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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Novembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 24
MOZIONE 2008-06765
MOZIONE (N. 54/2008) "CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA A ROBERTO SAVIANO"
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200806765/02,
presentata in data 21 ottobre 2008, avente per oggetto:
"Conferimento della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Non intendo illustrare la proposta di mozione, ma voglio soltanto esprimere un
ringraziamento a tutti i Consiglieri che l'hanno sottoscritta: mi pare, infatti, che quasi
tutti i Gruppi politici abbiano contribuito a rendere omaggio ad una persona che, con il
suo lavoro, credo abbia dato un colpo duro, forse il colpo più duro, ad una
organizzazione criminale quale la camorra.
Sarebbe bello avere Roberto Saviano in quest'Aula per omaggiarlo direttamente: credo
che sarebbe un bel gesto da parte della Città.
Ovviamente, auspico un voto favorevole unanime da parte del Consiglio Comunale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Non avendo avuto prima la possibilità di sottoscrivere la mozione di conferimento,
comunico la mia volontà di sottoscriverla.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Calgaro.

CALGARO Marco
Anch'io intervengo per sottoscrivere la mozione.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Mi sono preso alcuni appunti, perché non vorrei sbagliare su un tema così delicato.
Non ho firmato la proposta di mozione non certo perché non mi sono accorto che sia
stata presentata e non certo per dimenticanza.
Non l'ho firmata, perché la sua presentazione mi ha provocato diversi dubbi e
perplessità; non essendo, però, mia abitudine tirarmi indietro in queste cose, voglio ora
fare una dichiarazione in Aula.
Il mio intervento - lo voglio sottolineare - non è certamente contro la persona di Roberto
Saviano, che con il suo "Gomorra" ha contribuito e contribuisce a sensibilizzare
l'opinione pubblica sulla lotta contro camorra, mafia e quant'altro. Vi sono, però, due
motivi che mi fanno propendere verso l'astensione: anzitutto, perché credo che,
purtroppo, in Italia, si tenda sempre troppo ad idealizzare e a cercare simboli.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Consiglieri, per cortesia!
Chiedo ai Consiglieri Cassiani, Lo Russo e Stefano Gallo di permettere al Consigliere
Carossa di proseguire il suo intervento.

CAROSSA Mario
Questa è la dimostrazione dell'assoluto menefreghismo di una parte dell'Aula (non di
tutta, ovviamente) su un argomento così forte e su un dilemma - mi permetto di dire -
interiore.
Dicevo che, purtroppo, in Italia (e i risultati li stiamo vedendo), si cerca sempre di
idealizzare e di "mediatizzare" qualsiasi cosa, si cerca di trovare solo ed esclusivamente
dei simboli, dimenticando troppo facilmente il dato importante, cioè il lavoro che si fa
quotidianamente, che occorre fare quotidianamente e che non si è mai fatto seriamente,
dimenticando, ad esempio, il lavoro del Ministro degli Interni Maroni e di tutte quelle
persone che lottano contro la camorra e la mafia ogni giorno, in silenzio, senza essere
citate sui giornali, subendo ogni tipo di rivalsa da parte di queste organizzazioni: dai
bottegai ai poliziotti, dai mercatali ai contadini.
Se vogliamo cercare dei simboli, allora ha ragione il Ministro Maroni, quando sostiene
che Saviano sia uno di questi. Però, non è certamente il simbolo della lotta alla camorra
e alla mafia!
È indubbio che, per me, sarebbe stato più facile non esternare questi dubbi e immettermi
in questa corrente "mediatica" promossa, ormai da diverso tempo, sulla figura di
Saviano.
Sarebbe stato molto più semplice, per me, non dire nulla e premere un pulsante; non
sono qui per questo e preferisco manifestare sempre le mie contrarietà.
Con questa proposta di mozione, senza alcuna offesa nei confronti di chi l'ha proposta,
si dovrebbe proprio aprire un dibattito, non dico questa sera, sui conferimenti delle
cittadinanze onorarie.
Mi sono documentato in merito e ho notato che, dal 1945 ad oggi, il Comune di Torino
ha assegnato 58 cittadinanze onorarie. Nemmeno una all'anno. Solo nel 2007, di
cittadinanze onorarie, ne sono state conferite 7!
Non vorrei che, continuando di questo passo - non è riferito alla figura ultima di
Saviano -, venisse quasi sminuito il significato di questo conferimento.
Non voglio polemizzare ancora, ma stiamo passando dai grandi partigiani della
liberazione italiana, o da personaggi come Andrej Sacharov, o Nelson Mandela (per fare
qualche esempio) - persone che hanno fatto veramente la storia - ad immagini
mediatiche. Immagini che certamente, in questa società, risaltano molto.
Sono sincero.
La riprova l'ho avuta, per esempio, quando un gruppo consiliare di questa Assemblea ha
avanzato la richiesta di intitolare una via ad Oriana Fallaci, riconosciuta da tutti, sino a
poco tempo prima della sua morte, come grande combattente, staffetta partigiana e altro
ancora; adesso, per alcuni suoi libri, pubblicati poco prima del suo decesso, non è più
considerata degna dell'intitolazione di una via!
La nostra società ci porta sempre di più a considerare l'immediato e a non riflettere su
tante cose. Non vado oltre, perché già così mi sono sbilanciato troppo.
Sono in questa Sala Rossa per cercare di fare politica; sicuramente, raccoglierò più
critiche che altro, ma non è per questo che ho fatto questa dichiarazione! Sottolineo che
sarebbe stato più semplice, per me, star zitto, far tacere i miei dubbi e votare, o andar
via - mi è stato suggerito anche questo -. Non ritengo che questo provvedimento sia
giusto e corretto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Le ho lasciato lo spazio per terminare, ancorché i minuti a sua disposizione fossero già
trascorsi, perché mi sembrava corretto lasciarle il tempo di esprimere il suo pensiero in
maniera compiuta, anche perché lei ha detto delle cose sulle quali credo che sarebbe
opportuno che questo Consiglio riflettesse e sulle quali, per certi versi, vorrei che
valutasse anche per le occasioni future.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio il Consigliere Carossa per il profondo, autentico e reale suggerimento che ci
ha voluto offrire, che noi, come Gruppo, condividiamo appieno.
Anzi, ci scusiamo per la leggerezza!
Noi voteremo sicuramente a favore di questa proposta di mozione, per questo
conferimento di cittadinanza onoraria, anche se, forse, proprio in questa mozione non
abbiamo considerato che alcuni Magistrati e alcuni esponenti delle Forze dell'Ordine
che quotidianamente, in quelle zone, combattono la camorra, rischiano continuamente
di perdere la vita - e a qualcuno tra loro è capitato di perderla.
Naturalmente, l'oggetto è specifico; di conseguenza, probabilmente, non può essere
esteso. Però ci tenevamo, in ogni caso, a sottolinearlo, perché ci pare importantissimo
trasmettere, come Consiglio Comunale, questo messaggio alle Forze dell'Ordine e alla
Magistratura, come a tutte quelle persone - grazie, Consigliere Carossa, ancora una
volta, per quanto ha detto - che combattono mafia camorra.
Vorrei specificare meglio quanto ho detto prima, perché, effettivamente, sono stato
troppo rapido e, forse, non è stato chiaro ciò che ho detto su Oriana Fallaci.
Nel suo caso, non si parlava di cittadinanza onoraria, ma dell'intitolazione, attraverso la
Commissione Toponomastica, di una via, dedicata a questa grande scrittrice.
Naturalmente, la Legge attuale - che, mi pare di ricordare, sia del 1923 o del 1927 - non
permette che ciò sia fatto prima che siano trascorsi 10 anni dalla morte. So che, però, in
questo caso, il Consiglio Comunale, può avere delle deroghe. Auspico che questo
appello, pronunciato dal nostro Collega di Gruppo, possa venire accettato e non
rimbrottato, come si è letto su alcuni giornali.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cassano.

CASSANO Luca
Il mio intervento sarà molto breve e varrà anche come dichiarazione di voto.
Ho ascoltato con attenzione le parole del Consigliere Carossa e non ne condivido
l'intervento nella quasi totalità, perché credo che ridurre e banalizzare la persona di cui
stiamo parlando oggi, quasi a fenomeno commerciale, o a fenomeno mediatico, senza
comprendere il travaglio e le conseguenze che gesti forti come quello di denunciare una
situazione, quale quella di "Gomorra", possono determinare nella vita di ogni singolo
individuo, credo sia una sottovalutazione pesante.
Io ringrazio il Consigliere Gallo Domenico per essersi fatto promotore di questa
mozione la quale credo risponda anche alla leggerezza e alla sottovalutazione che una
parte della politica dà, del fenomeno denunciato da Roberto Saviano.
Credo che la comunità torinese sia dalla parte dei sottoscrittori di questa proposta di
mozione che appartengono a quasi tutte le forze politiche. Ribadisco il nostro voto
convintamente a favore, per il conferimento della cittadinanza onoraria.
Sarebbe importante, per questa città, organizzare anche una cerimonia pubblica per il
conferimento. Immagino che la Presidenza vi procederà.
Ringrazio il Consigliere Gallo Domenico e ribadisco, da parte nostra, la sottoscrizione e
il voto a favore per il conferimento della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Auspico un voto favorevole rispetto a questa proposta di mozione e spero ancora che il
Consigliere Carossa possa ravvedersi della propria posizione.
Non so se Saviano avrà, però, la possibilità di ritirare personalmente questa cittadinanza
onoraria e, forse, è uno dei veri temi di questa discussione.
Però, non vorrei che, sul fronte dell'antimafia, si ricordassero gli eroi quando periscono,
purtroppo, e quando lo Stato non può più far niente per loro, come nel caso dei giudici
Falcone e Borsellino.
Questa Città ha dedicato loro delle strade e io non voglio che succeda lo stesso, in
questo caso. Spero che Saviano continui a stare in Italia e a vivere e che non venga
intitolata, poi, anche a lui, una via.
Preferiamo, comunque, che l'Italia abbia dato questa risposta, forte di tante Città che, in
queste settimane, gli hanno dato la cittadinanza onoraria (non siamo l'unica Città).
Questo, però, per dire anche che non c'è solo una "mediatizzazione". Ricordo che
lunedì prossimo (e ringrazio tutti i Consiglieri che si sono fatti promotori di questa
iniziativa) consegneremo la cittadinanza onoraria ad un personaggio come Pino
Masciari, che da 15 anni ha iniziato la sua lunga e triste storia con la Giustizia italiana e
da 12 anni è all'interno di un programma di protezione speciale.
Ricordo che questa Città non lo fa sulla scia della "vicenda Saviano" per stare sulle
prime pagine dei giornali, ma perché è vicina a quei cittadini anche se, come sapete,
Pino Masciari non è un personaggio mediatico, non compare tutti i giorni sui giornali,
anzi. Questa Città, avendo, tra l'altro, nel suo territorio gli esponenti e i fondatori di
Libera, ha saputo da anni essere vicina ai tanti cittadini che si sono ribellati alle mafie.
Neanche una settimana fa, 5 ragazzi, più o meno della mia età, hanno testimoniato
quello che era un percorso durissimo, soprattutto per ragazzi di 30 anni, che non
possono neanche costruirsi una famiglia e devono essere scortati da quando, di fatto,
hanno poco più della maggiore età.
Quindi, credo che ci sia il tempo, Consigliere Carossa, per rivedersi, proprio perché
questa Città non l'ha fatto solo in questo tipo di caso. Infatti, credo che questa Città
continui a dimostrare di essere vicina ai cittadini che difendono lo Stato, difendono le
Istituzioni pubbliche e, in qualche modo, difendono anche noi, perché, se avete letto
attentamente "Gomorra", in realtà, quegli atteggiamenti individuali non sono altro che
un pezzo del nostro Stato e, purtroppo, anche dei nostri modi di vivere anche del Nord
Italia: sto parlando dei rifiuti, dei vestiti e di tante altre cose.
Quindi, questo è un atto che, secondo me, ognuno di noi può fare con la propria
responsabilità.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Ringrazio il Consigliere Gallo per avere presentato questa proposta di mozione, che
responsabilizza il Consiglio Comunale e lo rende parte di quegli ideali civili che
dovrebbero onorarci.
È chiaro che questo è solo un aspetto della lotta alla criminalità, perché lo Stato,
nonostante i suoi molti fedeli servitori che hanno, addirittura, perso la vita per
l'Istituzione, non ce la fa, e ne abbiamo avuto ancora un'esperienza in questi giorni
quando 5 ragazzi sono stati gambizzati in una città del Sud Italia dalla malavita. Quindi,
c'è il sospetto che l'infiltrazione della malavita nella società e anche nell'economia,
come è stato descritto bene dall'autore del libro "Gomorra", possa avere influenze
anche sui poteri dello Stato. Quindi, è chiaro che lo Stato da solo non ce la fa.
Ecco perché abbiamo bisogno anche di ideali e di persone che li portino avanti; abbiamo
bisogno non di piccole cose, ma di grandi cose e di grandi persone, che pagano anche
con la propria esclusione dalla società la possibilità di esprimere le proprie idee. Ne
abbiamo bisogno, perché stiamo osservando questa società che sta diventando sempre
più "alle vongole", come dice qualcuno; noi non siamo per la società alle vongole,
vogliamo nuovamente gli ideali. Ritengo, quindi, che Saviano possa portare avanti
questi ideali, come li possono portare anche altre persone e altre personalità.
Quindi, appoggio questa mozione e la voterò favorevolmente; mi riserverò di prendere
in considerazione anche altre idee di altre personalità che possano avere influito sul
dibattito contemporaneo, come Oriana Fallaci che, indubbiamente, ha portato certe idee
in un certo momento e altre idee anche in un altro momento; indubbiamente, sarà da
valutare quanto queste persone abbiano contribuito a creare un clima di serenità, di
tranquillità e di democrazia o se, invece, non abbiano contribuito a creare ulteriori
fratture, delle quali in questo periodo non abbiamo bisogno. Piuttosto, abbiamo bisogno
di unità, per combattere questa malavita che ci attanaglia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Galasso.

GALASSO Ennio Lucio
Trovo l'iniziativa del Consigliere Gallo sicuramente lodevole, e per questa ragione
appongo idealmente la firma, oltre che il voto favorevole.
È un'iniziativa lodevole, perché segnala un simbolo, perché la società ha bisogno di fari
cui guardare ed è indubbiamente un momento interessante per una persona che,
comunque, pur nel successo, ha visto cambiare la propria vita.
Devo, però, anche dire che considero nobile l'intervento del Consigliere Carossa,
intanto perché è sempre nobile quando una persona scuote dal torpore, dalla
consuetudine e dalle abitudini, e perché pone un problema importante, che, quindi, non
va visto in contrapposizione, ma come corollario a quanto noi abbiamo, che è quello
dell'antropologia della quotidianità.
Quindi, dobbiamo capire, come diceva Don Giussani, che i Santi non sono coloro che
fanno i miracoli, ma coloro che tutti i giorni si dedicano all'umanità, migliorandola.
Anche il problema posto nell'ambito della toponomastica è serio, perché noi ci
muoviamo spesso con troppa emotività, quasi da tifo, che è ancora peggiore, perché non
ha neppure quell'alito, quel respiro più lontano e profondo.
Quindi, il problema che pone, che è quello di evitare l'inflazione dei riconoscimenti,
così come l'inflazione dei riti, è un altro problema serio, perché poi crea
quell'assuefazione per cui finisce per non essere più efficace.
Ripeto, l'iniziativa è lodevole e sicuramente va approvata; però, i problemi che ha posto
questa riflessione mi sembrano molto seri.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
presenti 38, favorevoli 37, astenuti 1.
La proposta di mozione è approvata.
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