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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Novembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 23
ORDINE DEL GIORNO 2008-07732
"SOSPENSIONE SFRATTI NEL PERIODO INVERNALE"
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc.
200807732/02, presentata in data …, avente per oggetto:
"Sospensione sfratti nel periodo invernale"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Questa proposta di ordine del giorno la troviamo direttamente in Aula, ex art. 93.
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Intervengo molto velocemente per sottolineare - penso - il senso di responsabilità di
questo Consiglio Comunale che, rispetto ad alcuni appelli apparsi qualche giorno fa,
risponde in maniera unanime con questa proposta di ordine del giorno.
La situazione, come tutti abbiamo letto, è particolarmente drammatica: l'83% degli
sfratti dei primi sei mesi è uno sfratto dovuto a morosità; questo è sintomo di una
situazione di crisi economica sulla quale dobbiamo intervenire. L'ha fatto la Francia e
penso che anche noi, in una maniera del tutto straordinaria (quindi, non deve essere una
regola), potremmo rinviare questi sfratti, almeno per il periodo invernale. Di qua,
l'invito ovviamente alla Prefettura e ai parlamentari piemontesi ad intervenire
immediatamente, affinché questo avvenga. Con il Consigliere Cuntrò, abbiamo
presentato in Commissione questa proposta di ordine del giorno che - voglio
sottolineare - è stata siglata praticamente da tutti i Gruppi e tutti i Consiglieri.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
L'esame di questa proposta di ordine del giorno mi induce a qualche considerazione. È
chiaro che è encomiabile l'intento di tutelare i più deboli, ma, purtroppo, in questa
materia, spesso, si rischia di fare una guerra tra poveri, perché, a volte, viene tutelato chi
ha più disponibilità rispetto a colui che ha investito in quell'immobile tutte le proprie
risorse e serve, ad esempio, per sé o per la figlia, che magari deve sposarsi, ed è
occupato magari da qualcuno che usufruisce di maggiori emolumenti.
Intanto, bisogna distinguere tra morosità e morosità, ma poi c'è anche il problema delle
finite locazioni.
Mi ricordava il Consigliere Sbriglio che non può essere mutuata qui la situazione
francese, per la semplice ragione che in Francia vige un sistema di assicurazione
automatico, per cui il proprietario è pur sempre tutelato attraverso un sistema
assicurativo.
Quindi, pur apprezzando l'intento, mi astengo e ci asteniamo, proprio perché un
provvedimento generalizzato rischia di punire anche posizioni assolutamente deboli (a
volte più deboli di coloro che occupano l'immobile).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Nonostante le circostanze (che sono note a tutti) abbiano allontanato drasticamente i
nostri cammini, in questa occasione, credo che il Consigliere Galasso abbia espresso un
principio simile al mio pensiero.
Ho sottoscritto convintamente questa proposta di ordine del giorno e voterò
favorevolmente, poiché la ritengo un atto di sensibilità e di civiltà. Si tratterebbe di un
provvedimento che, in questo particolare momento più che in altri, effettivamente
renderebbe possibile un aiuto concreto a quei soggetti che sono in particolari difficoltà
socio-economiche.
Voglio approfittare di questa occasione per chiedere al Presidente della Commissione di
Controllo della Gestione (che è anche il primo firmatario, insieme al Presidente della I
Commissione Consiliare) di prevedere, dopo l'approvazione di questo ordine del
giorno, una riunione di commissione, in cui si potrà discutere su quali iniziative
predisporre per tutelare anche quella parte di proprietà (molto spesso, piccola proprietà)
che non lucra sull'immobile, ma sopravvive. Non si può cadere nel tranello secondo cui
il proprietario immobiliare è chi percepisce un canone che gli consente di mantenere un
tenore di vita particolarmente elevato! Bisogna considerare che, molto spesso, i
proprietari di immobili sono persone che, con moltissimi sacrifici, hanno fatto un
piccolo e modesto investimento, che dà loro una piccola fonte di reddito, di sostegno
che, magari, va ad aggiungersi ad una pensione più o meno minima.
Credo che il Comune di Torino possa ascoltare le istanze dei proprietari di immobili
(che sono riuniti in associazioni) e prevedere la possibilità di intervenire concretamente
anche in sostegno di chi, con la sospensione degli sfratti, rischia di trovarsi, a sua volta,
in una condizione di disagio socio-economico.
Sono sicuro che la proposta verrà accolta ed andrà a completare, secondo me, questo
ordine del giorno; questo non è altro che l'inizio di un percorso che, probabilmente,
verrà anche approfondito in occasione delle riunioni - almeno, mi auguro - del tavolo
anticrisi convocato per lunedì prossimo e che, sicuramente, non si concluderà
quest'oggi, ma avrà diverse tappe di confronto e di dibattito, soprattutto per la
predisposizione di proposte concrete.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
Il Consigliere Ravello mi ha anticipato sull'argomento. Considero anch'io questo ordine
del giorno assolutamente un provvedimento da adottare con urgenza, ma considero
anche il fatto che, ovviamente, bisogna contemperare le esigenze dei piccoli proprietari,
quindi, occorrerà convocare le associazioni dei piccoli proprietari edilizi, a cui
aderiscono persone che hanno investito su un immobile, per poterne trarre una rendita
futura e che l'Amministrazione deve tutelare, perché, tra coloro a cui la Città
sospenderà il provvedimento di sfratto, sicuramente ci sarà qualcuno che se ne
approfitterà. Il Comune di Torino dovrà cercare di distinguere le posizioni di chi ne
approfitta da chi realmente è in difficoltà, per evitare che la piccola proprietà edilizia ne
risulti, in qualche modo, penalizzata, però, credo che lo spirito umanitario (che deve
ispirare il Consiglio Comunale in questa fase di particolare difficoltà) debba, in questo
momento, far prevalere l'esigenza di una sospensione degli sfratti per ragionare,
affinché non siano colpite altre parti della società altrettanto meritevoli di tutela.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Comincio col ringraziare i Presidenti di Commissione Angeleri e Cuntrò per aver dato
seguito alla presentazione di questo ordine del giorno, perché risponde ad un'emergenza
reale che la nostra Città, come moltissime realtà metropolitane, sta vivendo sul tema del
diritto all'abitazione.
Come diceva nel suo intervento anche il Consigliere Goffi, credo sia prioritario, in
questa fase di impoverimento generalizzato delle famiglie, tutelare gli inquilini e coloro
i quali, complici il carovita e l'impoverimento generalizzato dei nostri concittadini, non
riescono a far fronte agli sfratti e, in precedenza, al pagamento dei canoni di locazione,
anche rispetto agli interessi legittimi dei piccoli proprietari immobiliari.
Nel coinvolgimento credo sia fondamentale avviare anche in Commissione
un'audizione dei sindacati degli inquilini - mi sembra che alcune Commissioni lo
abbiano già previsto -. In relazione all'appuntamento del tavolo di crisi del 1° dicembre,
mi associo alle richieste dei Consiglieri (non ultimo, il Consigliere Ravello) rispetto
all'impegno dei parlamentari piemontesi nei confronti del Governo, per arrivare prima
possibile ad un decreto. Nella discussione di questo ordine del giorno non possiamo
dimenticare che l'emergenza abitativa vissuta dalla Città di Torino sia comune ad altre
realtà ed Enti locali ed è dovuta, in larga parte, anche alle responsabilità del Governo, a
causa della mancata restituzione del gettito ICI, che priva ulteriormente gli Enti locali
della possibilità di intervenire in casi come questi e di rispondere alla crisi economica e
sociale che si vive nelle nostre realtà.
Il mio Gruppo voterà convintamente questo ordine del giorno, che fa parte di una serie
di provvedimenti indispensabili e necessita di un approfondimento, soprattutto per
capire quale pressione potranno svolgere gli Enti locali (in particolare, il Comune di
Torino) nei confronti del Governo.
Per questi motivi, oggi decidiamo di sottoscrivere e di votare questo ordine del giorno.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Signor Presidente, la pregherei di accogliere la richiesta del Consigliere Goffi, perché è
miope chi non vede che la crisi della nostra città riguarda queste fasce di emergenza, ma
sta colpendo anche la piccola e media borghesia. È questo l'elemento che si è aggiunto
rispetto alle crisi economiche e sociali del passato.
Ritengo giusto bloccare gli sfratti per il periodo invernale, ma è anche opportuno che si
faccia una riflessione su una situazione di impoverimento più generale; in questo caso, i
piccoli proprietari si trovano scoperti, perché spesso non ricevono l'affitto o la locazione
e non hanno garanzie da nessuna parte.
La proposta, secondo me, del Consigliere Goffi di una riunione della I Commissione più
quella di Controllo della Gestione ed anche un tavolo che veda - lo diceva prima il
Consigliere Cassano - non solo la partecipazione del sindacato degli inquilini -
giustamente -, ma anche delle associazioni dei piccoli proprietari, probabilmente
potrebbe darci una visione più completa, per non prendere un provvedimento che è
giustissimo, ma che potrebbe impoverire un'altra fascia della società torinese, quella
che oggi, forse, risente più di altre questa crisi economica.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Bonino.

BONINO Gian Luigi
Voterò senz'altro favorevolmente questo ordine del giorno, perché siamo di fronte a
situazioni di grande indigenza, che sta vivendo non soltanto la nostra città, ma tutto il
Paese, perché molte famiglie non riescono a raggiungere la fine del mese e la
percentuale con cui l'affitto di alcune case incide sul salario mensile è molto alta.
Credo che si debba fare un ragionamento più ampio sulla questione del sostegno che
l'Amministrazione deve dare, però, in questo momento, soprattutto perché si avvicina la
stagione fredda (quindi, un maggiore disagio per i più deboli), ritengo sia opportuno
appoggiare questo ordine del giorno. Nel contempo, però, voglio aggiungere che c'è da
prestare attenzione anche ai piccoli proprietari degli alloggi, per non creare una guerra
fra poveri.
Quanto ha detto prima il Consigliere Goffi mi trova, su un passaggio, assolutamente
d'accordo: dovremmo ascoltare anche le ragioni dei piccoli proprietari su questo
problema degli sfratti, per vedere se l'Amministrazione potrà adottare interventi che li
tuteli.
Riconfermo, ovviamente ed assolutamente, il mio voto favorevole a questa proposta di
ordine del giorno.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cuntrò.

CUNTRO' Gioacchino
Intervengo soltanto per meglio precisare alcuni punti. Evidentemente, nell'ambito della
discussione avvenuta in Commissione Controllo di Gestione più I Commissione,
avevamo già detto, senza riprenderlo nella sintesi dell'ordine del giorno, che si tratta di
una richiesta temporanea, nel senso che si è chiesto un intervento straordinario, legato al
periodo invernale, proprio per evitare che situazioni di particolare caso sociale si
aggravassero con una situazione di sfratto.
Avevamo anche detto in quell'occasione che avremmo ripreso la questione in
Commissione Controllo di Gestione, insieme al Consigliere Angeleri, più I
Commissione, sentendo anche i piccoli proprietari, proprio per capire le loro specificità
e quali iniziative avremmo potuto assumere, per trovare la soluzione rispetto alle
questioni che stiamo trattando, prima fra tutte quella degli sfratti.
La terza questione che avevamo sottoposto, e che voglio richiamare anche per il
dibattito e per il verbale, è che ritenevamo che dovessero essere depennati da questa
situazione di blocco temporaneo degli sfratti i cosiddetti "colpevoli", cioè coloro che
hanno le capacità economiche, ma non pagano.
Quindi, penso che dal dibattito sia emerso (così come nell'ordine del giorno c'era una
convergenza da parte di tutte le forze politiche) che anche sulle altre questioni ci sia una
ripresa dell'attenzione attraverso gli strumenti che prima il Consigliere Cantore
richiamava, cioè in Commissione Controllo di Gestione più I, e sentire anche le parti
richiamate.
Quindi, mi pare che, come su altri argomenti, la politica riesca a distaccarsi dal suo
dibattito ideologico ed affrontare in termini pragmatici i problemi dei cittadini.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del
giorno:
Presenti 37, favorevoli 35, astenuti 2.
La proposta di ordine del giorno è approvata.
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