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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805653/02, presentata in data 10 settembre 2008, avente per oggetto. "Contrasto all'abusivismo edilizio" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) L'interpellanza, in merito al contrasto dell'abusivismo edilizio, segnala un caso relativo ad un abuso che sarebbe - per il momento uso il condizionale, perché non è formalmente accertato - stato commesso in Strada Comunale Superiore di Val San Martino e pone questioni di carattere generale sull'adeguatezza della struttura che è chiamata ad occuparsi del fenomeno, perché quando si tratta di fatti abusivi che attengono ad aree a rischio di frane o con problemi di carattere idrogeologico significativo, se non prontamente perseguiti, ci possono essere conseguenze gravi anche per l'incolumità dei cittadini. Peraltro, nel merito della questione di carattere generale (seguendo una nota preparatami dagli Uffici), non posso che dare atto che, in effetti, la dotazione tecnica del Settore che presiede la vigilanza sia inadeguata. Lo ammetto con franchezza, perché non è una conclusione che traiamo a partire dall'occasione di questa interpellanza di fornire questi elementi di valutazione generali, ma attiene ad una richiesta (i cui primi atti ufficiali risalgono alla primavera dell'anno scorso) di pervenire ad un significativo rafforzamento della struttura. Infatti, dalla primavera dell'anno scorso riscontriamo che la situazione è intollerabile e che occorre provvedere ad un rafforzamento. Siccome non è possibile, come è ben noto, pensare ad ulteriori incrementi nelle dotazioni organiche (dando per scontata, in primo luogo, l'utilizzazione ottimale della struttura e del personale in attività), abbiamo infine concordato una procedura di avviso pubblico per la ricerca di geometri e architetti, già operanti all'interno della struttura comunale, da inserire nel Settore dell'Edilizia Privata, in particolare nell'EDIA e nella Vigilanza Edilizia, che, essenzialmente, sono i due Settori che manifestano le maggiori sofferenze. L'adesione è stata abbastanza ampia: sono giunte 32 domande documentate, nel senso che non si è trattato di semplici manifestazioni di interesse, ma hanno un valore significativo, in quanto rispondono ad uno specifico bando. Il termine per la presentazione delle domande è scaduto - certo, i tempi non sono stati brevissimi - e sono in corso i colloqui per valutare la compatibilità e, quindi, la possibilità di lasciare scoperta la posizione precedentemente occupata; c'è, quindi, un riconoscimento assoluto della situazione, non solo da parte del mio Assessorato, e si sta cercando di porvi rimedio. Credo di aver risposto in termini generali ai primi due punti dell'interpellanza e passerei direttamente al terzo punto, nel quale si chiede di sapere a che punto sia l'iter della pratica n. protocollo edilizio 2006/4/5415. In effetti, una segnalazione della Polizia Municipale ha reso esplicite le attività abusive (quindi, gli allacciamenti e gli sbancamenti che avevano dato luogo a smottamenti) richiamate nell'interpellanza; questa pratica era stata assegnata ad un tecnico, che, poi (è la situazione riferita), ha chiesto il trasferimento (non su iniziativa dell'Amministrazione), per cui non è stato possibile riassegnarla subito. Finalmente, ora si è potuto provvedere, però - questo è certamente poco rassicurante - non è stato possibile (nonostante la segnalazione sia stata appoggiata anche dalla Procura) effettuare il sopralluogo, perché l'area è recintata e non vi è stata alcuna risposta al campanello e ai vari richiami. La recinzione ha un carattere di opacità, eccedendo quanto autorizzato il 28/12/2004 per quanto riguarda una recinzione costituita da paletti metallici ed una rete plastificata trasparente. Era prevista l'interposizione di una siepe verde, ma, in realtà, sono stati posizionati dei teloni plastificati che precludono assolutamente la vista all'interno. È stata emessa un'ordinanza di sopralluogo in capo al titolare, che è la procedura ordinariamente adottata e prescritta dalla norma, ove non sia possibile accedere ad un fondo sul quale debba essere condotto un sopralluogo, ma non si è ancora potuto procedere ad effettuarlo. È stata trasmessa alla SMAT e all'AEM copia della documentazione allegata all'esposto, per fornire alle due Società un riscontro di quanto segnalato. Al contempo, è stata segnalata questa situazione al Settore Pronto Intervento (che si occupa degli interventi specifici legati ai fenomeni di smottamento - non abusivismo edilizio -, per cui di rischio per l'incolumità pubblica), perché verificasse la sussistenza di elementi di rischio. Questo è lo stato della pratica, a proposito della quale dobbiamo registrare un grave ritardo. Mi riservo di tenere informati, anche in via diretta, i Consiglieri circa il prosieguo di questa pratica. Per quanto riguarda l'ultimo punto, l'entità delle pratiche giacenti (cioè nelle varie fasi dell'istruttoria) è complessivamente di 1.070, di cui 200 anteriori al 2005. Per quanto riguarda gli ultimi tre anni (2005, 2006 e 2007), la situazione è la seguente: le segnalazioni pervenute nel 2005 sono state 905; gli iter di accertamento conclusi sono stati 702, per cui sono ancora in corso di accertamento poco più di 200 segnalazioni. Le segnalazioni pervenute nel 2006 sono state 1.197; gli iter di accertamento conclusi sono stati 735, quindi sono poco meno di 500 le pratiche ancora in istruttoria. Le segnalazioni pervenute nel 2007 sono state 939; gli iter di accertamento conclusi sono stati 760 e, anche in questo caso, le pratiche ancora in istruttoria sono circa 160. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Ringrazio l'Assessore per la risposta, ma vorrei aprire una parentesi che non ha nulla a che fare con l'oggetto dell'interpellanza. Presidente, è possibile farmi la cortesia di non calendarizzare più per ultima una mia interpellanza all'ordine del giorno? Infatti, si renderà perfettamente conto anche lei che, ad un certo punto, diventi difficile sostenere, con la dovuta attenzione, un dibattito ed un confronto, perché la Sala Rossa inizia a riempirsi per la seduta. Prendo atto, che, a differenza di tante altre volte (non per quanto riguarda lei, ma suoi Colleghi di Giunta), non mi è stata negata un'evidenza, riconoscendo una corrispondenza tra quanto segnalato nella mia interpellanza e la realtà. Sulla base dei suoi dati, Assessore, posso facilmente constatare che l'organico attualmente in capo al Settore competente, per quanto riguarda la vigilanza, non riesce ad espletare più di 700-750 pratiche all'anno. Considerato che la tendenza porta ad una media, all'incirca, di un migliaio di pratiche ogni anno, è evidente che ve ne siano, più o meno, 200-300 che restano in sospeso, per cui mi aspetto che si faccia qualcosa. Certo è, Assessore, che io faccio sempre fatica a capire le ragioni dei tempi di reazione di questa Amministrazione, di un apparato che, evidentemente, è complesso - me ne rendo conto -, però se, dalla primavera del 2006, è stata accertata una sofferenza, mi pare davvero troppo lungo il tempo che ha portato a far sì che, attorno alla metà di ottobre del 2008, si arrivassero a tenere i colloqui per chi dovrà andare a compensare le mancanze e le carenze di organico. Personalmente, immagino una pubblica amministrazione un po' più efficiente: anche se - lo sappiamo tutti e lei lo sa molto meglio di me - è difficile arrivare alla perfezione, credo che, se non si punta nemmeno alla perfezione, è ancora più difficile. Concludo, perché non voglio infierire; certo è che io credo che sia un punto di pesante demerito di questa Amministrazione il fatto di sentirsi dire (tra l'altro, da chi ne ha la responsabilità quanto meno politica) che sono due anni e mezzo che si soffre di una carenza di organico. Allora, visto che tutto il Consiglio Comunale si trova - e soprattutto si è trovato di recente - a dover discutere sulla necessità di riorganizzare il rapporto tra Amministrazione, Bilancio e dipendenti, credo che questi elementi non debbano essere tenuti nascosti. Mi dispiace di esserne venuto a conoscenza per caso, da una segnalazione di un cittadino che ha patito sulla sua pelle una mancanza dell'Amministrazione. Le faccio un esempio molto banale: personalmente mi aspetto che, la prossima volta che il city manager verrà alla Conferenza dei Capogruppo ad illustrare i suoi mirabolanti piani di riorganizzazione del personale e a dimostrarci come intenderà cacciare i fannulloni e - ci auguriamo - come intenderà finalmente premiare i meritevoli, egli ci dica che ci sono alcuni Settori (tra cui questo) che patiscono una gravissima carenza di organico e che ci spieghi cosa intenderà fare per compensare queste carenze e per ridurre i disagi (che, alla fine, come sempre, sono pagati dai cittadini). La ringrazio ancora dell'onestà, però mi aspetto - Presidente, mi rivolgo a lei - che, in una prossima riunione della Commissione competente (penso che sia la I Commissione del Presidente Cuntrò, sempre presente quando si parla di lui), si tratti questo argomento in particolare. Mi aspetto che ci vengano date notizie per quanto riguarda la sostituzione del personale mancante e per quanto riguarda le tempistiche per compensare le mancanze poco fa descritte dall'Assessore. Mi aspetto che sia accolta questa mia richiesta, tra l'altro nel minor tempo possibile, perché mi sono accorto - e l'ho sottolineato nell'interpellanza - che non le è sfuggito il fatto che vi siano diversi tipi di abusi diversi. È logico aspettarsi che l'Amministrazione risponda ancor più prontamente di fronte ad abusi che si tengono in zone a rischio idrologico e che possono anche comportare danni all'incolumità pubblica. Questo è un dovere preciso. Sono convinto, anche dall'onestà con cui l'Assessore si è presentato quest'oggi in Aula, che, anche se dopo tanto tempo, finalmente si prenderanno provvedimenti chiari e definitivi. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |