamo le risposte. "Quanto ci costa la Diga Michelotti?" |