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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Settembre 2008 ore 15,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2008-04293
"CERIMONIA DI APERTURA DEL XXIII CONGRESSO MONDIALE DI ARCHITETTURA ED EVENTI COLLATERALI AL CONGRESSO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE FERRARIS IN DATA 7 LUGLIO 2008.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200804293/02, presentata in data 7 luglio 2008, avente per oggetto:
"Cerimonia di apertura del XXIII Congresso Mondiale di Architettura
ed eventi collaterali al congresso"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Risponde l'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
La premessa generale che devo fare, per dar conto delle ragioni che ci hanno indotto a chiedere espressamente all'Ordine degli Architetti della provincia di Torino di fornire risposte puntuali, è che la Città di Torino ha ospitato il Congresso Mondiale, ma non lo ha organizzato, anzi, nell'insieme degli Enti istituzionali coinvolti anche nel sostegno finanziario (complessivamente modesto, rispetto ad altre iniziative), assieme a Regione, Provincia e Camera di Commercio ha affidato all'Ordine degli Architetti il compito di rappresentare il territorio in senso lato.
Quindi, abbiamo sostenuto l'Ordine degli Architetti nel rivendicare visibilità, spazio e potere, nel senso di rilevanza negli organi decisionali, ma abbiamo riconosciuto un'assoluta autonomia operativa a questi organismi, al di là di una valutazione generale che abbiamo condotto sul programma delle iniziative.
In relazione all'interpellanza, abbiamo indirizzato all'Ordine degli Architetti il suo contenuto e leggerei le risposte che ci sono state fornite, riservandomi di consegnare il testo all'interpellante.
Per quanto riguarda "... i motivi per i quali è stato ritenuto di non dover estendere ai componenti del Consiglio Comunale l'invito di partecipazione alla cerimonia di apertura del XXIII Congresso Mondiale di Architettura e di celebrazione del 60° anniversario della Fondazione dell'UIA", la risposta dell'Ordine degli Architetti è stata la seguente: "Il numero e la categoria di appartenenza degli invitati alla cerimonia di apertura del XXIII Congresso Mondiale di Architettura sono stati unilateralmente decisi dalla società ICAR del Consiglio Nazionale degli Architetti (l'organismo che con l'UIA ha sottoscritto il Protocollo sulla base del quale è stato assegnato all'Italia - e per l'Italia a Torino - il Congresso del 2008), come mandatario esclusivo del contratto stipulato con l'UIA. Il Consiglio Nazionale degli Architetti ha affidato a questa società la gestione organizzativa degli eventi congressuali comprendenti anche tali cerimonie. Ogni chiarimento in merito può essere fornito unicamente dal suo amministratore, architetto Leopoldo Freyrie".
Capisco che questa possa sembrare una risposta pilatesca, come usa dirsi in questi casi, ma va detto che la gestione finanziaria dell'operazione non è stata facilissima, perché è chiaro che i costi connessi alla realizzazione di eventi di questa portata sono elevati, per cui l'atteggiamento del Consiglio Nazionale degli Architetti è stato di una certa misura e può essere censurato, perché sapendolo a priori si poteva tentare un intervento, ma a posteriori possiamo solo dare un giudizio.
Al secondo quesito, "per quali fondate ragioni è stata annullata la mostra 'Michelangelo architetto' prevista quale evento collaterale al Congresso e quale la causa dell'atteggiamento passivo dell'Amministrazione che non si è attivata per individuare una soluzione ai problemi ostativi e quindi consentire comunque lo svolgimento di un rilevante evento", ha risposto Bedrone, Presidente dell'Ordine degli Architetti.
"La mostra non è stata organizzata direttamente dal responsabile della manifestazione Off Congress, ovvero la Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Torino, ma è stata ad essa proposta dalla società New Work 2006 che rappresentava la Fondazione Michelangelo, proprietaria dei disegni, come evento integrativo del calendario. La proposta non comportava alcuna spesa a carico della Città o della Fondazione dell'Ordine, essendo il suo costo, a dire del proponente, completamente coperto da sponsorizzazioni. Come unica richiesta, la disponibilità di una sede prestigiosa che la Fondazione dell'Ordine ha prontamente trovato grazie alla preziosa collaborazione della Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali, che ha offerto di ospitare la mostra all'interno del Palazzo Reale, nell'appartamento detto di Madama Felicita, al puro costo del personale necessario ad assicurare la custodia delle preziose opere e della certificazione relativa all'allestimento. Ma il proponente non ha accettato di accollarsi questi costi ed ha deciso di ritirare la propria offerta pochi giorni prima del giorno previsto per l'apertura della mostra, quindi, né la Città di Torino, né la Fondazione dell'Ordine sono state messe in grado, a pochissimi giorni dall'inaugurazione (che comunque non avrebbe potuto aver luogo per l'esiguità del tempo rimasto), di rimediare ad una situazione per la quale non hanno alcuna responsabilità.
In ogni caso, va precisato che sarebbero stati esposti soltanto n. 16 disegni di Michelangelo, che la durata prevista era soltanto di 5 giorni, poi portati, "forse" - tra virgolette - a 15 e che, in considerazione del gran numero di eventi collaterali (oltre 60), collegati al Congresso, la mostra avrebbe rischiato di avere poca visibilità. In qualsiasi altro momento sarà comunque possibile portare a Torino questa mostra, stabilendo con il proponente precise e non lacunose condizioni che soddisfino tutte le parti coinvolte".
Su questo non avrei altro da aggiungere, perché si è trattato della fase a ridosso del Congresso, che naturalmente è stata molto concitata e nella quale il gran numero di iniziative collaterali hanno reso il recupero di situazioni, che all'ultimo si sono ritratte, molto difficili e complicate.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ferraris.

FERRARIS Giovanni Maria
Sul primo punto, non ho nulla da aggiungere a quanto già detto, se non che, avendo noi dedicato tempo (quindi lavoro di Commissione piuttosto che dell'Amministrazione), oltre che risorse economiche certamente ben spese, mi sarei aspettato un po' più di attenzione da parte dell'Ordine degli Architetti che, anche se non è stato direttamente l'organizzatore, credo che avesse voce in capitolo e quindi sarebbe potuto intervenire.
Sull'altro aspetto, non so se se ne occuperà l'Assessore Viano o l'Assessore Alfieri, ma sono ben lieto di sapere che si potrà nuovamente proporre la mostra "Michelangelo architetto". Leggendo alcuni passi dei giornali, mi ero dispiaciuto che non potesse rientrare in un contesto in cui Torino è stata teatro mondiale di un avvenimento importante, perché avrebbe prodotto una valorizzazione ancora più forte dell'evento, ma questo non significa che non potremo proporla in futuro.
Sui giornali alcuni Colleghi di opposizione si sono permessi di fare degli appunti all'Assessore Alfieri e volevo capire come fossero andati i fatti; è stata fatta chiarezza e ammetto che era difficile trovare delle soluzioni in quel momento: forse, se lo avessimo saputo prima si sarebbe potuto fare qualcosa. In ogni caso, l'importante è sapere che, se sarà possibile, in futuro godremo di queste opere di Michelangelo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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