| Interventi |
COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805799/02, presentata in data..., avente per oggetto: "Esclusione dalla graduatoria di educatori precari di asili nido". COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola all'Assessore Saragnese. SARAGNESE Luigi (Assessore) La risposta che darò è costruita esclusivamente sul filo di argomenti e di motivazioni giuridiche, essendo oggetto di interpellanza la richiesta di spiegazioni sui motivi dell'esclusione di un certo numero di aspiranti alla graduatoria per tempi determinati negli asili nido. Prescinde, quindi, da una considerazione anche personale nei confronti delle persone che, sicuramente per disattenzione, o altro, sono risultate escluse dalla graduatoria. La domanda di partecipazione alla selezione pubblica per la formazione della graduatoria per l'assunzione a tempo determinato richiedeva non solo dichiarazioni sostitutive di certificazioni, ma anche dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà indicate esplicitamente alla lettera j) del bando, laddove si chiedeva di dichiarare di non essere stato dispensato, destituito o decaduto da altro impiego pubblico. Queste dichiarazioni appartengono alla categoria delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, previste dall'art. n. 1, del DPR 445 del 2000. In sostanza, si tratta di quelle norme di legge che hanno consentito nella Pubblica Amministrazione, attraverso il meccanismo dell'autocertificazione, di eliminare una notevole mole di documenti che prima era necessario produrre ogni qualvolta si partecipava ad un bando pubblico. Le informazioni previste da questo articolo afferiscono alla sfera personale dei dichiaranti e sono, dunque, solo i dichiaranti stessi gli unici in grado di fornire tali dati che non potrebbero e non possono essere acquisiti dall'Amministrazione in alcun altro modo. Non esiste, infatti, un archivio nazionale dei dipendenti pubblici. Cosa diversa, per esempio, dalla produzione dei certificati penali, per i quali esiste il casellario giudiziario, al quale l'Amministrazione si può rivolgere in caso di necessità. Nel bando era previsto esplicitamente, pena la nullità, la produzione di un documento di identità, previsto dal succitato DPR 445, all'art. n. 38. Da questi principi che ho richiamato discende che la presentazione del documento d'identità all'atto della presentazione della domanda è un requisito che non è possibile regolarizzare tardivamente. Questo è il punto centrale della questione, tant'è vero che, nel tempo, si sono susseguite diverse sentenze dei TAR, ad esempio, quella del TAR della Campania del 30 luglio 2004, n. 10929, e quella del TAR Piemonte del 14 dicembre 2005, n. 4036, che si sono espressi in senso contrario, in relazione a cause intentate da candidati che erano stati esclusi per questi motivi, cioè hanno dato ragione alle Amministrazioni, riconoscendone la fondatezza delle prescrizioni contenute nel bando stesso. Le dichiarazioni sostitutive, richieste per l'ammissione alla selezione, devono essere fornite all'apertura del bando stesso, per cui, anche ammesso che un'analoga dichiarazione sostitutiva fosse stata fornita nei precedenti concorsi, è evidente che essa non può essere, a termini di legge, ritenuta valida per l'ammissione alla graduatoria in argomento, perché nel corso degli anni le condizioni dichiarate precedentemente potrebbero essere mutate, dunque non possono essere considerate valide per sempre. In relazione ai quesiti posti nell'interpellanza, vorrei ricordare che alla selezione per educatori asili nido sono pervenute 2.622 domande, delle quali 42 erano doppie e 2.226 candidati sono stati inclusi nella graduatoria. Gli esclusi sono stati complessivamente 354, dei quali 196 per mancanza di documenti, 131 per mancanza del titolo di studio richiesto, 14 perché la domanda era pervenuta fuori termine, 8 per mancanza della firma e 4 a causa del documento scaduto, ovvero tutte motivazioni che attengono alla regolarità formale dei documenti richiesti. Infine, i precari stabilizzati nel corso del 2007, in attuazione della Legge Finanziaria 296 del 2006, sono stati 76 per gli asilo nido e 40 per le scuole per l'infanzia. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Ringrazio l'Assessore per la risposta, ma devo dire che sono comunque perplesso, perché mi risulta che diversi candidati siano stati esclusi dalla graduatoria per non aver allegato la fotocopia del documento di identità. Se si trattasse di un paio di casi, sarebbe stata un'incuria di chi ha partecipato, ma da quanto mi risulta si tratti di circa 200 concorrenti e questo, se mi consente, desta alcuni dubbi: com'è possibile che, mancando una fotocopia di identità, ancorché fosse scritto sul bando, così tante persone se ne siano dimenticate? Alcuni candidati da me interpellati asseriscono di aver allegato la fotocopia del documento di identità; purtroppo in questi casi non si può avere una controprova, ma dobbiamo farci carico del fatto che non siamo di fronte a gente che abbia fatto verificare da un notaio che questi documenti siano stati allegati e quindi la parola di uno vale quanto quella dell'altro. Questo fatto è quantomeno increscioso, Assessore, e desta una forte preoccupazione, perché ci sono educatori precari che erano già presenti nelle graduatorie precedenti che ora hanno perso la loro anzianità di graduatoria. È una situazione con scarsità di posti di lavoro, nella quale molte persone hanno puntato il loro futuro sulla speranza di poter avere un lavoro stabile e in tal senso credo che stiamo creando un danno. Non metto in discussione quanto ha detto l'Assessore su ciò che è previsto dalle regole e sulla presentazione degli atti notori, ma desta perplessità la quantità di persone (200) che sono state escluse per aver dimenticato una fotocopia. Credo, Assessore, che questo dovrebbe destare dei dubbi, soprattutto in lei che rappresenta una certa parte politica e quindi dovrebbe verificare in maniera più puntuale, più corretta che cosa sia realmente successo, perché capisco che sia molto più facile archiviare la questione fidandosi di ciò che asseriscono gli Uffici, ma stiamo giocando sulla pelle della gente e credo che questo non sia corretto. Sotto il profilo legale, la sua risposta sicuramente sarà più che corretta, ma sotto il profilo umano non è accettabile, perché queste persone sono convinte di aver presentato tutti i documenti necessari per accedere alla selezione ed hanno delle aspettative. Ritengo che sia necessario un approfondimento su quanto è successo realmente e vedere se sia possibile recuperare una situazione che considero incresciosa. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Saragnese. SARAGNESE Luigi (Assessore) Avevo detto nella premessa della mia risposta che quanto avrei detto successivamente prescindeva dalla solidarietà umana nei confronti di coloro che si trovano in questa condizione, però vorrei ribadire che la modifica di legge introdotta nel 2000 (la legge che ha introdotto l'autocertificazione) richiede una maggiore attenzione, perché, mentre precedentemente ciascuna delle documentazioni richieste doveva essere prodotta da un ufficio, adesso è tutto dichiarato sulla base dell'autocertificazione e ho citato due sentenze del TAR, perché sono intervenute in questo senso. Lei mi chiede come sia possibile che ci siano quasi 200 persone che non hanno presentato la fotocopia della carta di identità, ma io devo fidarmi di quanto dichiarano gli Uffici, il che non esclude che in qualche caso possa anche essere avvenuto uno smarrimento; tuttavia, il motivo dell'esclusione è quello che ho richiamato. Non vi è possibilità di correzione se non intervenendo sulla legge, perché il meccanismo utilizzato è lo stesso utilizzato da tutte le Amministrazioni Pubbliche; se pensa al meccanismo delle graduatorie degli insegnanti o del personale amministrativo nelle scuole di Stato, i criteri di esclusione sono gli stessi e, purtroppo, anche in quelle circostanze, la dimenticanza della firma da parte di molte persone semplicemente per disattenzione, anche se può apparire paradossale, è sufficiente per giustificare l'esclusione da una graduatoria, perché è esplicitamente previsto. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bonino. BONINO Gian Luigi Capisco tutto, Assessore, però, in base a quanto le ho già detto, bisogna cercare di recuperare questa situazione che sta emarginando coloro che erano in graduatoria e che con questa nuova selezione ne sono state espulse, pur asserendo di aver presentato tutta la documentazione. A questo punto credo sia un atto politico con il quale dobbiamo interagire per recuperare - partendo anche dai dati che abbiamo ricordato entrambi - una situazione anomala e, se potesse servire, sottoporrei questa situazione, alla Commissione. Presidente, vedrò se sarà il caso; poi ne parleremo, perché non può essere sottaciuto in questo modo. Se ci trovassimo di fronte a poche persone, riusciremmo a capire meglio e potremmo sostenere di essere in errore, o di aver dimenticato qualcosa; purtroppo, però, anche 200 persone su un totale di 2000, rappresentano una percentuale eccessiva. Qualcosa non ha funzionato. Le chiederei veramente, anche per quanto ho ricordato prima, Assessore, di valutare quali siano le possibilità, anche politicamente, esistenti per recuperare una situazione che, non per colpa sua, ritengo estremamente incresciosa e spiacevole, soprattutto per chi la subisce. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |