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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200807384/02, presentata in data 10 novembre 2008, avente per oggetto: "Destinazione area tra Via Aosta, Lungo Dora Firenze e Corso Giulio Cesare" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) Vado a memoria, perché conosco bene la vicenda. Su alcuni dettagli, quindi, non riferirò con un linguaggio tecnico formale ineccepibile, ma credo che questo non rilevi più di tanto. Perché dico questo? Perché, preparando la risposta, stavo cercando di ricordare la destinazione specifica prevista da una Variante che abbiamo assunto sulla scorta della richiesta (a suo tempo avanzata dall'Amministrazione Provinciale - e condivisa dall'Amministrazione Comunale - che, com'è noto, è proprietaria dell'area) di avviare una procedura di project financing, volta ad individuare un soggetto privato con cui realizzare una struttura di carattere culturale in senso lato, cioè un luogo in cui potessero trovare ospitalità le associazioni culturali che, per varie ragioni, da un lato interagivano con l'Amministrazione Provinciale, e che, dall'altro, erano disperse in varie sedi non organicamente collocate nei confronti dei luoghi in cui si svolgono le manifestazioni culturali. Sulla scorta di questa intesa di massima della Provincia, era stato avanzato un progetto di intervento, che prevedeva anche attività di servizio e di supporto gestite dai privati; purtroppo, però, la procedura (successiva alla Variante Urbanistica) di project financing non ebbe esito, nel senso che non riscontrò condizioni sulla base delle quali operatori privati fossero disponibili ad intervenire. È inutile dire che, allora, la Provincia richiese un apporto molto consistente di risorse private in relazione alla gestione (probabilmente, questa è la ragione), i privati non ritennero di riconoscere condizioni economiche di equilibrio gestionale. Dopodiché le cosa giacque e giace tuttora, per la verità, da un certo tempo. Come è noto, l'area è stata usata, in modo assolutamente transitorio e per tempi relativamente limitati, per attività di spettacolo di varia sorta e natura; è ora in attesa di una destinazione finale e, quindi, di una riqualificazione. Mi pare che, già nel 2007, la Provincia, anche in questo caso d'intesa con la Città, provò ad ipotizzare una riproposizione di destinazione a servizi per l'istruzione, valutando la possibilità di ricollocare l'Istituto Europeo Spinelli, nei suoi vari cicli di studi, dall'obbligo al liceo. In questo senso, è stato condotto un primo studio di fattibilità, che ha naturalmente concluso sulla fattibilità dell'operazione, ma su cui la Città di Torino, l'Amministrazione e, in particolare, la Giunta (non si è trattato, in questo caso, di un atto di Consiglio), ha ritenuto di proporre alla Provincia un'ipotesi di intervento che consentisse, in particolare per quanto riguarda il fronte di Corso Giulio Cesare, di realizzare consistenti valorizzazioni immobiliari da destinare al cofinanziamento dell'opera. Com'è noto, la Città di Torino sta cercando, nei limiti del possibile, di contenere i nuovi investimenti per opere pubbliche in generale, in relazione ad una situazione di indebitamento della Città che è pesante, sulla gestione corrente, in termini di oneri finanziari. Stiamo cercando di contenere, nella misura massima possibile, il nuovo debito attraverso l'attivazione di nuovi mutui; ovvero, laddove sia possibile, cerchiamo di mettere in gioco anche valorizzazioni immobiliari da porre sul tavolo del finanziamento dell'opera. Abbiamo anche interloquito con la Provincia, nel senso che abbiamo rappresentato questa ipotesi e provato anche a restituirla dal punto di vista planivolumetrico e degli equilibri possibili. La Provincia, per quanto possiamo dire ad oggi, ci sta riflettendo, nel senso che, indubbiamente, nel Consiglio Provinciale sono emerse - a quanto ci riferiva l'Assessore - delle riserve rispetto all'opportunità di mettere in gioco anche valorizzazioni immobiliare per un finanziamento parziale, ma comunque significativo, dell'opera. In questo senso, quindi, dico che l'Amministrazione provinciale ci sta riflettendo. Recentemente, anche la Circoscrizione ci ha sollecitato ad un intervento che sottraesse l'area ad un progressivo abbandono. Noi abbiamo raccolto quest'ulteriore sollecitazione della Circoscrizione, per trasferirla all'Amministrazione Provinciale, onde richiedere - e quindi premere - su una definizione prossima, dichiarandoci disponibili nell'eventualità volessero destinare totalmente a funzioni di istruzione l'area, dichiarandosi disponibile anche a valutare questa ipotesi, ritenendo che per ciò che attiene la scuola dell'obbligo, le nostre difficoltà di finanziamento pro quota restano quelle già rappresentate in prima istanza. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bussola. BUSSOLA Cristiano Assessore, per quanto riguarda la cronistoria così dettagliata della vicenda, che lei ha fatto, mi posso ritenere soddisfatto, poiché mi ha anche illustrato aspetti che non conoscevo. Certamente, visto che questa vicenda ormai langue da tempo, come è stata sottolineata e posta alla mia personale attenzione da numerosi cittadini che risiedono in quella zona, lo stesso è stato fatto nei confronti della Circoscrizione che lei ha citato, anche nella sua risposta. Devo dire, quindi, che per quanto concerne la soluzione di questa storia che sembra essere senza fine, mi permetto di sollecitarla; cosa che, da quanto mi ha detto, sta già facendo, affinché i contatti tra Comune, Provincia e Circoscrizione, siano sempre costanti, in modo tale che si riesca a porre la parola "fine" a questa vicenda che si trascina ormai da troppo tempo. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. neanche più gli stipendi?" |