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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 30
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2008-04305
PROTOCOLLO DI INTESA TRA CITTA` DI TORINO, RFI E FONDAZIONE CRT RELATIVO ALL`EDIFICIO AD H DELLE EX OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI - APPROVAZIONE.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200804305/09, presentata dalla Giunta Comunale in data 8 luglio 2008, avente per oggetto:
"Protocollo d'Intesa tra Città di Torino, RFI e Fondazione CRT relativo all'edificio ad H delle ex Officine Grandi Riparazioni. Approvazione"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Comunico che in data 18/9/2008 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione sono stati presentati tre emendamenti.
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Con questa deliberazione si chiude una vicenda ormai ben lontana, aperta addirittura con il PRG del 1995, secondo cui, addirittura, le ex OGR avrebbero dovuto essere abbattute: invece oggi, non soltanto la Città non intende più abbatterle, ma chiude una vicenda che potrebbe influenzare anche le nostre attività in futuro, nel senso che è un modello che, come tutti i modelli, può essere preso ad esempio, come può non esserlo.
L'accordo trilaterale con RFI e Fondazione CRT prevede, di fatto, che la Fondazione CRT compri l'immobile e lo dia gratuitamente alla Città di Torino e che questa, a sua volta, lo dia in concessione per 99 anni alla Fondazione CRT.
In questo caso, lo schema non è tanto dissimile da quanto avvenuto, in questi anni, nell'arte contemporanea: solo che un conto è pensare al patrimonio che abbiamo acquisito - per esempio, in termini di arte contemporanea - in questi anni, per la GAM o per Rivoli, altro conto è quello che riguarda un immobile così grande.
La particolarità è che, in qualche modo, inizieremo a prevedere un tipo di gestione mista con le fondazioni di origine bancaria che - ricordiamo - spesso gestiscono soldi dei cittadini torinesi (in qualche modo, infatti, nella loro vocazione, le fondazioni di origine bancaria devono reinvestire nel nostro territorio una parte dei loro utili).
Ricordiamo, inoltre, che c'è la vicenda pubblica dell'arte contemporanea, nel senso che si è deciso che quel patrimonio resti pubblico e che lì, finalmente, sia esposta una parte delle tante acquisizioni avvenute dal dopoguerra ad oggi. Molti cittadini non lo sanno, ma la GAM, ad oggi, ha un intero patrimonio che oggi non viene esposto, ma che è stato esposto durante le Olimpiadi per "Museo, Museo, Museo" (che, di fatto, è la seconda GAM).
Questa, forse, è l'unica nota critica.
Spero che, durante ItaliaCentoCinquanta, avremo l'occasione di vedere un po' di arte contemporanea dentro le OGR, che sono già la sede di una parte delle manifestazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia con una grande mostra storica.
Dico questo, perché lo ritengo un polo adatto per l'arte contemporanea.
Si è parlato molto della vicenda Guggenheim, dimenticando che lì, di fatto, c'è l'asse con la metropolitana, che lo legherà a Rivoli, e ci sono i più grandi interpreti privati dell'arte contemporanea torinese, come la Fondazione Merz o la Sandretto Re Rebaudengo.
Spero che la Città sappia già di avere un gran patrimonio e non vada dietro alle grandi etichette internazionali, come il MoMA e come il Guggenheim, che possono valorizzare la nostra città, ma che, ad oggi, non sono di per sé strategiche per rilanciare un polo che già esiste.
Spero che, nei prossimi anni, avremo tempo di vedere la realizzazione di un polo di arte contemporanea pubblico, che aggreghi tutta l'esperienza che questa città, negli anni, è riuscita ad acquisire.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla trattazione degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Viano, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Scusi, Assessore, non so se sia un refuso, ma leggo che si fa riferimento ad un avviso pubblicato il 17 agosto. È corretto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È corretto.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
presenti 33, favorevoli 32, astenuti 1.
L'emendamento n. 1 è approvato.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Viano, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
presenti 33, favorevoli 32, astenuti 1.
L'emendamento n. 2 è approvato col medesimo esito dell'emendamento n. 1.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Viano, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
presenti 33, favorevoli 32, astenuti 1.
L'emendamento n. 3 è approvato col medesimo esito.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Pongo in votazione il provvedimento comprensivo degli emendamenti testé approvati:
presenti 34, favorevoli 33, astenuti 1.
La proposta di deliberazione è approvata.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
L'immediata eseguibilità è concessa col medesimo esito.
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