| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200806786/02, presentata in data 21 ottobre 2008, avente per oggetto: "Quante violazioni al Regolamento Comunale sulle aree sosta attrezzate per Rom e Sinti?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Rispondono gli Assessori Borgione e Borgogno. La parola all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Risponderò per la parte di mia competenza. Com'è noto, ad occuparsi dell'argomento sono le due squadre specialistiche, aggregate alle Sezioni Territoriali 5 e 6, che operano in città e controllano le aree di sosta autorizzate e spontanee, rispettivamente, nella parte ovest e in quella est della città. Il lavoro svolto da queste due squadre, in particolare nell'ultimo anno, ha due obiettivi principali: in primo luogo, il rafforzamento delle funzioni di controllo e di presidio (per esempio, è stata istituita una pattuglia, che opera 24 ore al giorno esclusivamente su quest'argomento, nell'ambito delle due squadre, e devo dire che quanto descritto oggi dai giornali, ancorché un po' enfatizzato, dimostra chiaramente la necessità di molti controlli) e, in secondo luogo, il contrasto dei reati, sia quelli che si svolgono nell'ambito della presenza nei campi - autorizzati e non -, sia quelli messi in atto da persone che li commettono al di fuori dei campi, ma comunque vi risiedono. Occorre ricordare, poi, che queste due squadre operano spesso su delega dell'autorità giudiziaria e, quindi, come nel caso di alcune indagini in corso, oltre alle sanzioni penalmente perseguibili (quelle rilevate o indagate su incarico dell'autorità giudiziaria, o anche prima che venga dato l'incarico all'autorità giudiziaria, dunque, in attività di polizia ordinaria), oltre all'accertamento e al sanzionamento dei reati, vengono anche accertate le violazioni amministrative, normalmente contestate al termine delle indagini; le indagini, cioè, prevedono una fase, legata al segreto istruttorio o, comunque, a procedure che servono ad individuare i reati e gli autori degli stessi, e una fase successiva, nella quale vengono accertate e contestate pure le violazioni amministrative. Per quanto riguarda le violazioni amministrative che possono essere collegate ad indagini, su delega, o meno, dell'autorità giudiziaria, due esempi recenti di indagini ancora in corso sono un'indagine relativa alla manomissione dell'impianto elettrico di uno dei campi autorizzati e un'indagine relativa a costruzioni abusive in uno dei campi autorizzati; in questo caso, al termine delle indagini, una volta accertate le responsabilità e gli autori di questi reati, saranno anche contestate le violazioni amministrative. Nella tabella, che adesso leggerò rapidamente, sono elencati i dati principali (che peraltro sono richiesti nell'interpellanza) dell'attività degli ultimi due anni delle due squadre nomadi, precisando che, sempre negli ultimi due anni, nel totale di queste sanzioni amministrative sono comprese anche 27 violazioni, attinenti al Regolamento delle aree sosta attrezzate per Rom e Sinti, relative al mancato rinnovo della autorizzazione alla permanenza o alla sosta provvisoria. Per quanto riguarda i servizi di controllo nei campi, sono stati 1.414 nell'intero anno 2007, mentre sono stati 1.821 nei primi dieci mesi del 2008 (cioè, nel periodo compreso fra gennaio e ottobre 2008). Per quanto riguarda gli interventi per allontanamenti, sono stati 169 nel 2007, mentre sono stati 194 nei primi dieci mesi del 2008, comprese le aree di sosta non autorizzate, ma relativi anche a persone che stavano nelle aree di sosta autorizzate. RAVELLO Roberto Sergio (Intervento fuori microfono). BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Ci stavo arrivando; oltretutto, fa parte del materiale che devo darle. Le sanzioni amministrative - tra le quali sono comprese anche quelle che derivano da violazioni al Regolamento - sono 120 nel 2007 e 163 nei primi dieci mesi del 2008. Le segnalazioni inoltrate (tra queste ci sono anche quelle inerenti alle violazioni al Regolamento dei campi e che sono al vaglio della Commissione competente) sono 112 nel 2007 e 145 nei primi dieci mesi del 2008, comprese le 27 che ho detto prima. Nei primi dieci mesi del 2008 sono state presentate 78 denunce a piede libero, eseguiti 23 arresti, effettuati 33 sequestri, tra cui un recupero consistente di rame (kg. 1086), 262 controlli di case (contro i 184 del 2007), 220 controlli di veicoli (contro i 170 del 2007). Il controllo dei veicoli e circa metà delle denunce a piede libero e degli arresti si riferiscono, in modo particolare, a persone che risiedevano nelle aree di sosta autorizzate. La documentazione che il Consigliere Ravello ha chiesto (compresi i dati richiesti adesso) potrò fornirla entro breve tempo, perché, a parte la mole di cose richieste, si riferisce agli ultimi quattro anni e la difficoltà sta nel depurare quel materiale di quanto è collegato ad indagini ancora aperte, poiché, in quanto tali, non è detto che si possano comunicare e, siccome sono un certo numero, stanno, nelle more del resto del lavoro, ripulendo questo materiale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Volevo completare le risposte degli altri tre punti dell'interpellanza, facendo una velocissima premessa. Rispetto alle tariffe ed ai costi legati alla manutenzione ed alla gestione dei campi, volevo far presente agli interpellanti ed al Consiglio Comunale che, ad oggi, nonostante gli sforzi, le aree di sosta autorizzate sono ancora - a detta dei tecnici - ampiamente inadeguate alle necessità e, quindi, richiedono tutte interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, per cui, siamo di fronte anche ad una certa difficoltà nell'esigere alcune tariffe (che non erano neanche previste in maniera chiarissima dal precedente Regolamento); inoltre, col nuovo Regolamento che presenteremo, a breve, in Giunta, le modalità di pagamento relative alle piazzole, quindi, alle aree di sosta (che verranno quantificate all'interno del Regolamento), alle utenze, al pagamento dei rifiuti (che saranno, con le manutenzioni ordinarie, suddivise per millesimi rispetto ai campi autorizzati), ci permetteranno di dare, poi, esigibilità anche a queste tariffe ed a questi tributi. Per quanto riguarda la luce e l'acqua, nelle quattro aree la situazione è la seguente: Aeroporto, Germagnano, Le Rose e Sangone hanno i contatori a carico dei singoli nuclei; a carico della Città è l'illuminazione generica del campo (le torri). Come diceva già l'Assessore Borgogno, nel corso di un sopralluogo effettuato da Iride durante l'estate è emersa la manomissione di alcuni impianti elettrici e, per questo motivo, si stanno perseguendo gli autori, ma si sta anche procedendo con la rimessa in funzione degli impianti con contatori riconducibili a singole utenze. Per quanto riguarda l'acqua, in Strada Aeroporto ci sono prese d'acqua pubbliche, quindi, non ci sono contatori personalizzati per singola utenza, mentre in Via Germagnano, Via Lega e Corso Unione Sovietica i contatori sono intestati al singolo nucleo assegnatario. Per l'illuminazione pubblica dei campi nel corso dell'anno 2007 sono stati spesi, complessivamente, 20.480 Euro, invece, per l'acqua (per "acqua" s'intendono le prese comuni e le postazioni antincendio) 53.516 Euro. Per le pulizie delle parti comuni sono stati spesi, dal 1° gennaio 2008 ad oggi, 22.600 Euro, mentre per l'igiene ambientale (derattizzazione e pratiche analoghe), dal 1° gennaio 2008 ad oggi 17.416 Euro. Per le motivazioni che vi ho dato in precedenza, l'Amministrazione non riceve nessun introito o pagamento quando le utenze sono legate ai singoli utenti. RAVELLO Roberto Sergio (Intervento fuori microfono). BORGIONE Marco (Assessore) Ho detto che non c'è nessun incasso diretto dell'Amministrazione ed il pagamento delle singole utenze (luce e acqua) viene effettuato direttamente dagli utenti, che hanno il contratto con le aziende erogatrici. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Mi rendo conto che i quesiti posti dall'interpellanza siano diversi, per cui, capisco che non sia stato facile per gli Assessori (che, gentilmente, si sono presentati in Aula per cercare di fornirci le risposte) preparare la documentazione. C'è, però, qualcosa che mi sfugge. Dando per scontato che gli Assessori Borgogno e Borgione conoscono molto bene il Regolamento approvato dal Consiglio Comunale (attualmente in vigore) nel 2004, poiché - se non ricordo male - l'uno era Capogruppo dei Democratici di Sinistra e l'altro era, comunque, in Consiglio Comunale (adesso, non ricordo con quale ruolo), non so se sono io che non ho sentito la risposta o se questa non mi sia stata data: non ho capito quanto incamera la Città con il pagamento della concessione dell'autorizzazione alla sosta. Il Regolamento attualmente vigente prevede che ogni titolare di autorizzazione debba corrispondere al pagamento di una quota - adesso non trovo l'articolo preciso - relativa alla sua sosta. Ho bisogno di sapere quanti, tra i circa 750 titolari di autorizzazione, pagano all'Amministrazione (in riferimento, appunto, a quanto previsto dal Regolamento attualmente vigente), perché costituisce un requisito fondamentale, in quanto il mancato rispetto comporterebbe la decadenza dell'autorizzazione. Credo che sia un dato imprescindibile per affrontare un ragionamento che parte dal basso, perché, come ho già avuto modo di discutere con l'Assessore Borgogno, non posso che apprezzare l'impegno dell'Amministrazione, del Corpo di Polizia Municipale che, spesso anche su mandato dell'Autorità Giudiziaria, conduce lavori di indagine che poi portano, fortunatamente, anche a buoni esiti. Credo che sia un'attività monca lasciare gli interventi per regolare quanto accade nei campi sosta autorizzati, o per manovre di indagine per reati più o meno grandi. Ritengo sia doveroso e ugualmente importante verificare puntualmente che il rispetto del regolamento sia qualcosa di reale, comprovato da fatti. Per cui, non sto a ripetere quanto già detto, in vostra presenza, in una Commissione del 16 ottobre, cioè non sto a richiedervi se sono state fatte sanzioni, secondo quanto previsto dal regolamento, dopo la verifica di estintori in regolare stato di manutenzione; non sto a chiedervi quanti controlli sono stati fatti sugli animali da affezione presenti nei campi che, secondo il regolamento approvato da voi, devono essere regolarmente vaccinati; non sto a chiedervi quanti controlli sono stati effettuati sugli elettrodomestici presenti nei campi che, secondo questo regolamento, devono essere a norma; non sto a chiedervi quanti controlli, quante sanzioni e quanti allontanamenti sono stati fatti nello specifico, in seguito all'accertamento dell'accensione di fuochi non autorizzati (episodi, tra l'altro, che capitano abbastanza spesso: lo denunciano le rubriche sui quotidiani cittadini, lo si può vedere passando per la tangenziale di Torino). Non sto a chiedervi questo, per ora mi limito a chiedere quanti sono i titolari di autorizzazione che pagano regolarmente la quota dovuta al Comune di Torino. Sulla base di questo, poi, mi riserverò di approfittare della vostra disponibilità, già ampiamente dimostrata, per riaffrontare la questione, ancora prima della discussione sul nuovo regolamento, perché non posso negare che, sulla base dei dati che mi ha presentato l'Assessore Borgogno, il Comune di Torino stia conducendo un'attività seria e puntuale di verifica circa quanto accade all'interno dei campi. È evidente che i controlli, le sanzioni e gli allontanamenti siano in aumento, e questo dimostra che finalmente è cambiato anche l'approccio di questa Amministrazione, rispetto al passato. Assessore, l'attuale regolamento è entrato in vigore dal 2004: rispetto all'anno 2007, quest'anno c'è stato un sensibile aumento degli allontanamenti, quindi significa che l'attività dell'Amministrazione si è particolarmente concentrata nel corso di quest'anno circa il rispetto del regolamento già in vigore da quattro anni. Per cui, credo che si debba cogliere all'orizzonte qualche spunto positivo, ma mi chiedo se sia necessario andare a restringere ulteriormente le maglie del regolamento quando è assolutamente evidente che nei campi nomadi, oltre a taglieggiamenti, violenze, aggressioni e quant'altro, vi sia una realtà extraterritoriale, perché saprete sicuramente meglio di me che sia più facile trovare un ago in un pagliaio, che un elettrodomestico a norma in un campo nomadi di Torino; credo sia più facile trovare questo ago in questo benedetto pagliaio che reperire un estintore in regolare stato di manutenzione all'interno di un campo nomadi autorizzato. Dico queste cose perché, ve l'ho già detto, mi sono preso la briga di andare a vedere la situazione, non parlo, non giudico, non commento da osservatore esterno, mi sono presentato in un paio di campi nomadi, mi sono guardato intorno, ho parlato con chi vi risiede, ho visto qual è lo stato di degrado in cui vivono queste persone e un'infinità di bambini, minori, sui quali i parenti non esercitano un controllo, come previsto da regolamento. E allora, la realtà che mi dipingete con i numeri non corrisponde a ciò che ho potuto osservare con i miei occhi, per cui sono ancora più convinto, ancora più di prima, che vada approfondito questo discorso. Voglio capire, dettagliatamente, quanto è stato fatto rispettare del regolamento vigente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgione. BORGIONE Marco (Assessore) Intervengo per completare questa richiesta di informazioni. L'attuale regolamento (che è stato uno dei miei primi crucci da quando ho ricevuto le deleghe) prevede il riconoscimento di una tariffa per l'autorizzazione alla sosta, ma non definisce quali siano i criteri sul quale calcolare tale tariffa. In premessa dicevo che la situazione dei campi è difficile da definire, è necessario apportare significativi interventi di manutenzione, soprattutto straordinaria, e questo complica ulteriormente la definizione della tariffa, rispetto all'autorizzazione, come contenuto nel vecchio regolamento, tanto che ne stiamo proponendo la modifica, passando dalla semplice autorizzazione alla concessione, perché, all'interno del regolamento che proporremo in approvazione al Consiglio Comunale, verrà definito un criterio inequivocabile di tariffa, e cioè basata sui metri quadri assegnati. Speriamo che l'approvazione del regolamento avvenga in tempi brevi, perché questo ci darebbe la possibilità di esigere anche la tariffa che fino adesso è soltanto indicata come indirizzo, ma non ci facilita il compito rispetto al calcolo preciso della quota. RAVELLO Roberto Sergio (Intervento fuori microfono). BORGIONE Marco (Assessore) Al momento non abbiamo percepito tariffa rispetto... RAVELLO Roberto Sergio Quindi, è corretto dire che il regolamento prevede il pagamento di una tariffa, che non è mai stata definita e che il Comune non ha mai percepito? BORGIONE Marco (Assessore) (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) È corretto. L'interpellanza è discussa. |