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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200804892/02, presentata in data 25 luglio 2008, avente per oggetto: "Giardino Nicola Grosa (Area verde adiacente al Palagiustizia)" CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Risponde l'Assessore Viano. VIANO Mario (Assessore) L'interpellanza in oggetto fa riferimento alla preoccupazione emersa in merito all'effetto della realizzazione del cantiere per la costruzione dell'edificio della Torre Sanpaolo, sull'adiacente giardino "Nicola Grosa". In particolare, l'interpellante chiede se è vero che il cantiere per la costruzione del grattacielo occuperà una parte del giardino di cui sopra e, se affermativo, con quale autorizzazione sia stata concessa tale occupazione. Le leggo entrambi, per questa evidente ragione: in effetti, autorizzazioni non ce ne sono ancora. E' vero che è stata avanzata, da parte dell'operatore, una richiesta di suolo pubblico che, però, è anche in fase di negoziazione in relazione alla necessità di contenere, in misura massima possibile, l'occupazione che parzialmente, certo, ci sarà comunque, del giardino per asservirlo alle necessità del cantiere, quindi allo stoccaggio dei materiali e ai movimenti dei mezzi impegnati nella costruzione. Su questo tema - avendo non io direttamente la competenza - si è concordato con l'Assessore Curti che, prima di rilasciare il permesso di occupazione di suolo pubblico, se l'interpellante ritiene possa essere utile e auspicabile, per parte sua, faccia propria questa richiesta. Noi concorderemo di darne comunicazione in II Commissione, per esempio, in modo tale che possa essere illustrato compiutamente il perimetro interessato, le ragioni specifiche che hanno condotto a quel contenimento e non ad uno superiore. Certamente, nell'obiettivo, comunque, di limitare nella misura massima possibile la sottrazione alla fruizione pubblica di quel giardino che, indubbiamente, rappresenta una penalizzazione per le condizioni di vita di coloro che risiedono intorno; quindi, è chiaro che occorra contenerlo. Va altrettanto detto che una delle ipotesi sulle quali si e' ragionato nella fase ampia di discussione e di interlocuzione con Intesa-Sanpaolo, riguardava anche la possibilità da parte del proponente, attraverso, naturalmente, un progetto da assentire da parte dell'Amministrazione, che sarebbe stato redatto sempre dall'architetto Piano, di pensare ad una riqualificazione, riconfigurazione, di tutto il giardino. Ora, proprio in relazione a queste preoccupazioni - che non ripeto, perché, come ripeto, sembrerebbe retorica la questione è in attenta valutazione, nel senso che, in ogni caso, è chiaro, non potrà comportare la sottrazione integrale del giardino, seppure per un tempo. Dovrà, in ogni caso, qualora, in ultimo, la si ritenga soluzione opportuna - perché può anche essere, invece, che si ritenga cosa che in questa fase, tenuto conto anche delle problematiche finanziarie in cui l'Amministrazione è impegnata, si può anche pensare che possa essere convertito in occasione del prossimo Piano Urbanistico-Esecutivo di cui si dovrà, entro fine anno, auspichiamo, andare a discussione prima in Commissione e poi in Consiglio Comunale, convertire questo impegno in una contribuzione aggiuntiva e, quindi, affidando all'Amministrazione la scelta, poi, di operare questa riqualificazione generale, riconfigurazione generale o, viceversa, soprassedere in attesa di tempi migliori piuttosto della conclusione dell'opera che non produca ulteriore carico di lavori e di disturbo sull'intorno. Questo è quanto. Se l'interpellante ritiene, noi siamo assolutamente disponibili, faremmo questa comunicazione in Commissione, una volta che siano definiti i termini della questione che, allo stato, non sono ancora definiti. Meno che mai; naturalmente, l'autorizzazione è già stata concessa. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Sono d'accordo sulla necessità di una comunicazione sull'argomento in Commissione, proprio perché la questione non è ancora definita. Credo che sia risaputo come la penso sulla vicenda del grattacielo, per cui inviterei l'Assessore affinché non si esageri. Dalla risposta che ha fornito, ho notato che ha compreso perfettamente il problema. Confido ancora che non si proceda con la costruzione del grattacielo e che, di conseguenza, non si occupi il giardino. Se il grattacielo dovesse essere edificato, confido che lei abbia il buonsenso di cercare di limitare il più possibile l'occupazione di detto giardino, anche perché mi permetto di ricordarle che, se intorno a questa proprietà su cui sorgerà il grattacielo ci fossero tutte aree private e se il confinante privato non concedesse la possibilità di posizionare il cantiere sul suo terreno, Intesa-San Paolo dovrebbe cercare di edificare sul terreno di sua proprietà. Di solito, è così che funziona fra persone comuni. Chiaramente Intesa-San Paolo non è una persona comune, però ritengo che sia esagerato darle la possibilità di occupare l'unica area verde presente in Cit Turin. Quindi, confido nel suo buonsenso. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In effetti, la sfido a trovare un'area verde di quel genere in quella zona, seppure vi siano alcuni giardinetti. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |