Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 1 Dicembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2008-07222
"ELIMINAZIONE DELLA DICITURA "NATO IN YU" SUI DOCUMENTI RILASCIATI AGLI ESULI ISTRIANO-GIULIANO-DALMATI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE LONERO IN DATA 4 NOVEMBRE 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
200807222/02, presentata in data 4 novembre 2008, avente per oggetto:
"Eliminazione della dicitura 'nato in YU' sui documenti rilasciati agli esuli istriano-
giuliano-dalmati"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Dell'Utri, per la risposta.

DELL'UTRI Michele (Assessore)
Il Consigliere Lonero pone un quesito interessante: se, per quanto riguarda gli Istriano-
Dalmati, la Città di Torino applichi (in parte, del tutto o per niente) la Legge n. 54 del
1989 in relazione all'indicazione o meno dello Stato di nascita sulla carta d'identità.
In realtà, la situazione è duplice; gli Istriano-Dalmati presenti a Torino, attualmente,
sono 131 e questa indicazione sul documento è stata variata alle persone che, finora, si
sono presentate fisicamente presso i nostri Uffici, in seguito ad una richiesta specifica
(quindi, nel nuovo documento, non viene riportata l'indicazione dello Stato di nascita).
C'è un aspetto problematico, che, però, non riguarda il Comune di Torino; la norma
legislativa dice che è obbligatorio omettere l'indicazione della nazione (in questo caso,
ex Jugoslavia), però vi è un problema tecnico, perché alcuni Comuni sono stati
italianizzati (cioè, è avvenuta la trasformazione del nome in italiano) ed è seguita la
corrispondenza numerica del codice fiscale, ma, per i Comuni che non sono stati
italianizzati, non si è proceduto all'attribuzione del codice fiscale. Quindi, per alcune
persone, se non vogliono avere segnata quella dicitura, il rischio è che scompaiano per il
Fisco e per l'Ufficio delle Entrate (fatto non possibile).
È necessario, quindi, da parte dell'Ufficio delle Entrate, un procedimento per la
trasformazione di quei nomi in italiano, ai quali, conseguentemente, poter attribuire un
codice specifico. Quindi, la risposta che posso fornire all'interpellante è, in parte, sì e, in
parte, no. La trasformazione della maggior parte dei nomi pare sia possibile, infatti, già
ad ottobre, abbiamo mandato una lettera raccomandata agli interessati in cui
chiedevamo di presentarsi presso gli Uffici per procedere a questa variazione.
È chiaro che esistono alcuni limiti invalicabili, che non dipendono dal Comune di
Torino. Quindi, in alcuni casi, capiterà che, seppur l'interessato si presenti fisicamente
presso i nostri Uffici, continuerà a rimanere quella dicitura, perché il Comune non è
stato nominalmente italianizzato e, quindi, non gli è stato attribuito il numero di
riferimento per il Fisco.
La mia risposta è, quindi, che il Comune si è già attivato in questo senso, con i limiti
oggettivi che sono intrinseci alla norma.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Ringrazio l'Assessore per la risposta.
Mi chiedo, inoltre, se il Comune abbia intenzione di attivarsi presso l'Ufficio delle
Entrate, affinché non sia il singolo cittadino a dover chiedere, di volta in volta,
l'"italianizzazione", tra virgolette, del Comune di nascita (qualora questa non sia
avvenuta in automatico). Di fatto, l'Ufficio delle Entrate potrebbe trasformare i Comuni
non italianizzati, in modo tale che tutte le persone nate nei Comuni che rientrano in
questa fattispecie possano automaticamente, come tutti gli altri, avere la cancellazione
della dicitura "nato in YU", come previsto dalla normativa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Dell'Utri, per una breve precisazione.

DELL'UTRI Michele (Assessore)
Questa è, senza dubbio, la direzione. Il primo passaggio è verificare quanti tra questi
131 cittadini appartengano a Comuni che sono regolarizzati e quanti no. È chiaro che
non è un problema unicamente torinese, ma questa trasformazione del nome e
l'attribuzione di un numero di riferimento è una questione da risolvere a livello
nazionale.
Quindi, noi possiamo fare questa segnalazione, ma è un procedimento che dipende da
un altro ambito.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)