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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Ottobre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2008-03646
"ATTUAZIONE MOZIONE 2008 00482/002 - RIPIANTUMAZIONE ALBERI MANCANTI" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA COMUNALE LEVI-MANTALCINI IN DATA 13 GIUGNO 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200803646/02, presentata in data
13 giugno 2008, avente per oggetto:
"Attuazione mozione 200800 482/02 - Ripiantumazione alberi mancanti"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
E' il Consiglio Comunale che ha dato un indirizzo preciso a questa Amministrazione,
per introdurre una modalità di coinvolgimento dei cittadini, relativamente all'incremento
del patrimonio arboreo della nostra città.
E' stata proprio il Consigliere Levi-Montalcini a presentare un documento - poi
approvato da quest'Aula - che ha dato il via ad una manifestazione che sta riscuotendo
un notevole interesse da parte dei torinesi, i quali stanno donando alberi che verranno
piantati, tra l'altro, proprio in questo periodo, o in memoria di un caro estinto, o in
omaggio ad un nuovo nato, o come presente per una particolare festività ed una
particolare ricorrenza.
Sono molto contento di questa iniziativa e sono molto contento della riservatezza, che è
tipica dei torinesi, i quali amano donare in silenzio e non sono alla ricerca di pubblicità.
Certamente, però, come sottolinea il Consigliere Montalcini, c'è anche il desiderio di
vedere riconosciuto questo impegno e noi abbiamo dovuto conciliare, appunto, questo
interesse con vicende di ordine amministrativo e pratico.
Ma andiamo per ordine: il Consigliere, appunto, chiede perché sono state escluse le
alberate da questa iniziativa.
Gli Uffici, dopo avere approfondito questa richiesta e questa eventualità, sono arrivati
alla conclusione che sarebbe stato meglio escludere dal pacchetto di donazioni le
alberate, perché la città, in questi casi, interviene cercando di bonificare l'intero ambito,
in un'unica soluzione, o nel caso in cui i numeri siano ingenti, in pochi interventi
successivi.
Si citano, a questo proposito, i casi recenti di Corso Stati Uniti, Corso IV Novembre,
Corso Agnelli, Corso Re Umberto e Corso Trapani, dove si sta intervenendo per
tranches successive.
Laddove è possibile, oltre al ripristino delle piante mancanti, si interviene anche con la
riqualificazione della banchina, in modo da migliorare il sottofondo e, quindi, le
condizioni di vita degli alberi. Si considera, inoltre, che la città sulle alberate utilizza
materiale vegetale, cosiddetto "Pronto effetto", che ha caratteristiche dimensionali
superiori alla media e che sta riscuotendo il gradimento della cittadinanza.
Ovviamente, i costi sono elevati: 500.000,00 Euro per pianta, per fornitura, per messa a
dimora e manutenzione biennale con garanzia. Questi costi sono molto distanti rispetto
alla media delle donazioni che stiamo ricevendo, le quali si attestano sui 200,00 Euro.
L'interpellante chiede perché sia stato introdotto il costo di manutenzione biennale. Per
l'adozione degli alberi è stato deciso di utilizzare le stesse modalità che la Città adotta
correntemente per gli alberi che mette a dimora con specifici appalti. Il mantenimento in
vita di un albero in un contesto urbano è, infatti, sempre più complicato, sia per le
condizioni microclimatiche sia per lo stato delle banchine in cui le piante vivono.
Pertanto, legare alla ditta che fornisce la pianta l'onere di garantirne la sopravvivenza,
con l'obbligo di sostituzione, rappresenta la soluzione migliore.
Tale modalità, che è in uso da alcuni anni, ha consentito di ridurre drasticamente il
numero di fallanze sui nuovi impianti e, pertanto, al momento, rappresenta il miglior
compromesso, anche per evitare che l'iniziativa venga mortificata dal fatto che questi
alberi piantati in memoria o in omaggio di qualcuno non rimangano in vita.
Inoltre, si chiede perché si sia tenuto conto soltanto dei giardini pubblici. Oltre alle
motivazioni espresse nel punto riguardante le banchine alberate, si è ritenuto infatti che i
giardini possano rappresentare meglio lo spirito dell'iniziativa, perché sono più
facilmente fruibili e consentono un contatto con la pianta donata, perché sono ambiti più
protetti e meno aggrediti dall'uso quotidiano, spesso improprio, e perché, visto l'elevato
numero di giardini, è possibile trovare una soluzione adatta alle singole esigenze.
Inoltre, viene chiesto perché non si sia pensato di adottare le targhette come in un Parco
della Rimembranza. Si è deciso di prevedere un registro dei donatori - questo il
compromesso che è stato raggiunto - per dare al singolo cittadino un attestato che riporti
i dati salienti, con lo scopo di evitare l'"effetto mausoleo" e, soprattutto, per riconoscere
alla famiglia un gesto concreto a favore della città e di tutti gli altri cittadini.
Infine, si fa riferimento ai costi gravosi che possono limitare l'iniziativa. La Città di
Torino ha un patrimonio arboreo, come sappiamo, unico in Italia, sia dal punto di vista
qualitativo che quantitativo e che è motivo di orgoglio. Abbiamo ottenuto diversi
riconoscimenti e siamo stati indicati quale capitale europea dell'albero.
Questa iniziativa, così come ci aveva chiesto il Consiglio Comunale, più che altro,
vuole ottenere due risultati: da un lato, incrementare il numero di alberi a disposizione
della città e, nello stesso tempo, legare in il più possibile l'albero all'affetto dei torinesi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Nel ringraziare l'Assessore per la risposta, mi dichiaro parzialmente soddisfatta.
Rimango, comunque, della mia idea, anche se è vero ciò che dice l'Assessore e cioè
che, se si deve ripensare ad un'alberata di un viale e trattarla in maniera contestuale a
tutto un isolato, è difficile considerare gli alberi singolarmente, però, purtroppo, la
mortalità dei nostri alberi è molto alta, quindi, subito dopo la ripiantumazione di tutto
un settore, dopo pochi anni, facilmente si presentano i cosiddetti "buchi", che sarebbe
opportuno riempire il più rapidamente possibile, altrimenti si rischia di dare un effetto
di trascuratezza.
Per quanto riguarda la personalizzazione dell'albero, mi auguro che in futuro ci si possa
ripensare, per poter aiutare la divulgazione dell'iniziativa e permettere ai cittadini,
leggendo la targhetta su un albero, di venire a conoscenza di un'iniziativa della quale
non riescono a venire a conoscenza per le vie normali di comunicazione, perché non
tutti leggono i giornali, non tutti sono attenti a ciò che succede in città; quindi, magari,
parcheggiando l'auto, vedere una piccola targhetta con un nome su un albero (ed è
questa l'importanza dell'iniziativa sulle alberate) potrebbe far suscitare la curiosità e
magari anche l'emulazione.
Mi rendo conto che sia difficile gestire un'iniziativa di questo genere già fin dall'inizio
con tutte le migliorie che si possano fare; tuttavia, mi auguro che col tempo si riesca a
raggiungere un numero più alto di donazioni, coinvolgendo maggiormente la
popolazione.
A questo proposito, le chiederei il numero delle adesioni fino ad oggi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Tricarico, per una breve replica.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Invierò al Consigliere il numero delle adesioni pervenute e anche la quantità di risorse
donate, perché ci sono alcuni esempi di donazioni generose e, quindi, gliele farò
pervenire in forma scritta.
Per quanto riguarda la sostituzione degli alberi mancanti e, in particolare, per quanto
riguarda i buchi che questi alberi lasciano nel momento in cui vengono abbattuti, oppure
cadono per motivi naturali, sono d'accordo con il Consigliere Levi-Montalcini: anche io
mi sono chiesto come mai non si potesse intervenire immediatamente per la
sostituzione. Recentemente, in occasione di una mia richiesta relativa all'abbattimento
avvenuto nel Parco Michelotti, mi è stato spiegato (questo può essere anche oggetto di
esame nelle Commissioni competenti) che alcuni alberi colpiti da particolari patologie
non possono essere immediatamente sostituiti, proprio perché queste patologie
impediscono il piantamento degli alberi nella stessa posizione in cui sorgevano quelli
abbattuti.
Comunque, avremo modo di riparlare di questo argomento.
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