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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2008-04485
"IL "PIANO SOLO" DEL DIRETTORE VACIAGO. E' AL COMANDO DAL 1997, MEGLIO UN ADVISOR ESTERNO." PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE VENTRIGLIA IN DATA 11 LUGLIO 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200804485/02, presentata in data 11 luglio 2008, avente per oggetto:
"Il 'Piano Solo' del Direttore Vaciago.
È al comando dal 1997, meglio un advisor esterno"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Risponde l'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Per quanto riguarda il primo punto dell'interpellanza, devo precisare che la questione è impropriamente posta a me, in quanto è noto che il Direttore Generale è assunto e, dunque, fa il Direttore Generale, sulla base di un rapporto fiduciario con il Sindaco, al quale compete la responsabilità di confermare questo contratto, oppure di risolverlo.
Peraltro, come ho già spiegato qualche giorno fa nel corso della discussione di un'interpellanza, il compenso ammonta a 406.000 Euro compresi gli oneri riflessi, mentre - com'è noto, ma lo ripeto, sperando che così sia chiaro per tutti - il lordo è di 297.973 Euro.
Per quanto riguarda la seconda questione posta al termine dell'interpellanza, riguardante l'ipotesi di una "due diligence" affidata all'esterno, ritengo che, per attivarla e fare in modo che possa realmente funzionare, occorrerebbe presumibilmente lo stesso tempo previsto per il piano di riorganizzazione su cui si sta lavorando, pari a 2-3 anni circa.
Quindi, è in contraddizione rispetto a ciò che si tenta di fare e che ha come obiettivo anche alcune delle questioni poste nella premessa dell'interpellanza, la quale contiene peraltro - bisogna dirlo - alcune inesattezze, come ad esempio la questione riguardante la triplicazione delle Posizioni Organizzative; ebbene, non si può affatto parlare di triplicazione, perché l'istituto è sorto nel 2000 ed il numero delle PO è in discesa, rispetto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, è in discesa - io testimonio di ciò che ho contribuito a fare -, e un'ulteriore discesa (circa il 5%) è prevista con la realizzazione, appunto, del piano di riorganizzazione, che presenta aspetti più positivi ed altri meno, ma ha l'obiettivo di ottenere un risparmio ed una nuova organizzazione, che speriamo produca i suoi frutti.
Per quanto riguarda il ricorso ad incarichi esterni - credo che l'interpellanza si riferisca ai contratti Bassanini, anche se vi è un passaggio non chiaro -, che attualmente sono circa 20, bisogna dire che è assolutamente inferiore alla percentuale consentita dall'attuale normativa.
Dico questo, perché mi consente di riallacciarmi ad una questione sulla quale si è già discusso altre volte: è molto complicato fare un paragone con Milano, che vede quasi il 50% della dirigenza fondato su direttori esterni, messi lì sulla base di un rapporto fiduciario con il Sindaco o i componenti della Giunta; invece, noi abbiamo un numero molto più basso di direttori e dirigenti presi all'esterno, perciò il numero dei nostri dirigenti interni non è paragonabile con quello di Milano.
Milano ha deciso di darsi una struttura diversa, perché metà dei direttori sono Bassanini, mentre noi ne abbiamo molti meno - circa il 10% -, quindi, si tratta di due modelli organizzativi diversi, sui quali è un po' difficile fare paragoni.
È vero che il CoDir è stato allargato nel tempo, partendo dall'esigenza di una comunicazione migliore con la Giunta.
La mia personale opinione - ho già avuto modo di dirlo in altre circostanze, ma lo ribadisco - è che il CoDir, così organizzato, non vada bene: bisogna ridurne i numeri, ma dentro una logica diversa, cioè di una funzione proprio diversa che gli si può attribuire.
Peraltro, anche questa è una delle questioni contenute nel progetto di riorganizzazione, che prevede una riduzione dei numeri, in parte, per effetto dei pensionamenti, in parte, per un intervento di nuovo dimensionamento e nuova funzione da affidare al CoDir.
Non c'è il "superCoDir", perché non la ritenevo un'idea tanto giusta, quindi sono stato contento quando ci si è convinti che non fosse il caso di farlo e che, magari, non fosse un'idea molto giusta.
Per quanto riguarda la riassunzione di funzionari in quiescenza, posso dire che (perlomeno, da quando ci sono io) questo fenomeno si è davvero verificato, finché la parte di cui sono direttamente testimone ha fatto in modo che fosse ampiamente ridimensionato fino allo zero, per cui, nei tempi più recenti, non si è più verificata la riassunzione di funzionari in quiescenza, iniziativa che peraltro, dal punto di vista organizzativo e del percorso della riorganizzazione (non intendo esprimere, infatti, un giudizio etico), sarebbe stata - secondo me, lo era già in parte - in assoluta controtendenza, quindi, è stata ridimensionata.
L'impianto di questa interpellanza, come ho già detto, si basa su alcune questioni non tutte esatte, perciò ho cercato di fornire qualche dato; evidentemente, alla base ci sta un ragionamento di ordine politico e anche un'indicazione di carattere politico.
Come ho detto prima, se volessimo approfondire gli aspetti più politici, oltreché quelli organizzativi, legati a questa vicenda, siccome essi riguardano la responsabilità e, in modo particolare, il rapporto fiduciario con il Sindaco, necessiterebbero di una sede di discussione politica, che non può essere la semplice risposta ad un'interpellanza.
Spero comunque di aver fornito elementi che possano risultare utili per un'eventuale riflessione successiva, che sono certo vi sarà, poiché ormai queste interpellanze hanno una cadenza piuttosto frequente.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
L'Assessore Borgogno parla come avrebbe potuto parlare un imperatore bizantino della fine del '300, il quale avesse detto alla corte "Tutto è a posto, da quando regno io i barbari sono fermi, non ci sono state scorrerie significative, tra le due sponde del Bosforo le acque sono di nuovo sicure, Costantinopoli è protetta dalle sue mura".
In realtà, si sarebbe dimenticato di dire che, rispetto a 50 o 100 anni prima (ovviamente nella comparazione riduciamo il termine a circa 5 o 6 anni fa), l'impero è a brandelli, i barbari spadroneggiano, il territorio su cui esercita effettivamente la sua autorità è un centesimo di quello che era prima del suo regno, l'intero sistema burocratico si è sfaldato e manca solo una spintarella ai cancelli di Costantinopoli perché la città venga invasa e saccheggiata dai barbari.
Ho usato questa similitudine per dare dignità all'Assessore e non dire semplicemente che ha dato una risposta notarile, perché la sua è stata una risposta concettualmente confinata tra le quattro mura del suo ufficio e cronologicamente confinata all'ultimo periodo.
Mi rendo conto che il Sindaco mandi il povero Assessore Borgogno a fare da parafulmini al posto del Direttore Generale Vaciago, però mi pare che la sua risposta sia al di sotto di una discussione franca ed onesta come quella richiesta dall'interpellanza. Assessore, facciamo l'esempio delle posizioni organizzative sulle quali ha contestato i numeri: le posizioni organizzative saranno anche diminuite del 5%, ma, rispetto a qualche anno fa (ad esempio al 2001), è vero o non è vero che all'inizio erano un'ottantina e ora sono diventate più di 300? Magari adesso saranno anche meno di 300, ma prima erano 80 e se lei quel 5% di diminuzione lo calcola sul totale che si è trovato al momento del suo insediamento, si tratta di un'operazione che dice metà della verità. È come dire che quest'anno le multe sono diminuite. Certo che sono diminuite, ma rispetto a 10 o 15 anni fa si sono moltiplicate di 20 volte. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, ma una volta non c'erano neanche i Vaciago o c'erano Sindaci che facevano lavorare i funzionari di carriera, invece di prendersi i cassieri dei comitati elettorali ed i loro portavoce e fargli fare i Direttori in questa Amministrazione; c'erano tante cose e, forse, si stava meglio quando si stava peggio!
Credo che, se vogliamo fare una discussione onesta, il punto non sia soltanto quello puramente politico, perché la mia non è una critica politica, ma una critica logica: le pare possibile che il Direttore Generale di questo Comune, che regna da 10 anni - anzi quasi 11, ormai -, possa fare una lamentatio sui giornali nella quale sostiene che la macchina che ha a disposizione è un disastro e che adesso viene lui a salvarla? Potrebbe farlo se fosse stato incaricato 10 mesi fa, ma è stato incaricato 10 anni fa e non mi pare che si sia mosso in maniera da non interferire troppo con le prassi di questo Comune, anzi, è uno che decide, monta, smonta, fa e disfa; quindi, mi pare che vi sia una contraddizione in termini. Il Sindaco vuol farsi prendere in giro e vuol prendere in giro anche noi, facendo dire all'ingegner Vaciago che "adesso cambia tutto lui", ma la prima cosa da fare sarebbe cambiare se stesso!
Per questa ragione, Assessore, dico che la dew diligence non è un fatto di tempi, ma di logica, perché è difficile immaginare che il Direttore Generale riformi se stesso per ciò che è stato per 10 anni e diventi un altro uomo; magari è un cristiano rinato e quindi adesso vede il mondo in maniera diversa, però trovo che sia difficile che cambi andando in direzione opposta ai problemi che denuncia e di cui egli stesso è all'origine, perché l'organizzazione è stata predisposta da lui.
Ritengo, quindi, la sua risposta non soddisfacente e chiedo al Presidente, visto che ci sono questioni ricorrenti su questa vicenda (non ultima quella che riteniamo essere una bella boutade ad uso dei giornalisti, ovvero il taglio unilaterale del premio dei Dirigenti - vedremo, poi, come questo premio sia stato stabilito negli anni, perché non vorremmo che l'ingegner Vaciago, che ha un'alta considerazione di se stesso, si fosse guardato allo specchio dicendo "Dio dà e Dio prende" e, dopo aver dato i premi, avesse deciso di ritirarli lui -) se, da un punto di vista organizzativo ed anche per consentire alla Giunta di lavorare meglio nel rapporto con il Consiglio, se sia possibile raccogliere tutte le interpellanze che riguardano questi temi (per esempio, ne è stata presentata una su questa vicenda dei premi, dal Consigliere Cantore e sottoscritta da me e da altri Consiglieri) in una seduta di I Commissione monotematica.
Sotto questo profilo, credo che in quella sede si lavorerebbe meglio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Borgogno, per una breve replica.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Credo che sia una richiesta sensata e, tutto sommato, ritengo che possa permetterci di lavorare meglio e di capire meglio alcune cose, mettendo insieme vari aspetti di una polemica che penso sia destinata a continuare, almeno fino a quando non terminerà la parte iniziale di questo piano di riorganizzazione. Tra l'altro, ad una riunione dei Capigruppo con la I Commissione di fine luglio, alla quale partecipai con l'ingegner Vaciago, avevamo detto che in un arco di tempo ragionevole a giudizio del Consiglio, sarebbe stato utile tornare sull'argomento delle riorganizzazioni in modo da fare il punto della situazione, di conseguenza le due proposte si sposano.
Sul resto non posso che essere testimone diretto di ciò che ho vissuto, avendo fatto parte, come lei, del Consiglio Comunale per alcuni anni e come lei alcune volte ho pensato (altre volte la pensavamo assolutamente in modo diverso) che ci fossero degli aspetti della nostra organizzazione su cui fosse utile e necessario intervenire.
Il lavoro che compete a me, che non sono il Direttore Generale, è quello di cercare, attraverso una discussione, di indirizzare questo lavoro verso una direzione che, in tutta umiltà, ritengo più giusta (ma non tutti sono sempre d'accordo con me, compreso il Direttore Generale), ma mi pare che si stia andando in quella direzione ed i numeri che le ho dato corrispondono agli effetti di quel lavoro. Se, quando si vuole fare un confronto, si prende uno storico, si può andare indietro finché si vuole: i numeri ognuno cerca di farli tornare, ma il punto riguarda attraverso quale percorso si possa uscire da una situazione organizzativa che con il tempo, secondo me, è diventata insostenibile ed è ciò che mi pare si stia facendo.
Inoltre, come dissi a luglio nella seduta della Conferenza dei Capigruppo congiunta con la I Commissione che ho citato prima e come ho già detto in passato quando si è discusso del tema, credo che, nonostante questa non sia materia del Consiglio Comunale, sia giusto coinvolgerlo in questo lavoro, perché si ragiona di una riorganizzazione piuttosto cospicua ed in questo modo sarebbe possibile capirne le opinioni e coglierne i suggerimenti e avere una rilettura di quanto è accaduto in questi anni, di che cosa non è andato bene e dove e come si deve intervenire per correggere la situazione attuale.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Daremo indicazione agli Uffici di fare una disamina di tutte le interpellanze che hanno come oggetto i temi appena trattati e di calendarizzarle in un'unica seduta di I Commissione, alla presenza dell'Assessore Borgogno e del Direttore Generale.
L'interpellanza è discussa.
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