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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 9 Dicembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2008-07384
"DESTINAZIONE AREA TRA VIA AOSTA, LUNGO DORA FIRENZE E CORSO GIULIO CESARE" PRESENTATA DA VARI CONSIGLIERI COMUNALI IN DATA 10 NOVEMBRE 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200807384/02, presentata in data
10 novembre 2008, avente per oggetto:
"Destinazione area tra Via Aosta, Lungo Dora Firenze e Corso Giulio Cesare"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Vado a memoria, perché conosco bene la vicenda.
Su alcuni dettagli, quindi, non riferirò con un linguaggio tecnico formale ineccepibile,
ma credo che questo non rilevi più di tanto. Perché dico questo? Perché, preparando la
risposta, stavo cercando di ricordare la destinazione specifica prevista da una Variante
che abbiamo assunto sulla scorta della richiesta (a suo tempo avanzata
dall'Amministrazione Provinciale - e condivisa dall'Amministrazione Comunale - che,
com'è noto, è proprietaria dell'area) di avviare una procedura di project financing, volta
ad individuare un soggetto privato con cui realizzare una struttura di carattere culturale
in senso lato, cioè un luogo in cui potessero trovare ospitalità le associazioni culturali
che, per varie ragioni, da un lato interagivano con l'Amministrazione Provinciale, e che,
dall'altro, erano disperse in varie sedi non organicamente collocate nei confronti dei
luoghi in cui si svolgono le manifestazioni culturali.
Sulla scorta di questa intesa di massima della Provincia, era stato avanzato un progetto
di intervento, che prevedeva anche attività di servizio e di supporto gestite dai privati;
purtroppo, però, la procedura (successiva alla Variante Urbanistica) di project financing
non ebbe esito, nel senso che non riscontrò condizioni sulla base delle quali operatori
privati fossero disponibili ad intervenire.
È inutile dire che, allora, la Provincia richiese un apporto molto consistente di risorse
private in relazione alla gestione (probabilmente, questa è la ragione), i privati non
ritennero di riconoscere condizioni economiche di equilibrio gestionale.
Dopodiché le cosa giacque e giace tuttora, per la verità, da un certo tempo.
Come è noto, l'area è stata usata, in modo assolutamente transitorio e per tempi
relativamente limitati, per attività di spettacolo di varia sorta e natura; è ora in attesa di
una destinazione finale e, quindi, di una riqualificazione.
Mi pare che, già nel 2007, la Provincia, anche in questo caso d'intesa con la Città, provò
ad ipotizzare una riproposizione di destinazione a servizi per l'istruzione, valutando la
possibilità di ricollocare l'Istituto Europeo Spinelli, nei suoi vari cicli di studi,
dall'obbligo al liceo.
In questo senso, è stato condotto un primo studio di fattibilità, che ha naturalmente
concluso sulla fattibilità dell'operazione, ma su cui la Città di Torino, l'Amministrazione
e, in particolare, la Giunta (non si è trattato, in questo caso, di un atto di Consiglio), ha
ritenuto di proporre alla Provincia un'ipotesi di intervento che consentisse, in
particolare per quanto riguarda il fronte di Corso Giulio Cesare, di realizzare consistenti
valorizzazioni immobiliari da destinare al cofinanziamento dell'opera. Com'è noto, la
Città di Torino sta cercando, nei limiti del possibile, di contenere i nuovi investimenti
per opere pubbliche in generale, in relazione ad una situazione di indebitamento della
Città che è pesante, sulla gestione corrente, in termini di oneri finanziari.
Stiamo cercando di contenere, nella misura massima possibile, il nuovo debito
attraverso l'attivazione di nuovi mutui; ovvero, laddove sia possibile, cerchiamo di
mettere in gioco anche valorizzazioni immobiliari da porre sul tavolo del finanziamento
dell'opera.
Abbiamo anche interloquito con la Provincia, nel senso che abbiamo rappresentato
questa ipotesi e provato anche a restituirla dal punto di vista planivolumetrico e degli
equilibri possibili.
La Provincia, per quanto possiamo dire ad oggi, ci sta riflettendo, nel senso che,
indubbiamente, nel Consiglio Provinciale sono emerse - a quanto ci riferiva l'Assessore
- delle riserve rispetto all'opportunità di mettere in gioco anche valorizzazioni
immobiliare per un finanziamento parziale, ma comunque significativo, dell'opera.
In questo senso, quindi, dico che l'Amministrazione provinciale ci sta riflettendo.
Recentemente, anche la Circoscrizione ci ha sollecitato ad un intervento che sottraesse
l'area ad un progressivo abbandono.
Noi abbiamo raccolto quest'ulteriore sollecitazione della Circoscrizione, per trasferirla
all'Amministrazione Provinciale, onde richiedere - e quindi premere - su una definizione
prossima, dichiarandoci disponibili nell'eventualità volessero destinare totalmente a
funzioni di istruzione l'area, dichiarandosi disponibile anche a valutare questa ipotesi,
ritenendo che per ciò che attiene la scuola dell'obbligo, le nostre difficoltà di
finanziamento pro quota restano quelle già rappresentate in prima istanza.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bussola.

BUSSOLA Cristiano
Assessore, per quanto riguarda la cronistoria così dettagliata della vicenda, che lei ha
fatto, mi posso ritenere soddisfatto, poiché mi ha anche illustrato aspetti che non
conoscevo. Certamente, visto che questa vicenda ormai langue da tempo, come è stata
sottolineata e posta alla mia personale attenzione da numerosi cittadini che risiedono in
quella zona, lo stesso è stato fatto nei confronti della Circoscrizione che lei ha citato,
anche nella sua risposta.
Devo dire, quindi, che per quanto concerne la soluzione di questa storia che sembra
essere senza fine, mi permetto di sollecitarla; cosa che, da quanto mi ha detto, sta già
facendo, affinché i contatti tra Comune, Provincia e Circoscrizione, siano sempre
costanti, in modo tale che si riesca a porre la parola "fine" a questa vicenda che si
trascina ormai da troppo tempo.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
neanche più gli stipendi?"
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