| Interventi |
COPPOLA Michele (Vicepresidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200806456/02, presentata in data 9 ottobre 2008, avente per oggetto: "I writers colpiscono anche Piazza Castello" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Curti, per la risposta. CURTI Ilda (Assessore) Corrisponde al vero il fatto che i writers colpiscano anche Piazza Castello. In realtà, coloro i quali imbrattano con pennarelli o scritte, determinando un impatto negativo sulla qualità architettonica degli edifici, sono i "taggers". Le modalità di intervento della Città di Torino sono di due tipi: il primo è su specifiche segnalazioni, attraverso un servizio di pronto intervento, gestito dagli uffici tecnici, esclusivamente sulle aree di proprietà della Città (secondo il Codice, infatti, nelle facciate degli edifici di proprietà privata la responsabilità della rimozione degli imbrattamenti è in capo alla proprietà). Gli uffici tecnici, dunque, intervengono su segnalazione. La seconda modalità riguarda il caso di Piazza Castello e dei portici di Piazza Vittorio, Piazza Castello, Via Po e Via Roma, dove quasi tutti gli edifici, anche quelli privati, hanno aderito al programma del Comitato Contrada di Po che, negli anni, ha garantito interventi di manutenzione continua, che hanno disincentivato la produzione di nuovi tag ed imbrattamenti. Confermo che, da qualche mese, il contratto con la ditta incaricata a rimuovere gli imbrattamenti sui muri degli edifici aderenti a questo Comitato si è interrotto, perché, nel frattempo, la Città di Torino ha trasformato il Comitato in Fondazione e, per ripristinare il contratto, era necessario aspettare che fosse prevista una nuova figura giuridica, così com'era indispensabile che, all'interno della Fondazione, fosse individuato un responsabile tecnico, trattandosi di un tipo di appalto che necessita di specifiche funzioni tecniche. Il Consiglio ha deliberato la costituzione della Fondazione a giugno; nel frattempo, si è istituito un bando pubblico per il reclutamento di personale, sono state espletate tutte le procedure di colloquio e di scelta e, la settimana scorsa, il direttivo della Fondazione Contrada di Po ha incaricato la persona che avrà funzioni tecniche. Dunque è in corso di ripristino il contratto con la ditta incaricata della rimozione degli imbrattamenti sui muri di tutto l'asse storico. L'intenzione della Fondazione è di estendere ad altre aree della città questa modalità di intervento con forme di abbonamento a basso costo, mantenendo sempre un rapporto di relazione con il privato, a cui spetta il compito di intervenire. In ogni caso, per quanto riguarda Piazza Castello, entro breve tempo sarà ripristinato il contratto con la ditta e saranno rimossi tutti quegli imbrattamenti che, come segnalato nell'interpellanza, sono stati fatti nel corso dei mesi estivi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Goffi. GOFFI Alberto Ringrazio l'Assessore, anche per la distinzione tra writers e taggers, visto che, in questo caso, si tratta di imbrattamenti veri e propri e non si può parlare di diversa filosofia tra disegno artistico o non artistico. Vorrei soltanto chiedere se, nell'ambito del contratto che sarà stipulato dalla Fondazione con chi si occuperà di eliminare gli imbrattamenti ed essendo impossibile pensare di monitorare con telecamere tutta l'area, sia possibile istituire un numero verde o di emergenza e sensibilizzare i cittadini a telefonare, nel momento in cui si accorgano di un imbrattamento in corso. È una situazione antipatica per tutti, ma, molto spesso, diventa ancora più antipatico vedere, tre giorni dopo aver realizzato interventi di restauro su edifici nell'area aulica, nuovi imbrattamenti. Non so se queste persone siano stimolate dal fatto che sia appena terminato l'intervento di restauro, ma succede spesso che, tre giorni dopo, i muri siano nuovamente imbrattati. Per questo motivo, credo che sarebbe bene sensibilizzare la cittadinanza, anche istituendo un servizio che renda facile, per il cittadino, comunicare con le forze dell'ordine nel momento in cui l'imbrattamento è in corso, per poter colpire queste persone con un sistema che sia un deterrente a nuovi imbrattamenti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Curti, per una breve replica. CURTI Ilda (Assessore) Ricordo che, fino a quando era in vigore il contratto con la ditta incaricata a rimuovere gli imbrattamenti dagli edifici aderenti al Comitato Contrada di Po (poi trasformato in Fondazione), questo prevedeva la possibilità (ed è intenzione della Fondazione ripristinarlo allo stesso modo), per il perimetro definito, che la ditta, dietro un pagamento forfettario, effettuasse ogni due settimane un monitoraggio e che fosse previsto il suo intervento non su segnalazione, ma all'occorrenza. Naturalmente, questo è stato possibile e sarà possibile su un'area definita e circoscritta, non sicuramente su tutta la città, per la quale studieremo modalità di informazione e di segnalazione, in modo che gli interventi possano essere tempestivi e veloci. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |