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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2008-04876
"RILOCALIZZAZIONE DELL'ECOCENTRO AMIAT DI CORSO MONCALIERI 260" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE FERRARIS IN DATA 25 LUGLIO 2008.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200804876/02, presentata in data 25 luglio 2008, avente per oggetto:
"Rilocalizzazione dell'Ecocentro AMIAT di Corso Moncalieri 260"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Rispondono gli Assessori Mangone e Sestero.
Credo che l'Assessore Viano abbia lasciato una nota scritta ai Colleghi.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Abbiamo effettuato una raccolta di atti e documenti, sulla base dei quali proverò ad abbozzare una risposta, che eventualmente l'Assessore Sestero potrà poi integrare, rispondendo per la parte di sua competenza.
La questione riguarda la rilocalizzazione dell'Ecocentro AMIAT di Corso Moncalieri, che è già stato talvolta oggetto di discussione nella Commissione competente e, precisamente, la VI.
Abbiamo già svolto degli incontri in Circoscrizione, l'ultimo dei quali meno di due settimane fa.
Il Consiglio della Circoscrizione 8 (San Salvario-Cavoretto) ha approvato un ordine del giorno, che non so se sia successivo o precedente alla presentazione dell'interpellanza; in ogni caso, con quest'ordine del giorno, la Circoscrizione dichiara di aver individuato l'area "ex giostrai" come area utile ad ospitare l'Ecocentro, unitamente al luogo dove ospitare i mezzi AMIAT, ed anche che, a parte quello, non vi siano altri luoghi idonei nella Circoscrizione. Il Settore Patrimonio e Urbanistica della Città di Torino ha svolto numerose ricerche in quell'area.
Desidero precisare all'interpellante che non sto facendo tutta la cronistoria, poiché immagino che, essendo la prima volta che affrontiamo l'argomento, sappia già tutto rispetto alle ragioni che hanno originato lo spostamento dell'Ecocentro.
Partiamo dal fatto che, oggi, si trova nell'Ambito Villa Glori, in Corso Moncalieri n. 260, e che, dopo un'attenta riflessione da parte del Settore, come ho detto prima, si è invece individuata una parte dell'area "ex giostrai" per rilocalizzare l'Ecocentro, con annesso centro operativo AMIAT, perché, innanzitutto, si è partiti dalla considerazione di quanto sia necessario un ecocentro, in quell'area, e contemporaneamente indispensabile anche un centro operativo, da parte di AMIAT, per servire la parte collinare della città.
Nel primo punto dell'interpellanza, il Consigliere chiede di sapere quale sarà la rilocalizzazione dei giostrai e anche quando potrà avvenire. Ebbene, da una nota che mi è pervenuta, leggo che questo problema è già stato affrontato dall'Assessorato allo Sport, che l'area individuata per la ricollocazione dei giostrai sarebbe quella della Pellerina, che il Progetto Esecutivo era già stato approvato nel 2007, ma che le note questioni di Bilancio non consentono, ad oggi, la realizzazione dello spazio individuato, appunto, alla Pellerina.
Evidentemente, ciò blocca anche la realizzazione del parcheggio a raso nella restante area dei giostrai, che - ricordiamo - è di circa 5.000 metri quadrati, 2.000 dei quali verrebbero adibiti ad ecocentro e centro operativo AMIAT, quindi, è chiaro che tutto il ragionamento si concluderà nel momento in cui sarà realizzata l'area che ospiterà i giostrai.
Invece, per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, non sono d'accordo sul fatto che quella Circoscrizione sia servita dall'Ecocentro di Via Zino Zini, perché le distanze sono importanti, in questa materia, quindi il cittadino sarà sicuramente poco incentivato, nel momento in cui deve trasportare i propri ingombranti da una parte all'altra della città. Pertanto, riteniamo che l'Ecocentro debba stare sulla sponda destra del fiume e in quell'area, in primo luogo, per ragioni di carattere ambientale (per favorire i cittadini a servirsi, appunto, dell'Ecocentro), e, in secondo luogo, perché in quella zona è indispensabile un centro operativo, proprio per le ragioni anzidette, ovvero di servizio alla collina torinese.
Per quanto riguarda l'ultimo punto, invece, mi rimetto alla decisione del Consiglio e del Presidente della Commissione, che, tra l'altro, ha affrontato l'argomento prima dell'estate; in ogni caso, se si ritiene di voler fissare una nuova riunione di Commissione, non mi sottrarrò sicuramente.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'Assessore Sestero non ritiene di dover aggiungere ulteriori elementi a quanto già riferito dal Collega.
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Non posso dichiararmi molto soddisfatto della risposta dell'Assessore (e dico solamente "non molto soddisfatto" per non dire "affatto"), perché l'elemento prioritario di quest'interpellanza non era tanto la ricollocazione in una sede specifica (benché fosse indicata nelle premesse) quanto la necessità di concludere un iter progettuale esecutivo, che prevede, di fianco ad un edificato recentemente costruito, la realizzazione di un giardino, a spese degli operatori privati, che darebbe lustro alla zona.
Invece, attualmente ciò non è possibile, proprio perché in quella zona è presente un ecocentro temporaneo, che - ricordo - fu deciso di spostare temporaneamente, dalla zona sottostante, vicino all'area del deposito del sale, poiché dall'altra parte bisognava anche intervenire, e si è intervenuti principalmente da quel lato, ovviamente, a danno dell'operatore privato, il quale versa comunque degli oneri, sia di concessione sia di urbanizzazione dell'area attorno, e li verserà pure per lo spostamento e la realizzazione definitiva dell'Ecocentro.
Ebbene, considerando la carenza di denaro pubblico, sarei portato a suggerire di accettarli senza far realizzare alcunché, nel senso che, forse, sarebbe quasi più conveniente; oltretutto, Assessore, non si comprende quale logica sia stata seguita per la ricollocazione di quell'Ecocentro, che dovrebbe servire la Circoscrizione 8 - e non la collina, altrimenti non saprei spiegarmi il motivo per cui sia stata individuata quella zona piana per ricollocarlo -, dal momento che, dal punto di vista viabilistico, non è poi tanto baricentrica e comoda, come lei ha detto prima.
Vorrei ricordarle, inoltre, che siamo ai limiti della città, verso Moncalieri, in una zona altamente abitata, ma, soprattutto, densamente trafficata a tutte le ore del giorno; perciò, mi sembra un po' difficile che risulti comodo arrivarci per tutta l'area collinare, intanto, perché siamo ai bordi della collina, e a maggior ragione, poi, per l'area di San Salvario, che fa parte della Circoscrizione 8, ma si trova in un'altra zona.
Questo aspetto mi preoccupa, perché gli studi prospettati, tra l'altro, in aree anche più vicine, porterebbero a trovare altre soluzioni, ma Via Zino Zini è certamente a costo zero e, quindi, incamerando gli oneri versati dall'operatore per questo centro, il Comune li incasserebbe direttamente.
Ricordo che, non solo il Piano Urbano del Traffico prevede un parcheggio a raso nell'area in questione, ma anche il Piano Regolatore. Quindi, per accettare una destinazione in tal senso, occorrerebbe quantomeno un ritocco normativo, che potrebbe essere concesso pure alle aree dei privati, come quelle oggetto di studio da parte degli Uffici Comunali, quali, ad esempio, "Vivai Erba", "Sisport Lido" (questa potremmo evitarla, in quanto esondabile) o l'area lungo Corso Moncalieri (proprietà "Gelateria Re Sole"), oppure ancora Via Sabaudia (1.000 metri quadrati, forse, sono un po' pochi, ma, essendo comunale, perlomeno non costerebbe); insomma, penso che queste aree potrebbero essere assolutamente identiche e fruibili e suscitare interesse, diventando probabilmente anche appetibili.
Il motivo è che gli operatori potrebbero mettersi insieme e generare anche profitto nei confronti dell'Amministrazione, o, se non proprio profitto, perlomeno, minori spese.
La critica mossa ad alcune di queste aree è che siano di proprietà privata, come se la proprietà comunale fosse, di fatto, più comoda; in realtà, vorrei ricordarle che la proprietà comunale ha un vincolo urbanistico, come pure le proprietà private. Tuttavia, quando si dichiara che la proprietà privata sarebbe una contrarietà, come pure la presenza di alberi d'alto fusto, ad esempio, davanti alla gelateria "Re Sole", devo dire che sono andato a verificare personalmente e che non ho visto alberi d'alto fusto laddove sarebbe ubicabile questo Ecocentro; ritengo che siano alberi giovani, anche se potrebbe essere una mia interpretazione, in quanto non sono un esperto di verde, ma sono convinto che si tratti di alberi che si potrebbero trapiantare e spostare da un'altra parte.
Infine, Assessore, vorrei ricordarle che la petizione è stata presentata da persone, le quali non penso si siano inventate il problema, semmai, l'hanno evidenziato.
La sua risposta, quindi, non può trovarmi soddisfatto, anche perché ho chiesto di conoscere i tempi, ma non mi sono stati forniti.
Se la ricollocazione dei giostrai risale al 2007, ben venga, però, costa anche quello, pertanto, suggerisco d'iniziare a spostare loro con il denaro che l'operatore dovrebbe destinare all'Ecocentro, in modo da ottenere perlomeno un risultato, ovvero il sito dei giostrai.
Rispetto alla questione della previsione del parcheggio, siccome si tratta di un parcheggio a raso in parte già esistente, anche quello potrebbe essere realizzato con la minima spesa.
Infine, credo che potremmo ulteriormente riflettere sull'Ecocentro; d'altronde, finora, gli abitanti delle zone che ne erano sprovviste, come la Circoscrizione 8, si recavano da altre parti, come me, che ci vivo, e che, appunto, mi reco presso un altro ecocentro, senza che qualcuno mi chieda il passaporto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Quindi, Consigliere Ferraris, intende richiedere un approfondimento dell'interpellanza?

FERRARIS Giovanni Maria
Sì, Presidente; desidererei un approfondimento in Commissione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Mangone, per una breve replica.

MANGONE Domenico (Assessore)
Per le mie competenze, non posso che ribadire l'importanza, per AMIAT, di poter disporre di centro operativo ed ecocentro, in quella zona. Poi, dal mio punto di vista, l'area può essere quella dei giostrai come pure un'altra, poiché la mia posizione è sempre stata questa, anche in termini ufficiali, come ho avuto modo di ribadire in Commissione, benché l'Assessore Viano - l'interpellante avrà potuto notare che l'analisi comprende una decina di aree - faccia notare come, fra tutte le aree considerate, la più idonea sia risultata quella dei giostrai.
Per il momento, la questione dei giostrai non si pone, Consigliere, perché 2.000 dei 5.000 metri quadrati attualmente occupati andrebbero all'Ecocentro, mentre gli altri resterebbero nella disponibilità dei giostrai, e ciò consentirebbe di spostare l'Ecocentro di Corso Moncalieri n. 260, di realizzare le opere di urbanizzazione previste come, appunto, il giardino e quant'altro, nonché di introitare le somme previste dal Piano convenzionato, il cui impegno vale fino al giugno 2009.
Mi sembra che il quadro possa reggere, mentre restano in sospeso il parcheggio a raso e la questione relativa alla destinazione finale dei giostrai; intanto, però, due pezzi importanti di tutta la vicenda non avranno tempi lunghissimi.
Comunque, considerato che la Commissione (riunitasi a maggio o a giugno, non ricordo bene) aveva programmato una serie di attività, che non so se abbia poi effettivamente svolto, non ho problemi a riportare la questione in Commissione, dove verrò a discuterne ben volentieri, pur avendo appena chiarito la nostra posizione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Considerandola discussa per l'Aula, l'interpellanza viene rinviata in Commissione per gli approfondimenti richiesti.
L'interpellanza è discussa.
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