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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Novembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2008-06786
"QUANTE VIOLAZIONI AL REGOLAMENTO COMUNALE SULLE AREE SOSTA ATTREZZATE PER ROM E SINTI?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 21 OTTOBRE 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200806786/02, presentata in data
21 ottobre 2008, avente per oggetto:
"Quante violazioni al Regolamento Comunale sulle aree sosta attrezzate
per Rom e Sinti?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Rispondono gli Assessori Borgione e Borgogno.
La parola all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Risponderò per la parte di mia competenza.
Com'è noto, ad occuparsi dell'argomento sono le due squadre specialistiche, aggregate
alle Sezioni Territoriali 5 e 6, che operano in città e controllano le aree di sosta
autorizzate e spontanee, rispettivamente, nella parte ovest e in quella est della città.
Il lavoro svolto da queste due squadre, in particolare nell'ultimo anno, ha due obiettivi
principali: in primo luogo, il rafforzamento delle funzioni di controllo e di presidio (per
esempio, è stata istituita una pattuglia, che opera 24 ore al giorno esclusivamente su
quest'argomento, nell'ambito delle due squadre, e devo dire che quanto descritto oggi
dai giornali, ancorché un po' enfatizzato, dimostra chiaramente la necessità di molti
controlli) e, in secondo luogo, il contrasto dei reati, sia quelli che si svolgono
nell'ambito della presenza nei campi - autorizzati e non -, sia quelli messi in atto da
persone che li commettono al di fuori dei campi, ma comunque vi risiedono.
Occorre ricordare, poi, che queste due squadre operano spesso su delega dell'autorità
giudiziaria e, quindi, come nel caso di alcune indagini in corso, oltre alle sanzioni
penalmente perseguibili (quelle rilevate o indagate su incarico dell'autorità giudiziaria,
o anche prima che venga dato l'incarico all'autorità giudiziaria, dunque, in attività di
polizia ordinaria), oltre all'accertamento e al sanzionamento dei reati, vengono anche
accertate le violazioni amministrative, normalmente contestate al termine delle indagini;
le indagini, cioè, prevedono una fase, legata al segreto istruttorio o, comunque, a
procedure che servono ad individuare i reati e gli autori degli stessi, e una fase
successiva, nella quale vengono accertate e contestate pure le violazioni amministrative.
Per quanto riguarda le violazioni amministrative che possono essere collegate ad
indagini, su delega, o meno, dell'autorità giudiziaria, due esempi recenti di indagini
ancora in corso sono un'indagine relativa alla manomissione dell'impianto elettrico di
uno dei campi autorizzati e un'indagine relativa a costruzioni abusive in uno dei campi
autorizzati; in questo caso, al termine delle indagini, una volta accertate le responsabilità
e gli autori di questi reati, saranno anche contestate le violazioni amministrative.
Nella tabella, che adesso leggerò rapidamente, sono elencati i dati principali (che
peraltro sono richiesti nell'interpellanza) dell'attività degli ultimi due anni delle due
squadre nomadi, precisando che, sempre negli ultimi due anni, nel totale di queste
sanzioni amministrative sono comprese anche 27 violazioni, attinenti al Regolamento
delle aree sosta attrezzate per Rom e Sinti, relative al mancato rinnovo della
autorizzazione alla permanenza o alla sosta provvisoria.
Per quanto riguarda i servizi di controllo nei campi, sono stati 1.414 nell'intero anno
2007, mentre sono stati 1.821 nei primi dieci mesi del 2008 (cioè, nel periodo compreso
fra gennaio e ottobre 2008).
Per quanto riguarda gli interventi per allontanamenti, sono stati 169 nel 2007, mentre
sono stati 194 nei primi dieci mesi del 2008, comprese le aree di sosta non autorizzate,
ma relativi anche a persone che stavano nelle aree di sosta autorizzate.

RAVELLO Roberto Sergio
(Intervento fuori microfono).

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Ci stavo arrivando; oltretutto, fa parte del materiale che devo darle.
Le sanzioni amministrative - tra le quali sono comprese anche quelle che derivano da
violazioni al Regolamento - sono 120 nel 2007 e 163 nei primi dieci mesi del 2008.
Le segnalazioni inoltrate (tra queste ci sono anche quelle inerenti alle violazioni al
Regolamento dei campi e che sono al vaglio della Commissione competente) sono 112
nel 2007 e 145 nei primi dieci mesi del 2008, comprese le 27 che ho detto prima.
Nei primi dieci mesi del 2008 sono state presentate 78 denunce a piede libero, eseguiti
23 arresti, effettuati 33 sequestri, tra cui un recupero consistente di rame (kg. 1086), 262
controlli di case (contro i 184 del 2007), 220 controlli di veicoli (contro i 170 del 2007).
Il controllo dei veicoli e circa metà delle denunce a piede libero e degli arresti si
riferiscono, in modo particolare, a persone che risiedevano nelle aree di sosta
autorizzate.
La documentazione che il Consigliere Ravello ha chiesto (compresi i dati richiesti
adesso) potrò fornirla entro breve tempo, perché, a parte la mole di cose richieste, si
riferisce agli ultimi quattro anni e la difficoltà sta nel depurare quel materiale di quanto
è collegato ad indagini ancora aperte, poiché, in quanto tali, non è detto che si possano
comunicare e, siccome sono un certo numero, stanno, nelle more del resto del lavoro,
ripulendo questo materiale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Volevo completare le risposte degli altri tre punti dell'interpellanza, facendo una
velocissima premessa.
Rispetto alle tariffe ed ai costi legati alla manutenzione ed alla gestione dei campi,
volevo far presente agli interpellanti ed al Consiglio Comunale che, ad oggi, nonostante
gli sforzi, le aree di sosta autorizzate sono ancora - a detta dei tecnici - ampiamente
inadeguate alle necessità e, quindi, richiedono tutte interventi di manutenzione ordinaria
e straordinaria, per cui, siamo di fronte anche ad una certa difficoltà nell'esigere alcune
tariffe (che non erano neanche previste in maniera chiarissima dal precedente
Regolamento); inoltre, col nuovo Regolamento che presenteremo, a breve, in Giunta, le
modalità di pagamento relative alle piazzole, quindi, alle aree di sosta (che verranno
quantificate all'interno del Regolamento), alle utenze, al pagamento dei rifiuti (che
saranno, con le manutenzioni ordinarie, suddivise per millesimi rispetto ai campi
autorizzati), ci permetteranno di dare, poi, esigibilità anche a queste tariffe ed a questi
tributi.
Per quanto riguarda la luce e l'acqua, nelle quattro aree la situazione è la seguente:
Aeroporto, Germagnano, Le Rose e Sangone hanno i contatori a carico dei singoli
nuclei; a carico della Città è l'illuminazione generica del campo (le torri). Come diceva
già l'Assessore Borgogno, nel corso di un sopralluogo effettuato da Iride durante l'estate
è emersa la manomissione di alcuni impianti elettrici e, per questo motivo, si stanno
perseguendo gli autori, ma si sta anche procedendo con la rimessa in funzione degli
impianti con contatori riconducibili a singole utenze.
Per quanto riguarda l'acqua, in Strada Aeroporto ci sono prese d'acqua pubbliche,
quindi, non ci sono contatori personalizzati per singola utenza, mentre in Via
Germagnano, Via Lega e Corso Unione Sovietica i contatori sono intestati al singolo
nucleo assegnatario.
Per l'illuminazione pubblica dei campi nel corso dell'anno 2007 sono stati spesi,
complessivamente, 20.480 Euro, invece, per l'acqua (per "acqua" s'intendono le prese
comuni e le postazioni antincendio) 53.516 Euro.
Per le pulizie delle parti comuni sono stati spesi, dal 1° gennaio 2008 ad oggi, 22.600
Euro, mentre per l'igiene ambientale (derattizzazione e pratiche analoghe), dal 1°
gennaio 2008 ad oggi 17.416 Euro.
Per le motivazioni che vi ho dato in precedenza, l'Amministrazione non riceve nessun
introito o pagamento quando le utenze sono legate ai singoli utenti.

RAVELLO Roberto Sergio
(Intervento fuori microfono).

BORGIONE Marco (Assessore)
Ho detto che non c'è nessun incasso diretto dell'Amministrazione ed il pagamento delle
singole utenze (luce e acqua) viene effettuato direttamente dagli utenti, che hanno il
contratto con le aziende erogatrici.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Mi rendo conto che i quesiti posti dall'interpellanza siano diversi, per cui, capisco che
non sia stato facile per gli Assessori (che, gentilmente, si sono presentati in Aula per
cercare di fornirci le risposte) preparare la documentazione. C'è, però, qualcosa che mi
sfugge.
Dando per scontato che gli Assessori Borgogno e Borgione conoscono molto bene il
Regolamento approvato dal Consiglio Comunale (attualmente in vigore) nel 2004,
poiché - se non ricordo male - l'uno era Capogruppo dei Democratici di Sinistra e l'altro
era, comunque, in Consiglio Comunale (adesso, non ricordo con quale ruolo), non so se
sono io che non ho sentito la risposta o se questa non mi sia stata data: non ho capito
quanto incamera la Città con il pagamento della concessione dell'autorizzazione alla
sosta. Il Regolamento attualmente vigente prevede che ogni titolare di autorizzazione
debba corrispondere al pagamento di una quota - adesso non trovo l'articolo preciso -
relativa alla sua sosta. Ho bisogno di sapere quanti, tra i circa 750 titolari di
autorizzazione, pagano all'Amministrazione (in riferimento, appunto, a quanto previsto
dal Regolamento attualmente vigente), perché costituisce un requisito fondamentale, in
quanto il mancato rispetto comporterebbe la decadenza dell'autorizzazione.
Credo che sia un dato imprescindibile per affrontare un ragionamento che parte dal
basso, perché, come ho già avuto modo di discutere con l'Assessore Borgogno, non
posso che apprezzare l'impegno dell'Amministrazione, del Corpo di Polizia Municipale
che, spesso anche su mandato dell'Autorità Giudiziaria, conduce lavori di indagine che
poi portano, fortunatamente, anche a buoni esiti.
Credo che sia un'attività monca lasciare gli interventi per regolare quanto accade nei
campi sosta autorizzati, o per manovre di indagine per reati più o meno grandi. Ritengo
sia doveroso e ugualmente importante verificare puntualmente che il rispetto del
regolamento sia qualcosa di reale, comprovato da fatti.
Per cui, non sto a ripetere quanto già detto, in vostra presenza, in una Commissione del
16 ottobre, cioè non sto a richiedervi se sono state fatte sanzioni, secondo quanto
previsto dal regolamento, dopo la verifica di estintori in regolare stato di manutenzione;
non sto a chiedervi quanti controlli sono stati fatti sugli animali da affezione presenti nei
campi che, secondo il regolamento approvato da voi, devono essere regolarmente
vaccinati; non sto a chiedervi quanti controlli sono stati effettuati sugli elettrodomestici
presenti nei campi che, secondo questo regolamento, devono essere a norma; non sto a
chiedervi quanti controlli, quante sanzioni e quanti allontanamenti sono stati fatti nello
specifico, in seguito all'accertamento dell'accensione di fuochi non autorizzati (episodi,
tra l'altro, che capitano abbastanza spesso: lo denunciano le rubriche sui quotidiani
cittadini, lo si può vedere passando per la tangenziale di Torino). Non sto a chiedervi
questo, per ora mi limito a chiedere quanti sono i titolari di autorizzazione che pagano
regolarmente la quota dovuta al Comune di Torino. Sulla base di questo, poi, mi
riserverò di approfittare della vostra disponibilità, già ampiamente dimostrata, per
riaffrontare la questione, ancora prima della discussione sul nuovo regolamento, perché
non posso negare che, sulla base dei dati che mi ha presentato l'Assessore Borgogno, il
Comune di Torino stia conducendo un'attività seria e puntuale di verifica circa quanto
accade all'interno dei campi.
È evidente che i controlli, le sanzioni e gli allontanamenti siano in aumento, e questo
dimostra che finalmente è cambiato anche l'approccio di questa Amministrazione,
rispetto al passato. Assessore, l'attuale regolamento è entrato in vigore dal 2004:
rispetto all'anno 2007, quest'anno c'è stato un sensibile aumento degli allontanamenti,
quindi significa che l'attività dell'Amministrazione si è particolarmente concentrata nel
corso di quest'anno circa il rispetto del regolamento già in vigore da quattro anni.
Per cui, credo che si debba cogliere all'orizzonte qualche spunto positivo, ma mi chiedo
se sia necessario andare a restringere ulteriormente le maglie del regolamento quando è
assolutamente evidente che nei campi nomadi, oltre a taglieggiamenti, violenze,
aggressioni e quant'altro, vi sia una realtà extraterritoriale, perché saprete sicuramente
meglio di me che sia più facile trovare un ago in un pagliaio, che un elettrodomestico a
norma in un campo nomadi di Torino; credo sia più facile trovare questo ago in questo
benedetto pagliaio che reperire un estintore in regolare stato di manutenzione all'interno
di un campo nomadi autorizzato.
Dico queste cose perché, ve l'ho già detto, mi sono preso la briga di andare a vedere la
situazione, non parlo, non giudico, non commento da osservatore esterno, mi sono
presentato in un paio di campi nomadi, mi sono guardato intorno, ho parlato con chi vi
risiede, ho visto qual è lo stato di degrado in cui vivono queste persone e un'infinità di
bambini, minori, sui quali i parenti non esercitano un controllo, come previsto da
regolamento.
E allora, la realtà che mi dipingete con i numeri non corrisponde a ciò che ho potuto
osservare con i miei occhi, per cui sono ancora più convinto, ancora più di prima, che
vada approfondito questo discorso.
Voglio capire, dettagliatamente, quanto è stato fatto rispettare del regolamento vigente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgione.

BORGIONE Marco (Assessore)
Intervengo per completare questa richiesta di informazioni.
L'attuale regolamento (che è stato uno dei miei primi crucci da quando ho ricevuto le
deleghe) prevede il riconoscimento di una tariffa per l'autorizzazione alla sosta, ma non
definisce quali siano i criteri sul quale calcolare tale tariffa.
In premessa dicevo che la situazione dei campi è difficile da definire, è necessario
apportare significativi interventi di manutenzione, soprattutto straordinaria, e questo
complica ulteriormente la definizione della tariffa, rispetto all'autorizzazione, come
contenuto nel vecchio regolamento, tanto che ne stiamo proponendo la modifica,
passando dalla semplice autorizzazione alla concessione, perché, all'interno del
regolamento che proporremo in approvazione al Consiglio Comunale, verrà definito un
criterio inequivocabile di tariffa, e cioè basata sui metri quadri assegnati.
Speriamo che l'approvazione del regolamento avvenga in tempi brevi, perché questo ci
darebbe la possibilità di esigere anche la tariffa che fino adesso è soltanto indicata come
indirizzo, ma non ci facilita il compito rispetto al calcolo preciso della quota.

RAVELLO Roberto Sergio
(Intervento fuori microfono).

BORGIONE Marco (Assessore)
Al momento non abbiamo percepito tariffa rispetto...

RAVELLO Roberto Sergio
Quindi, è corretto dire che il regolamento prevede il pagamento di una tariffa, che non è
mai stata definita e che il Comune non ha mai percepito?

BORGIONE Marco (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
È corretto.
L'interpellanza è discussa.
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