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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Novembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2008-05941
"CASSE VUOTE, ARRIVA LA TASSA PER I TURISTI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI GOFFI E SCANDEREBECH IN DATA 22 SETTEMBRE 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
200805941/02, presentata in data 22 settembre 2008, avente per oggetto:
"Casse vuote, arriva la tassa per i turisti"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Immagino, Consigliere Goffi, che questa interpellanza sia frutto di una riflessione fatta
successivamente all'uscita di un articolo - se non ricordo male - di circa due mesi fa,
che citava testualmente le parole del Presidente dell'ATL, che ragionava, in prospettiva,
su ipotesi.
Come lei ben sa, ATL è partecipata della Città, della Provincia, della Regione e della
Camera di Commercio, che sono i quattro partner "istituzionali" - fra virgolette - più
coinvolti nel meccanismo (94% della partecipazione). Si tratta di un ragionamento che
era stato lanciato non credo provocatoriamente, ma per una valutazione che vorrei fare
oggi con lei e, se fosse possibile, anche condividere.
È evidente che dire che non si possano aumentare i costi per i turisti (come è stato
scritto nell'interpellanza) rischia di sembrare una provocazione. Le ricordo che non solo
questo Governo, ma anche altri precedenti a questo, hanno sempre considerato, oltre ai
vari temi meritevoli di attenzione rispetto alla finanza locale, anche quello dei flussi e,
in particolare, la tassa di soggiorno; lei sa che in altri Paesi europei tutto ciò già avviene.
Noi stiamo parlando, invece, di una questione - secondo me - molto più marginale e -
mi permetta di sottolinearlo, - allo stato attuale delle cose, non ancora percorribile, ossia
del fatto che la Città e, comunque, gli Enti locali che hanno sostenuto il turismo in
questi anni, hanno fatto una valutazione corretta rispetto alla spesa sostenuta per i
materiali di promozione e di comunicazione della Città e, più in generale, del turismo.
Come avviene in molte altre città europee (soprattutto, capitali), è evidente che una cosa
sono i materiali di semplice consultazione ed un'altra quelli che vengono distribuiti
soprattutto nei punti informativi. Il materiale distribuito per la Città di Torino - cito a
memoria - è di circa 200 mila pezzi per la promozione della città, distribuiti
gratuitamente (questo da sempre) in una media piuttosto significativa. Le dico
solamente che durante Terra Madre ed Il Salone del Gusto abbiamo distribuito materiale
informativo della città per 28 mila pezzi, quindi, sono numeri piuttosto significativi.
È vero che, un domani, se ATL dovesse valutare possibile la vendita di gadget o di
materiale di un certo tipo (quindi, non la cartina pura e semplice o il materiale
prettamente informativo, come il depliant), questa valutazione andrebbe fatta, perché
già oggi funziona così, per esempio, per quanto riguarda gli abbonamenti (la
Torino+Piemonte Card) ed è evidente che, se ci fosse la possibilità di ampliare
ulteriormente quel pacchetto, non solo con la proposta alberghiera e museale, oppure col
giro turistico, ma anche con materiale completamente diverso dalla cartina o dal
semplice depliant, una valutazione nei prossimi anni andrebbe fatta.
Ritengo che, nel momento in cui il tessuto turistico inizierà a diventare un sistema vero
e proprio, passando dalla fase della promozione a quella della ricaduta positiva anche
sulle aziende (come succede a Parigi, a Barcellona e a Londra, per esempio), ci sarà la
possibilità di intercettare sostegni economici anche per quel tipo di materiale. Cito, per
esempio, le cartine di Parigi: quella più piccola viene distribuita gratuitamente, con le
linee della metropolitana stampate nella parte posteriore, mentre quelle più articolate,
ben fatte e con una serie di materiali anche di una certa qualità vengono vendute anche
insieme ai gadget, che possono essere le immagini della città.
Questo non è in discussione da nessuna parte, tanto meno ritengo che si debba fare oggi,
ma sicuramente in un futuro, quando il percorso turistico della città si sarà consolidato
non solo su flussi importanti, ma anche rispetto al background da cui siamo partiti, ossia
una città che non era turistica, è evidente che andrà fatta una valutazione su alcuni
materiali, come, per esempio, le guide vendute o proposte dalla Città, rispetto al
materiale che, attualmente, è comunque venduto e fatto da altri attori; ricordiamoci che
il 90% del materiale che riguarda la città è pubblicato da case editrici o simili.
Non stiamo parlando di tassa sui turisti, perché si tratterebbe della tassa di soggiorno,
quindi, scindiamo le due cose: una cosa è la tassa di soggiorno, di cui nessuno sta
parlando e un'altra è, un domani (che potrà essere fra un anno o fra dieci), valutare se
una parte di quei materiali più di qualità potranno essere messi in un circuito virtuoso
tale da produrre una ricaduta positiva a livello economico per la Città, invece che
regalarli promozionalmente, come abbiamo fatto in tutti questi anni. Questo, secondo
me, è un punto sui cui riflettere e ragionare. Credo che l'Amministrazione abbia
dimostrato che, da questo punto di vista, non ha cambiato strategia e né ha intenzione di
farlo. Il fatto che il Presidente dell'ATL abbia lanciato quest'idea delle cartine è,
secondo me, un po' ambiguo; il fatto di valutare che alcuni materiali potranno essere
considerati attentamente per il futuro, a mio parere, è, invece, possibile.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Goffi.

GOFFI Alberto
La ringrazio, Assessore, anche per la pacatezza nella risposta.
Credo che la mia interpellanza nasca anche da un difetto di comunicazione da parte del
Presidente dell'ATL o, probabilmente, del giornalista. Certamente si è partiti da una
premessa che è il buco dell'ATL, la quale ha accumulato un buco di un milione di Euro
e l'automatismo che, molto spesso, viene fatto dall'amministratore è quello di dire:
"Bene, si è accumulato un debito di un milione di Euro. Come lo copriamo?
Applichiamoci un balzello, una tassa". Se i discorsi fossero stati totalmente spostati,
cioè se non si fosse partiti dal fatto di richiedere un contributo per la cartina, sarebbe
stato, invece, più comprensibile a tutti stabilire, per esempio, che le cartine (come
avviene a Londra) fossero regolarmente acquistate dai turisti. Non si doveva legarlo al
fatto che l'ATL ha un milione di Euro di buco e, pertanto, bisogna cercare, in qualche
modo, di compensare questa difficoltà finanziaria.
Il ragionamento che l'Assessore ha colto e che mi ha anche dato una rassicurazione
sotto questo aspetto deve essere - credo - di tipo diverso. Le ATL devono iniziare a fare
un'attività imprenditoriale, perché tutte le ATL del mondo sono aziende che producono
e rendono servizi, vendono oggetti, fanno il cosiddetto "marketing territoriale" ed
ottengono anche introiti. Le ATL devono imparare a vivere con le proprie risorse ed a
generare utili per sé e per gli Enti partecipati. Non credo che debbano, invece, ogni volta
che hanno difficoltà finanziarie, ricorrere agli Enti partecipati chiedendo di compensare
i loro debiti. Si deve passare dal principio per cui oggi le ATL sono sostenute dagli Enti
locali a quello per cui devono essere una grande opportunità "per" gli Enti locali.
Il discorso delle cartine va bene, ma il concetto che vorrei cercare di far veicolare
tramite l'Assessore alle ATL è che, forse, il metodo utilizzato fino ad ora per sviluppare
il turismo deve esser ripensato, nella sua concezione, per i prossimi anni.
Dopodiché, mi sembra che possa andar bene far pagare le cartine, ma non applichiamo
l'automatismo di introdurre un balzello ogni volta che si presenta una difficoltà
finanziaria: bisogna evitare i balzelli e dare migliori servizi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Il Consigliere Goffi ha, ovviamente, argomentato correttamente, come del resto mi
aspettavo, identificando, fra l'altro, il vizio di origine dell'intervista, finalizzata in una
direzione non legata alla ricaduta positiva, bensì a una situazione creata dall'azienda
stessa che faceva una proposta, perché è evidente che non si possa decontestualizzare il
fatto che il Presidente dell'ATL, per definizione, rappresenti in quel momento anche la
presentazione del Bilancio preventivo. Consigliere Goffi, questo mi preoccuperebbe e
presterebbe il fianco ad accuse di ambiguità entro quali si discuteva di ampliare la sede
per necessità, perché abbiamo fuso, attraverso un percorso durato un anno, le tre ATL
precedenti. Quindi tutto il percorso, fra virgolette, "societario" e dell'azienda stessa era
finalizzato a trovare, intanto, la nuova sede e, poi, anche la definizione chiara di
"Bilancio preventivo - Bilancio consuntivo".
Dopodiché, l'articolo aumentava quella forbice, che nella realtà non era assolutamente
così ampia, cosa verificata puntualmente dai rappresentanti di tutte le forze politiche
presenti nell'assemblea del CdA.
Quindi, stiamo ragionando su una prospettiva che è stata lo start up della nuova ATL
unica, che rappresenta la fusione delle tre precedenti.
È altrettanto vero che lanciare una proposta anche etimologicamente corretta, ma
decontestualizzata da una situazione in cui si discuteva di bilanci, ovviamente poteva
prestare il fianco a critiche di ambiguità.
Ritengo, fra l'altro, che un'ulteriore ambiguità si potrebbe creare se non facessimo una
analisi seria, assolutamente breve, visto il tempo che abbiamo a disposizione (e
ringrazio il Presidente per avermelo concesso nella replica), sul fatto che, per poter
vendere gli abbonamenti (cosa che già facciamo con ATL), abbiamo bisogno di
strutture che devono essere operative e ad acta, quindi devono poter organizzare
funzionalmente flussi di denaro, con ricevute, comunicazione informatica dei flussi,
delle prenotazioni e di quant'altro.
Ovviamente, ci siamo dotati di un sistema che è ancora agli inizi, per cui solo una parte
di questi punti informativi di nuova generazione è stata attivata con personale che può
maneggiare denaro. Non dimentichiamo che i punti informativi della Città sono, per la
stragrande maggioranza, gestiti da volontari: cito per tutti quello di Piazza San Carlo,
che a fine dicembre dovrà concludere il suo percorso, perché il palazzo nel quale ha
sede, Piazza San Carlo 161, è entrato l'anno scorso a far parte del famoso fondo
immobiliare.
Il personale che deve occuparsi di questa attività deve essere specializzato, quindi
professionalmente preparato. Per esempio, la sede di Via Riberi funziona nello stesso
modo: viene gestita direttamente dai volontari, che quindi non possono gestire la
vendita al pubblico.
Allora, il sistema è un work in progress, evidentemente, e deve essere messo a punto da
qui a sei mesi, ma è corretto che durante questo periodo si possa fare questa riflessione
con il Consiglio Comunale, condivisa anche dagli altri Enti Locali, perché ritengo che in
prospettiva ci sia la possibilità di creare economie di scala, per cui ci sia una ricaduta
economica positiva, anche attraverso la promozione (lo sottolineo perché ci tengo) di un
materiale particolarmente di qualità. Quindi, lei ha sottolineato uno dei temi
fondamentali: voglio ribadire che questo materiale viene distribuito in dosi veramente
massicce, per non dire industriali, ormai da 6-7 anni e sicuramente coglie anche
l'apprezzamento e la condivisione del pubblico che si rivolge ai nostri punti informativi
e, più in generale, alla città e al suo sistema turistico, ma è evidente che la ricaduta
positiva c'è solamente sull'aspetto dei flussi turistici.
È evidente che, consolidando questi ultimi, quindi dando per certi numeri non più
illusori o frammentari, oppure veicolati solamente in funzione della singola grande
manifestazione (che si chiami Olimpiadi, o centocinquantenario), si è rafforzato un
sistema nato pochissimi anni fa. Fra l'altro, il riconoscimento della terza stella Michelin
va in quella direzione: metterci a livello di Roma, Firenze e Venezia, rafforzando
ulteriormente questo sistema.
Non dimentichiamo che tutto ciò ha una ricaduta sia sul prodotto interno lordo della
città per quanto riguarda aziende, commercio, artigianato e imprese, sia sull'aspetto
occupazionale, che per un buon amministratore è sempre il primo punto all'ordine del
giorno.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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