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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200807317/02, presentata in data 6 novembre 2008, avente per oggetto: "Stabilità lavoratrici precarie" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto Questa proposta di mozione parte da una deliberazione del 17 giugno 2008, con la quale è stata avviata la procedura di stabilizzazione per la copertura di 30 posti di istruttore pedagogico. Noi sappiamo che nella città di Torino, presso le nostre scuole, ci sono 30 insegnanti di religione che prestano il proprio servizio ormai da diversi anni. Questi...(INTERVENTI FUORI MICROFONO) Chiedo scusa, Presidente. Io capisco che siamo pronti per andarcene, però, anche nel rispetto degli insegnanti presenti in Aula questa sera, vi pregherei un po' di attenzione, perché si sta parlando di posti di lavoro, esattamente come per la Motorola. Questi 30 insegnanti di religione chiedono la stabilizzazione da molti anni, alcuni di essi prestano servizio da 10 anni. Ci sono situazioni, francamente, incomprensibili. Mi chiedo perché alcuni precari vengano stabilizzati e altri no. Io mi auguro che non sia per questioni di carattere ideologico e, in ogni caso, faccio appello a tutti, di votare indipendentemente dalle posizioni personali di carattere ideologico, perché prima di tutto esiste il problema del lavoro, ma poi, c'è anche un problema di carattere ideologico, altrimenti non si spiegherebbe come mai alcuni precari, in questa città, non hanno trovato alcuna difficoltà nella stabilizzazione ed altri precari, invece, ne incontrano, ormai da molti anni. Con questa proposta di mozione chiediamo di istituire, nell'ambito del contratto integrativo aziendale, il profilo specifico per questi docenti. Lo abbiamo chiesto perché evito già, o anzi, anticipo già quella che potrebbe essere l'obiezione. Non mi si venga a dire che sono insegnanti nominati dalla Curia. Sono nominati dalla Curia, perché questo è previsto da una legge nazionale e, in ogni caso, si tratta di insegnanti che, così come tutti gli altri, hanno i requisiti per poter insegnare perché, diversamente, non si spiegherebbe perché insegnano nelle scuole della Città di Torino. È molto importante in questo momento, lo dico in particolare all'Assessore che, in qualche modo, si è occupato di inserire il profilo specifico di questi docenti nel Contratto Integrativo Aziendale e ha proceduto alla loro stabilizzazione entro il termine previsto dalla Legge 133, in sintonia con gli altri Comuni che hanno già proceduto, in altri casi, a questa stabilizzazione. Ovviamente, in questo modo, si riuscirebbe ad annullare quella discriminazione che, a nostro giudizio, è stata operata in tutti questi anni, per gli insegnanti di religione. Invito tutti - e ci tengo a sottolineare "tutti" - i Consiglieri Comunali, a riflettere profondamente su questo tema, cercando di evitare le pregiudiziali - spero che non ce ne siano - di carattere ideologico e valutare questi insegnanti per quello che sono; lavoratori che prestano da 10 anni il proprio servizio, pur non essendo stabilizzati. Mettiamoli almeno nelle condizioni degli altri precari. Questo è quello che chiedo, pur nel rispetto della Legge, pur nel rispetto delle procedure, in questa proposta di mozione che non deve niente altro che sanare una situazione rimasta insoluta per troppi anni. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Parlo soprattutto per chi non era in Commissione e per chi sta ascoltando dalla tribuna - naturalmente, il Consiglio poi è libero di decidere ciò che vuole. Vorrei far notare che questa è una proposta di mozione che reca, non il dispositivo "Impegna", ma il dispositivo "Invita", come la mozione successiva, perché è noto che su questi argomenti il Consiglio Comunale, in quanto tale, dà un indirizzo. Il tema dell'istituzione o meno di un profilo che, oggi, non esiste nel nostro Comune è un argomento che riguarda la trattativa del Contratto Integrativo, che non vede protagonisti il Consiglio Comunale o la Giunta, ma le Organizzazioni Sindacali e chi rappresenta l'Amministrazione, ovvero, il Direttore Generale e la delegazione trattante. La mozione, quindi, reca la dicitura "INVITA" per questa ragione, evidentemente. Mi preme puntualizzare una questione, per evitare che si continui con questa storia delle discriminazioni. Il Comune di Torino - lo ripeto per l'ennesima volta e mi spiace che nessuno lo ricordi, né lo sottolinei mai - è quello che in Italia, in numeri relativi e assoluti, ha stabilizzato più personale precario, sulla base di una scelta, mi sembra, condivisa da tutti, ma - perdonatemi se lo dico ancora una volta - mai sottolineata abbastanza, quindi, figuratevi se il problema sia aggiungere o meno poche decine di persone, in particolare, gli insegnanti di religione! Non avrebbe avuto né un rilievo sul Bilancio (perché è personale che viene comunque pagato), né avrebbe causato altri problemi. La ragione per cui gli insegnanti di religione non sono stati stabilizzati è perché la Legge Finanziaria del 2007 e, poi, quella del 2008, dicono una cosa precisa, ovvero, che può essere stabilizzato quel personale che, negli ultimi 5 anni, abbia svolto almeno 36 mesi di servizio, anche non continuativi, ma, che, a monte di tutto ciò, abbia superato una selezione, anche di tipo non concorsuale. Questo dice la Legge, tant'è vero che queste persone, alle quali va - e lo dico senza retorica - la mia massima riconoscenza ed il mio massimo rispetto, hanno presentato anche un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, il quale, su quel punto, ossia, sul fatto che ci fosse o meno una selezione a monte che permettesse la stabilizzazione, ha dato ragione all'Amministrazione Comunale. Questo non mi rende né felice, né scontento: è semplicemente un fatto. La ragione per cui la stabilizzazione non è avvenuta è quella, non è un'altra, perché le Leggi Finanziarie 2007 e 2008 dicono cose precise, che non sono applicabili a quelle persone. Altro tema è istituire un profilo specifico. Si può fare ed è una soluzione che abbiamo addirittura indicato, però, dato che istituire un profilo professionale nuovo nell'Amministrazione non è un argomento qualunque e visto che, a breve, ci sarà la discussione sul Contratto Integrativo, abbiamo detto che quello sarebbe stato il momento in cui discuterne. Non è una questione semplice, però, non è un argomento su cui l'Amministrazione può, in modo unilaterale, smentire un accordo (il vecchio Contratto Integrativo) fatto con le Organizzazioni Sindacali, oppure, può, sempre in modo unilaterale, a prescindere da quel confronto per il Contratto Integrativo, prendere una decisione che è propria di quel tipo di discussione. Questa discussione si sta avviando, chiunque è libero di proporre, in quella sede, profili professionali nuovi (questo od altri) e, su quello, si aprirà una discussione che vedrà, da un lato, protagoniste le Organizzazioni Sindacali (non una, ma tutte) e, dall'altra, l'Amministrazione e, insieme, decideranno cosa fare. È evidente che l'istituzione di un profilo è oggetto di discussione tra la delegazione trattante e le Organizzazioni Sindacali. Se, poi, arriverà un suggerimento dalla Giunta, dalle forze politiche, dai Gruppi Consiliari, dal Consiglio Comunale, sarà un elemento che si aggiungerà a quella discussione. Voglio, però, essere preciso su un punto - l'ho detto anche in Commissione -: nel dispositivo della mozione è richiesta l'istituzione del profilo e, quindi, la stabilizzazione delle lavoratrici, ma non funziona così. Anche se si decide di istituire il profilo, non è automatica la stabilizzazione. Bisognerà, ovviamente, eseguire una selezione (come prescrive la legge), che è tutta, ovviamente, da definire. Attenzione, quindi, a quello di cui si discute. Il Consiglio è libero di fare, ma, per cortesia, finiamola una volta per tutte con la questione delle discriminazioni o, ancora peggio, con quanto ho sentito dire ed ho letto sui giornali e sui volantini: non è così! Venga riconosciuto, una volta per tutte, che, invece, questa Amministrazione, proprio sul tema delle stabilizzazioni è quella che ha fatto di più in Italia, senza alcuna discriminazione, ma applicando esattamente la legge! Persino il Tribunale Amministrativo Regionale ci ha dato ragione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Signor Assessore, di questo argomento - come diceva lei poc'anzi - ne abbiamo parlato più volte in quest'Aula, in Commissione ed anche in presenza dei sindacati, alcuni dei quali li ho visti mantenere una posizione, forse, più di facciata che di sostanza, ma, magari, è stata una mia personale impressione. Oggi, con i Consiglieri firmatari della mozione, abbiamo voluto ripresentare all'attenzione del Consiglio la questione della stabilità delle lavoratrici precarie che insegnano religione perché, proprio ai sensi della Finanziaria 2007, molti Comuni hanno proceduto alla loro stabilizzazione: Bologna, Genova, Palermo ed altri sono andati in quella direzione. Assessore, lei non mi può dire che il problema non può essere risolto dal Consiglio Comunale, perché sappiamo come può intervenire la politica. È vero che noi potevamo scrivere su questa mozione "IMPEGNA" e non "INVITA", però, è altrettanto vero che, in questa sede, possiamo impegnarci ad avviare un percorso che veda l'obiettivo della stabilizzazione, attraverso una serie di passaggi che sono stati enunciati anche dal Consigliere Goffi nel suo intervento. Non sono d'accordo a scaricare queste vicende su un mero accordo tra Sindacati e Direttore Generale, ma vorrei che ci fosse, da parte di questo Consiglio Comunale, un'espressione ed un invito politico, che porti, poi, alla stabilizzazione di cui stiamo discutendo. L'Assessore dice che questo è il Comune, in Italia, che ha proceduto a stabilizzare più precari in assoluto. Va bene, allora impegniamoci ad andare anche in questa direzione - abbia pazienza se lo ripeto rispetto anche agli interventi precedenti - senza discriminazioni, senza guardare né ai colori, né al carattere religioso, né politico. Iniziamo, quindi, a procedere con una giusta richiesta. Prima l'Assessore ha detto che ci vogliono 5 anni di presenza continuativa in servizio: alcune di queste insegnanti sono presenti in servizio dal 1993, quindi, si parla non di 5, ma di 15 anni. Vogliamo, quindi, in questa direzione, andare oltre e leggere anche, per esempio, le deliberazioni e le procedure che hanno portato alla stabilizzazione negli altri Comuni? Cerchiamo di guardare al Comune di Bologna, di Palermo e di altre Città e cerchiamo, magari, di trarre un utile consiglio, per procedere e rendere più equa una situazione che, di fatto, nei confronti di queste lavoratrici, oggi non lo è. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Qualche giorno prima della presentazione di questa mozione, ne è stata presentata un'altra che tratta lo stesso argomento, quindi chiederei di discuterle insieme, come abbiamo sempre fatto: si tratta della proposta di mozione n. mecc. 200807198/02, che ha come primo firmatario il Consigliere Olmeo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Se non ci sono controindicazioni da parte dei Colleghi, non ho problemi ad accogliere la possibilità di fare una discussione in sede congiunta, anche perché sono state discusse e liberate nella stessa seduta di Commissione. La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Presidente, vorrei far notare che oggi in Conferenza dei Capigruppo abbiamo liberato soltanto questa mozione. Non voglio essere fiscale, però chiederei un quarto d'ora di sospensione per verificare anche l'altra mozione, di cui non ho contezza. |