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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2008-05103
"SICUREZZA DELLA TANGENZIALE DI TORINO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE LONERO IN DATA 4 AGOSTO 2008
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200805103/02, presentata in data 4 agosto 2008, avente per oggetto:
"Sicurezza della tangenziale di Torino"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Sestero.

SESTERO Maria Grazia (Assessore)
Questa interpellanza fa riferimento al compito in capo all'Amministrazione Comunale di controllare la Società ATIVA che gestisce la tangenziale e, sulla base di questo, l'interpellante richiede una serie di dati.
Il Comune di Torino non è presente nella Società ATIVA, per cui questi dati non sono a disposizione, quindi (non avendo compiti nei confronti della Società che gestisce la tangenziale) ho scritto al Presidente di ATIVA, chiedendo informazioni in relazione all'interpellanza presentata.
In data 22 settembre, il Presidente di ATIVA, professor Ossola, ha inviato questa risposta: "Le comunichiamo che la Società ATIVA è una società con azionariato privato per circa l'83% delle azioni e il 7% è in capo alla Provincia di Torino, alla Città di Ivrea e all'ACI di Biella e Vercelli. La Società, in forza del patto di sindacato, è controllata da un'emittente quotata e, pertanto, in materia di informazioni, è soggetta, oltre che alla normativa civilistica in materia di diffusione delle stesse, anche alla specifica normativa prevista dal Testo Unico della Finanza, Decreto Legislativo n. 58 del 1998, e dai relativi Regolamenti di attuazione emanati dalla Consob in materia di informazione esterna. La Società opera in qualità di concessionaria e, quindi, è soggetta a vigilanza da parte dell'Ente concedente (ANAS), che ha facoltà, nell'ambito dell'attività regolatoria e in forza degli atti convenzionali vigenti, di richiedere dati ed informazioni. Non è pertanto soggetta ad altre forme di controllo che non siano previste dalla legge. L'evento al quale si riferisce l'interpellante è comunque oggetto di indagine da parte della Magistratura, alla quale la Società è tenuta a fornire le informazioni richieste ritenute utili ai fini delle indagini, che sono coperte dalla necessaria riservatezza. Le informazioni che la Società può dare riguardano il testo di Bilancio e, ovviamente, gli allegati allo stesso, che si trovano peraltro sul sito Internet www.ativa.it."
La risposta è formalmente ineccepibile, in quanto non è una società da noi controllata o che prevede una nostra partecipazione; è evidente che il fatto che, giustamente, sia stata aperta un'indagine (in quanto c'è stata una vittima a causa della caduta del portale), spiega anche che la società interloquisca con il Procuratore e che ci sia questa riservatezza sulle informazioni.
Però, domenica 28 settembre, su un giornale ho letto alcuni particolari riguardanti il crollo di questo traliccio, basati su una perizia - se ho inteso bene - condotta dalla Magistratura con un esperto dell'ATIVA.
I tempi stretti con cui questa interpellanza è giunta in Aula non mi hanno permesso di proseguire, al di là di questa risposta molto formale, nei contatti con ATIVA, perché ritengo che qualche ulteriore elemento avremmo potuto riceverlo.
Questo è quanto sono in grado di dire, al momento, al Consigliere e al Consiglio Comunale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Ringrazio l'Assessore e confermo la sua incolpevolezza per il fatto di non avere potuto fornire le risposte richieste nell'interpellanza.
C'é da dire che, quando ci si trincera dietro alla burocrazia e ai formalismi, rimane sempre il dubbio che ci sia qualcosa da nascondere oppure che si abbia la coda di paglia.
Il Presidente di ATIVA, professor Ossola, in occasione di una mia rimostranza immediata, subito dopo l'accaduto, mi ha tacciato, a mezzo stampa, di essere un ignorante. Mi auguro che lo intendesse come colui che ignora e non in senso offensivo; personalmente l'ho interpretata in questo modo, perché, altrimenti, avrei potuto querelarlo.
L'articolo di domenica scorsa al quale lei faceva riferimento mira quasi a sollevare dalle responsabilità l'attuale gestione di ATIVA, perché sostiene che il traliccio che si è rotto è stato montato nel 1972 e, in quel momento, ATIVA era del Comune di Torino; per cui, di fatto, abbiamo titolo per chiedere che cosa effettivamente sia accaduto.
Respingo al mittente, per suo tramite, la risposta scritta in burocratese da parte del professor Ossola, che non aggiunge nulla alla dovuta necessaria chiarezza, soprattutto quando si gestiscono società che possono avere una ricaduta tragica, come è accaduto in questo caso, sulla vita dei cittadini.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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