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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Novembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2008-07057
"I VEICOLI A BENZINA INQUINANO TUTTI ... MA ALCUNI PARCHEGGIANO GRATIS. CONTRADDIZIONI DELLA POLITICA DEL TRAFFICO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI VENTRIGLIA E CANTORE IN DATA 29 OTTOBRE 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200807057/02, presentata in data
29 ottobre 2008, avente per oggetto:
"I veicoli a benzina inquinano tutti... ma alcuni parcheggiano gratis. Contraddizioni
della politica del traffico"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
L'interpellanza, nella parte motivazionale, richiama elementi attinenti alla segnaletica,
rispetto alla quale voglio precisare che è disciplinata dal Codice, quindi, non esistono
margini d'intervento o di modifica; poi, certamente, vi sono le richieste dei cittadini, il
carico e scarico merci, le riserve in alcuni punti della città (quelle previste dal Codice
della Strada), i posti per i disabili, ma si tratta di elementi che rientrano tutti nella
normativa della segnaletica.
Inoltre, l'articolo 7 del Codice della Strada stabilisce le categorie per le quali è prevista
l'esenzione della sosta, e le ordinanze di attuazione della sosta a pagamento individuano
anche i veicoli esentati.
Per quanto riguarda, in particolare, i motocicli (mi pare che sia questo il punto
principale), presentano un problema particolare, poiché il controllo e la tariffazione del
controllo comporta difficoltà gestionali e, quindi, sarebbe comunque difficile praticare
una politica di questo genere.
Nell'area centrale, attraverso gli ultimi interventi di riqualificazione, abbiamo cercato di
mettere ordine, individuando alcune aree di sosta per veicoli a due ruote, evitando una
loro dispersione nelle aree a pagamento, favorendo altresì un migliore sfruttamento
degli spazi di sosta da parte degli autoveicoli; tali aree, che sono state disegnate, sono
segnalate da strisce gialle, anziché blu, a dimostrazione che si tratta di una riserva per le
due ruote, in particolare le motociclette, che nella parte centrale erano molto distribuite
sulla zona a pagamento.
Il fatto di accorpare questa sosta garantisce anche tali veicoli da eventuali danni, perché,
molto spesso, la movimentazione degli autoveicoli produce danni al veicolo più debole.
Infine, devo dire che non ho capito la citazione dei paracarri, presente nel secondo punto
dell'interpellanza.
Mi sembra questa la direzione da seguire, cioè quella di riservare spazi appositi alle due
ruote, e noi cerchiamo proprio di andare in tale direzione; quindi, né biciclette, né
motoveicoli pagano, proprio perché sarebbe difficile esporre un tagliando di pagamento
o, comunque, risulterebbe complicato gestirlo.
Abbiamo fatto altrettanto per Piazza IV Marzo, dove abbiamo tentato anche di
differenziare le biciclette dalle motociclette; poi, c'è stata una pressione di quanti
utilizzavano gli stalli, perciò, abbiamo definito come misti gli spazi delle soste a due
ruote, e cerchiamo di andare in questa direzione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Ringrazio l'Assessore, anche se ha risposto soltanto a due dei tre quesiti che, invece,
erano impliciti nell'interpellanza.
Per quanto riguarda il primo, ovvero la segnaletica, devo dire che sto leggendo un
romanzetto molto divertente che consiglierò all'Assessore, nel quale uno dei personaggi
secondari è il figlio dello sceriffo di un piccolo villaggio nel Mississippi; ebbene, questo
sceriffo, per cercare di giustificare la propria esistenza (perché l'ufficio dello sceriffo, in
un paesino di 300 anime, costa!), prendeva il figlio e lo appostava su incroci strategici,
con una dotazione di segnali di limite di velocità che cambiava a seconda della velocità
del veicolo, in modo che, poi, provvidenzialmente, il papà potesse arrivare a fermare
l'automobilista.
Non dico questo per suggerire delle idee, ma perché abbiamo già sorpreso i Vigili in
sosta vietata a multare le soste vietate, lasciando tranquillamente la loro macchina in
sosta vietata; perciò, senza alcuna intenzione di fornirle delle idee, Assessore, intendo
semplicemente dire che esiste una situazione - la mia è una sensazione, ma è anche
documentata da una serie di visioni di immagini che, eventualmente, potremmo farle
avere - della segnaletica, in città, molto confusa e ridondante.
Questo riguarda la segnaletica verticale, in particolare, con alcuni cartelli che sono
danneggiati e, soprattutto, la segnaletica orizzontale, che risente molto delle
manutenzioni del suolo e non sempre riesce a tenere il passo.
Assessore, voglio sottolineare che vi sono molte situazioni nelle quali la viabilità, la
gestione del suolo è cambiata e la segnaletica non si è adeguata, ed è comparso anche
sul giornale; quindi, la pregherei di chiedere alla Polizia Municipale, in accordo con la
Divisione assegnata alla sua responsabilità, di svolgere una verifica.
Il secondo tema riguarda, poi, i veicoli a due ruote che non pagano. Questo va
benissimo, però, dovete anche decidervi su che cosa fare, nel senso che, se la politica di
gestione del traffico è una politica che ha anche implicazioni di carattere ambientale, per
coerenza, dovreste disincentivare l'utilizzo di qualsiasi veicolo a motore, tranne quelli
elettrici, perché, certamente, uno scooter non inquina meno di un'automobile e, per
essere più precisi, inquina comunque.
Considerato che, quindi, uno scooter inquina in ogni caso, non vorremmo che, con
questa politica, venisse fuori quella che per noi è l'implicazione ambientale (che è
un'implicazione di convenienza, perché, laddove diventa difficile, non si può), poiché i
veicoli a due ruote inquinano come qualsiasi veicolo dotato di motore a scoppio con
carburante a trazione di origine fossile.
Se così è, e se voi volete davvero consentire, come noi riteniamo sia corretto, che questo
tipo di veicoli possano circolare con molte meno restrizioni delle autovetture e siano
liberi di circolare nonostante le emissioni, bisogna però che questa politica venga fatta
conoscere, altrimenti, non ha alcun senso realizzare aree apposite - che è un'ottima idea,
peraltro -, se poi la cittadinanza non riceve un messaggio che faccia chiaramente capire
che, a Torino, le due ruote convengono, in questo senso.
Non so se sia opportuno avere una situazione come Milano o Roma, dove lo scooter è
molto più usato come mezzo di trasporto rispetto a Torino, ma, certamente, se questa è
la politica dell'Amministrazione e, oltretutto, se vi ha pure investito dei danari,
predisponendo aree di sosta ad hoc, mi pare che sia veramente il caso di promuovere
qualche iniziativa d'informazione che, comunque, a dire la verità, finora non ho visto,
magari, per errore mio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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