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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Ottobre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2008-06089
"SICUREZZA, AUMENTANO LE TELECAMERE, MA AUMENTANO I REATI. A TORINO IL "GRANDE FRATELLO" ? SOPRATTUTTO UN "GRANDE ESATTORE" PRESENTATA DA VARI CONSIGLIERI COMUNALI IN DATA 25 SETTEMBRE 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200806089/02, presentata in data
25 settembre 2008, avente per oggetto:
"Sicurezza, aumentano le telecamere, ma aumentano i reati. A Torino il 'grande
fratello' è soprattutto un 'grande esattore'"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Rispondono gli Assessori Sestero e Borgogno.
La parola all'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Per quanto mi riguarda, devo dire che abbiamo 9 telecamere sulla ZTL e una in Corso
Regina, che 451 autobus hanno una sorveglianza interna (di questi, 163 sono dotati di
telecamere per le corsie riservate) e che 100 fermate sono videosorvegliate.
In relazione al quesito più generale, posto dal Consigliere, su come avviene questo
controllo, devo dire che per la sorveglianza interna le registrazioni sono continuative e,
a seguito di segnalazione, le immagini vengono scaricate su apposito supporto e
conservate per 7 giorni presso la centrale operativa SIS; inoltre, su richiesta della
pubblica sicurezza (Vigili Urbani, Polizia e Carabinieri), viene fornita l'acquisizione
delle immagini, oppure vengono conservate e successivamente cancellate nel rispetto
della legge sulla tutela della privacy, articolo 29 del Decreto Legislativo 196/2003. Le
telecamere per il controllo delle corsie non sono in funzione continuativamente, ma
vengono azionate dal conducente quando il mezzo è fermo agli incroci.
Nel periodo gennaio-settembre 2008 sugli autobus sono stati riscontrati 142 eventi, dei
quali 16 soggetti ad indagine, mentre alle fermate ci sono state 2.504 richieste, delle
quali solamente in 18 casi sono stati necessari gli interventi di soccorso.
Questi sono i dati che riguardano le dotazioni GTT.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Le telecamere che hanno a che fare con la sicurezza urbana e che sono collegate con la
centrale operativa della Polizia Municipale sono le 60 colonnine SOS dei parchi (gestite
dalla Polizia Municipale con immagini registrate dall'inizio della richiesta
dell'intervento), 10 colonnine nelle aree di stazionamento taxi (con le immagini
registrate) e 12 colonnine in prossimità dei cimiteri e degli ospedali (anche queste con
immagini registrate).
Questi impianti si sono rivelati utili, recentemente, in più di una circostanza, come, ad
esempio, per la conduzione delle indagini nei confronti di comportamenti marcatamente
estorsivi messi in atto da parcheggiatori abusivi, in diverse occasioni.
Il dato del 2008 (relativo, ovviamente, a questi primi mesi) parla di 333 servizi, 11
notizie di reato, 197 sequestri amministrativi, 4 arresti e 48 sequestri giudiziari, risultati
ottenuti attraverso un'attività mirata e grazie all'utilizzo di questi impianti, in
particolare, quelli collocati attorno ai cimiteri e agli ospedali, poiché, quando abbiamo
iniziato questo lavoro, avevamo notato come sia proprio in quei luoghi che si concentra
la popolazione più fragile e dov'è anche più presente il fenomeno dell'estorsione,
spesso collegato a quello dei parcheggiatori abusivi.
L'utilizzo di questi impianti è stato altresì utile a contrastare lo spaccio di stupefacenti
in luoghi prossimi a queste stesse telecamere, fornendo il materiale anche a quanti
conducono le indagini, nonché per gli interventi nei confronti di insediamenti non
autorizzati di nomadi (in particolare, attorno al Cimitero Sud), ma è successo pure, ad
esempio, che queste telecamere siano servite ad identificare gli autori di una rapina ad
un impianto bancomat, o ancora ad individuare il responsabile di un investimento
mortale avvenuto in Corso Vittorio Emanuele nello scorso mese di maggio o giugno
(non ricordo esattamente), oppure a prestare soccorso ad una persona colta da malore in
un parco cittadino.
Quindi, secondo me, la parte di strumenti che stiamo utilizzando ha finora prodotto
alcuni risultati piuttosto significativi.
Poi, 14 località cittadine hanno un monitoraggio con le telecamere sullo stato della
fluidità della circolazione stradale (chi è stato alla Centrale Operativa della Polizia
Municipale - credo anche lei - avrà certamente visto quei due grandi schermi,
continuamente collegati, che non registrano quanto accade) e, infine, in 7 aree pedonali
(per consentire, su richiesta, l'accesso dei veicoli aventi diritto), vi sono telecamere che
controllano i pilomat.
L'impianto è gestito da GTT, ma è azionato dal Comando della Polizia Municipale, e
anche questo, sebbene talvolta lo si possa utilizzare pure per registrare, comunque, di
norma, non fa registrazioni.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Innanzitutto, chiederei agli Assessori se possano poi farmi avere le loro risposte in
forma scritta, poiché ritengo utile disporre di questi dati, dal momento che hanno citato
alcuni numeri, anche per poter fondare, appunto, sulle cifre, eventuali discussioni future.
Poi, mi rendo conto che l'utilizzo delle telecamere di videosorveglianza, come concetto
operativo, dal punto di vista della sicurezza - quindi, presupponendo anche un'indagine
di tipo penale, perché questo è -, sia più complesso e articolato; è un pezzo della
procedura, del sistema, e, dunque, porta a numeri interessanti, che certamente
impallidiscono, però, rispetto a quelli derivanti dall'utilizzo delle telecamere di
videosorveglianza ai fini di vigilanza e repressione sulle ordinanze del traffico.
Certamente, è così; però, se, domani, dovessi scegliere un titolo per un articoletto breve,
direi: "Telecamere: 300 per le multe alla ZTL, 1 per la sicurezza". (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Questo è il risultato, accostando i dati.
Ebbene, all'Assessore Borgogno e all'Assessore Sestero, ma soprattutto all'Assessore
Borgogno, posso dire che la strada è sicuramente in salita, ma ritengo che sia da
percorrere, poiché verrà un giorno non lontano, in cui le attuali sperimentazioni
(comprese quelle dei "droni", che, per esempio, il Comune di Milano già adotta per la
sorveglianza nei parchi pubblici) non saranno più fantascienza, bensì un fatto comune.
Credo che questa strada non porti subito risultati, ma che, non per questo, la si debba
abbandonare.
Perciò, riconosciamo che è stato fatto un certo lavoro, vi incoraggiamo a farne
dell'altro, magari, per alterare un po' questa percentuale di 300 a 1.
Vorrei rivolgere solo un appunto all'Assessore Sestero, per quanto riguarda l'ultima
notizia, cioè quella che ha fatto scatenare un po' l'illustre professor Pizzetti, già
Vicesindaco di questa Città, e, più in generale, anche il dibattito sui giornali, ovvero la
questione delle telecamere installate in esterna sugli autobus, da mettere sulle corsie
riservate.
Ebbene, con tutto il rispetto, mi viene in mente come, solitamente, a Capodanno, si
faccia il trenino con la samba, perché anche i sassi sanno che quelle telecamere, quando
funzionano, per bene che vada, riescono a riprendere solamente l'ultima vettura; cioè, in
una situazione quale, ad esempio, il cavalcavia di Corso Sommeiller, dove la violazione
della corsia riservata avviene regolarmente (c'è sempre una fila di veicoli sulla corsia
riservata), l'unico a venir ripreso e dunque censurato è l'ultimo del trenino, ovvero,
l'ultimo di quei veicoli. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Capisco che "C'est la
vie!", o si potrebbe semplicemente commentare "Samba!". Tuttavia, mi domando se,
prima di vendere una tecnologia come rivoluzionaria per il controllo del traffico, non
sarebbe più opportuno trovare altri sistemi, altrimenti, fa veramente un po' sorridere: è
un deterrente, ma per l'ultimo arrivato, che riesce ad infilarsi prima del pullman (absit
iniuria verbis).

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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