Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Novembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2008-06248
"STRUTTURA SITA IN PIAZZA DON ALBERA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 1 OTTOBRE 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200806248/02, presentata in data
1° ottobre 2008, avente per oggetto:
"Struttura sita in Piazza Don Albera"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Ringrazio il Consigliere Carossa, perché con la sua interpellanza ha sottolineato una
questione che avevamo già affrontato circa un mese fa e che voglio ribadire, perché il
tema, da un lato, si presta ad una semplice interpretazione sul territorio: ci si chiede
come mai abbiamo inaugurato il nuovo padiglione ai primi di giugno, mentre il
manufatto non è ancora stato definitivamente smontato, o veicolato in altre direzioni.
Allora, il tema più generale è questo: all'interno di quel manufatto c'era tutta una serie di
attrezzature (in particolare, 47 banchi frigo) che, con le associazioni di categoria e gli
operatori, bisognava, fra virgolette, "rottamare", per fare in modo che la Città avesse il
massimo beneficio in termini di ritorno economico rispetto ad una struttura, comunque,
provvisoria, poiché si andava ad istituire nell'area quella che sapevamo essere
l'alternativa del V Alimentare per due anni, che è stata inaugurata nel mese di maggio.
Allora, il tema più generale fissava alcuni paletti che, ovviamente, dovevamo rispettare.
Fra l'altro, siamo passati attraverso l'approvazione in Giunta dell'alienazione delle
attrezzature e degli arredi mediante asta pubblica al rialzo, ovviamente tutto questo
attraverso il Servizio Centrale Contratti, Appalti ed Economato. È stato fatto per
raggiungere il massimo beneficio per l'Amministrazione senza dismettere
immediatamente strutture e attrezzature seminuove, in particolare i banchi frigo. Quindi
si è anche cercato di andare nella direzione di trovare il primo passaggio, che è quello
che prevede la legge; il successivo passaggio è stato quello di raggiungere con due
trattative private una serie di dichiarazioni di interesse da parte di operatori che ci hanno
permesso di liberare, e quindi alienare una parte di queste attrezzature.
Adesso è stata contattata l'AMIAT per un preventivo di spesa per poter dismettere la
parte rimanente. Questa determinazione con AMIAT è in via di risoluzione, quindi ciò
che è rimasto dentro, ovviamente, sarà definitivamente portato via da AMIAT con
un'operazione che riguarda materiali particolari, perché si tratta di apparecchiature
elettriche ed elettroniche e, come lei ben sa, le procedure sono molto rigide.
Conclusa questa parte dell'operazione, credo che entro fine dicembre dovremmo aver
concluso il percorso, riutilizzando quanto di interesse da parte degli operatori e, nello
stesso tempo, permettendo all'AMIAT lo smaltimento del materiale altamente
inquinante attraverso le procedure che la legge prevede in questi casi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
A questo punto, ritengo che l'asta pubblica sia andata deserta. Si sa quanto si introiterà,
o sono dati sensibili?

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Vedremo più avanti. Più che altro, vorrei capire, se lei potesse rispondermi, in merito a
tutte queste attrezzature...

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
(Intervento fuori microfono).

CAROSSA Mario
Sì, prego. Vorrei capire....

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Sono rimasti solo più i 47 banchi frigo, tutto il resto è stato dismesso. Quanto rimasto
rappresenta, per antonomasia, un rifiuto particolare, in quanto di natura elettronica, e
quindi è necessario seguire una filiera di smaltimento particolare, per cui si è attivato
con l'AMIAT il procedimento per la dismissione.
Mi è stato garantito dagli uffici che questo procedimento è già stato attivato, però
stiamo parlando di una nostra partecipata, evidentemente, che da qui a fine anno
smaltirà quella parte di materiale specifico.
Quindi, se necessario, potremmo procedere alla definitiva ricollocazione di quei
materiali, che rappresentano la struttura provvisoria, in altre aree della città, piuttosto
che allo smontaggio definitivo. Questa, fra l'altro, è una decisione che prendiamo di
concerto con l'Assessore al Commercio e con l'Assessore al Patrimonio, nel caso in cui
ci fosse la necessità di dover usufruire di quel manufatto, anche se provvisorio, in
qualche altra zona della città, per qualche altra finalità (sempre legata ovviamente al
contesto in cui ci stiamo muovendo). Ritengo, comunque, corretto fare una riflessione,
prima di smaltire completamente tutta la struttura.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Il mio timore, Assessore (lo dico a verbale), è che la struttura abbandonata, così
presente in Piazza Don Albera venga occupata. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ecco!
L'ultima delle cose di cui abbiamo bisogno è trovarci ad avere una struttura
prefabbricata come quella di Piazza Don Albera occupata da qualsivoglia persone. In
quella zona - per chi non lo sapesse, Piazza Don Albera è dietro Porta Palazzo - non
abbiamo ulteriormente bisogno di degrado, quindi spero veramente che entro la fine
dell'anno, o al più tardi all'inizio del prossimo, quella struttura venga smantellata
totalmente.
Volevo essere chiaro in quel senso. Non ho dubbi che voi stiate seguendo un iter legale
per cercare di acquisire dei fondi, perché non si può prendere e buttare via tutto, vorrei
ben vedere! Non sarebbe da buon padre di famiglia! (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sarebbe da denuncia, come dice giustamente lei. Però, nel contempo,
vorrei che questa struttura venisse demolita al più presto.
Quindi, indicativamente entro fine anno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Perfetto!

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)