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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Novembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2008-06246
"CHIOSCO/BAR DI VIA ONORATO VIGLIANI ANGOLO VIA ARTOM" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA COMUNALE CERUTTI IN DATA 1?OTTOBRE 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200806246/02, presentata in data..,
avente per oggetto:
"Chiosco/bar di Via Onorato Vigliani angolo Via Artom".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Rispondono gli Assessori Altamura e Curti.
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Rispondo per la parte che costituisce la mia delega, che è quella della concessione di
permesso di costruire un precario. Per quanto riguarda il chiosco all'interno del Parco
Colonnetti, è stato rilasciato un permesso di costruire un precario l'8 giugno 2006, a cui
ha fatto seguito un ulteriore permesso il 15 febbraio 2008, perché è stata richiesta dai
costruttori una variante per modifiche interne.
Agli atti degli uffici è stato dichiarato l'inizio dei lavori il 28 maggio 2007, che è stato
inoltrato nei termini previsti dalla legge. Si precisa che il termine per l'inizio dei lavori
non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo, mentre quello di ultimazione,
entro il quale l'opera deve essere completata, non può superare i 3 anni dall'inizio dei
lavori. Il 28 maggio 2007 è stato comunicato formalmente all'Amministrazione l'inizio
dei lavori, quindi, la decorrenza termine per la fine dei lavori non può superare maggio
2010.
Per quello che riguarda la sospensione dei lavori, il progettista, che è stato contattato
dall'Ufficio Concessione precari, ha riferito e motivato che era stata richiesta perché era
in corso un contenzioso - che adesso è stato risolto - tra i titolari del chiosco e la ditta
costruttrice per dei vizi qualitativi nella realizzazione del chiosco stesso. Quindi, il 9
ottobre 2008 è stata completata la struttura perimetrale del chiosco e a breve sarà
collocata la copertura. Dal punto di vista dell'iter procedurale e amministrativo, siamo
pienamente nei termini previsti dalla normativa.
In merito alla domanda dell'interpellante sull'orario presunto di esercizio, in realtà il
proprietario del chiosco riferisce di non avere ancora avanzato alcuna richiesta in tal
senso - quindi non c'è nessuna richiesta all'Amministrazione per quanto riguarda gli
orari dell'esercizio -, perché le opere non sono ancora ultimate. Devo però rammentare
che non esiste nessun obbligo in materia, nel senso che l'Amministrazione non può
impedire l'apertura di un esercizio in orari che vengono definiti.
Infine, è ammesso il trasferimento della licenza commerciale e della titolarità del
permesso edilizio mediante una richiesta di voltura, che, però, non è stata fatta. Nell'iter
procedurale questa possibilità non è stata utilizzata. Quindi, è difficile poter rispondere
su che cosa succederà nel momento in cui il chiosco sarà in funzione, proprio perché,
non essendo ancora ultimato, non abbiamo nessun elemento oggettivo e giuridicamente
pregnante per poter fare alcun tipo di intervento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Ringrazio l'Assessore Curti che ha introdotto l'argomento commerciale. Voglio solo
aggiungere che la Legge Regionale n. 38 prevede esplicitamente che l'esercente possa
liberamente organizzare i propri orari. Questo avviene in funzione dell'attività e della
comunicazione agli utenti e anche attraverso una comunicazione di inizio attività
all'Amministrazione, cosa che non è ancora avvenuta.
Per quanto riguarda il quadro più generale, gli interventi contingibili e urgenti di questa
Amministrazione - fra l'altro, recentemente attuati e anche di concerto con la Prefettura
e la Questura - sono di un'altra tipologia di intervento, in modo specifico non
certamente su questo. È evidente che nella fase conclusiva del percorso di definizione e
di inizio attività, avremo la possibilità anche di identificare, attraverso la comunicazione
dell'esercente, l'orario di apertura, che è liberamente definito proprio dall'esercente e ciò
prevede la legge. Discende dal D. Lgs. N. 114/98 e la Legge Regionale fa proprio
questa articolazione. In particolare, la contraddistingue anche rispetto a quanto erano
una volta le vecchie tipologie - a) e b) -, che oggi sono state ovviamente abolite,
andando in un'unica direzione.
Da questo punto di vista l'Amministrazione - e la Giunta naturalmente - ha tutto
l'interesse che le attività di svolgano il più possibile coerentemente con le finalità
generali di una licenza di somministrazione di alimenti e bevande. Se ci fossero,
ovviamente, distonie evidenti e palesi, rispetto a questo tipo di comunicazione di inizio
attività, l'Amministrazione interverrà, come avviene normalmente.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Ringrazio gli Assessori delle risposte, in quanto la questione posta è sicuramente molto
delimitata e, tra l'altro, anche a detta vostra, ancora in fase di definizione. Quindi, al
momento non siamo in grado di avere delle indicazioni precise sul futuro di quest'area.
Le considerazioni che hanno portato alla presentazione di questa interpellanza erano
relative al fatto che un'attività di questo tipo poco si sposa con il Parco Colonnetti,
ovvero non risulta essere un'attività che si integra bene rispetto alla fruizione del Parco.
In questo senso, quindi, non posso che dire che attendiamo degli sviluppi, che, dal punto
di vista del proprietario, non sono stati lineari nel tempo (per un certo periodo vi è stato
un annuncio di vendita, poi, probabilmente, il proprietario è tornato sui suoi passi e ha
ricominciato i lavori) ed è chiaro che coloro che utilizzano o che abitano in prossimità
del Parco vedono questa attività poco conforme.
Ho avuto modo di parlarne anche con l'Assessore al Verde Pubblico (che non so per
quale ragione non è stato posto fra coloro che avrebbero dovuto rispondere
all'interpellanza), il quale mi ha garantito che si sarebbe interessato della questione.
Mi dichiaro soddisfatta delle risposte date dagli Assessori, ma chiedo di poter essere
informata dello sviluppo e mi auguro che la finalità dell'Amministrazione sia quella di
poter garantire un utilizzo del Parco che non si sposi con questo tipo di attività al suo
interno.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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