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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Riprendiamo i lavori, dopo la sospensione. Dopo una breve consultazione, il Segretario Generale mi ha ricordato che, nella consuetudine, non si è mai tornati indietro, per cui, sono rammaricato, ma non posso accogliere la richiesta del Consigliere Giorgis. La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Chiedo, allora, una mozione d'ordine con la quale il Consiglio Comunale, nella sua sovranità, anche in deroga al regolamento che disciplina il nostro funzionamento, deliberi seduta stante la chiusura dei termini (all'ora attuale, naturalmente) per la presentazione degli emendamenti. Mi astengo, invece, da considerazioni sulla correttezza in ordine alla conduzione dell'Aula su temi delicati come quelli legati alla prerogativa della maggioranza di reagire alla legittima prerogativa dell'opposizione di fare ostruzionismo. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consigliere Giorgis ha fatto una mozione d'ordine, chiedendo di far votare al Consiglio, nella sua autonomia, la chiusura dei termini per la presentazione degli emendamenti. Credo sia giusto un intervento a favore ed uno contro, essendo una mozione d'ordine. La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Non prendo neanche in considerazione la proposta del Consigliere Giorgis e ritengo che debba alzarsi e ritrattare quanto ha detto, perché ha offeso l'Ufficio di Presidenza e chi conduce l'Aula. Se il Consigliere Giorgis, durante i lavori, non è stato attento, non è certo colpa dell'Ufficio di Presidenza o del Vicepresidente del Consiglio. Ci pare che il Vicepresidente del Consiglio abbia sempre dato, in questi anni, dimostrazione di grande equilibrio, quindi, non prendo neanche in considerazione la mozione d'ordine presentata dal Consigliere Giorgis fino a quando non verrà rimediato a quanto è stato detto prima, che è offensivo nei confronti dell'Istituzione, della carica ed anche della persona. Il Consigliere Giorgis può dire semplicemente che il Vicepresidente si è dimenticato, perché non c'era malafede: non si è ricordato di chiedere che venissero chiusi i termini, quindi, è ingeneroso, ingiusto ed offensivo quanto ha detto nei confronti del Vicepresidente Coppola. Prendiamo in considerazione la proposta, anche se non dovremmo, perché vorrei ricordare che il Vicepresidente stava chiudendo i lavori - quando arriviamo alle mozioni tutti corrono negli uffici a prendersi la crosta per uscire in strada a vedere se piove o meno - e in zona oltre "cesarini" è arrivata questa proposta, peraltro offensiva nei confronti del Vicepresidente. Vogliamo ristabilire un clima in Aula vivibile e civile. Chiediamo al Consigliere Giorgis di ritrattare quanto ha detto. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Il Consigliere Cantore ha chiesto al Consigliere Giorgis di recedere dalla proposta. La risposta credo che sia dovuta, quindi, prima di procedere, vorrei sapere se il Consigliere Giorgis ha qualcosa da dire in merito alle considerazioni che ha appena espresso il Consigliere Cantore. La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Dopo essere intervenuto per chiedere la chiusura dei termini per la presentazione degli emendamenti ero assolutamente convinto che la mia richiesta potesse essere considerata valida per le deliberazioni successive. Ho avuto una piccola conferma che così fosse possibile intendere, perché la seconda deliberazione, quella relativa alla Continassa, è stata considerata con i termini chiusi su iniziativa dello stesso Vicepresidente. Devo essere sincero: mi sono distratto, non ho seguito ed ho pensato che anche per la successiva deliberazione il Vicepresidente avrebbe proceduto di sua iniziativa - come ha fatto sulla seconda deliberazione - a non chiudere i termini. È chiaro che - lungi da me, adesso è tarda ora - la mia intenzione era di offendere l'Ufficio di Presidenza o di mettere in dubbio la costante capacità del Vicepresidente di governare quest'Aula nel pieno rispetto delle prerogative di tutti i Consiglieri di maggioranza. Vorrei che fosse chiaro. Mi dispiace se il mio intervento è stato interpretato come un'offesa all'imparzialità ed alla correttezza del Vicepresidente, me ne dispiaccio, non era mio intendimento mettere in discussione la sua correttezza. Devo essere sincero: ero convinto che si procedesse così. Quando ho fatto la domanda, pensavo che fosse pleonastica; immaginavo che fosse una domanda alla quale si sarebbe risposto positivamente anche in questo caso. Così non è avvenuto e mi sono stupito. Ripeto: le espressioni che ho usato - che adesso non voglio ripetere, anche perché non saprei riprenderle alla lettera - non erano certo intenzionate a mettere in discussione la buona conduzione dei lavori del Consiglio da parte del Vicepresidente. Si trattava di uno stupore legato ad un tema molto delicato. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Mi pare che l'intervento del Consigliere Giorgis, da questo punto di vista, sia estremamente chiaro. A questo punto, credo che si possa procedere, con tutta la calma che il caso richiede, all'accoglimento o meno della richiesta del Consigliere Giorgis. Vale a dire, se concedere anche per questa deliberazione, ancorché si torni indietro, alla chiusura dei termini per la presentazione degli emendamenti. Siamo tutti consapevoli del fatto che questo è nato da un'incomprensione, non in relazione all'operazione ed alla conduzione della Presidenza, ma semplicemente al fatto che la cosa, ormai, era passata nella disattenzione generale. La parola al Consigliere Coppola. COPPOLA Michele Quando il Consigliere Giorgis, prima, mentre presiedevo i lavori, ha fatto riferimento alla mia spontanea interpretazione della sua richiesta di considerare chiusi i termini per la seconda deliberazione (quella legata all'area della Continassa), ha detto assolutamente la verità. Infatti, il mio tentativo di interpretare correttamente il pensiero del Consigliere Giorgis era legato esclusivamente ad un fatto: alla richiesta degli Assessori, in primis, di trattare congiuntamene in Commissione le due deliberazioni e, in secondo luogo, alla richiesta dei Colleghi membri delle Commissioni di considerare parallelamente la trattazione di queste due proposte di deliberazione. Il Consigliere Giorgis era in piedi, mi guardava e muoveva il capo e normalmente questa è la modalità con la quale la Presidenza parla con i Capigruppo in relazione alla gestione dei lavori in Aula. Successivamente, in merito alle altre deliberazioni, non ho ritenuto ci fosse questa richiesta, perché nessuno mi guardava e nessuno faceva cenni con il capo o in altra maniera verso di me, e dunque ho proceduto così. Per ulteriore prudenza, ho richiesto alla dottoressa Piccolini, anzi, la dottoressa Piccolini ha chiesto a me, se qualcuno lo avesse richiesto e ho risposto che non mi era sembrato. E ci siamo confrontati con il Segretario Generale. Presidente, io sbaglio un'infinità di volte al giorno, probabilmente l'ho fatto anche questa sera. La pregherei, però, di non mettermi ulteriormente in difficoltà nel considerare una proposta che, a tutti gli effetti, mai abbiamo visto. Evidentemente, la prossima volta, tutti, io in primis, dovremo prestare maggiore attenzione durante i lavori dell'Aula; però, questa volta, la inviterei a non procedere in tal senso. |