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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Ottobre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 23
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-05058
BILANCIO DI PREVISIONE 2008. VARIAZIONI. II PROVVEDIMENTO. (EURO -37.494.902,00).
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200805058/24,
presentata della Giunta Comunale in data 26 settembre 2008, avente per oggetto:
"Bilancio di Previsione 2008. Variazioni. II Provvedimento. (Euro -37.494.902,00)"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Vorrei ripercorrere in questa sede una proposta che, con alcuni Consiglieri della
minoranza, abbiamo fatto in sede di I Commissione circa 15 giorni fa. In tale occasione
avevamo offerto la nostra collaborazione per un contributo che avremmo voluto dare in
cambio di un'attenta ed onesta analisi delle politiche di Bilancio che, fino ad oggi, erano
state portate avanti non solo da quest'ultima Amministrazione, ma anche da quelle
precedenti e, in particolare, dall'Assessore della precedente Amministrazione.
Abbiamo dato la nostra disponibilità e l'Assessore stesso ha accolto la nostra richiesta di
discutere - con questa forma e con questa metodologia, se non vado errato -, anche con
parte di questo Consiglio Comunale, che non corrisponde alla maggioranza, la terza
Variazione di Bilancio, che si dovrà presentare entro il 30 novembre. Questa
disponibilità da parte del sottoscritto, ovviamente, non è venuta meno, ma in una seduta
di Commissione abbiamo verificato una sorta di intolleranza, da parte dell'Assessore,
nei confronti della minoranza, tant'é che fuori verbale è stato affermato, con alcune
battute pesanti nei confronti della minoranza, che questa volontà, in qualche modo,
sarebbe venuta meno. Ecco il motivo per il quale abbiamo presentato una serie di
emendamenti all'approvazione di questa Variazione in negativo del Bilancio.
Vorrei ricordare che, con i Consiglieri Coppola e Ventriglia, avevamo suggerito che,
vista la possibilità di confronto dimostrata dall'Assessore, ci fosse un approccio un po'
più onesto ad un problema molto grave, che, secondo noi, affonda le radici in scelte
amministrative passate quantomeno discutibili, e risente, in modo evidentemente
inequivocabile, del cataclisma finanziario che sta facendo barcollare l'economia
dell'intero mondo. In questo contesto ci pareva che l'opposizione non potesse che offrire
la massima apertura al dialogo, nell'ottica di salvaguardare in primo luogo gli interessi
dei cittadini.
Oltretutto, avevamo anche sollevato la situazione preoccupante in cui si trovava il
Bilancio del Comune di Torino con una Variazione in negativo per circa 37 milioni e
mezzo di Euro di tagli, di cui ben 9,6 milioni di Euro sulla parte corrente e circa 28
milioni di Euro sul conto capitale. Avevamo anche analizzato i motivi di una situazione
così negativa, non dovuta alla politica di questi ultimi mesi, perché le radici di questa
situazione si devono andare a ritrovare nel passato. Nel periodo antecedente questa
tornata amministrativa, in particolare dal 2003 al 2007, il Comune ha contratto debiti
per circa un miliardo e 600 milioni di Euro, quindi per più della metà dell'intero debito
evidenziato dal Comune, che oggi ammonta a tre miliardi e 100 milioni.
Voglio solo ricordare che Torino è la Città con il più alto debito procapite del nostro
Paese.
Non solo: nel periodo 2002-2007 (questa è una sottolineatura che l'opposizione, non
solo il sottoscritto, ha fatto più volte), il Comune ha sottoscritto contratti derivati per
circa 1 miliardo e 500 milioni. Se noi, oggi, andassimo a valutare la perdita, il
cosiddetto "mark to market" negativo di questa operazione, cioè se fossero giunti a
scadenza i derivati sin qui contratti, ci sarebbe per l'Amministrazione un maggiore costo
per circa 150 milioni di Euro. Appare, ormai, evidente che il vero motivo per cui furono
contratti non è la copertura dal rischio tassi, ma il generare cassa mediante
l'anticipazione degli interessi attivi che essi avrebbero prodotto, e quindi,
successivamente, rinviare ad un futuro neanche troppo prossimo gli effetti negativi di
tassi senza controllo.
Questa è la preoccupazione che noi, negli ultimi mesi, abbiamo sottolineato più volte
con interpellanze, richieste di comunicazioni in Aula all'Assessore e al Sindaco, perché,
evidentemente, abbiamo qualche preoccupazione in ordine ai conti futuri di questa
Città.
Vorrei una smentita da parte dell'Assessore riguardo a quanto ho detto, ma i dati,
purtroppo, parlano in questa direzione.
Inoltre, annualmente, il Comune rimborsa mutui e debiti per circa 250 milioni di Euro
(cioè, capitale più interesse) e sopporta complessivamente altri oneri finanziari per altri
100 milioni di Euro. Ora, in questa condizione, ho la sensazione che ci sia una spesa
ormai non più sotto controllo. Assessore Passoni, apprezziamo il suo sforzo e abbiamo
capito che è riuscito a contenere il nuovo debito nei limiti del debito restituito, ma
abbiamo anche capito che lei è isolato nella sua maggioranza e che altri Assessori
(ovviamente non faccio nomi, ma è evidente il riferimento a qualche Assessore che ha il
portafoglio molto facile) continuano a spendere senza che nessuno li limiti. Allora,
questo è un problema politico di maggioranza, che questa Giunta, in un momento come
questo, si deve porre.
Assessore, lo abbiamo detto più volte e lo ripeto anche in questa circostanza:
quest'anno, avete moltiplicato le fondazioni e aumentato a dismisura i trasferimenti,
impedendo di fatto, con questo metodo, all'opposizione (ma direi al Consiglio tutto,
quindi non è un problema in questo caso di maggioranza e opposizione, ma è un
problema di competenze del Consiglio, già peraltro molto esigue) la possibilità di
esercitare qualsiasi forma di controllo.
Non solo, ma dall'altra parte ci si dice, però, che abbiamo un patrimonio tale che ci
consente di stare ampiamente tranquilli. Non sono d'accordo, perché abbiamo anche
visto, in questi ultimi tempi, che sono stati venduti i gioielli di famiglia, e, quando non li
avete venduti, avete consentito che questi fossero portati altrove. Penso che questa
situazione, dipinta non a tinte fosche, esaminando non solo, ovviamente, questa
Variazione di Bilancio, ma più complessivamente i numeri di questi ultimi mesi, desti
una certa preoccupazione.
Devo dire che in Commissione molti Consiglieri, presenti questa sera, hanno dato
dimostrazione di volere collaborare per senso di responsabilità rispetto al mandato che
abbiamo ricevuto, perché, purtroppo, questa è la situazione e siamo consapevoli che sia
difficile prendere qualsiasi tipo di provvedimento.
Che cosa chiediamo? Chiediamo soltanto che si ammettano gli errori del passato. Come
succede quando ci si sposa: si fanno matrimoni fastosi e poi, il giorno dopo, si rischia di
andare a dormire alla Bartolomeo & C.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Prima di me, il Consigliere Angeleri ha fatto un'analisi completa e puntuale, ma farei
ancora alcune sottolineature.
Voglio ringraziare, in maniera non rituale, ma onesta, l'Assessore Passoni, perché, al di
là di alcune cose che sono state dette, rispetto anche ad altri Assessori, nel complesso,
l'Assessore non si è sottratto ad un confronto (che ha avuto anche momenti di tensione
per una situazione difficile) tutto sommato franco con la minoranza (per quanto possa
essere franco un confronto con il Consiglio Comunale da parte di un'Amministrazione
che per sua cultura, per malvezzo e per cattiva abitudine, i Bilanci li ha sostanzialmente
tenuti nascosti, ma, per carità, tenuti nascosti ai profani; se qui ci fosse qualche analista
di budget di professione, sarebbe stato certo più facile). Nel complesso, vorrei ricordare
che l'ultimo Bilancio è stato l'unico sul quale recentemente l'Amministrazione sia stata
chiamata a confrontarsi anche con la disponibilità (richiesta e negata
dall'Amministrazione) di una modifica al Bilancio secondo alcune indicazioni
provenienti dall'opposizione. Altrimenti, il Bilancio sarebbe stato - vorrei usare una
battutaccia di quelle che fa il Sindaco quando è un po' stanco e non al suo meglio - un
po' un Bilancio "alla Tremonti", cioè un bel Bilancio blindato sotto questo profilo:
"così è e così ve lo prendete".
In realtà, però, ci sono alcuni aspetti sui quali l'Assessore si è confrontato e sui quali
varrebbe la pena fare qualche osservazione un po' più di dettaglio rispetto a quelle fatte
dal Consigliere Angeleri.
La Variazione di Bilancio dà alcune spie, presenta alcuni segnali; c'è sicuramente
qualche Assessore ancora spendaccione, che non si è accorto di essere sopravvissuto a
se stesso e a un'epoca che, ormai, è chiusa - speriamo, magari, possa tornare, ma per il
momento è chiusa (speriamo per lui, non per la cittadinanza, per carità) -. Parliamo di
qualche Assessore che ancora non si è reso conto di quale sia la distanza tra il mondo
che lui sogna (un mondo sul quale si potrebbe discutere in una repubblica di letterati) e
il mondo così come è, con le sue dure necessità di bilancio, senza cadere nella
demagogia, per carità (come fa peraltro parte della maggioranza in tanti casi, non
soltanto in interventi in Aula, ma anche con documenti scritti), ma in maniera molto
realistica, comprendendo che in un momento di sacrifici bisogna fare sacrifici per tutti.
Presidente, quanto tempo ho a disposizione?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Un Consigliere per Gruppo, secondo il Regolamento, ha a disposizione 10 minuti, che
possono diventare 20. Gli altri Consiglieri hanno a disposizione 5 minuti, che possono
diventare 10, essendo una discussione sul Bilancio.

VENTRIGLIA Ferdinando
Allora parlo per 5 minuti.
Guardo anche al futuro, e, allora, quando, per esempio, vedo che cosa si apparecchia o
si vorrebbe apparecchiare come iniziative culturali per Torino 2011, francamente mi
chiedo se non stiamo facendo dell'accademia, cioè se non stiamo preparando una
riedizione degli spettacoli un po' sullo stile di quelli alla Ronconi, che sono molto
costosi e per pochi.
Non è proprio periodo; non lo era già nel 2006, figuratevi oggi, nell'autunno 2008!
Quindi, non è periodo, e questo come regola generale; però, c'è qualche Assessore un
po' duro d'orecchi e mi pare strano che il Sindaco, il quale rilascia tante dichiarazioni,
non sia riuscito a farlo capire ai suoi Assessori, perché non basta intervenire con la
mannaia dopo, ma bisogna anche che gli Assessori si facciano consapevole strumento di
quest'esigenza di razionalizzazione della spesa. Non possono alcuni Assessori andare a
sbraitare sulle colonne di giornale, per poi vedersi il "paparino" che interviene a dare
una correzione.
Infine, vorrei sottolineare che l'Assessore ha fatto alcune limature e alcuni tagli, che
danno però l'idea che certi servizi, finora, li abbiamo pagati troppo; prendo ad esempio
le mense per gli anziani, di cui abbiamo già parlato in Commissione, sulle quali vi è un
taglio.
Non dirò mai, demagogicamente, che il Comune taglia le mense per anziani, tuttavia
queste costituiscono un volume prevedibile; i posti nelle strutture, nonché i costi e gli
appalti sono quelli, le gare sono quelle, quindi, diventa interessante capire come mai,
per esempio, nei posti per anziani vi sia un taglio, comunque significativo, intorno ai
200.000 Euro.
Significa che, non pensando che si tagli sulle mense per anziani, per bene che andasse, li
abbiamo pagati a lungo 200.000 Euro in più; quindi, bravo l'Assessore Passoni, ma
cattivo l'Assessore e cattivo il Sindaco, perché queste economie andavano fatte prima,
senza scoprire gli altarini della spesa facile, adesso che tutti devono fare i sacrifici.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Non voglio entrare nel merito di alcuni aspetti, sui quali sono già intervenuti i Colleghi,
però, mi preme fare due riflessioni.
La prima riguarda il fatto che abbiamo presentato un certo numero di emendamenti, una
parte dei quali è stata dichiarata inammissibile.
In realtà - ne abbiamo già parlato con il dottor Pizzala, in sede di Conferenza dei
Capigruppo, e non voglio ripetere ora la discussione -, avevamo cercato di far capire
all'Amministrazione Comunale, in merito a questa Variazione di Bilancio, che non
eravamo d'accordo sui tagli e non volevamo seguire, peraltro, la normativa e le regole
riguardanti gli emendamenti, per cui, quando si deve togliere da una parte bisogna
aggiungere dall'altra, o, comunque, compensare (situazione che conosciamo tutti).
Volevamo semplicemente significare che alcuni tagli non erano per noi soddisfacenti;
non volevamo neppure pretendere di non tagliare da una parte, o dall'altra; non tagliate,
quindi, riducendo anche la somma dei tagli, la somma finale, sia sul Titolo I (Spesa
corrente), sia sul Titolo II (Conto capitale), perché, come ci è stato detto, non è
possibile.
Ho capito le motivazioni del dottor Pizzala, ma pongo una riflessione politica: se
un'opposizione ritiene, non di giocare all'interno dei numeri o di esprimere la propria
preferenza su un intervento piuttosto che sull'altro - e questo attiene al Bilancio di
Previsione -, ma, in una Variazione di Bilancio, di essere contraria a tagli che vanno ad
incidere su prestazioni di servizi e conseguentemente sullo stato di servizi alla città, di
fatto, con il nostro Regolamento, ciò non è possibile; cioè, non si può esprimere una
posizione politica che, poi, ovviamente, sarà bocciata in Aula dalla maggioranza, però,
bisogna poterla esprimere, perciò, ritengo che i nostri 60 emendamenti (dei quali
accettiamo l'inammissibilità) debbano portare a una riflessione per il futuro.
Peraltro, siamo in una fase di revisione dello Statuto e del Regolamento, quindi si può
verificare anche se si possa dare questa possibilità, peraltro, politica; poi, forse, può
anche capitare a tutti di essere opposizione o maggioranza, nel senso che le
maggioranze non durano in eterno, come pure i Sindaci, i quali hanno un vincolo di
mandato, per legge.
Tuttavia, voglio aggiungere che abbiamo raggiunto un obiettivo, e questa è la seconda
riflessione che desideravo fare, e lo dico con grande chiarezza e senza alcun sotterfugio.
C'era una parte di merito, che è stata espressa dai Colleghi, e un'altra parte che invece
atteneva ai rapporti di quest'Amministrazione con i propri dipendenti e con le
Organizzazioni Sindacali.
È curioso che lo dica un Consigliere dell'opposizione e di Forza Italia, ma è così.
Durante l'ultima seduta di Commissione, avete ricevuto (quasi in diretta) una richiesta
dei dirigenti di essere auditi dalla I Commissione, ma, come al solito, la Giunta ha avuto
un atteggiamento sprezzante, come a dire "Qui comandiamo noi, e andiamo avanti".
La nostra posizione non intendeva essere a difesa dei dirigenti, bensì una presa di
posizione rispetto ad un atteggiamento da noi non condiviso - da qui, la seconda
motivazione degli emendamenti -, che peraltro ci ha portato ad un risultato, ma ha
portato un risultato all'Amministrazione, perché nel frattempo il vostro geniale City
Manager ha cambiato la sua posizione.
Vorrei ricordare la vicenda dei dirigenti, che parte con un comunicato stampa uscito
dagli Uffici di Palazzo di Città, che riferisce che i dirigenti rinunciano al 50% del loro
premio di produzione, notizia che peraltro viene smentita il giorno successivo: non era
più stata un'iniziativa dei dirigenti, bensì del City Manager.
Peccato che ci sia il comunicato stampa ufficiale del dottor Vaciago, il quale dichiarava
che erano loro a rinunciare, di loro iniziativa!
Nasce una querelle che porta ad alcuni contrasti, ma ormai nella vostra maggioranza è
di moda dire: "Chi se ne frega dei rappresentati dei lavoratori, dei dirigenti, dei
Sindacati!". È qualcosa che avete dimenticato, in questa corsa interessante, da una parte,
verso il liberismo e la liberalità. Da un lato, l'apprezziamo; in altri casi, forse, siamo più
prudenti di voi e quindi riteniamo che i rappresentanti dei lavoratori e anche dei
dirigenti debbano essere ascoltati.
Arriviamo a questa Variazione di Bilancio, al vostro rifiuto di ascoltare la
rappresentanza dei dirigenti, però, nonostante ce ne abbiate cassati 60 su 140, questi
nostri emendamenti (in parte di merito e in parte ostruzionistici) hanno ottenuto il
risultato di far cambiare nuovamente idea al dottor Vaciago (per la terza o quarta volta,
adesso non posso tenere il conto), il quale ha dichiarato di avere una soluzione nuova
rispetto all'ipotesi che aveva prospettato ai dirigenti.
Ebbene, ne siamo contenti; siamo contenti di aver portato a casa un risultato come
opposizione, di aver reso un servizio all'Amministrazione, nonché ai dirigenti di questa
Amministrazione e ai dipendenti che, forse, meriterebbero di essere trattati con minore
arroganza e sicurezza e (come sempre avviene, da parte del City Manager e di alcuni
Assessori) con questa sufficienza dall'alto.
Sono anche loro delle persone, e penso che, senza voler fare un monumento ai dirigenti
comunali, comunque, debbano avere una diversa considerazione da quella ricevuta da
quest'Amministrazione, soprattutto in alcuni casi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Sarò davvero molto breve, poiché penso di poter sottoscrivere dalla prima all'ultima
parola pronunciata dai Colleghi che mi hanno preceduto.
Vorrei soltanto sottolineare che ciò che più dispiace di questa Variazione di Bilancio è il
metodo che si è deciso di perseguire, in un'opera di potatura indiscriminata che
nemmeno l'Assessore al Verde Pubblico avrebbe saputo perseguire.
Questa potatura indiscriminata, peraltro, si è manifestata pienamente, con tutta la
propria evidenza, anche nella proposta, per semplificare, riguardante il taglio del premio
ai dirigenti, poiché la proposta presentataci nasceva come irricevibile, in quanto andava
a raffigurare una costruzione concettuale che, anche in questo caso, andava a tagliare
indiscriminatamente, senza ragionare e senza considerare la qualità e l'impegno dei
singoli, senza punire l'inefficienza e, dall'altro lato, senza premiare l'impegno e il
merito.
Questo concetto è la dimostrazione evidente e lampante di un'impostazione culturale
tesa - in negativo, così come in positivo - all'egualitarismo assoluto, che non possiamo
condividere né sostenere e neppure approvare in alcun modo, e altrettanto faremo con il
nostro voto a questa Variazione, la quale - ripeto - si manifesta semplicemente con un
taglio indiscriminato (che d'altronde ci si poteva facilmente aspettare, viste le premesse
contenute nel Bilancio di Previsione), ma non credevamo che sarebbe andata a calare su
tutti gli aspetti dell'Amministrazione, senza andare a pesare le singole peculiarità di tutti
i Settori toccati.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Intervengo solo per ricordare che il segno di questa Variazione è il segno di un contesto
nel quale si muove il sistema degli Enti Locali, così come ho già avuto modo di dire in
Commissione, anche in un dialogo che ritengo impostato correttamente con chiunque
abbia interesse ad interloquire sul tema delle risorse della Città, minoranza compresa.
Mi pare che questa situazione economica vada contestualizzata nella situazione
oggettiva che respiriamo e misuriamo tutti i giorni; in qualche modo, in un sistema che
vede vieppiù globalizzare, in questa parola sta la capacità di produrre gli effetti
economici istantanei (in qualunque punto del globo e qualunque sia la causa che li
genera, negativi o positivi) di situazioni economiche e finanziarie a livello mondiale che
hanno avuto un impatto fortissimo sul tema della finanza nazionale, internazionale,
governativa, regionale, provinciale, comunale, a tutti i livelli della spesa pubblica.
Ho dichiarato una disponibilità della Giunta a interloquire, oltre che sul tema del
metodo di variazione (sul quale penso che l'interlocuzione in Commissione abbia
chiarito e fugato molti dubbi, al di là delle posizioni che restano diverse per evidenti
ragioni), sulla situazione attuale che in genere si crea tra centrali di spesa sociale di
welfare e di servizi al territorio, quindi tra organismi centrali e periferici.
Questo perché, al di là del colore dei Governi e delle loro impostazioni politiche, la
capacità dei Comuni di far fronte a questa situazione di erogatori di servizi sul territorio,
in un contesto in cui queste condizioni economiche sono così volatili e così decisamente
a rischio e a repentaglio, non può che essere vissuta come una preoccupazione.
In questo senso, la Giunta rivendica una Variazione di Bilancio di segno negativo, non
per la figura del "potatore" indiscriminato o dell'egualitarismo assoluto, così come è
stato detto nell'intervento precedente (sulla potatura mi mancano le competenze
botaniche e sull'egualitarismo potrei rivendicare una tradizione politica di un certo
corso, ma questa non è la sede adatta), ma perché in questo momento di crisi credo che
un Ente Locale debba mettersi nelle condizioni di valutare con attenzione la strategia
della spesa e di pensare al medio periodo in una situazione in cui le evenienze esogene
all'Ente, come recita la narrativa della proposta di deliberazione, sono preponderanti.
Credo che la Giunta abbia - come, peraltro, traspare da alcuni interventi di minoranza -
operato una scelta coraggiosa senza sacrificare la spesa per servizi o le erogazioni del
livello di spesa presso terzi e che, tuttavia, garantisce un sistema di equilibri e di
perduranza della gestione del Bilancio in una situazione di tranquillità che garantisce la
capacità di affrontare anche eventuali situazioni che, per via esogena, si generassero da
qui alla fine dell'anno o, eventualmente, nel 2009.
In questo senso, con prudenza e senza trionfalismi, ma con senso di responsabilità, non
c'è nulla che osti ad un normale dialogo tra maggioranza ed opposizione, tra Giunta ed
opposizione, non nel segno dello scambio di accuse sul presente, passato o futuro, ma
nel segno della garanzia degli Enti Locali che devono dare servizi al territorio e ai
cittadini anche in condizioni economiche avverse. Prova e cimento questo che non è
comune agli Enti, se non negli ultimi 15-16 anni; quindi, è un cimento in cui
l'Assessorato e la Giunta si stanno misurando, è una condizione economica senza
precedenti oggettivi né nel breve, né nel medio periodo passato e su cui serve il senso di
responsabilità di tutti ed il segno di alcune scelte che, però, caratterizzano il governo
della Città che, evidentemente confronta con l'opposizione le scelte, ma non
necessariamente le condivide a priori.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 3.
Gli emendamenti orginali, dal n. 1 al n. 3, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola la Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Colgo l'occasione per illustrare questi emendamenti, anche perché volevo aggiungere
un aspetto che volutamente non ho toccato nel mio primo intervento di carattere
generale e che riguarda una parte della risposta dell'Assessore Passoni, il quale ha
parlato di cause esogene e non vorrei si riferisse - come spesso fa spesso anche il
Sindaco - al rischio che il Governo non corrisponda al Comune la seconda rata dell'ICI
per la prima casa, perché sono convinto che il Governo pagherà.
Ho un'altra domanda per l'Assessore e vorrei che mi rispondesse in questa sede:
abbiamo la sensazione che il problema non sia solamente l'ICI, perché pensiamo che il
Comune non sia in grado di far fronte agli impegni che aveva assunto e che, ancora una
volta (così come aveva già fatto con la questione TOROC - consentitemi questa piccola
polemica -, quando fece pagare ai fornitori quello che, invece, doveva pagare qualcun
altro), entro la fine dell'anno, a prescindere dall'entrata ICI (vorrei che in questa sede
l'Assessore dicesse che è convinto e certo che le cose andranno in un altro senso), ci sia
la possibilità di bloccare alcuni pagamenti che riguardano le imprese, gli artigiani ed i
fornitori che hanno lavorato per il Comune di Torino. La nostra preoccupazione è che si
aggravi ulteriormente una situazione già grave per l'economia.
Ripeto in Aula quanto ho già detto in Commissione, perché dare garanzie è compito del
Comune; se non ci riesce neanche l'Istituzione, è ovvio che la situazione di cui parlavo
nel mio intervento di carattere generale diventa sempre più reale.
Dall'Assessore vorrei una risposta semplice, ma, viste le cose che abbiamo letto sul
Bilancio e questo taglio in questa seconda Variazione (che già ci preoccupa in
previsione della terza), vorrei che fosse a verbale di questo Consiglio Comunale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 3:
presenti 33 - favorevoli 1 - contrari 32
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 3 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 4 al n. 63.
Gli emendamenti originali, dal n. 4 al n. 63, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 4 al n. 63:
presenti 34 - favorevoli 3 - contrari 31.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 4 al n. 63 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 64 al n. 66.
Gli emendamenti originali, dal n. 64 al n. 66, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
La parola al Consigliere Angeleri.

ANGELERI Antonello
Avevo posto una domanda all'Assessore e non mi sembrava così difficile. Conoscendo
l'intelligenza, la capacità di analisi sul Bilancio e la professionalità dell'Assessore, non
penso di aver fatto una domanda alla quale sia difficile rispondere.
Vorrei solo capire se devo interpretare il silenzio dell'Assessore come una risposta
positiva alla mia preoccupazione, oppure se la risposta è un'altra.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Durante l'analisi degli emendamenti chiedo quale sia il parere della Giunta, ma, se
viene espresso con un semplice "sì" o un "no", non posso fare altro che prenderne atto.
È probabile che l'Assessore le risponderà in sede di replica alle dichiarazioni di voto,
visto che stiamo analizzando gli emendamenti e non il caso specifico.
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 64 al n. 66:
presenti 30 - favorevoli 2 - contrari 28.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 64 al n. 66 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 67 al n. 70.
Gli emendamenti originali, dal n. 67 al n. 70, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 67 al n. 70:
presenti 26 - contrari 26.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 67 al n. 70 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 71.
L'originale dell'emendamento n. 71 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .
Qual è il parere della Giunta?

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 71:
presenti 30 - contrari 30.
L'emendamento n. 71 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 73 al n. 74.
Gli emendamenti originali, dal n. 73 al n. 74, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 73 al n. 74:
presenti 30 - contrari 30
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 73 al n. 74 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 75 al n. 76.
Gli emendamenti originali, dal n. 75 al n. 76, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 75 al n. 76:
presenti 30 - contrari 30
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 75 al n. 76 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 77.
L'originale dell'emendamento n. 77 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 77:
presenti 30 - contrari 30
L'emendamento n. 77 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 78.
L'originale dell'emendamento n. 78 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 78:
presenti 30 - contrari 30
L'emendamento n. 78 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 138.
L'originale dell'emendamento n. 138 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 138:
presenti 30 - contrari 30
L'emendamento n. 138 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 139 al n. 140.
Gli emendamenti originali, dal n. 139 al n. 140, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 139 al n. 140:
presenti 30 - contrari 30
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 139 al n. 140 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 142.
L'originale dell'emendamento n. 142 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 142:
presenti 30 - contrari 30
L'emendamento n. 142 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 143 al n. 144.
Gli emendamenti originali, dal n. 143 al n. 144, sono inseriti nel presente verbale
all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al
n. .
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 143 al n. 144:
presenti 30 - contrari 30.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 143 al n. 144 è respinto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Mi pareva che il tema introdotto dal Consigliere Angeleri riguardasse i pagamenti e non
la variazione di Bilancio. Francamente, oggi, non ho elementi per stabilire se, quando e
in che modo verrà rallentata o gestita la dinamica dei pagamenti dell'Ente. Attualmente,
non c'è sofferenza verso fornitori e questo è assolutamente noto. Altri Enti, con un
comunicato stampa, hanno annunciato di non poter più pagare nel mese di settembre,
ma non è il caso della Città di Torino. Posso tranquillamente affermare che, se vi
fossero dei problemi, rappresenterebbero anche un elemento di conoscenza e di
condivisione di una problematica assolutamente eccezionale, in quanto discende da
eventi straordinari; un tema, lo sappiamo bene, può essere quello della percezione di
incasso dell'ICI, un altro può essere l'andamento dei mercati. Quindi, se ve ne saranno,
ben venga la consultazione, però, al momento, non ho altro tipo di risposte da fornire.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
presenti 33 - favorevoli 30 - contrari 3
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 33 - favorevoli 30 - contrari 3
L'immediata eseguibilità è concessa.
Bilancio"
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