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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 6 Ottobre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2008-05799
"ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA DI EDUCATORI PRECARI DI ASILI NIDO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE BONINO IN DATA 16 SETTEMBRE 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805799/02, presentata in
data..., avente per oggetto:
"Esclusione dalla graduatoria di educatori precari di asili nido".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Saragnese.

SARAGNESE Luigi (Assessore)
La risposta che darò è costruita esclusivamente sul filo di argomenti e di motivazioni
giuridiche, essendo oggetto di interpellanza la richiesta di spiegazioni sui motivi
dell'esclusione di un certo numero di aspiranti alla graduatoria per tempi determinati
negli asili nido. Prescinde, quindi, da una considerazione anche personale nei confronti
delle persone che, sicuramente per disattenzione, o altro, sono risultate escluse dalla
graduatoria.
La domanda di partecipazione alla selezione pubblica per la formazione della
graduatoria per l'assunzione a tempo determinato richiedeva non solo dichiarazioni
sostitutive di certificazioni, ma anche dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà
indicate esplicitamente alla lettera j) del bando, laddove si chiedeva di dichiarare di non
essere stato dispensato, destituito o decaduto da altro impiego pubblico. Queste
dichiarazioni appartengono alla categoria delle dichiarazioni sostitutive di atto di
notorietà, previste dall'art. n. 1, del DPR 445 del 2000. In sostanza, si tratta di quelle
norme di legge che hanno consentito nella Pubblica Amministrazione, attraverso il
meccanismo dell'autocertificazione, di eliminare una notevole mole di documenti che
prima era necessario produrre ogni qualvolta si partecipava ad un bando pubblico.
Le informazioni previste da questo articolo afferiscono alla sfera personale dei
dichiaranti e sono, dunque, solo i dichiaranti stessi gli unici in grado di fornire tali dati
che non potrebbero e non possono essere acquisiti dall'Amministrazione in alcun altro
modo. Non esiste, infatti, un archivio nazionale dei dipendenti pubblici. Cosa diversa,
per esempio, dalla produzione dei certificati penali, per i quali esiste il casellario
giudiziario, al quale l'Amministrazione si può rivolgere in caso di necessità.
Nel bando era previsto esplicitamente, pena la nullità, la produzione di un documento di
identità, previsto dal succitato DPR 445, all'art. n. 38. Da questi principi che ho
richiamato discende che la presentazione del documento d'identità all'atto della
presentazione della domanda è un requisito che non è possibile regolarizzare
tardivamente.
Questo è il punto centrale della questione, tant'è vero che, nel tempo, si sono susseguite
diverse sentenze dei TAR, ad esempio, quella del TAR della Campania del 30 luglio
2004, n. 10929, e quella del TAR Piemonte del 14 dicembre 2005, n. 4036, che si sono
espressi in senso contrario, in relazione a cause intentate da candidati che erano stati
esclusi per questi motivi, cioè hanno dato ragione alle Amministrazioni, riconoscendone
la fondatezza delle prescrizioni contenute nel bando stesso. Le dichiarazioni sostitutive,
richieste per l'ammissione alla selezione, devono essere fornite all'apertura del bando
stesso, per cui, anche ammesso che un'analoga dichiarazione sostitutiva fosse stata
fornita nei precedenti concorsi, è evidente che essa non può essere, a termini di legge,
ritenuta valida per l'ammissione alla graduatoria in argomento, perché nel corso degli
anni le condizioni dichiarate precedentemente potrebbero essere mutate, dunque non
possono essere considerate valide per sempre.
In relazione ai quesiti posti nell'interpellanza, vorrei ricordare che alla selezione per
educatori asili nido sono pervenute 2.622 domande, delle quali 42 erano doppie e 2.226
candidati sono stati inclusi nella graduatoria. Gli esclusi sono stati complessivamente
354, dei quali 196 per mancanza di documenti, 131 per mancanza del titolo di studio
richiesto, 14 perché la domanda era pervenuta fuori termine, 8 per mancanza della firma
e 4 a causa del documento scaduto, ovvero tutte motivazioni che attengono alla
regolarità formale dei documenti richiesti.
Infine, i precari stabilizzati nel corso del 2007, in attuazione della Legge Finanziaria
296 del 2006, sono stati 76 per gli asilo nido e 40 per le scuole per l'infanzia.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bonino.

BONINO Gian Luigi
Ringrazio l'Assessore per la risposta, ma devo dire che sono comunque perplesso,
perché mi risulta che diversi candidati siano stati esclusi dalla graduatoria per non aver
allegato la fotocopia del documento di identità. Se si trattasse di un paio di casi, sarebbe
stata un'incuria di chi ha partecipato, ma da quanto mi risulta si tratti di circa 200
concorrenti e questo, se mi consente, desta alcuni dubbi: com'è possibile che, mancando
una fotocopia di identità, ancorché fosse scritto sul bando, così tante persone se ne siano
dimenticate? Alcuni candidati da me interpellati asseriscono di aver allegato la
fotocopia del documento di identità; purtroppo in questi casi non si può avere una
controprova, ma dobbiamo farci carico del fatto che non siamo di fronte a gente che
abbia fatto verificare da un notaio che questi documenti siano stati allegati e quindi la
parola di uno vale quanto quella dell'altro.
Questo fatto è quantomeno increscioso, Assessore, e desta una forte preoccupazione,
perché ci sono educatori precari che erano già presenti nelle graduatorie precedenti che
ora hanno perso la loro anzianità di graduatoria. È una situazione con scarsità di posti di
lavoro, nella quale molte persone hanno puntato il loro futuro sulla speranza di poter
avere un lavoro stabile e in tal senso credo che stiamo creando un danno. Non metto in
discussione quanto ha detto l'Assessore su ciò che è previsto dalle regole e sulla
presentazione degli atti notori, ma desta perplessità la quantità di persone (200) che
sono state escluse per aver dimenticato una fotocopia.
Credo, Assessore, che questo dovrebbe destare dei dubbi, soprattutto in lei che
rappresenta una certa parte politica e quindi dovrebbe verificare in maniera più
puntuale, più corretta che cosa sia realmente successo, perché capisco che sia molto più
facile archiviare la questione fidandosi di ciò che asseriscono gli Uffici, ma stiamo
giocando sulla pelle della gente e credo che questo non sia corretto.
Sotto il profilo legale, la sua risposta sicuramente sarà più che corretta, ma sotto il
profilo umano non è accettabile, perché queste persone sono convinte di aver presentato
tutti i documenti necessari per accedere alla selezione ed hanno delle aspettative.
Ritengo che sia necessario un approfondimento su quanto è successo realmente e vedere
se sia possibile recuperare una situazione che considero incresciosa.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Saragnese.

SARAGNESE Luigi (Assessore)
Avevo detto nella premessa della mia risposta che quanto avrei detto successivamente
prescindeva dalla solidarietà umana nei confronti di coloro che si trovano in questa
condizione, però vorrei ribadire che la modifica di legge introdotta nel 2000 (la legge
che ha introdotto l'autocertificazione) richiede una maggiore attenzione, perché, mentre
precedentemente ciascuna delle documentazioni richieste doveva essere prodotta da un
ufficio, adesso è tutto dichiarato sulla base dell'autocertificazione e ho citato due
sentenze del TAR, perché sono intervenute in questo senso.
Lei mi chiede come sia possibile che ci siano quasi 200 persone che non hanno
presentato la fotocopia della carta di identità, ma io devo fidarmi di quanto dichiarano
gli Uffici, il che non esclude che in qualche caso possa anche essere avvenuto uno
smarrimento; tuttavia, il motivo dell'esclusione è quello che ho richiamato.
Non vi è possibilità di correzione se non intervenendo sulla legge, perché il meccanismo
utilizzato è lo stesso utilizzato da tutte le Amministrazioni Pubbliche; se pensa al
meccanismo delle graduatorie degli insegnanti o del personale amministrativo nelle
scuole di Stato, i criteri di esclusione sono gli stessi e, purtroppo, anche in quelle
circostanze, la dimenticanza della firma da parte di molte persone semplicemente per
disattenzione, anche se può apparire paradossale, è sufficiente per giustificare
l'esclusione da una graduatoria, perché è esplicitamente previsto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bonino.

BONINO Gian Luigi
Capisco tutto, Assessore, però, in base a quanto le ho già detto, bisogna cercare di
recuperare questa situazione che sta emarginando coloro che erano in graduatoria e che
con questa nuova selezione ne sono state espulse, pur asserendo di aver presentato tutta
la documentazione.
A questo punto credo sia un atto politico con il quale dobbiamo interagire per
recuperare - partendo anche dai dati che abbiamo ricordato entrambi - una situazione
anomala e, se potesse servire, sottoporrei questa situazione, alla Commissione.
Presidente, vedrò se sarà il caso; poi ne parleremo, perché non può essere sottaciuto in
questo modo. Se ci trovassimo di fronte a poche persone, riusciremmo a capire meglio e
potremmo sostenere di essere in errore, o di aver dimenticato qualcosa; purtroppo, però,
anche 200 persone su un totale di 2000, rappresentano una percentuale eccessiva.
Qualcosa non ha funzionato.
Le chiederei veramente, anche per quanto ho ricordato prima, Assessore, di valutare
quali siano le possibilità, anche politicamente, esistenti per recuperare una situazione
che, non per colpa sua, ritengo estremamente incresciosa e spiacevole, soprattutto per
chi la subisce.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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