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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200806248/02, presentata in data 1° ottobre 2008, avente per oggetto: "Struttura sita in Piazza Don Albera" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura. ALTAMURA Alessandro (Assessore) Ringrazio il Consigliere Carossa, perché con la sua interpellanza ha sottolineato una questione che avevamo già affrontato circa un mese fa e che voglio ribadire, perché il tema, da un lato, si presta ad una semplice interpretazione sul territorio: ci si chiede come mai abbiamo inaugurato il nuovo padiglione ai primi di giugno, mentre il manufatto non è ancora stato definitivamente smontato, o veicolato in altre direzioni. Allora, il tema più generale è questo: all'interno di quel manufatto c'era tutta una serie di attrezzature (in particolare, 47 banchi frigo) che, con le associazioni di categoria e gli operatori, bisognava, fra virgolette, "rottamare", per fare in modo che la Città avesse il massimo beneficio in termini di ritorno economico rispetto ad una struttura, comunque, provvisoria, poiché si andava ad istituire nell'area quella che sapevamo essere l'alternativa del V Alimentare per due anni, che è stata inaugurata nel mese di maggio. Allora, il tema più generale fissava alcuni paletti che, ovviamente, dovevamo rispettare. Fra l'altro, siamo passati attraverso l'approvazione in Giunta dell'alienazione delle attrezzature e degli arredi mediante asta pubblica al rialzo, ovviamente tutto questo attraverso il Servizio Centrale Contratti, Appalti ed Economato. È stato fatto per raggiungere il massimo beneficio per l'Amministrazione senza dismettere immediatamente strutture e attrezzature seminuove, in particolare i banchi frigo. Quindi si è anche cercato di andare nella direzione di trovare il primo passaggio, che è quello che prevede la legge; il successivo passaggio è stato quello di raggiungere con due trattative private una serie di dichiarazioni di interesse da parte di operatori che ci hanno permesso di liberare, e quindi alienare una parte di queste attrezzature. Adesso è stata contattata l'AMIAT per un preventivo di spesa per poter dismettere la parte rimanente. Questa determinazione con AMIAT è in via di risoluzione, quindi ciò che è rimasto dentro, ovviamente, sarà definitivamente portato via da AMIAT con un'operazione che riguarda materiali particolari, perché si tratta di apparecchiature elettriche ed elettroniche e, come lei ben sa, le procedure sono molto rigide. Conclusa questa parte dell'operazione, credo che entro fine dicembre dovremmo aver concluso il percorso, riutilizzando quanto di interesse da parte degli operatori e, nello stesso tempo, permettendo all'AMIAT lo smaltimento del materiale altamente inquinante attraverso le procedure che la legge prevede in questi casi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario A questo punto, ritengo che l'asta pubblica sia andata deserta. Si sa quanto si introiterà, o sono dati sensibili? ALTAMURA Alessandro (Assessore) (Intervento fuori microfono). CAROSSA Mario Vedremo più avanti. Più che altro, vorrei capire, se lei potesse rispondermi, in merito a tutte queste attrezzature... ALTAMURA Alessandro (Assessore) (Intervento fuori microfono). CAROSSA Mario Sì, prego. Vorrei capire.... ALTAMURA Alessandro (Assessore) Sono rimasti solo più i 47 banchi frigo, tutto il resto è stato dismesso. Quanto rimasto rappresenta, per antonomasia, un rifiuto particolare, in quanto di natura elettronica, e quindi è necessario seguire una filiera di smaltimento particolare, per cui si è attivato con l'AMIAT il procedimento per la dismissione. Mi è stato garantito dagli uffici che questo procedimento è già stato attivato, però stiamo parlando di una nostra partecipata, evidentemente, che da qui a fine anno smaltirà quella parte di materiale specifico. Quindi, se necessario, potremmo procedere alla definitiva ricollocazione di quei materiali, che rappresentano la struttura provvisoria, in altre aree della città, piuttosto che allo smontaggio definitivo. Questa, fra l'altro, è una decisione che prendiamo di concerto con l'Assessore al Commercio e con l'Assessore al Patrimonio, nel caso in cui ci fosse la necessità di dover usufruire di quel manufatto, anche se provvisorio, in qualche altra zona della città, per qualche altra finalità (sempre legata ovviamente al contesto in cui ci stiamo muovendo). Ritengo, comunque, corretto fare una riflessione, prima di smaltire completamente tutta la struttura. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al consigliere Carossa. CAROSSA Mario Il mio timore, Assessore (lo dico a verbale), è che la struttura abbandonata, così presente in Piazza Don Albera venga occupata. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ecco! L'ultima delle cose di cui abbiamo bisogno è trovarci ad avere una struttura prefabbricata come quella di Piazza Don Albera occupata da qualsivoglia persone. In quella zona - per chi non lo sapesse, Piazza Don Albera è dietro Porta Palazzo - non abbiamo ulteriormente bisogno di degrado, quindi spero veramente che entro la fine dell'anno, o al più tardi all'inizio del prossimo, quella struttura venga smantellata totalmente. Volevo essere chiaro in quel senso. Non ho dubbi che voi stiate seguendo un iter legale per cercare di acquisire dei fondi, perché non si può prendere e buttare via tutto, vorrei ben vedere! Non sarebbe da buon padre di famiglia! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sarebbe da denuncia, come dice giustamente lei. Però, nel contempo, vorrei che questa struttura venisse demolita al più presto. Quindi, indicativamente entro fine anno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto! COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |