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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2008-04630
"NUOVO CAMPO NOMADI ABUSIVO IN CORSO MARONCELLI: STUDENTI MINACCIATI E GIARDINO RIDOTTO A LATRINA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO E GHIGLIA IN DATA 17 LUGLIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 200804630/02, presentata in data 17 luglio 2008, avente per oggetto:
"Nuovo campo nomadi abusivo in Corso Maroncelli:
studenti minacciati e giardino ridotto a latrina"
e dell'interpellanza n. mecc. 200804654/02, presentata in data 17 luglio 2008, avente per oggetto:
"I nomadi e l'Università? Denuncia dei cittadini"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
La questione è nota.
Tra l'altro, Consigliere Carossa, mi pare di aver già risposto, a luglio, ad un'interpellanza sullo stesso argomento.
Da luglio, in quell'area, ci sono stati ancora tre interventi: il 1° luglio, il 25 luglio (di nuovo con l'allontanamento di tre veicoli) e ad agosto. Da agosto ad oggi - ho fatto una nuova verifica questa mattina - la situazione é tranquilla, ma questo dimostra che ci sono più interventi in periodi anche ravvicinati tra loro. Stazionano lì tre-quattro mezzi e, normalmente, si tratta delle stesse persone.
L'ingresso al giardino è stato impedito dalla collocazione di dissuasori, che ha risolto in parte il problema dell'ingresso nel giardino, ma un po' meno nelle zone circostanti.
Gli interventi della Polizia Municipale, come avete visto, tra luglio ed agosto, sono abbastanza frequenti.
Si tratta di persone che stazionano lì per poco tempo, perché appena avviene la segnalazione viene previsto un intervento e vengono allontanate. Sono più o meno sempre le stesse persone, che vengono identificate - dico "più o meno le stesse persone", perché, a volte, se ne aggiunge qualcuna o ne manca qualcuna. Riuscire ad attivare in modo tempestivo gli interventi dell'AMIAT non è sempre cosa semplice, come è noto, per ragioni - non so bene se organizzative - che riguardano, in questo caso, l'AMIAT.
L'area, comunque, è costantemente tenuta sotto controllo e gli interventi, come vedete, sono ripetuti. C'é anche una pattuglia della Polizia Municipale che si occupa esclusivamente di nomadi e lavora 24 ore al giorno, che, fra i suoi compiti, ha anche quello di verificare che cosa succeda nei luoghi che più di frequente vengono utilizzati come zone di sosta.
Penso che - l'ho detto ancora 10 giorni fa in una riunione in Prefettura -, per i gruppi non stanziali - questi non sono gruppi stanziali, come non lo sono quelli che ogni tanto si affacciano intorno Via Druento (normalmente i camminanti siciliani), come non lo sono quelli che ogni tanto si affacciavano verso il Cimitero Sud (normalmente gli evangelisti) - si dovrebbe, prima o poi, individuare, in collaborazione con la Prefettura, un'area opportuna, che possa essere utilizzata come area di transito per queste carovane non stanziali, quindi con una più semplice possibilità di controllo e di verifica di chi vi transita, con la possibilità di avere un regolamento di quest'area e di attrezzarla in modo tale che non si determinino delle situazioni legate all'abbandono di rifiuti.
Penso che, fino a quando ci sarà una realtà fatta di carovane itineranti che hanno una presenza temporanea sul territorio torinese - poi si spostano in altre città, o nei Comuni della cintura -, sarebbe utile individuare, con il concorso della Prefettura, una soluzione che permetta di governare il fenomeno. Diversamente, l'attività, per quanto riguarda la Polizia Municipale, di controllo di queste aree e di intervento, quando necessario, ovviamente c'è, così come le identificazioni e come le segnalazioni per i casi che meritano di essere segnalati.
Per quanto riguarda la questione delle minacce a studenti, da quanto registrato dalla Polizia Municipale, non ho riscontri certi. Tuttavia so che ci sono stati, in quella stessa situazione, anche interventi sollecitati dalla Polizia Municipale, dalla Polizia di Stato e dei Carabinieri. In ogni caso, come ho detto, è una area che, in questo momento, non dovrebbe avere problemi particolari, ed è, comunque, sempre sottoposta ad un controllo frequente ed attento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Confermo quanto da lei detto nella prima parte. Questa mattina, per combinazione, ho avuto modo anche io di passare nell'area oggetto di questa interpellanza e ho avuto modo di constatare che la situazione non è caratterizzata da un'occupazione da parte di gruppi di zingari, di camminanti o quant'altro. Quello che non capisco è per quale ragione si possa pensare - di fronte ad un problema che si ripete con frequenza, non precisamente ed esclusivamente in quell'area, ma in diverse aree della città, alcune citate dallo stesso Assessore - che la soluzione possa essere quella del campo transito, che, così come pensato - mi riferisco alle volte in cui se ne è avuto modo di discutere solo attraverso mezzi di stampa - altro non sarebbe che un campeggio, pagato dai contribuenti, a disposizione di chi attualmente occupa illegalmente delle porzioni di territorio pubblico.
Credo che le soluzioni possano prima essere ricercate altrove. Ad esempio, Assessore, sono molto curioso di sapere se, oltre all'identificazione degli autori di un'occupazione, degli autori di atti vandalici, degli autori, talvolta, di minacce e quant'altro, siano state fatte delle denunce e siano state fatte delle sanzioni.
Credo che la Città di Torino riesca a farsi pagare la multa da un cittadino straniero che viene sanzionato per aver parcheggiato l'auto in divieto di sosta. Per cui sono convinto che ciò debba valere per tutti, per i camminanti siciliani, così come per gli evangelisti, così come per qualunque altra etnia dedita a certi tipi di comportamenti che poco hanno a che fare con le nostre norme e i nostri regolamenti, oltre che con il nostro modo di intendere una quieta e civile convivenza.
Vorrei sapere quali sono state (se ve ne sono state) le misure adottate, oltre all'identificazione.
Effettivamente, lo stavamo commentando con il Consigliere Carossa, rispetto a qualche mese fa, sembra che il fenomeno, dopo aver toccato dei picchi rispetto al passato, si sia leggermente attenuato. Ciò, indubbiamente, è dovuto al cambiamento di stagione, perché è facile pensare che questi fenomeni si ripetano con maggiore frequenza nei periodi primaverili-estivi e che vadano pian piano diminuendo con l'avvicinarsi dell'autunno, ma è possibile che questa diminuzione dipenda dagli interventi più incisivi effettuati dall'Amministrazione, quindi dalla Polizia Municipale, in collaborazione con le altre forze dell'ordine? È importante saperlo perché questo fenomeno, prima di prevedere soluzioni o anche solo suggerimenti al vostro approccio, necessita di essere compreso fino in fondo. Personalmente, sono convinto che per le occupazioni da parte di nomadi e zingari, così come per qualunque altro fenomeno che sia in contrasto con le leggi e i regolamenti, il primo elemento di dissuasione possa essere legato alla sanzione e, fino a quando non si sanzionerà chi occupa illecitamente un giardino pubblico o chi utilizza dei giochi per bambini pagati dai contribuenti come latrina, questi comportamenti continueranno a ripetersi.
Per questo motivo, prima di tutto, vorrei conoscere i dati: oltre all'identificazione, avete multato queste persone? Non mi riferisco solo a Corso Maroncelli, ma a tutte le zone di Torino in cui, purtroppo, si verificano questi comportamenti.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Voglio essere onesto, come mio solito, perché, effettivamente, negli ultimi giorni la situazione è leggermente migliorata, come testimoniano i cittadini residenti nella zona. Questa estate, però, era indescrivibile: bambini mezzi nudi che giocavano ai bordi della strada, questi giardini che, ormai, erano interdetti alle persone comuni, perché (mi sono recato sul posto) era impossibile entrarci, non soltanto far giocare i bambini nell'area giochi, per l'odore e per tutto quello che avveniva in questa area verde.
La situazione è leggermente migliorata, l'AMIAT è intervenuta, ma vorrei proporle due suggerimenti, Assessore: in primo luogo, se può farsi portavoce presso l'Assessore competente e, di conseguenza, l'AMIAT, affinché svolgano un intervento di pulizia generale e non solo - mi spiego in parole semplici - attraverso un singolo volenteroso operatore dell'AMIAT, che, da solo, cerca, superando molte problematiche, di pulire al meglio quest'area, perché è necessaria anche una disinfestazione. In secondo luogo, vorrei chiederle, Assessore (in quanto competente per il Corpo di Polizia Municipale), se, oltre ad un discorso di sanzioni, siano stati controllati i bolli, le assicurazioni, cioè se questi furgoni siano in regola sotto tutti i punti di vista. È vero che la situazione è leggermente migliorata, ma non bisogna assolutamente abbassare la guardia.
Questa è un'interpellanza che (parlo anche a nome del Consigliere Ravello) abbiamo trattato - credo che ce ne possa dare atto - con molta tranquillità e senza alcuna vena polemica (sia a luglio, che adesso), però la situazione è molto sentita. Ci permettiamo di consegnarle, poi lei ne farà l'uso che riterrà più opportuno, una lettera al Sindaco Sergio Chiamparino e anche (ma è già stata consegnata) al Sindaco di Moncalieri, Ferrero (perché, come lei ben sa, una parte di quest'area è nel Comune di Moncalieri, con altre problematiche che abbiamo già discusso a luglio) firmata da 1.266 cittadini. Il problema è sentito, perché, venendo da un partito - quando lo era ancora - che raccoglieva le firme, lei sa meglio di me che se persone comuni raccolgono 1.266 firme senza essere organizzate significa che il problema è realmente sentito.
Confidiamo (io e i Consiglieri Ravello, Ghiglia e Coppola, che è l'altro firmatario dell'interpellanza) che verrete incontro ai desideri di questi cittadini, che chiedono solamente di avere la possibilità di usufruire di questi giardini pubblici e poter portare i loro bambini nell'area giochi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Borgogno, per una breve replica.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Confermo che, per quanto riguarda la Polizia Municipale (in raccordo con le altre forze dell'ordine, perché è accaduto che alcuni interventi siano stati fatti insieme), l'attenzione su questo problema non calerà. Gli interventi effettuati sono di routine e per identificazione si intende che sono stati identificati tutti; si è verificato se vi fosse la necessità o meno di intervenire sui minori, sono stati controllati i veicoli (compresa l'assicurazione) e se, per esempio, potessero circolare o meno. Questi sono controlli tipici e ordinari.
Le sanzioni sono state fatte, e, in diversi casi, mi hanno detto che sono state anche pagate.
È stata fatta la denuncia per occupazione senza autorizzazione del suolo pubblico e, per quanto riguarda le altre questioni, queste problematiche vengono segnalate agli altri soggetti che possono essere interessati (ad esempio, i Servizi Sociali, l'AMIAT o le forze di Polizia). Inoltre, con le forze dell'ordine viene fatto un controllo incrociato su queste persone per sapere se hanno carichi pendenti, che possano indurre un intervento più importante.
In presenza di altri fatti rilevanti c'è, di norma, la denuncia; chi non conosce l'organizzazione della Polizia Municipale, però, lo percepisce meno.
La pattuglia del Nucleo Nomadi, talvolta unitamente alla Sezione Territoriale - Sezione che, raramente, opera da sola - agisce secondo un modello di intervento che, in questi casi, viene attuato anche perché ormai è tipicizzato proprio dalla pattuglia del Nucleo Nomadi che segue una procedura attenta a tutte le questioni richiamate.
L'area di transito della quale abbiamo già parlato diverse volte, non è pagata dai contribuenti - almeno, così immagino, non essendo una mia delega -. Ne ho già parlato più volte con l'Assessore Borgione con il quale, forse, dovrei avere maggiori contatti. Bisognerebbe individuare, di concerto con la Prefettura, un luogo adatto, con le caratteristiche giuste, un minimo di attrezzatura ed un Regolamento che preveda anche il pagamento di qualcosa per occupare un'area - che, a quel punto, sarebbe autorizzata - in modo da governare meglio il fenomeno ed evitarne di collaterali.
Io la considero un'ipotesi praticabile e sto parlando di quelle carovane e di quei gruppi non stanziali con altri problemi, che però transitano, per un certo periodo, magari, anche breve. Poi producono una serie di conseguenze e di problemi sui quali diventa più complesso intervenire. E così sarà fino a quando esisteranno questi fenomeni.
Poco fa, il Presidente Castronovo mi diceva, prima di rispondere, che lui ricorda fenomeni simili, in quella zona, dal 1973. Sappiamo tutti che, investendo le grandi città, ovviamente, bisogna intervenire per risolvere il problema, nel modo che si è detto e questo si fa e si continua a fare.
Bisognerebbe anche cominciare ad immaginare soluzioni che rendano, in questo caso, più normale e più facile un uso consueto e quotidiano di un giardino, anziché dovere poi, ogni volta, intervenire. E' un tema che ci porterà lontano e ne discuteremo altre volte; in merito all'attività svolta su quell'area, quest'ultima continuerà.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Prendiamo atto che i Consiglieri Carossa e Ravello stanno presentando le firme raccolte dai cittadini all'Assessore Borgogno.
L'interpellanza è discussa.
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