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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Ottobre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2008-05653
"CONTRASTO ALL'ABUSIVISMO EDILIZIO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 10 SETTEMBRE 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805653/02, presentata in data
10 settembre 2008, avente per oggetto.
"Contrasto all'abusivismo edilizio"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
L'interpellanza, in merito al contrasto dell'abusivismo edilizio, segnala un caso relativo
ad un abuso che sarebbe - per il momento uso il condizionale, perché non è formalmente
accertato - stato commesso in Strada Comunale Superiore di Val San Martino e pone
questioni di carattere generale sull'adeguatezza della struttura che è chiamata ad
occuparsi del fenomeno, perché quando si tratta di fatti abusivi che attengono ad aree a
rischio di frane o con problemi di carattere idrogeologico significativo, se non
prontamente perseguiti, ci possono essere conseguenze gravi anche per l'incolumità dei
cittadini.
Peraltro, nel merito della questione di carattere generale (seguendo una nota preparatami
dagli Uffici), non posso che dare atto che, in effetti, la dotazione tecnica del Settore che
presiede la vigilanza sia inadeguata.
Lo ammetto con franchezza, perché non è una conclusione che traiamo a partire
dall'occasione di questa interpellanza di fornire questi elementi di valutazione generali,
ma attiene ad una richiesta (i cui primi atti ufficiali risalgono alla primavera dell'anno
scorso) di pervenire ad un significativo rafforzamento della struttura. Infatti, dalla
primavera dell'anno scorso riscontriamo che la situazione è intollerabile e che occorre
provvedere ad un rafforzamento.
Siccome non è possibile, come è ben noto, pensare ad ulteriori incrementi nelle
dotazioni organiche (dando per scontata, in primo luogo, l'utilizzazione ottimale della
struttura e del personale in attività), abbiamo infine concordato una procedura di avviso
pubblico per la ricerca di geometri e architetti, già operanti all'interno della struttura
comunale, da inserire nel Settore dell'Edilizia Privata, in particolare nell'EDIA e nella
Vigilanza Edilizia, che, essenzialmente, sono i due Settori che manifestano le maggiori
sofferenze.
L'adesione è stata abbastanza ampia: sono giunte 32 domande documentate, nel senso
che non si è trattato di semplici manifestazioni di interesse, ma hanno un valore
significativo, in quanto rispondono ad uno specifico bando. Il termine per la
presentazione delle domande è scaduto - certo, i tempi non sono stati brevissimi - e sono
in corso i colloqui per valutare la compatibilità e, quindi, la possibilità di lasciare
scoperta la posizione precedentemente occupata; c'è, quindi, un riconoscimento
assoluto della situazione, non solo da parte del mio Assessorato, e si sta cercando di
porvi rimedio.
Credo di aver risposto in termini generali ai primi due punti dell'interpellanza e passerei
direttamente al terzo punto, nel quale si chiede di sapere a che punto sia l'iter della
pratica n. protocollo edilizio 2006/4/5415. In effetti, una segnalazione della Polizia
Municipale ha reso esplicite le attività abusive (quindi, gli allacciamenti e gli
sbancamenti che avevano dato luogo a smottamenti) richiamate nell'interpellanza;
questa pratica era stata assegnata ad un tecnico, che, poi (è la situazione riferita), ha
chiesto il trasferimento (non su iniziativa dell'Amministrazione), per cui non è stato
possibile riassegnarla subito. Finalmente, ora si è potuto provvedere, però - questo è
certamente poco rassicurante - non è stato possibile (nonostante la segnalazione sia stata
appoggiata anche dalla Procura) effettuare il sopralluogo, perché l'area è recintata e non
vi è stata alcuna risposta al campanello e ai vari richiami. La recinzione ha un carattere
di opacità, eccedendo quanto autorizzato il 28/12/2004 per quanto riguarda una
recinzione costituita da paletti metallici ed una rete plastificata trasparente. Era prevista
l'interposizione di una siepe verde, ma, in realtà, sono stati posizionati dei teloni
plastificati che precludono assolutamente la vista all'interno.
È stata emessa un'ordinanza di sopralluogo in capo al titolare, che è la procedura
ordinariamente adottata e prescritta dalla norma, ove non sia possibile accedere ad un
fondo sul quale debba essere condotto un sopralluogo, ma non si è ancora potuto
procedere ad effettuarlo.
È stata trasmessa alla SMAT e all'AEM copia della documentazione allegata
all'esposto, per fornire alle due Società un riscontro di quanto segnalato.
Al contempo, è stata segnalata questa situazione al Settore Pronto Intervento (che si
occupa degli interventi specifici legati ai fenomeni di smottamento - non abusivismo
edilizio -, per cui di rischio per l'incolumità pubblica), perché verificasse la sussistenza
di elementi di rischio.
Questo è lo stato della pratica, a proposito della quale dobbiamo registrare un grave
ritardo. Mi riservo di tenere informati, anche in via diretta, i Consiglieri circa il
prosieguo di questa pratica.
Per quanto riguarda l'ultimo punto, l'entità delle pratiche giacenti (cioè nelle varie fasi
dell'istruttoria) è complessivamente di 1.070, di cui 200 anteriori al 2005.
Per quanto riguarda gli ultimi tre anni (2005, 2006 e 2007), la situazione è la seguente:
le segnalazioni pervenute nel 2005 sono state 905; gli iter di accertamento conclusi sono
stati 702, per cui sono ancora in corso di accertamento poco più di 200 segnalazioni. Le
segnalazioni pervenute nel 2006 sono state 1.197; gli iter di accertamento conclusi sono
stati 735, quindi sono poco meno di 500 le pratiche ancora in istruttoria. Le segnalazioni
pervenute nel 2007 sono state 939; gli iter di accertamento conclusi sono stati 760 e,
anche in questo caso, le pratiche ancora in istruttoria sono circa 160.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Ringrazio l'Assessore per la risposta, ma vorrei aprire una parentesi che non ha nulla a
che fare con l'oggetto dell'interpellanza. Presidente, è possibile farmi la cortesia di non
calendarizzare più per ultima una mia interpellanza all'ordine del giorno? Infatti, si
renderà perfettamente conto anche lei che, ad un certo punto, diventi difficile sostenere,
con la dovuta attenzione, un dibattito ed un confronto, perché la Sala Rossa inizia a
riempirsi per la seduta.
Prendo atto, che, a differenza di tante altre volte (non per quanto riguarda lei, ma suoi
Colleghi di Giunta), non mi è stata negata un'evidenza, riconoscendo una
corrispondenza tra quanto segnalato nella mia interpellanza e la realtà.
Sulla base dei suoi dati, Assessore, posso facilmente constatare che l'organico
attualmente in capo al Settore competente, per quanto riguarda la vigilanza, non riesce
ad espletare più di 700-750 pratiche all'anno.
Considerato che la tendenza porta ad una media, all'incirca, di un migliaio di pratiche
ogni anno, è evidente che ve ne siano, più o meno, 200-300 che restano in sospeso, per
cui mi aspetto che si faccia qualcosa.
Certo è, Assessore, che io faccio sempre fatica a capire le ragioni dei tempi di reazione
di questa Amministrazione, di un apparato che, evidentemente, è complesso - me ne
rendo conto -, però se, dalla primavera del 2006, è stata accertata una sofferenza, mi
pare davvero troppo lungo il tempo che ha portato a far sì che, attorno alla metà di
ottobre del 2008, si arrivassero a tenere i colloqui per chi dovrà andare a compensare le
mancanze e le carenze di organico.
Personalmente, immagino una pubblica amministrazione un po' più efficiente: anche se
- lo sappiamo tutti e lei lo sa molto meglio di me - è difficile arrivare alla perfezione,
credo che, se non si punta nemmeno alla perfezione, è ancora più difficile.
Concludo, perché non voglio infierire; certo è che io credo che sia un punto di pesante
demerito di questa Amministrazione il fatto di sentirsi dire (tra l'altro, da chi ne ha la
responsabilità quanto meno politica) che sono due anni e mezzo che si soffre di una
carenza di organico.
Allora, visto che tutto il Consiglio Comunale si trova - e soprattutto si è trovato di
recente - a dover discutere sulla necessità di riorganizzare il rapporto tra
Amministrazione, Bilancio e dipendenti, credo che questi elementi non debbano essere
tenuti nascosti. Mi dispiace di esserne venuto a conoscenza per caso, da una
segnalazione di un cittadino che ha patito sulla sua pelle una mancanza
dell'Amministrazione.
Le faccio un esempio molto banale: personalmente mi aspetto che, la prossima volta che
il city manager verrà alla Conferenza dei Capogruppo ad illustrare i suoi mirabolanti
piani di riorganizzazione del personale e a dimostrarci come intenderà cacciare i
fannulloni e - ci auguriamo - come intenderà finalmente premiare i meritevoli, egli ci
dica che ci sono alcuni Settori (tra cui questo) che patiscono una gravissima carenza di
organico e che ci spieghi cosa intenderà fare per compensare queste carenze e per
ridurre i disagi (che, alla fine, come sempre, sono pagati dai cittadini).
La ringrazio ancora dell'onestà, però mi aspetto - Presidente, mi rivolgo a lei - che, in
una prossima riunione della Commissione competente (penso che sia la I Commissione
del Presidente Cuntrò, sempre presente quando si parla di lui), si tratti questo argomento
in particolare. Mi aspetto che ci vengano date notizie per quanto riguarda la sostituzione
del personale mancante e per quanto riguarda le tempistiche per compensare le
mancanze poco fa descritte dall'Assessore.
Mi aspetto che sia accolta questa mia richiesta, tra l'altro nel minor tempo possibile,
perché mi sono accorto - e l'ho sottolineato nell'interpellanza - che non le è sfuggito il
fatto che vi siano diversi tipi di abusi diversi. È logico aspettarsi che l'Amministrazione
risponda ancor più prontamente di fronte ad abusi che si tengono in zone a rischio
idrologico e che possono anche comportare danni all'incolumità pubblica. Questo è un
dovere preciso.
Sono convinto, anche dall'onestà con cui l'Assessore si è presentato quest'oggi in Aula,
che, anche se dopo tanto tempo, finalmente si prenderanno provvedimenti chiari e
definitivi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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