| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805480/02, presentata in data 2 settembre 2008, avente per oggetto: "Abolito il 'pomeriggio del pensionato' negli uffici postali di Torino?" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Levi. LEVI Marta (Assessore) Come avevo detto 15 giorni fa, aspettavamo una risposta da parte del responsabile del Servizio di Comunicazione del Nord Ovest di Poste Italiane, che abbiamo ricevuto e che leggerei. "Con riferimento alla Sua, Le comunichiamo quanto segue. Il servizio 'il pomeriggio del pensionato' prevedeva l'apertura pomeridiana, esclusivamente per il pagamento in contante delle pensioni, di 7 Uffici Postali, a fronte dei 72 della città di Torino, per i primi giorni di ogni mese. All'inizio, erano i primi 5 giorni lavorativi e, successivamente, ridotti a 3, per l'incremento del numero delle pensioni accreditate su libretto o conto corrente postale. La sospensione è stata attuata dal 1° settembre ultimo scorso. Rispetto al totale delle pensioni pagate da Poste Italiane mediante le suddette forme di accredito, il pagamento in contante riguarda una percentuale esigua di pensionati. In particolare, i 7 uffici presso i quali era stato attivato il servizio effettuano il pagamento in contante di circa 2.600 pensioni, con una media di circa 400 pensionati per Ufficio. Molti clienti si presentavano comunque al mattino anziché al pomeriggio, pretendendo di riscuotere la pensione e venivano accontentati per evitare discussioni. Parimenti, coloro che si presentavano al pomeriggio, riservato esclusivamente al pagamento delle pensioni, richiedevano anche altri servizi (versamenti su conti correnti, anche per conto terzi, operazioni su libretti, eccetera), facendo allungare di conseguenza i tempi di attesa per gli altri pensionati e vanificando così lo scopo dell'iniziativa. Preme inoltre evidenziare che attualmente le pensioni di cui trattasi sono state scaglionate, a seconda degli uffici, su 5 o 7 giorni anziché i 3 giorni del pomeriggio del pensionato e per un orario ben maggiore, per un totale di 5 ore e mezza ogni giorno, dalle 8.30 alle 14.00 circa, in luogo delle sole 3 ore e 30 di apertura pomeridiana previste dal progetto suddetto. L'orario attuale, inoltre, viene incontro alle esigenze dei pensionati che, come rappresentato, hanno la necessità di effettuare anche operazioni diverse dalla riscossione, senza avere il disagio di recarsi nuovamente agli sportelli. A ciò si aggiunga che nel piano della filiale di Torino è prevista la trasformazione in doppio turno, con conseguente apertura pomeridiana, di alcuni dei sette uffici già interessati al progetto. Ad ogni buon conto, si sottolineano i vantaggi che apporterebbe l'accredito su conto corrente postale da parte dei pensionati che ancora riscuotano in contante: 1) prelievo quando si vuole e presso qualsiasi ufficio postale grazie alla carta postamat maestro; 2) assicurazione gratuita contro il furto di contante nei limiti stabiliti. Per quanto riguarda le altre forme di attenzione nei confronti della clientela, facciamo presente che l'iniziativa 'sportello amico' (riservata ad alcuni servizi particolari, quali permessi di soggiorno, passaporti, pagamento contributi volontario, eccetera) interessa già ben 58 uffici della filiale di Torino". Questa è la risposta di Poste Italiane; non credo che le affermazioni fatte siano discutibili, ma è chiaro che quel servizio era mirato ad una fascia e ad un orario ed alcune delle considerazioni qui riportate, in parte, evidenziano le difficoltà ed alcuni dei limiti intrinseci a quel tipo di servizio. Un altro elemento di interesse su cui sicuramente lavoreremo è l'ipotesi di trasformazione in doppio turno con conseguente apertura pomeridiana di alcuni dei sette uffici già interessati dal precedente progetto. Naturalmente cercheremo di capire con Poste Italiane che cosa si intende con "alcuni" e sapere quanti e quali uffici saranno interessati, ma questo rientra in un ragionamento sui tempi e gli orari dei servizi che stiamo con facendo Poste Italiane. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Mi ritengo soddisfatta della risposta dell'Assessore, anche se è chiaro che sarà importante seguire l'evoluzione della questione e capire che cosa voglia dire esattamente "alcuni dei sette uffici" e se il doppio turno sia previsto o meno tutti i giorni. Inoltre, sarebbe importante comprendere se sia possibile un coordinamento con altri servizi, in modo tale che in alcuni giorni si possano offrire più opportunità, ma credo che l'Assessore stia già seguendo questa possibilità. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |