| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200804294/02, presentata in data 7 luglio 2008, avente per oggetto: "Sono in arrivo le dotazioni difensive degli agenti di Polizia Municipale?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Com'è noto, si è dato seguito a quanto contenuto nella Legge Regionale, poi perfezionato dal Regolamento Regionale, e a quanto stabilito anche dal tavolo tecnico, che, subito dopo i fatti dello scorso maggio in Piazza Vittorio, è stato formato dal Comando della Polizia Municipale con tutte le Organizzazioni Sindacali. Alla luce di questi tre elementi, concatenatisi tra di loro, è stato modificato il Regolamento del Corpo, prevedendo di dotare tutti gli agenti che fanno servizio esterno, della mazzetta di segnalazione (quella già ritirata, perché non era chiaro se si trattasse o meno di un'arma). Adesso con la Legge Regionale vi è il ritorno della mazzetta di segnalazione con le caratteristiche di peso e di misura, come da Regolamento e Legge Regionale. I giornali hanno fatto un po' di confusione: non si tratta di due strumenti, è uno solo, è la vecchia mazzetta di segnalazione che il Regolamento Regionale chiama anche sfollagente. Invece, in particolare al Nucleo Nomadi, al Nucleo Servizi e Progetti Mirati (circa 55 agenti), in ragione del fatto che svolgono mansioni pericolose (circa 60-70 contusi all'anno tra gli agenti della Polizia Municipale), verrà assegnato il cosiddetto tonfa. Si tratta, quindi di una semplice applicazione del Regolamento Regionale e di una decisione presa di concerto con tutte le Organizzazioni Sindacali a quel Tavolo Tecnico a cui si è dato vita dopo la vicenda di Piazza Vittorio. Ricordo che negli ultimi due anni sono stati acquistati altri presidi di sicurezza del personale di Polizia Municipale: il giubbotto antiproiettile (non ad uso individuale, ma come dotazione di reparto); il giubbotto antitaglio; i guanti antitaglio e antipuntura e, poi, l'assegnazione a tutti gli agenti in servizio esterno, del capsicum (il cosiddetto spray al peperoncino). Mi sembra che, da questo punto di vista, si sia svolto tutto quanto si era deciso di fare, cioè non scelte unilaterali dell'Amministrazione che rischiavano di cambiare le regole di ingaggio della Polizia Municipale di Torino, ma un percorso discusso e condiviso anche con le Organizzazioni Sindacali, per far lavorare, in condizioni di maggiore tutela, gli agenti del Corpo di Polizia Municipale di Torino. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ravello. RAVELLO Roberto Sergio Questa interpellanza è stata presentata diverso tempo prima che il Comune di Torino recepisse e applicasse quanto previsto e prescritto dal Regolamento Regionale attuativo della Legge Regionale da lei citata; è chiaro che le domande siano ormai superate. Le manifesto, comunque, la soddisfazione per il fatto che la Città abbia recepito ed adeguato il Regolamento di Polizia Municipale e abbia finalmente fornito strumenti adeguati agli agenti del Corpo di Polizia Municipale per la propria autodifesa. Le chiedo, con un briciolo di malizia, per quali ragioni ci siano voluti quasi tre mesi. L'Assessore ha citato anche un caso riferito a qualche intervista svoltasi proprio in tempi molto recenti. Se è vero che sono più o meno 60-70 gli agenti contusi o feriti in servizio, ogni anno, mi chiedo per quale ragione si sia aspettato tanto. Immagino che adeguare il Regolamento di Polizia Municipale a nuove prescrizioni di Legge e a nuovi regolamenti, sia una cosa abbastanza semplice. Comunque, quando si tratta di affrontare un problema che lo stesso Assessore considera particolarmente grave, ovviamente, è suo preciso dovere garantire la tutela di chi presta servizio nel Corpo di Polizia Municipale. Credo che di fronte ad un caso come questo, tre mesi siano troppi e non siano la prova di un'azione tempestiva esercitata da questa Amministrazione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) La spiegazione è semplicissima: il Regolamento Regionale è di luglio; lei ha presentato l'interpellanza qualche giorno prima della sua approvazione. Dopodiché, siccome si era preso l'impegno di condividere questi passaggi con le Organizzazioni Sindacali, ci sono stati ancora degli incontri su questo argomento e, alla ripresa del lavoro dopo l'estate, è stato modificato il Regolamento, poi approvato in Giunta. Escludendo il mese di agosto, il restante periodo è servito, da un lato, per terminare la discussione con le Organizzazioni Sindacali e predisporre, dall'altro, un nuovo Regolamento sulla base di quelle indicazioni. Ne approfitto per dire che va dato preavviso alle Organizzazioni Sindacali delle modifiche del Regolamento; mi è spiaciuto, infatti, dover leggere su un giornale la dichiarazione di un dirigente di un'Organizzazione Sindacale di non essere stati informati. In realtà, l'informazione alle Organizzazioni Sindacali è arrivata, sono stati rispettati i tempi canonici, cioè è stato dato un preavviso rispetto al momento in cui si è votato l'atto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |