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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2007-07736
VARIANTE STRUTTURALE N. 151 AL P.R.G.. REVISIONE ATTIVITA' AMMESSE E RELATIVE MODALITA' DI ATTUAZIONE NELLE AREE PER INSEDIAMENTI PRODUTTIVI RICOMPRESE NELLE AREE NORMATIVE IN, M2, MP. APPROVAZIONE DOCUMENTO PROGRAMMATICO, AI SENSI DELLA L.R. N. 1/2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200707736/09, presentata dalla Giunta Comunale in data 13 novembre 2007, avente per oggetto:
"Variante strutturale n. 151 al PRG. Revisione attività ammesse e relative modalità di attuazione nelle aree per insediamenti produttivi ricomprese nelle aree normative IN, MP2, MP. Approvazione documento programmatico ai sensi della L.R. n. 1/2007"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico che in data 17/7/2008 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula.
La parola all'Assessore Viano, per l'illustrazione.

VIANO Mario (Assessore)
Come è già emerso nel dibattito in Commissione, si tratta dell'avvio della procedura, attraverso una deliberazione programmatica, che, ai sensi della nuova disciplina regionale, verrà sottoposta - trattandosi di Variante di carattere strutturale - alla Conferenza di Pianificazione, così come previsto dalla nuova normativa.
Per quanto riguarda i contenuti, in grandissima sintesi, si tratta di proporre, con l'occasione, una generalizzazione dell'apertura, attraverso l'Accordo di Programma sulle aree acquisite da FIAT. Abbiamo concesso la possibilità di insediare, nelle aree industriali, attività complementari allo sviluppo dell'iniziativa industriale, naturalmente, previa proposizione di un piano di inquadramento dell'insediamento del nuovo insediamento sull'intera area e di un piano esecutivo che dia conto del rispetto degli standard urbanistici e dei vincoli legati alle nuove destinazioni d'uso, ammesse.
Perciò, come accennato, si tratta dell'avvio di un percorso che, a valle del primo assenso della conferenza di pianificazione, vedrà la definizione del testo della proposta di Variante in termini normativamente compiuti; per il momento, è un atto di puro indirizzo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Cerutti.

CERUTTI Monica
Mi sembra che l'Aula stia prestando ben poca attenzione nei riguardi di una Variante che, invece, è molto importante, perché, come ha detto l'Assessore Viano, inizia un percorso per cui questa Variante strutturale adotterà quanto recentemente introdotto dal punto di vista della normativa.
Credo che la questione meriti un intervento, in quanto sappiamo che tale Variante è collegata alla Variante n. 115, peraltro già votata, che però non era una Variante strutturale, con la quale venivano diminuiti gli indici; invece, con questa vengono aumentati... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, vi è un aumento dell'indice di edificazione (pari a 0,8 mq), giustificato dal fatto che si tratti di aree per le quali, molto probabilmente, i privati dovranno sostenere dei costi di bonifica, quindi, in questo senso, si cerca di andare incontro alle loro esigenze.
Il nostro voto sarà favorevole, ma vorremmo riuscire a seguire bene l'iter, anche perché, forse, non è molto chiaro ai Consiglieri (magari, lo sarà di più all'Assessore) come questa Variante venga ad inserirsi nella discussione più generale sulle linee urbanistiche citate prima dal Sindaco, in quanto sappiamo di avere l'esigenza di recuperare delle aree dismesse, sebbene non tutte le aree industriali in questione siano inoperanti, visto che alcune di esse sono attualmente attive.
Poi, nella deliberazione si dice che erano già state sentite le Organizzazioni Sindacali e altri soggetti; ebbene, seguendo ovviamente le corrette modalità operative, ritengo che sarebbe opportuno risentirli, anche a fronte della modificazione delle esigenze produttive, proprio perché la Variante comprende parecchie aree, alcune delle quali decisamente importanti per la nostra città, per cui chiederei di continuare a monitorarle, appunto, non da soli, ma con altri soggetti, per comprendere meglio dove vogliamo andare.
Perciò, da questo punto di vista, non possiamo che accettare la trasformazione dell'indice di edificazione da 0,7 a 0,8 mq, nel senso che si va in qualche modo incontro ai costi di bonifica.
Sicuramente, questa è una di quelle Varianti in qualche modo legate allo sviluppo della città e per questo importanti; quindi, onde evitare di dover pensare, un giorno, di non aver ben capito che cosa abbiamo votato oggi, ritengo opportuno avviare adesso questo iter, dopodiché, discuteremo più approfonditamente su come si possa andare ad integrare con tutte le altre modifiche che man mano porteremo avanti, proprio per avere un'idea complessiva della città, tenendo presente che l'utilizzo delle aree dismesse è una delle questioni centrali.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Credo che questa Variante meriti la giusta attenzione, che peraltro ha avuto in tutte le fasi, da quella della predisposizione a quella della riflessione, che ha portato l'Assessore a sospenderla in Commissione, per poi riportarla alle audizioni che, per un certo periodo, si sono susseguite; è proprio da lì - ritengo -, inversamente a quanto appena detto, che è partito un percorso nuovo, il quale, da un lato, ci permette di essere considerati (perlomeno, così mi auguro), dalle realtà operative e industriali, anche per quelle parti dismesse che però interessano le industrie cittadine, quali interlocutori attivi e affidabili, anche in virtù di questo grosso impegno che stiamo mettendo in atto, e, dall'altro lato, ci permette di offrire alle future Amministrazioni delle prospettive di cambiamento che si renderanno necessarie, per la città di Torino.
Tali prospettive, soprattutto nelle aree industriali, in quelle a terziario, laddove sarà necessario, con questa Variante potranno ottenere i dovuti riguardi e i giusti spazi.
Ritengo fondamentale approvare questa Variante, e ringrazio anche per gli accorgimenti presi con degli emendamenti che, in qualche modo, hanno accordato anche delle esigenze più limitate, ma certamente facenti parte del tessuto economico cittadino, che permetteranno anche qualche estensione o variazione, laddove sarà possibile, nei preesistenti e consolidati ambiti edilizi a residenziale, con la presenza di piccoli insediamenti artigianali o misto-produttivi.
Infine, desidero ringraziare l'Assessore per essersi inizialmente fatto parte diligente ed aver portato in Commissione, con la Variante n. 115, anche gli emendamenti, leggendoli e commentandoli, dimodoché, con la sua corretta interpretazione, sono riuscito a comprendere ciò che avevo fatto fatica a capire in quanto riguardavano l'Allegato 1bis, e poi anche perché essi riprendono in qualche modo quanto avevamo sostenuto, sia io sia altri Colleghi.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Ho a lungo sostenuto, in Commissione, la necessità di rivedere questa Variante strutturale, in futuro, poiché oggi andiamo a fare una conversione da industriale a misto o misto-industriale (non considerato più quale capannone, ma industriale dal punto di vista delle industrie moderne che possono tranquillamente svilupparsi all'interno di abitazioni normali, insieme ad Eurotorino, che è recettivo) e attività connesse a quelle svolte nell'insediamento.
In un'ottica di maggiore integrazione della città e per evitare che durante la notte possano esistere zone completamente abbandonate, chiuse, non abitate e quindi non sorvegliate, penso che, in un futuro non lontano, sarà bene ripensare a questa Variante per verificare l'opportunità o meno di integrare queste zone con insediamenti abitativi; cioè, se agevoliamo quanti lavorano in modo da esser più vicini al proprio posto di lavoro, in ogni caso solleviamo la città da spostamenti che la vedono interessata tanto pesantemente tutti i giorni e, quindi, se ne avrebbe forse un beneficio anche a livello di traffico.
Per quanto riguarda gli indici e, in particolare, rispetto allo 0,8, si tratta comunque di una riduzione, perché, se non ricordo male, quello attuale è 1,35; poi, qualora si permettesse di dare anche dell'abitativo, ritengo che si potrebbe arrivare tranquillamente a 0,7.
Riguardo all'impegno economico richiesto agli operatori per l'eventuale bonifica, non penso che questa debba essere considerata, in quanto un terreno acquistato non bonificato di per sé ha un valore nettamente inferiore ad un terreno acquistato già bonificato. Senz'altro, vedo di buon occhio questa Variante e mi auguro che in un futuro non troppo lontano potremo ridiscuterla.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Viano, per la replica.

VIANO Mario (Assessore)
Mi pare che i primi interventi, nel complesso, fossero orientati a sostenere pienamente l'atto deliberativo. Nell'ultimo si rileva, invece, l'opportunità di estendere questo allargamento di funzioni ammesse nelle aree a destinazioni produttive anche alla residenza per migliorare il mix funzionale, quindi la continuità di presenze e di presidio residenziale. La ragione prima - poi ce ne sono molte subordinate - che ci ha indotto ad escludere, in questa fase, le destinazioni residenziali è proprio quella di sottrarsi all'accusa (mettiamola così in parole un po' forti) di aver surrettiziamente consentito l'ampliamento significativo delle destinazioni residenziali su aree storicamente destinate ad ospitare attività produttive.
Abbiamo inteso mantenere rigorosamente le destinazioni ammesse nel perimetro delle attività accessorie, strettamente connesse allo sviluppo moderno dell'attività produttiva, senza modificare la destinazione d'uso storica. Quindi, si tratta di adeguare il mix funzionale ammesso alle nuove caratteristiche che l'attività produttiva ha assunto nel mondo. Non a Torino o in Europa, ma nel mondo.
Il rischio che una prevalenza di destinazione residenziale - ove, ovviamente, la stessa fosse resa possibile - produrrebbe surrettiziamente una conversione verso un'attività diversa da quella a cui sono destinate attività produttive, economiche in senso lato, ci ha indotto ad escludere la destinazione produttiva. Certamente, riservandoci, in seconda battuta, di valutare la possibilità di ammetterne quote, ma, naturalmente, quando il rischio di una riconversione non produttiva, non economica, ma residenziale, sia definitivamente allontanata o tenuta sotto controllo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla trattazione degli emendamenti.
L'emendamento n. 01, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 01:
(Presenti 35 favorevoli 35).
L'emendamento è accolto.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 1:
(approvato con lo stesso esito).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 2:
(approvato con lo stesso esito).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Viano, recita:

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 3:
(approvato con lo stesso esito).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione il provvedimento comprensivo degli emendamenti testé approvati:
(Presenti 33 favorevoli 33)
La proposta di deliberazione è approvata.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Stesso esito per l'immediata eseguibilità.
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